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Attacco a Studio83

Cari amici,

vorrei segnalarvi un attacco che in questi giorni stiamo subendo a opera della casa editrice ZeroUnoUndici e dei suoi rappresentanti. Lo chiamo attacco perché, insieme al Writer’s Dream, Studio83 è stato fatto oggetto di insulti e delle solite, scontate minacce delle vie legali.

Buffo che a ricorrere allo spauracchio della causa per diffamazione sia chi diffama: in un comunicato stampa della ZeroUnoUndici siamo definite, in gruppo con il WD, Il Giornale e chi sa chi altri, “persone incompetenti, disinformate, maleducate, antidemocratiche e, probabilmente, affette da qualche strana e particolare forma di frustrazione”.

Proprio vero, sono frustrata. Sono MOLTO frustrata nel leggere comunicati dal tono tanto scomposto e sgrammaticato. L’autore del comunicato afferma inoltre che sta raccogliendo il materiale per la querela sporta il 09/06/2010, per la bellezza di 300 pagine. Ottimo! In queste 300 pagine ci sarà dunque scritto anche che Studio83 non è un “sito/mirror” del WD: siamo nati molto prima e noi e il WD siamo legati unicamente dalla stima per il rispettivo lavoro. La questione del “bullismo editoriale” è farina del mio sacco ed è spiegata per esteso QUI. NOn ho nulla da aggiungere, sarebbe pleonastico.

E caso mai in queste 300 pagine non ci fosse scritto, non c’è niente di illegale nel non voler recensire libri di case editrici che ci hanno dato motivi di disistima.

Per adesso la chiudo qui. Sono molto irritata e sto raccogliendo a mia volta il materiale per un dossier esaustivo. Nei prossimi giorni risponderò punto per punto al comunicato, con la pacatezza che ci contraddistingue e che adesso purtroppo non trovo. Inoltre, metterò a mia volta la cosa in mano a dei legali che mi aiuteranno a capirci qualcosa e, se ci sono gli estremi, a procedere a mia volta per diffamazione, calunnia o che dir si voglia.

Continuate a seguirci: ho l’impressione che siamo sulla strada giusta.

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13 Replies to “Attacco a Studio83”

  1. utente anonimo ha detto:

    Con cieca amicizia, e avveduta stima, sono con voi.

    A.

  2. elenaS83 ha detto:

    Anch'io sono parecchio furiosa: questa volta il limite è stato superato.

    Per quanto riguarda l'esclusione di alcune case editrici dai libri che accettiamo di recensire, si tratta di un nostro pieno diritto. "Esordiamo!" non è un concorso statale né un test di ammissione universitario, è una piccola iniziativa GRATUITA E PRIVATA nata sulle pagine di questo blog. Le istanze con cui l'abbiamo impostata sono inclusive, ma nulla – legalmente parlando – ci vieta di rifiutarci di recensire un romanzo. Se la nostra opinione personale ci porta a ritenere eccessivi i toni con cui una casa editrice si è manifestata su un pubblico forum (come nei casi linkati), NULLA ci vieta di non volerla pubblicizzare. E' un nostro diritto, ci mancherebbe (mi domando a questo punto quale sarebbe la loro soluzione: incatenarci a una sedia e obbligarci a leggere? Sul serio, sono curiosa!)

    Tra l'altro, di romanzi ZeroUnoUndici ne abbiamo recensiti parecchi, finora. La scelta di escluderli è dovuta all'intervento sul WD, che abbiamo trovato eccessivo e poco gradevole.

    L'accusa di aver violato la legge escludendo la ZeroUnoUndici da "Esordiamo!" è quindi completamente priva di razionalità, ma ciò che mi ha seriamente irritato è stata la definizione di "sito/mirror" del Writer's Dream affibbiata alla nostra associazione.

    Premessa la grande stima che abbiamo per il lavoro della WD, Studio83 è un'associazione culturale a sé stante (nata tra l'altro nel 2007, prima della WD) con statuto e finalità differenti. Definirci "sito/mirror", oltre a essere un'illazione priva di basi, è LESIVA DELLA NOSTRA IMMAGINE. Quindi, noi abbiamo espresso un'opinione e l'abbiamo motivata con i link del caso; loro hanno scritto cose FALSE e prive di ogni possibile fondamento, se non la fervida immaginazione di chi ha redatto il comunicato. Prima di definire "inequivocabili" le proprie fantasiose intuizioni, però, occorrerebbe documentarsi meglio. Altrimenti, si chiamano – appunto – "calunnie".

