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La scaletta – Appunti di editing

Dietro ogni casa c’è un buon progetto architettonico; dietro ogni torta c’è una ricetta; dietro ogni fumetto c’è uno storyboard dettagliato. Perché la questione dovrebbe essere differente per un romanzo?

Inizio l’appunto di editing di oggi introducendo un elemento fondamentale ma spesso sottovalutato: la scaletta.

Cos’è una scaletta e perché è così importante? La scaletta è un progetto, più o meno dettagliato, riguardante tutti gli aspetti di un romanzo: bozza dei capitoli con relativi intrecci di avvenimenti, appunti su eventi e personaggi, approfondimenti su argomenti sui quali l’autore si è documentato e via dicendo. Dal punto di vista della lunghezza e della solidità, un romanzo è un grosso impegno. Gestire la marea di trame e sottotrame, di intrecci, di sottotesti non è un’operazione facile né scontata.

Molti sostengono di non voler ricorrere alla scaletta per paura di sentirsi “imbrigliati” in un progetto che potrebbe cambiare lungo il percorso. La risposta che mi viene spontanea è: un romanzo cambia sempre lungo il percorso! Basarsi su una scaletta non solo non impedisce di modificare ciò che si vuole rispetto all’idea iniziale, ma permette di tenere tutto sotto controllo e di non commettere errori legati alle “virate improvvise”.

Del resto, quando si esce di casa per andare in un posto che non si conosce si stampa una mappa dettagliata: non è forse simile il percorso che conduce dalla prima pagina all’ultima di un romanzo che ancora non esiste?

La scaletta è uno strumento importantissimo e ogni autore può gestirla come vuole, in totale libertà. Mai sottovalutarne l’utilità: parola di editor! 🙂

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