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Lezioni Sul Domani – arrivano i cloni.

Il nostro lavoro con gli autori consiste nel curare i loro testi e anche nell’aiutarli, consigliarli e incoraggiarli nella strada che porta alla pubblicazione. Dieci anni di esperienza intensiva nel settore editoriale, uniti a competenze specifiche di letteratura,  di comunicazione letteraria, stampa ed editoria, coaching e facilitazione… ci permettono di offrire affiancamenti efficaci volti al raggiungimento degli obiettivi, un approccio completamente nuovo nel panorama italiano, di cui vi abbiamo parlato qualche tempo fa.

Questo è più di un lavoro: è una missione. E dannazione, richiede un sacco di tempo! Eccoci qui, dunque: valenti editor e… scrittrici estreme nei ritagli di tempo!
Tutto questo deve finire!

Abbiamo quindi optato per la soluzione più ragionevole e semplice: la clonazione.

Due copie esatte, Elena&Giulia, gestiscono da pochi giorni una nuova pagina Facebook, dedicata alla nostra antologia di “Lezioni Sul Domani”, e si occuperanno della promozione del titolo.

Ma c’è un piccolo problema. I cloni non sono perfetti.
Qui mi rivolgo in particolare ai nostri scrittori e a chi si è abituato alle due professioniste serie e pacate. Queste due hanno le nostre facce (e i nostri account, giusto Cielo!), sono care persone (e come potrei dire altrimenti?) ma alle volte… danno di matto.

Quindi la raccomandazione è la seguente: iscrivetevi alla pagina di Lezioni Sul Domani e seguitene gli sviluppi che comprenderanno: un sito, nuovi video, news sci-fi, notizie surreali, contest e molto altro. Ma se vi accorgete che qualcosa non torna… tenete a mente quello che ho detto sui cloni. Non è stata colpa nostra se l’unico materiale biologico per gli innesti era la soia!

… aggiungo che io l’ho detto, a quelle due: va bene, i dodo. Ma è un racconto, uno, su dodici, e il libro è un libro serio, bello, commovente e profondo. Smettetela con le nonne-robot!

Loro hanno alzato le spalle e da brave esecutrici mi hanno ricordato una data singolare: l’anniversario della morte di Philip K. Dick, proprio il 2 di marzo di diversi anni fa, e l’intervista eccezionale che ci ha concesso proprio l’anno scorso.

Immagino che il maestro la pensasse esattamente come me riguardo la soia.

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