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Studio83 a Stranimondi 2018… ecco com’è andata! – #stranimondi #librifantastici

Sabato 6 e domenica 7 ottobre si è svolta a Milano la quarta edizione di Stranimondi, la convention dedicata alla letteratura fantastica.

Noi di Studio83 abbiamo partecipato alla convention sin dal primo anno, dandole contributi di diverso tipo [Leggi anche i nostri precedenti report a tema Stranimondi].

E l’abbiamo vista crescere di volta in volta, fino a ora: fino a un record di accessi che non sono stati fermati dall’ingresso a pagamento.
Gli anni scorsi infatti si poteva accedere gratuitamente agli stand e si pagava solo per vedere le conferenze, quest’anno anche l’ingresso costava € 5,00.

Ebbene, l’organizzazione ha registrato più di 1500 accessi, con un incremento rispetto alle scorse edizioni e una sfida allo spazio non certo gigante della bella UESM, la Casa dei Giochi di Milano.

Italcon 2018: i Premi Italia

Quest’anno la convention presentava anche un’altra novità: ospitava la Italcon, ovvero la Convention Italiana del Fantastico e della Fantascienza, nell’occasione della proclamazione dei Premi Italia.

Come molti di voi sapranno, anche Studio83 c’entrava qualcosa! Eravamo in finale in tre categorie.

Non la facciamo lunga: abbiamo vinto tutti e tre i premi  🙂

È stato davvero bello ottenere questo risultato, e con questi specifici contributi.

  • Il romanzo “Ucronia” ha vinto anche il Premio Odissea nel 2017 ed è il frutto di una creazione lunga e di un complicato blocco della scrittrice, brillantemente superato.
  • Il post su Octavia Butler, scrittrice SF madre dell’afrofuturismo, è un contributo dichiaratamente femminista che tocca anche il tema della violenza sessuale, uscito nella nostra rubrica “La fantascienza delle donne” sulla rivista Andromeda.
  • E il racconto “Fuga da Calypso14” nasce da una visione antispecista, un omaggio a creature nostre vittime, ed è stato rifiutato da due realtà diverse prima di approdare nel piccolo spazio di Nuove Vie, di Franco Giambalvo.

Quindi rigraziamo di cuore chi ha voluto votarci, per aver apprezzato i nostri contributi e contenuti!

Torniamo a Stranimondi, ora.
Ci abbiamo passato praticamente tutto sabato e più di metà della domenica e abbiamo visto molte cose belle!

Stranimondi: le conferenze di sabato

La maggior parte dei panel è stata di livello molto alto.

Ascoltare relatori e relatrici e la loro preparazione è stato stimolante almeno quanto rendersi conto che anche il pubblico era molto preparato, e le presentazioni si sono trasformate spesso in dibattiti e in discussioni, alcune delle quali avranno sicuramente avuto strascichi che speriamo saranno fonte di confronto e crescita.

Noi siamo arrivate sabato mattina in apertura, in tempo per essere presenti alla riunione Italcon e ascoltare le novità in arrivo per stimolare il voto e la partecipazione degli appassionati, e per guadagnare sempre più estimatori.

La prossima creazione di una bacheca con le segnalazioni di voto è un’ottima cosa; il nostro contributo è stata la proposta di inserire una scheda relativa al Premio Italia in ogni romanzo e racconto possibile delle case editrici che vorrebbero concorrere, per informare lettori e lettrici dell’esistenza di questo Premio ancora poco conosciuto al di là della cerchia ristretta del cosiddetto “fandom”.

Subito dopo la riunione, partenza col botto: la conferenza di Franco Ricciardiello “Le rivoluzioni dei pianeti” è stata istruttiva (qui una rielaborazione pubblicata sul blog dello stesso autore). Lo scrittore e Premio Urania ha appena pubblicato l’ucronia “Nell’ombra della luna” per Meridiano Zero.

Nella sua esposizione, si è concentrato sulla ristretta cerchia di romanzi di fantascienza che parlano della nascita e dell’organizzazione di una rivoluzione collettiva.
Alle undici della mattina, la sala era piena e c’erano persone in piedi.

E la sala piena c’era anche, e stavolta con nostro rammarico, per “Fantascienza e diversità”: siamo rimaste fuori!
Il tema era di quelli caldi:

da Frankenstein a La forma dell’acqua la fantascienza ha sempre dato rilievo al diverso, l’altro, l’emarginato: mostri, alieni, mutanti, androidi. Ma anche chi, non allineato con gli schemi di una società distopica, è destinato a scardinarli.

