menu

In radio – Intervista a Studio83

Oggi vi proponiamo una intervista radiofonica: le intervistate siamo noi!, Giulia Abbate ed Elena Di Fazio.

L’intervista è stata registrata nel luglio del 2010, per il programma radiofonico “Letterematte Show” ospitato da Radio Tanjo.

Speaker è Kito, creatore e anima del blog LettereMatte.

Sei anni fa, eravamo tra le prime a parlare di pubblicazione indipendente, di diversi tipi di editing, e di molto altro. Buona lettura!

segnalazioni sulmondo del libro - studio83

Kito: Salutiamo Elena, Giulia e anche Stella! [la bambina di Giulia, N.d.R.] Che ne dite di presentare Studio83 agli scrittorucoli che ancora non vi conoscono?

Elena Di Fazio: D’accordo. Allora… Io sono Elena di Fazio e Studio83 è un’associazione culturale che abbiamo fondato nel 2007 con il proposito di fornire servizi editoriali, discutere di letteratura, recensire libri, scrivere articoli che avessero a che fare con il mondo dell’editoria e degli esordienti.

Kito: E a proposito di esordienti: la pubblicazione per uno scrittore è solo il primo passo. Perché poi bisogna far conoscere il libro. E quindi parliamo un po’ di “Esordiamo!”…

EDF: Certo! La pubblicazione viene vista spesso come un punto di arrivo, mentre è soltanto un primo passo. Con “Esordiamo!” abbiamo deciso di dare spazio con le nostre recensioni agli autori alla loro prima pubblicazione, quindi all’opera prima.

Le nostre recensioni non sono promozionali, quindi sono dei pareri spietatamente sinceri, e questa caratteristica a volte è stata apprezzata, altre volte… un po’ meno. Ma siamo sempre molto sicure della bontà del nostro lavoro.

Giulia Abbate: Per noi, la cosa importante con “Esordiamo!” è far capire proprio questo: la pubblicazione non è un punto di arrivo, è un primo passo, e l’esordio per uno scrittore è molto importante. Quindi, piuttosto che farlo subito, pagando e non (e il discorso editoria a pagamento sarebbe lungo)… piuttosto che lanciarsi alla cieca… magari è meglio crescere un po’ insieme all’editore, o addirittura da solo, piuttosto che fare una mossa avventata che poi resterà comunque nel loro curriculum di autori.

recensioni-libri2

Kito: Esatto. E sempre a proposito di “Esordiamo!”: ultimamente, se non erro, è cambiato qualcosa…

GA: Sì, diciamo che c’è stata un po’ di maretta. In questi anni abbiamo osservato la situazione e ci siamo accorte che qualcosa è cambiato, grazie alle possiblità del web, specialmente dalla nascita del Writer’s Dream, un blog che all’inizio si occupava molto di case editrici, di chi è a pagamento, di chi non è a pagamento, facendo nomi e cognomi. E girando nomi e cognomi, facendo i nomi delle case editrici, scambiandosi informazioni liberamente e pubblicamente… ci siamo accorti che molti editori hanno rosicato, detto proprio fuori dai denti. Molti di loro hanno fatto irruzione in forum, nei blog di scrittori, minacciando e sproloquiando di querele e diffide,  e in generale comportandosi male con gli utenti: insultando gli scrittori, i blogger… e in pratica quello che sarebbe potuto essere il loro pubblico, perché siamo tutti lettori qui.

Kito: Eh, sì. E alcuni di loro l’hanno fatto anche in modo, come dire… scomposto, ecco.

GA: Sì, ci sono stili diversi. Alcuni hanno reagito anche  bene, con classe; ma la maggior parte si è lasciata andare in un modo che noi abbiamo individuato simile a quello di un bullo: il grande, grosso e giuggiolone che fa la voce grossa, minaccia di picchiarti, per nascondere il fatto che è lui il vero debole. Questo atteggiamento a me non piace, per noi è molto importante la professionalità dell’editore, e soprattutto lo è il rispetto.

Facendola breve, abbiamo deciso di non lavorare per questi editori. Certo, con grande dispiacere per gli scrittori che a loro volta vengono esclusi da “Esordiamo!”. Ma non vogliamo collaborare in nessun modo a far conoscere gente che si comporta male, che non ha un minimo di netiquette nè uno straccio di educazione.

Kito: Che è anche una bella scelta, voglio dire. Allora, ci consigliate un libro a testa tra quelli che avete recensito per “Esordiamo!”.

EDF: Consiglierei un libro di Fabrizio Bianchini: “La banda del grano”. È stato uno dei libri per “Esordiamo!”. che ho apprezzato di più.

Kito: E invece Giulia? Cosa ci consigli?

GA: Vi consiglio il testo di uno scrittore di 18 anni. Il titolo èAl di là della neve. Storie di Scampia.” E il ragazzo è Rosario Esposito La Rossa. Si tratta di una raccolta di racconti sulla vita che si fa a Scampia, una periferia urbana degradata, scritta in tempi pre-Gomorra, prima di Saviano, in tempi “non sospetti”. Questo ragazzo vive lì e ha parlato della realtà che vede, con uno stile che, essendo lui diciottenne, è uno stile acerbo, ma che secondo me è molto promettente. Tanto promettente che la casa editrice che lo ha pubblicato adesso lo ha nel suo organico, anzi, meglio: questo ragazzo adesso gestisce la casa editrice! E anche in modo militante: organizza iniziative a Scampia, cura dei ritrovi culturali, per cui è il caso secondo me di tenerlo presente.

