Triste, solitario y final
È possibile, per uno scrittore, prendere sé stesso, Philip Marlowe, Stanlio e Ollio, John Wayne e trasformare il tutto in un romanzo?
Osvaldo Soriano, scrittore e giornalista argentino scomparso quindici anni fa, lo ha fatto nel 1973, in un momento storico delicatissimo, nel quale il suo lavoro era continuamente messo a rischio dalle vicissitudini politiche dell’Argentina.
Ecco il romanzo che ne venne fuori, “Triste, solitario y final”, recensito per voi da Studio83.

Scritto e pubblicato nei primi anni Settanta, “Triste, solitario y final” è un intenso team-updi personaggi cari alla Hollywood di una volta, da Laurel e Hardy a John Wayne, da Jane Fonda a Charlie Chaplin; e mentre rende loro omaggio ne tratteggia anche la fine, un malinconico addio a figure entrate nella cultura popolare e tuttavia relegate al passato, a un’età dell’oro di cinema e costume ormai conclusa… CONTINUA A LEGGERE



