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Una notte a Radio Popolare

Nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 aprile, ho partecipato alla diretta di “Notturno” di Radio Popolare. È stata un’esperienza che all’inizio mi ha spaventata un po’, ma che si è rivelata bella e stimolante.

YO!

YO!

Com’è successo?

Tutto iniziò… il giorno prima:


giovedì sono stata contattata da Alberto Panicucci del RiLL,
che mi ha messa in contatto con Daniele Barbieri,
che aveva letto il mio racconto “Frammento 83” contenuto in RiLL e voleva parlarne nel corso della puntata di “Notturno” di venerdì,
condotta da Renato Scuffietti che lo aveva invitato come ospite.

Tema della puntata: fantascienza, ecologia e… trivellazioni, in vista del referendum del 17 aprile che si è appena svolto e per il quale l’orientamento condiviso era il “Sì”.

Il triste risultato al quale abbiamo assistito, il mancato raggiungimento del quorum, non ci deve esimere dal continuare a parlare e a lottare. Ad esempio, quand’è che aboliamo ‘sto quorum e facciamo che anche ai referendum vince la maggioranza e basta?
Pensiamoci. Comunque.

Per un riassunto delle puntate precedenti, due post sul tema referendum:

loghettoReferendum Trivelle: ecco per cosa si vota e cosa si sceglie davvero – Radio Popolare
loghetto17 aprile: perché votiamo sì –  La bottega del Barbieri

Torniamo a quella sera. Avendo la sede di Radio Popolare dietro casa, accettare l’invito di Daniele a partecipare, e quello di Renato a  recarmi lì di persona… è stato un gesto naturale.

Non che la cosa non mi preoccupasse: ho passato una giornata niente male tra ansie e megaricerche enciclopediche. Nella quale ho imparato tanto, non solo sulla fantascienza ma anche sul modo giusto per affrontare prove che ci fanno paura. Puoi leggerlo sul mio blog L’arte di scrivere felici: fantascienza, ecologia e scrittura.

Quindi, eccomi qui: a mezzanotte, a Radio Popolare!

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Si vede che mi tremavano le mani? 🙂

Lì ho incontrato Renato Scuffietti, speaker storico della radio e conduttore della trasmissione di quella sera. Dopo il breve scambio di mail è stato bello stringersi la mano e chiacchierare (lui sciallo, io palpitazioni apnea e sudori fosforescenti) fino all’ 1.10 circa, quando siamo entrati nello studio radiofonico e via! Partiti!

Notturno di Radio Popolare: ecologia e fantascienza

La prima parte della trasmissione è stata tutta per Daniele Barbieri, che in collegamento telefonico da Imola ha suggerito alcuni titoli interessanti e fantaecologisti, raccontando storie e nodi tematici come fossero fiabe.

In questo breve audio, Daniele Barbieri consiglia “Sempre la valle” di Ursula Le Guin.

Abbiamo parlato di romanzi di fantascienza. Daniele Barbieri ha proposto la sua lista di letture consigliate:

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La fantascienza è un pretesto, un pretesto gigantesco per parlare di noi. Del nostro tempo, delle nostre debolezze e di futuri possibili. Alcuni allettanti, altri meno.

La fantascienza a volte è l’unica voce che si occupa di tutto ciò.

Nella mia ricerca di preparazione, mi sono resa conto che se vogliamo leggere romanzi ecologisti, che parlino di ambiente e che mettano questo aspetto come primario nella storia, li troviamo solo sullo scaffale della fantascienza.
Non sono riuscita a trovare romanzi mainstream dove la componente ecologista ed ecologica fosse primaria, eccezion fatta per l’ecocriticism degli anni Settanta, l’ecologia letteraria che però è stata più che altro una corrente di studio, di lettura, di domanda critica.

La fantascienza invece declina questo aspetto a partire dai suoi primordi: le utopie dei secoli scorsi sono spesso racconti di un diverso approccio nei confronti dell’ambiente, come “Notizie da nessun luogo”, la celebre utopia di William Morris che diede inizio al movimento dell’arts&crafts.

Nel Novecento le utopie mancano. C’è “Ecotopia”, certo, che fu un caso e iniziò un movimento.
Ecco cosa ci dice Daniele Barbieri su “Ecotopia”:

Ma la quasi totalità dei testi ecologici sono distopie, a volte “mascherate” da utopie, dove si descrive una società perfetta solo per trovarne i semi del male e capovolgerla in un inferno. Il futuro peggiore, il modo in cui può andare male, il grido di allarme per non trovarci in quelle condizioni da incubo. La fantascienza non ha mai esitato e ha parlato sempre in modo chiaro e deciso di ambiente, di ecologia, di sfruttamento, di energia.

Abbiamo parlato anche di…

Scienza, tecnologia e lati oscuri dell’intelligenza tecnologica.
Acqua e guerre per l’acqua, future e presenti.
Ecologia e popolazioni indigene: proteggerle è spesso il modo migliore per preservare l’ambiente, come sostengo anche nel racconto “Frammento n.83”.
Abbiamo poi ascoltato due racconti: il mio “Frammento n.83” letto e interpretato da Lorella Sala, e un scondo racconto a tema marino, della scrittrice Savina Dolores Massa, letto da lei.

Lo spazio dedicato a Lezioni Sul Domani, antologia di fantascienza con diversi racconti a sfondo sociale (ma non strettamente ecologico) mi ha permesso di dispensare la perla della notte:

Se vuoi approfondire e sentire qualche altro intervento, ho condensato il meglio della trasmissione (che è tanto e bello!) nei due post di Lezioni Sul Domani:

loghettoI consigli di lettura di Daniele Barbieri: Notte a Radio Popolare

loghettoI consigli, i racconti, i voli pindarici di Giulia Abbate (miei!): dodo’s in the air tonight!

La serie completa degli interventi è sulla nuova playlist: Ecologia e fantascienza a Radio Popolare sul canale Youtube di Studio83.

Abbiamo finito alle tre e mezza. Con tanti saluti e anche tante grazie:

loghettoal Trofeo RiLL: che a oggi è davvero una ribalta seria per gli autori e che una volta che ti ha pubblicato non ti molla più: fa il tifo per te, ti “spinge”, ti pubblicizza, ti valorizza, come potrebbe fare il migliore degli editori.

loghettoa Daniele Barbieri, che con il suo sapere e il suo blog-bottega ha contribuito e contribuisce alla cultura fantascientista (in primis alla mia! Lo leggo sempre con grande interesse!)

loghettoa Lorella Sala che si è prestata a leggere e interpretare magnificamente “Frammento n.83” con un preavviso di… poche ore.

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loghettoE grazie a Renato Scuffietti che ha dedicato lo spazio di Notturno a un tema importante, come l’ecologia, a uno faceto, come la fantascienza, e ci ha guidati in questo nuovo viaggio!

 

Viva Radio Popolare.
Viva la Fantascienza.
Abbasso quelli che dicono che non si deve andare a votare.
Alla prossima!

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La trasmissione l’ho fatta. Il selfie a Renato Scuffietti l’ho estorto. Missione compiuta e buonanotte!

 

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