  3. utente anonimo ha detto:

    casa editrice a pagamento contro pseudoassociazione culturale (ma giusto per non pagar tasse) che spaccia i suoi servizi editoriali a pagamento… è come alien contro predator! come diceva lo slogan che pubblicizzava il film? ah, si ecco:…. comunque vada (che vincano gli alien o i predator), noi (autori) perdiamo…è proprio vero che nella battagia del ridicolo l'autoironia è il primo caduto…

  4. giuliaS83 ha detto:

    pseudo autore che sparge veleno senza firmarsi… noi non spacciamo nulla, cerca da un'altra parte.

  5. elenaS83 ha detto:

    Avvocato Spadaccino, al massimo spacciamo droga

    I servizi editoriali li offriamo e di certo non gratis. Credo tu non abbia neanche idea del lavoro che c'è dietro una scheda di valutazione, in termini di tempo ed energia. Perché, sai, puoi anche insultarci e chiamarci "pseudoassociazione", ma noi siamo fiere della qualità del nostro lavoro. Inoltre, a differenza delle case editrici a pagamento, noi non coccoliamo né prendiamo in giro nessuno pur di scucirgli soldi; i nostri servizi sono per chi spontaneamente si rivolge a noi, visto che, anche se dipingi gli autori come un branco di deficienti incapaci di intendere e di volere, bravi solo a farsi spennare dal gatto e la volpe di turno, molti di loro hanno anche un cervello e l'intelligenza per scegliere cosa fare o non fare dei loro manoscritti.

    Continui a fare questi discorsi come se Studio83 fosse un call center che ti perseguita telefonicamente per costringerti a diventare nostro cliente; tu non credi nell'editing e nelle schede di valutazione, bene, siamo d'accordo: io non mangio carne, ma non vado in giro a insultare i ristoratori che la servono accusandoli di fare danni ai clienti. Non ho proprio capito quale trauma infantile ti abbiamo risvegliato, visto che è più di un anno che continui con questo strazio. Te lo dico in amicizia, CAMBIA DISCO!

  6. utente anonimo ha detto:

    offrire servizi di editing a pagamento non è illegale… come non lo è l'editoria a  pagamento… e sono anche due cose diverse… non a caso alien e predator sono due razze diverse, ma altrettante nocive.
    Quello che è insopportabile (per me, ma io parlo sempre e solo per me e non per i cinque miliardi di esseri umani che ci sono al mondo) è il vostro volervi aggregare alla giusta battaglia contro l'editoria a pagamento… proprio voi dovreste avere il buon gusto di tacere.
    Ma, oggettivamente parlando (vediamo se riesco a dire una cosa senza che partiate con gli insulti), cosa c'entrate con Writer's Dream?
    Vi faccio notare che solo voi offendete, ma tanto a commentare siamo al massimo in tre e dunque potreste anche essere più serene.
    "strazio, te lo dico in amicizia, trauma infantile", per non parlare del passato… ma che professionalità è questa?  Vi ho mai offeso io?
    Dovreste considerare invece che:
    1. non ho motivi di risentimento nei vs. confronti
    2. non sono il tipo che alimenta flame tanto per alimentarli
    3. sono fuori dai "giochi"
    e, quindi, se esprimo la mia opinione si può anche rispondere civilmente, altrimenti scrivetelo che volete solo commenti positivi (che, poi, a che servono i commenti positivi? boh…) 
    siete un'agenzia di servizi che ha assunto la forma societaria di associazione culturale perchè le tasse per le srl sono infinitamente più alte, ed infatti quando offrite un servizio a pagamento dovete scrivere sulla ricevuta "per quota associativa", mi sbaglio? é trasparenza questa? Forse si, e sono io che mi sbaglio e sono un alieno verde invidioso (di che, poi? ma si sa che l'invidia è anche involontaria) e su una cosa concordo: non ha senso che continuamo a parlarci. Avete ragione voi, accetto il consiglio e vado a farmi curare.

  7. elenaS83 ha detto:

    La cosa che mi lascia più basita è che riesci ancora a sorprenderti del fatto che ti rispondiamo male… Vieni qui accusandoci di evadere il fisco (quando ti abbiamo già spiegato mille volte come stanno le cose) e di svolgere un'attività "nociva" (senza mai spiegare il perché, tra l'altro), e saremmo noi quelle che offendono?