Kito: E faccio notare una cosa: abbiamo già rubacchiato dal vostro sito sia la recensione di “Al di là della neve”, sia quella de “La banda del grano” …

EDF e GA: La lunga mano di Kito!

libri di successo

Kito: Eh, già! E ora parliamo di editing, visto che ve ne occupate. Perché è importante far revisionare il manoscritto prima di inviarlo agli editori?

GA: Ci sono due risposte, due discorsi da fare riguardo l’editing.

Il primo è il tuo, quello che riguarda la revisione del manoscritto prima di mandarlo all’editore. Perché è importante? Perché così hai una chance in più. Semplice. Perché lo scrittore scrive, è la mente creativa del romanzo, ma sbaglia anche lui.
Intanto, anche se qui parliamo di correzione di bozze, un autore può non conoscere le norme redazionali, come si impagina un dialogo, anche banalmente come si mettono le virgole… cose che non rientrano negli errori grammaticali, tecnicismi, che però un editore o il lettore di una casa editrice nota moltissimo.
E poi l’editing narrativo in senso stretto e vero: un occhio competente che non sia quello dell’amico fraterno che non ti può dire “eh no, qui non va bene”. Uno sguardo competente che ti metta a lavorare sul testo e sui suoi punti deboli. Imprescindibile. E non solo mirato alla pubblicazione, che è comunque importante perché l’editore vede se c’è stato un editing ( i lettori professionali si accorgono proprio di queste cose)… è importante anche per lo stile personale, per la crescita espressiva tout court dello scrittore.

Kito: Voglio fare una parentesi in veste di autoruncolo, diciamo così. Tempo fa, avevo fatto revisionare un mio testo a un correttore di bozze: mi ha trovato degli errori che, onestamente, dopo un po’ che leggi e rileggi, non vedi più! Per cui anche solo questo è un buon motivo per far revisionare il testo da un professionista.

GA: Sì, ho letto queste tue considerazioni in un tuo post. È vero: la correzione di bozze e l’editing sono due lavori paralleli. La correzione di bozze è un lavoro molto più tecnico, mentre l’editor si occupa anche del contenuto del testo, quindi: stile, trama, personaggi, qualche incoerenza di troppo… tutte cose che lo scrittore può non notare, anzi di solito non vede e basta. È una “distrazione”; quella dello scrittore nei confronti del proprio testo, simile all’effetto di una convivenza. Io vivo con mio marito, lo vedo ogni giorno, e se mette su un etto, o gli nasce una ruga… io non la vedo. È semplicemente fisiologico!

Kito: Elena, facci una chiusa!

EDF: Sì, voglio parlare del secondo tipo di editing, di cui abbiamo parlato anche in un recente post sul nostro blog: l’editing della casa editrice, che fa un lavoro diverso: crea un raccordo tra gli intenti dell’editore e quelli dell’autore. L’editor in questo caso è una figura importantissima, una figura storica di cui non si può assolutamente fare a meno. Spessissimo oggi si tende a pensare che l’editor non sia fondamentale, invece io penso proprio il contrario.

matite-scrivere-studio83

Kito: Qui mi viene in mente una domanda da farti… ultimamente, appunto come dici, sia la figura dell’editor, sia proprio di chi lavora all’interno della casa editrice sono un po’ in crisi… c’è meno stabilità, per cui, sarà un caso?, io noto che molto spesso anche nei libri importanti ci sono sempre più errori di battitura, e cose del genere. Sbaglio?

GA: No. Non ti sbagli. Il problema è che, purtroppo, i soldi sono pochi e molti editori ricorrono a stagisti per campare, ma anche per fare più utili. La professionalità in quest’ultimo periodo manca tanto… E non parlo di case editrici a pagamento, parlo anche di grandi case editrici vere. Sfornano a tutt’andare, eppure…

Kito: Sì, sono d’accordo. Ma veniamo ora alle domande di chi cade dalla torre! La famosa sezione idiota di Radio Tanjo. Domande a bruciapelo! Vado con la prima: Camilleri o Saramago? Chi cade dalla torre? Chi è che si sfracella di sotto?

EDF: Camilleri.

Kito: Bondi o Emilio Fede?

EDF: Si possono buttare tutti e due?
GA: Mi butto io!

Kito: Va bene, dai. Per stavolta… Ma arriva ora una domanda veramente seria, questa è importante: dunque, chi è che si sfracella, Radio Tanjo o Radio Deejay?

GA: Beh, per captatio benevolentiae direi Radio Deejay! Ma a loro abbiamo risposto che avremmo buttato voi…

Kito: Lupin III o Ken il guerriero?

EDF: Lupin III! Io sono una devota di Ken.

Kito: No! Povero Lupin…Bene, ragazze… l’intervista è finita. Invito tutti gli scrittorucoli a guardarsi il video che avete girato che è uno spettacolo assoluto!

EDF: Grazie!
GA: Buon lavoro!

Kito: Complimenti e alla prossima! Ciao!


Ringraziamo Marco Toccacieli alias KITO per le sue domande e per averci invitate al suo Show, e Radio Tanjo per l’ospitalità!

Condividi il post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *