Monthly Archives: febbraio 2008
J.T. LEROY e la fiction nella fiction
“Ingannevole è il cuore più di ogni cosa” di J.T. Leroy è un romanzo che ha fatto impazzire i lettori più disparati: la storia autobiografica di un ragazzo appena ventenne, cresciuto da una madre prostituta e tossicomane fra abusi sessuali e violenze di ogni tipo. Si parlava di una grandissima promessa della letteratura, un giovane in grado di fare della narrativa una catarsi e al contempo uno strumento artistico di profondo valore. Leroy ha una storia di vita che sembra già di per sé un romanzo, una disastrata fiction partorita dalla mente del Palahniuk di turno. Il 22 giugno scorso
Papiri o prestampati?
Oggi copio: parlo di schede di lettura, prendendo spunto da due blog molto diversi tra loro, con opinioni opposte. Sul blog della piccola casa editrice “I Sognatori”, l’editore e autore Aldo Moscatelli afferma: Sostengo da sempre che le case editrici dovrebbero spiegare a un esordiente i motivi per i quali non è possibile pubblicare un lavoro. Continuo a pensarlo, quindi gli autori dei lavori cartacei riceveranno una doverosa motivazione, che ad ogni buon conto altre case editrici non offrono. Aldo è sempre stato orgoglioso di fornire responsi dettagliati a chi invia il proprio manoscritto; come scrittore è sempre
Trofeo RiLL 2008
Salve a tutti! Segnalo, per chi se lo fosse fatto sfuggire, che il 15 aprile prossimo scadrà il termine massimo per l’invio dei propri elaborati al Trofeo RiLL – Riflessi di Luce Lunare, premio letterario dedicato alla narrativa fantastica in generale e decisamente quotato nell’ambiente. I racconti potranno essere di qualunque genere fantastico (fantascienza, fantasy, horror e variabili intermedie di ogni tipo), purché contengano – appunto – elementi che vanno al di là del reale. Il bando è qui e, per gli appassionati di fumetti o giochi di ruolo, ricordate che la premiazione avverrà al Lucca Comics and Games (non
Editori in fiera – Stampalternativa (II)
È online la seconda parte dell’intervista a Marcello Baraghini, fondatore e direttore editoriale di Stampalternativa. In questa seconda tranche, Baraghini spende qualche parola in più sui Bianciardini, dei quali tornerò ad occuparmi nei prossimi giorni, esplicita la sua idea di editoria – impegno, dissidenza, provocazione, qualità – e attacca chi, tra scrittori ed editori, ha fatto del disimpegno e del manierismo una bandiera fin troppo facile da far svolazzare. Leggi il testo completo Inoltre, Baraghini ci dà un breve esempio del lavoro in una casa editrice, e spezza una lancia in favore di una figura molto sottovalutata, se non rifiutata:
Alice nel paese dei Feed
Da qualche tempo, una domanda mi ronzava nel cervello: cosa saranno mai quelle macchie arancioni che ogni tanto appaiono alla mia vista periferica, quando navigo online? Più precisamente: …questa? Non era esattamente un dilemma amletico, diciamo un mezzo pensiero svolazzante che sarebbe diventato una vera e propria domanda solo quando non avrei potuto fare a meno di ignorarlo ancora. E il momento è giunto! Grazie alla solerzia killercritica di Gamberetta, anche il blog di Studio83 può sfoggiare la macchiolina misteriosa. La verità è che mi sto facendo una cultura sui FEED solo in questi ultimi giorni, e prima che sveli
Fuga o contrattacco?
Sull’Internazionale uscito oggi, è riportata una parte dell’intervento di Mario vargas Llosa pubbicato dalla rivista messicana “Letras”: “Svago, magia, gioco, esorcismo, ribellione, sete di libertà e piacere, immenso piacere: la capacità d’inventare storie è un tratto distintivo dell’uomo, quello che più di ogni altro esprime la nostra condizione di esseri privilegiati: siamo gli unici su questo pianeta (…) capaci di aggirare i limiti naturali della nostra condizione, che ci condanna ad avere una sola vita, un solo destino. E tutto grazie a quest’arma utile: la fiction.” Sono parole bellissime! Poi apro l’intervista a Baraghini – è la parte che pubblicherò
I Bianciardini – Come si diventa un intellettuale
I “Bianciardini” sono libretti contenenti brevi interventi di Luciano Bianciardi , “voce forse più libera, autentica e innovatrice del Novecento italiano” (dalla biografia contenuta nei Bianciardini). Nessuno come i creatori dei Bianciardini può descriverli e spiegarne le origini, per cui rimando alle parole di Ettore Bianciardi e Marcello Baraghini: vale la pena di leggerli, per accorgersi come le battaglie o le idee per una cultura più vitale possono essere svolte altrettanto efficacemente sia con la penna che con l’arma della pubblicazione, e che in Italia, purtroppo, sono battaglie costrette a ripetersi a distanza di decenni. L’unica cosa che mi sento
Editori in fiera – Stampalternativa
Per il consueto appuntamento con le interviste realizzate alla Fiera del Libro di Roma, proponiamo una casa editrice – e un editore – dalla storia appassionante e controversa, quasi leggenda nel suo ambiente: Stampa Alternativa, fondata e diretta da Marcello Baraghini. Fin dall’esordio nei primi anni Settanta, Stampa Alternativa si è distinta per il piglio provocatorio delle sue pubblicazioni, sempre coraggiose e innovative tanto nel formato quanto nei contenuti. Tra le loro iniziative più famose, la “Collana millelire”, il progetto “Libera Cultura“ e la recente campagna “Libri puliti” contro le case editrici a pagamento. Leggi il testo completo Senza
Emilio Salgari
Ovunque ci siano esordienti che raccontano la loro esperienza, ci sono anche fiumi di lamentele verso gli editori. "Quell’editore mi ha rifiutato il manoscritto", "Quell’editore mi ha chiesto tremila euro di contributo per pubblicare", "Quell’editore ha osato editarmi" ecc. Accanto alle lamentele, un diffuso, nostalgico adagio: ah, se fosse tutto come un tempo! Tanti anni fa le cose non andavano così! Ecco, oggi sono qui a confutare questa tesi dimostrando, tra il serio e il faceto, che a quei tempi c’era chi se la passava molto peggio: Emilio Salgari, star della letteratura di intrattenimento italica, autore di cicli e saghe
EDITORI IN FIERA – LIETOCOLLE
Dopo una breve assenza, continuamo la pubblicazione delle interviste realizzate a Roma, raccolte nella miniserie “Editori in Fiera”. Questa volta è il turno di Lietocolle, rappresentata da Diana Battaggia, che nel suo discorso ha evidenziato alcuni aspetti molto interessanti rimati fin’ora un po’ in ombra rispetto ad altri. Mi è sembrato molto bello che questi elementi siano stati portati alla luce nell’ambito di un discorso sulla poesia, un genere che “non fa cassetta”, come ha ammesso Diana, ma che forse è il simbolo di un’avanguardia anche nella proposta di soluzioni.Leggi il testo completoUn esempio? Il ruolo della scuola nell’invito alla






