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Come fare un booktrailer efficace

La settimana scorsa ho concluso la mia esperienza come giurata per i Booktrailer Online Awards, un simpatico concorso online dedicato ai booktrailer. Sono stata parte della Giuria di Qualità e ho avuto il compito di:

  • guardare una trentina di booktrailer più cinque cortometraggi
  • segnalarne quelli che a me parevano meritevoli di concorrere nelle distinte categorie
  • aggiungere un commento o un parere a ogni segnalazione
  • dopo la selezione dei finalisti di ogni categoria, riguardare questi ultimi e segnalare i vincitori secondo me
  • aggiungere un secondo parere a spiegazione della scelta.

Un lavoro lungo, interessante e convolgente.
Anche Studio83 offre agli autori la realizzazione di booktrailer: ne abbiamo di tre livelli, per accontentare più esigenze.

Anche per questo motivo, ho guardato i tanti filmati: con una curiosità ulteriore verso i titoli, il comparto tenico e l’inventiva dei “colleghi”.

Inventiva è una parola chiave: ho scoperto che l’inventiva, la creatività, l’avere qualcosa di preciso e peculiare da comunicare sono caratteristiche vincenti in un booktrailer.

Tra i video che visto ce n’erano alcuni realizzati per Feltrinelli, Curcio, Fazi, accanto ad altri autoprodotti nel vero senso della parola.
Eppure, secondo me i big non sono stati i migliori!
Certo, il booktrailer professionale di “Tu sei il prossimo” (Fazi) ha meritatamente vinto categorie chiave come “Miglior Regia”, “Miglior Fotografia” e “Miglior Scenografia”. I mezzi e la bravura di chi ha realizzato il trailer hanno reso questi aspetti impeccabili.

Guardiamolo insieme:

Rimarcando il fatto che tutto qui è impeccabile e super professionale… non sembra un po’ troppo impeccabile? Cinematografico quanto vogliamo: non sembra un film già visto?
Esercizio: troviamo altri tre titoli noir che parlano di rapimenti e serial killer e “attacchiamoci” questo trailer. Non mi pare un’impresa difficile.
E quindi cosa resta del libro in sé? Della sua personalità? Della voglia di leggere qualcosa di nuovo?

Ora guardiamo questo. Trentasette secondi:

Una realizzazione professionale. Un’idea, un quid particolarissimo che ci lascia di stucco.
Questa è una visione d’autore!

Vogliamo rimanere più sul tradizionale? Ecco il “Miglior Booktrailer”, un breve video che unisce competenza tecnica, accuratezza, originalità a dei passi tratti direttamente dal libro e che quindi ci permette di “assaggiarlo”.

Per realizzare un video del genere occorrono mezzi professionali, ma anche e soprattutto materie prime:

  • un buon testo: scritto nel libro, ma anche selezionato apposta per il video, magari riadattato
  • un’idea: un taglio, una chiave di lettura, che getti le sue basi nelle pagine stampate ma che sia in grado di vivere di per sé e di offrire un’esperienza quasi “autoconclusiva” allo spettatore

Altri booktrailer “blasonati” invece mi hanno lasciato di stucco per la pochezza di base: a fronte di un buon comparto tecnico e di immagine, il concept del video era davvero inconsistente, fragile, a volte sciocco.
Sembravano minipubblicità di APP! O pseudomeme attaccabili a piacimento ad almeno una decina di titoli “gemelli”.

Di contro, mi sono accorta da spettatrice dei limiti dei booktrailer autoprodotti.
I limiti tecnici riguardavano spesso:

  • un montaggio un po’ frettoloso
  • materie prime “di seconda mano”: spezzoni di video e immagini prese da altro, tagliate e montate a collage
  • riprese e inquadrature poco precise
  • attori non proprio shakespeariani, forse amici volenterosi e disponibili che si sono prestati a recitare: simpatici e da lodare, ma che non sempre rendevano bene.

Questi limiti tecnici sono la classica buccia di banana del fai da te.
I booktrailer autoprodotti hanno poi dei problemi che vanno oltre la mancanza di mezzi, e riguardano la comprensione stessa del “mezzo” booktrailer.

Se quelli professionali mancano il bersaglio per poca personalità, presentano un prodotto comunque riconoscibile e obbediente a regole precise, seppur poco incisivo.
I trailer autoprodotti danno invece vita a dei video a volte quasi inguardabili perché non rispettano alcune regole fondamentali del booktrailer.

“Dottore aiuto! Ho la febbra!”

Ho evinto queste regole “in negativo”: proprio quando mancavano mi sono accorta che erano indispensabili. Ve le enumero in positivo.

Come realizzare un booktrailer efficace

1 – Il booktrailer non deve essere troppo lungo. Tre minuti è una lunghezza limite, già eccessiva, un minuto e mezzo è la lunghezza perfetta.

2 – Il booktrailer deve seguire una politica precisa. Deciderla è la prima cosa da fare.
Voglio che il mio video riassuma il libro? O che ne presenti una citazione e un estratto? Voglio presentare una sintesi in modo che chi veda sappia cosa aspettarsi dalla lettura? O voglio mettere su un teaser, un’esca che incuriosisca? Voglio “recitare” un episodio del libro, oppure considero più importante restituire un’atmosfera, un clima?
Una scelta chiara sarà di aiuto alla realizzazione e soprattutto al lettore e alla lettrice.

3 – Il booktrailer deve avere una sua poetica, che deve rispecchiare quella del libro. Non ha senso pubblicizzare un noir con una passeggiatina nel bosco o un libro serio con un trailer umoristico.

4 – Una volta presa una strada, è necessario curare i dettagli. Qui in effetti la realizzazione professionale fa la differenza ed è indispensabile per realizzare un video che “scorra”: lo spettatore deve guardarlo e farsi trascinare dai contenuti, deve poter sospendere l’incredulità senza essere interrotto da stonature.
Luci improbabili mascherate con filtri, inquadrature sbagliate, fughe precipitose che paiono corsette in un campo di grano, stacchi netti quanto accettate in fronte, assistenti di vampiri che paiono mi’zia: docce fredde, in pratica, per chi guarda.

5 – Il booktrailer non deve essere per lo scrittore. Deve essere per lo spettatore, che sperandoindio al termine della visione si convertirà in lettore.
Il booktrailer non deve soddisfare/compiacere/incensare/coccolare l’autore, anche se è lui stesso a produrlo. Deve puntare a essere piacevole, soddisfacente, coinvolgente, interessante per chi lo vede.

Il booktrailer è l’unione di due istanze diverse:

1 . da una parte deve presentare il libro, quindi è uno strumento di servizio per lo spettatore/lettore;

2. dall’altra deve promuovere il libro, quindi è uno strumento di marketing per il produttore.

Possiamo pensare a un compromesso tra le due cose: attraverso una presentazione corretta e anche fattori che rendano il video gradevole e memorabile, si instilla in chi vede un senso di curiosità e una chiamata all’azione in favore del libro.

Questi elementi secondo me sono indispensabili per un booktrailer efficace.
Sono anche sufficienti?
Che ne pensi? Ho dimenticato qualcosa?
Come deve essere secondo te un buon booktrailer?

Puoi dircelo nei commenti!  E non dimenticare di dare un’occhiata al nostro servizio di booktrailer: tre livelli per tutte le esigenze e tutte le tasche!

Leggi qui i pareri di chi ha acquistato un booktrailer di Studio83: Dicono di noi – Booktrailer & co.

Guarda alcuni dei nostri booktrailer sul canale Youtube di Studio83: Booktrailer

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