    Ti ripeto, per la 35389472649394722634859457263esima volta, che siamo seguite da un commercialista e siamo assolutamente in regola, e che una srl non si può nemmeno formare al di sotto di un certo fatturato (sei adulto, non ci arrivi da solo?).

    Ti rendi conto che ci stai accusando ingiustamente di una cosa molto grave?

    Poi per te l'editing può anche essere equiparato al mangiare i bambini, non mi interessa. Ma non permetterti mai più di accusarci di agire al di fuori della legge, dopo che ti abbiamo spiegato MILIONI DI VOLTE che non è così. Non ti rispondo civilmente a un insulto che ci rivolgi per l'ennesima volta,.

  8. utente anonimo ha detto:

    "una srl non si può formare (costituire) al di sotto di un certo fatturato"?
    Scusa, ma devo proprio chiederti: il tuo commercialista beve?  

  9. elenaS83 ha detto:

    Non capisco cosa ti disturba tanto del fatto che Studio83 sia in regola. Questa tua ricerca di un illecito fantasma (che dura ormai da due anni) mi porta a chiedermi perché tu sia così ossessionato da noi.

  10. giuliaS83 ha detto:

    Ecco, va beh, avevo scritto un commento fiume ma mi sa che invece di pubblicarlo l'ho bruciato…

    Comunque la faccio breve: bel copione, avvocatospadaccino. Prima sputi da anonimo quello che non hai il coraggio di dire firmandoti. Butti accuse come caramelle e poi fai l'offeso, fai la margheritina e frigni che offendiamo. Sei TU che offendi, mascherina.

    Forse quello che ti dà più fastidio è che alle tue accuse rispondiamo sempre al volo e con un po' di sana ironia, che manco capisci. Questo perché siamo serene, sicure della bontà di quello che facciamo, di non prendere in giro nessuno, di non turlupinare e anzi di fare un lavoro dignitoso e meritevole di essere pagato. Non abbiamo problemi a dirlo!

    Noi no ci accolliamo a nessuno, tanto più che la nostra lotta non è contro l'editoria a pagamento in quanto tale, ma contro la cattiva editoria. Lo diciamo/scriviamo in continuazione, sei duro di comprendonio. Oddio, offendo ancora, che bestia! Qui non si può parlare, voi siete incivili, me ne vado e non torno mai più, insomma!

    Poi però ricicci fuori. Sei il nostro amichevole stalker di quartiere!

    Ora vado, devo portare i sacchi di palanche via da San Marino, che dopo Zucchero e Valentino Rossi mi sa che beccano pure Studio83.
    lol

  11. utente anonimo ha detto:

    la "margheritina" – che non ha mai celato il suo nome e cognome veri (vero Giulia?) – aveva promesso di lasciarvi l'ultima parola e mantiene.
    Solo un piccolo appunto: WD è contro tutta l'editoria a pagamento, voi solo contro "la cattiva editoria"… esiste anche un'editoria a pagamento buona?

  12. elenaS83 ha detto:

    "esiste anche un'editoria a pagamento buona?"

    Se rimane inalterato l'obiettivo di fondo di un editore, che è realizzare un libro nel miglior modo possibile e venderlo, non trovo disdicevole in linea di principio che l'autore contribuisca ad alcune spese. Potrebbe perfino essere una risposta alla crisi. Purtroppo la situazione è totalmente fuori controllo e quasi sempre l'unico scopo è vendere all'autore anziché al pubblico (con le note conseguenze sulla qualità del prodotto editoriale). Qualche eccezione comunque c'è.

  13. giuliaS83 ha detto:

    …mi chiami anche in causa per difenderti? Toglitelo dalla testa.

    "casa editrice a pagamento contro pseudoassociazione culturale (ma giusto per non pagar tasse) che spaccia i suoi servizi editoriali a pagamento… è come alien contro predator! come diceva lo slogan che pubblicizzava il film? ah, si ecco:…. comunque vada (che vincano gli alien o i predator), noi (autori) perdiamo…è proprio vero che nella battagia del ridicolo l'autoironia è il primo caduto… "

    … mi sfugge la parte in cui ti identifichi. Non affaticarti a rispondere, mi sta bene anche se sparisci.

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