Monthly Archives: ottobre 2009
Editori a tempo determinato
"Lo sfruttamento del precariato: una piaga del mondo editoriale": questo il titolo di un breve articolo apparso sul portale Booksblog a proposito di una politica editoriale ormai tristemente diffusa: sfruttare la "manodopera" sottopagata per i compiti più disparati. Non parliamo solo di amministrazione, commissioni o di tutte quelle mansioni a "bassa responsabilità" solitamente affidate a uno stagista, ma anche di lavoro sul testo, correzione di bozze, addirittura di editing e traduzioni. Purtroppo, a Booksblog hanno proprio ragione: il modo di lavorare di molte case editrici è una vera e propria piaga che pesa tutta sulla qualità dei testi pubblicati e
Nuovi scrittori, nuovi lettori
Vi segnalo un pezzo apparso sul blog dell’Internazionale, dal titolo "Nuovi scrittori, nuovi lettori". Nel video, lo scrittore Andrew Sullivan parla dello scrivere su un blog, dove la chiave è "scrivere senza pensare che si stia scrivendo", con un nuovo tipo di approccio a metà tra scivere e parlare che Sullivan definisce "un-selfconscious". La scrittura del blog è "very rough", non rifinita, e "seemes to be unfinished". Il blog nello scrittore porta anche altri tipi di cambiamento: non ci sono la lentezza, la profondità, la calma necessarie a formarsi un’opinione articolata, che sono alcuni attributi importanti della lettura su carta.
Per non dimenticare Antonio Russo
Oggi ricorre l’anniversario della morte di Antonio Russo. Il suo corpo fu ritrovato il 16 ottobre 2000 in Cecenia, con evidenti segni di tortura, riconducibili ai metodi dei servizi segreti russi. Russo era un giornalista free lance, per scelta non era iscritto all’Ordine e ha lavorato per Radio Radicale coprendo alcuni dei peggiori conflitti degli anni ’90, dal Ruanda, all’Algeria, alla Bosnia. Sono molto affezionata al ricordo di quest’uomo e del suo lavoro, quando lo ascoltavo andavo ancora a liceo e ricordo bene quando, durante la pulizia etnica compiuta dei serbi in Kosovo, fu l’unico giornalista a rimanere a Pristina
Mostruosamente Studio83 :-)
Da qualche tempo, abbiamo tra i link amici il banner "Contro i nuovi mostri", che fa capo alla "campagna di resistenza" promossa da Oliviero Beha e dalla sua casa editrice Chiarelettere. Questo censimento web delle "associazioni culturali che non mollano" vuole tenere insieme "partigiani" di valori scomparsi che si oppongono alla crisi che è prima e soprattutto culturale, e solo dopo politica. Le adesioni sono centinaia, e quelle giunte in tempo utile sono state pubblicate ne "I Nuovi Mostri", l’ultimo libro di Beha. Tra loro c’è anche quella di Studio83 ^^ Potete leggerla nella sezione corrispondente del libro "I nuovi
Aprire una libreria
Ho recensito per voi il manuale “Aprire una libreria” di Galla e Peresson, Editrice Bibliografica. Quello del libraio è un mestere chiave dell’editoria. Pensiamo all’editore come l’intermediario culturale tra l’offerta e la domanda libraria: il libraio è l’intermediario materiale di questo complesso panorama. Certo, in questi anni sono entrati in gioco anche i negozi online e non mi stancherò mai di citare l’importanza di buone biblioteche: la libreria però resta un luogo che se è gestito bene può essere magico. “Aprire una libreria” è una lettura che mi trovo a consigliare quasi mio malgrado: è scritto malissimo, ma contiene pur
Lettere Matte intervista Studio83
Lettere Matte, gestito da Marco Toccacieli alias Kito e da un pool di “amici scrittori o semplici volontari con la passione delle lettere”, è un nuovo punto d’incontro e di condivisione per scrittori alle prime armi, grazie a varie rubriche che parlano dello scrivere, del pubblicare e degli eventi collegati al mondo degli esordienti. Oltre a una rubrica più tecnica con consigli “Sullo scrivere“, Lettere Matte propone pezzi sull’editoria a pagamento, sui diritti d’autore e sulla selezione degli editori ai quali inviare le opere, tutti molto pratici e pragmatici e rivolti per lo più a principianti assoluti, che troveranno utile
Saviano candidato al Premio Sakharov
Riporto una notizia di questi giorni: Roberto Saviano è stato candidato al premio Sakharov per la libertà di pensiero. Il Premio è stato istituito nel 1988 dal Parlamento Europeo, ed è un riconoscimento a chi lotta per i diritti umani, mettendo spesso in gioco la propria stessa vita. Ne sono stati insigniti Nelson Mandela, Aung San Suu Ky, le Madri della Plaza de Mayo, Reporter Senza Frontiere e molti altri. Trovo la candidatura di Saviano un bel riconoscimento, meritato, nei confronti di uno scrittore tanto spesso vituperato qui in Italia, ma ormai considerato una voce importante nella comunità letteraria e
Continuum n. 31
Segnalo l’uscita del numero 31 della webzine fantascientifica Continuum, stavolta con una bella sorpresa: una veste grafica nuova di zecca, molto più in tema con gli argomenti trattati e di certo più accattivante. Per sapere cosa vi riserva questo nuovo numero di Continuum, rimandiamo all’editoriale in homepage: segnaliamo invece una delle recensioni, quella al film Il pianeta delle scimmie, scritta dalla nostra Giulia. Buona lettura!
Buon compleanno, Mr Wells!
Il 21 settembre scorso sarebbe stato il centoquarantatreesimo compleanno di uno scrittore che ha fatto storia: Herbert George Wells, considerato una sorta di padre, di iniziatore della fantascienza moderna, grazie a romanzi come The Time Machine, The Island of Dr Moreau e, soprattutto, l’incrollabile mostro sacro The War of the Worlds – opera tuttora attualissima nonostante abbia da poco rintoccato i centododici anni. Nato nel borgo londinese di Bromley e laureato in biologia, Wells condivide con tanti colleghi un tipico elemento biografico: un lungo periodo di degenza durante la prima gioventù (nel suo caso, provocato da una frattura alla gamba),
Intervista a Good Mood Edizioni Sonore
Abbiamo intervistato il direttore editoriale di Good Mood Edizioni Sonore, una casa editrice che si occupa di audiolibri. L’occasione è stata ghiotta, proprio per parlare un po’ di audiolibri… questi sconosciuti? In effetti, nonostante ne ascolti ogni tanto, non conosco bene il fenomeno dell’audiolibro. Ne ho approfittato per fare qualche domanda in proposito a chi ne sa sicuramente più di me. Chi ascolta audiolibri? In quali occasioni si ascoltano principalmente? Questo tipo di mercato è in crisi come l’editoria cartacea? Giacomo Brunoro dà risposte dettagliate e molto interessanti. Noi lo ringraziamo della sua disponibilità e facciamo i complimenti alla Good






