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Torino, il MuFant e il selfie stick

Siamo rientrate ieri sera da un weekend torinese a base di fantascienza e libri, con un indiscusso protagonista: il selfie stick, acquistato dalla sottoscritta durante una gita a Firenze e utilizzato per infliggere imbarazzo immortalare tutti gli amici, i colleghi e i conoscenti che abbiamo incontrato durante la trasferta.

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In partenza! Giulia guida, io selfo

Andiamo con ordine, partendo da venerdì 7 ottobre, nel cui pomeriggio si è tenuta una conferenza intitolata “Donne oltre”. La location è stata il Museo della Fantascienza di Torino e il tema la narrativa di genere dal punto di vista delle donne, come autrici e come soggetti: tutto questo partendo da due libri, il saggio “Donne oltre il loro tempo” della Diderotiana e l’antologia “Oltre Venere” di La Ponga (alla quale abbiamo partecipato anche noi in veste di autrici). A presentare il tutto è stato Alan D. Altieri (che invece non ha bisogno di presentazioni!), lettore attento e conduttore coinvolgente; le varie autrici hanno parlato a turno, spiegando il loro punto di vista e proponendo interpretazioni alle loro opere.

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Da sinistra: Elena di Fazio, Cristiana Astori e Giulia Abbate. Foto di Paolo S. Cavazza

Tra le tante cose interessanti che sono state dette, vorrei porre l’accento su due concetti secondo me molto importanti e a loro volta spunti per ulteriori riflessioni.

La scrittura è un atto politico: volenti o nolenti diamo una lettura e una visione più o meno critica del mondo attorno a noi, e questo è vero soprattutto per un genere come la fantascienza, che si basa sulla problematizzazione della realtà attraverso una sua proiezione nel futuro.

Leggere è un atto creativo quanto scrivere. A prescindere dai significati che un autore inserisce nella propria opera, sarà il lettore a ricavare i propri, a trovare nuove chiavi e interpretazioni, spesso sorprendendo l’autore stesso con considerazioni e implicazioni a cui non aveva pensato. Mai barricarsi dietro un significato, stabilendo cosa il lettore dovrà recepire e cosa no: meglio lasciarsi arricchire, completare.

Terminata la presentazione si è tenuto un piccolo rinfresco nelle sale del MuFant, poi una cena tra i vicoli torinesi, con brindisi iniziale e… selfie finale! 😀

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Da sinistra: Stefano Tevini, Antonino Fazio, Flaviana Rizzi, Giulia Abbate, Alan D. Altieri, Elena Di Fazio, Cristiana Astori. Foto del selfie stick

 Il giorno dopo (sabato 8 ottobre) abbiamo fatto un giro a Portici di Carta, fiera del libro all’aria aperta sotto i portici di via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice. Librerie e case editrici hanno allestito i loro banchi e mostrato le loro proposte al pubblico, incuranti del freddo autunnale che ha scelto proprio quel giorno per manifestarsi con ardore. Durante la nostra passeggiata ci siamo imbattuti nei baldi editori di Las Vegas Edizioni, Andrea Malabaila e Carlotta Borasio, ai quali abbiamo strappato un altro selfie per la nostra collezione.

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Da sinistra: Andrea Malabaila, Carlotta Borasio, Giulia Abbate, Elena Di Fazio, il Freddo Autunnale

Come concludere la gita? Al ristorante, ovviamente, insieme a Linda Rando, che abita a Torino da un paio d’anni e ci ha portate ad assaggiare la cucina piemontese. Tra chiacchiere su libri, editoria e scrittori abbiamo fatto le ore piccole: con la serata di sabato si è concluso anche il nostro weekend torinese. Il giorno dopo siamo rientrate a Milano (non prima di un pit-stop a Novara, dove – serendipità! – c’erano altri banchi di libri sotto i portici), poi io sono saltata su un treno per tornare a casa.

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Se la gita è finita qui, manca pochissimo a una nuova partenza: domenica prossima (16 ottobre) saremo infatti presenti alla convention Stranimondi, alla Casa dei Giochi UESM di Milano, dove presenteremo (ore 16.30) la collana di fantascienza sociale Futuro Presente, edita da Delos Digital.

A proposito di selfie e di Futuro Presente, vi ricordiamo che è da poco uscito il quarto racconto lungo della collana, “To self or not to self” di Alessandro Forlani. Buona lettura e a presto! 🙂

 

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