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La Carboneria Letteraria – Scrittori italiani di oggi

La Carboneria letteraria è un collettivo di autori italiani attivi sia individualmente che in esperimenti di scrittura di gruppo.

Nata nel 2003, si presenta da sempre in modo informale, accogliente, ponendo l’accento sull’ironia, sulla convivialità e sulla scrittura sperimentale e condivisa. Tant’è che tra le sue fila ci sono ben due autori collettivi:

Pelagio D’Afro e Paolo Agaraff, composti in diversa percentuale da Gabriele Falcioni, Roberto Fogliardi, Alessandro Papini, Arturo Fabra e Giuseppe d’Emilio.

Ma carbonari sono anche Alberto Cola, Francesco Troccoli, Chiara Bertazzoni, qui citati spesso, e divers* autori e autrici dell’attuale panorama fantasy e SF italiano: Francesca Garello, Alessandro Morbidelli, e molti altri e altre.

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Il sito della Carboneria è a oggi un po’ sguarnito, a fronte delle tante e varie attività dei carbonari. Parliamo di una di queste: il progetto “Maiden Voyage”, che ha portato alla pubblicazione recente di un romanzo collettivo a cura di Francesca Garello: scritto a 34 mani da 17 cervelli di 14 autori tra i quali 5 donne, 8 uomini, 1 polimorfo! Progetto che prosegue sul blog della Carboneria, in una sezione dedicata, dove si continuano le scritture a tema per approfondire setting, personaggi e creare nuove linee narrative.

Maiden Voyage è il primo romanzo collettivo della Carboneria Letteraria, un esperimento letterario che coniuga narrazione collettiva, fantascienza e il classico delitto della stanza chiusa.

Mentre la Terra è sull’orlo di un conflitto devastante, l’umanità affida le sue poche speranze al volo inaugurale di un’avveniristica astronave governata da un’intelligenza artificiale. In un’estrema trattativa per scongiurare la guerra, sul campo neutro della Marie Blue si incontrano le delegazioni diplomatiche dei due blocchi transnazionali contrapposti. Ma il contatto con la nave è presto perduto. Incidente? Attentato terroristico? E da parte di chi? Prima che la notizia venga divulgata, scatenando panico e forse la guerra, dalla Terra viene inviata un’investigatrice specializzata in analisi di dati complessi. Ma la “datamancer” trova una nave vuota, senza alcuna traccia dei delegati e dell’equipaggio. Cosa è successo sulla Marie Blue?

A raccontarlo sono quattordici personaggi, a ciascuno dei quali dà voce un autore diverso creando un romanzo a incastro scritto a 34 mani da 17 cervelli di 14 autori tra i quali 5 donne, 8 uomini, 1 polimorfo.

Gli autori: Andrea Angiolino, Chiara Bertazzoni, Ramona Corrado, Pelagio d’Afro, Arturo Fabra, Gabriele Falcioni, Francesca Garello, Gianfranco Grenar, Biancastella Lodi, Manuela Maggi, Piermaria Maraziti, Alessandro Morbidelli, Alessandro Papini, Francesco Troccoli.

Ho terminato da pochi giorni la lettura del romanzo e il mio giudizio è combattuto. Il testo in sé paga alcuni difetti strutturali e sostanziali che ne inficiano la tenuta complessiva, nonostante alcune pagine notevoli. Il progetto, l’idea e il solo fatto di averlo realizzato sono incredibili e meritano senza dubbio attenzione. Spero che il “viaggio inaugurale” di questo iper-autore abbia un prosieguo: sia da parte degli autori coinvolti, che da parte del pubblico, che nelle presentazioni alle quali ho assistito si è mostrato attento, impressionato, coinvolto.

Francesca Garello “espone” al pubblico la timeline del romanzo.

Una di queste presentazioni ha lasciato un segno anche in me, perché si è trattato di una vera e propria messa in scena teatrale, dove il testo è stato rielaborato creativamente (i carbonari d’altra parte non sono gelosi, anzi, promuovono questo tipo di contaminazioni). Di Maiden Voyage è stato preso il meglio: lo sviluppo dei personaggi, resi più complessi, e l’incastro tra i loro punti di vista, con una struttura “simultanea” che ha ottenuto effetti incredibili sul palco, anzi, sui palchi. Il tutto è avvenuto l’estate scorsa a Rho, grazie alla bravura della compagnia teatrale I Senza Rete, che spesso hanno aiutato anche Studio83 a creare eventi belli e interessanti per tutti.

Insomma, gli scrittori italiani di oggi sono molti, attivi, e hanno un sacco di belle idee! 🙂

 

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