L’incontro vedeva la partecipazione di Francesca Caldiani, Dario Tonani, Domenico Gallo, Lorenzo Sartori che hanno incontrato la pressoché totale approvazione del pubblico (poi abbiamo domandato!).

Con Roberto Furlani e Alberto Cola… ripensando ai tempi della mitica rivista Continuum!

Più tardi, tra incontri, saluti e i tanti aggiornamenti di cui vive una convention, un altro panel imperdibile: “Ora il futuro viene da Oriente”, con la critica e ricercatrice Giulia Iannuzzi e il curatore e scrittore Francesco Verso.
I due esperti ci hanno regalato una panoramica breve ma esaustiva sul grande successo che la fantascienza cinese sta avendo negli ultimi anni, con informazioni sui contenuti e sul contesto nel quale autori e autrici cinesi si muovono.

(Per una trattazione approfondita, rimando chiunque fosse interessat* al mio report più dettagliato su una conferenza tenuta da Verso e altr* nel dicembre scorso, ovvero: Scritti dalla città mondo – Traiettorie celesti – La fantascienza cinese in Italia – Report)

Iannuzzi ha poi messo a disposizione di tutti alcuni contenuti da lei accennati nel corso della conferenza: per saperne di più sulle “sinospeculazioni in Italia”, potete consultare una bacheca pubblica creata appositamente dalla ricercatrice, con molti suoi interessanti contributi.
A questo link: https://padlet.com/giannuzzi1/Sinospeculazioni con la password ningjing trovate tutto!

Poco dopo, è toccato a Studio83!
Chi vi scrive ha condotto una breve conferenza dal titolo “Didattica della fantascienza”, con due co-relatori d’eccezione: il già citato Franco Ricciardiello e il giornalista, curatore e scrittore Emanuele Manco.

L’incontro verteva sulla scrittura di fantascienza e su qualche consiglio per confezionare romanzi e racconti di qualità, senza incappare nei problemi tipici di un genere tra i più difficili.
Anche nel nostro caso la sala era piena e il pubblico è intervenuto con domande e appunti, animando dibattiti che hanno appassionato anche noi.

Presto pubblicheremo un report più approfondito della conferenza, grazie al prezioso aiuto di Mariasilvia Iovine, che con l’aiuto dei suoi Gatti di Ulthar ha registrato tutto. Grazie!

Emanuele Manco, tra l’altro, ha appena pubblicato un piccolo manuale a tema: “Dieci consigli per scrivere fantascienza”, pubblicato dall’editore milanese Il Gattaccio (solo in PDF! Maperché! Gattaccio, il PDF non è un ebook… vogliamo l’epub!) che vi consigliamo di leggere se amate la scrittura di questo tipo.

Anche Franco Ricciardiello sta preparando un manuale, che vedrà la luce con il nuovo anno e porterà anche la firma di… Giulia Abbate, ovvero sempre io! Ma anche su questo, vi daremo aggiornamenti dedicati.

(Nel frattempo non perdete i prossimi post dedicati alla Didattica della fantascienza, con consigli preziosi di scrittura, di lettura e anche di editing.
Iscrivetevi alla nostra newsletter, o seguiteci via Facebook per sapere quando usciranno.)

Poi, sabato sera, è stata la volta delle premiazioni!
Potete leggere tutti i vincitori dei Premi Italia 2018 nel post di Fantascienza.com .
Noi rinnoviamo i nostri ringraziamenti a chi ci ha votate, apprezzate, lette.

E un sentito GRAZIE anche a Chiara Bertazzoni e agli amici e amiche della compagnia teatrale Youmani, che lavorano spesso con noi alle presentazioni letterarie, e che ci hanno più tardi accolte tra loro (in cambio abbiamo lasciato in ostaggio un altro Premio Urania: lo scrittore Alberto Cola!) nel corso di un’altra bella festa: l’inaugurazione della loro nuova sede milanese.

Stranimondi: le presentazioni di domenica

Domenica ce la siamo presa un po’ più comoda 🙂

Arrivate in mattinata, ci siamo dedicate ai saluti e alle chiacchiere. Il bello di Stranimondi è che è una fiera del libro, per prima cosa, e che insieme ai libri si incontra subito e direttamente chi li fa.
Chiunque può parlare con editori, autori e autrici, artist*, traduttori e traduttrici, insomma, il lettore e la lettrice imparano tanto e possono anche dire la loro; e chi lavora ha l’opportunità di ascoltare, capire, domandare, in uno scambio proficuo e anche divertente, all’insegna di passioni comuni  e di una positività che a Stranimondi è davvero percepibile e contagiosa.

Dopo una bella mattinata di relazioni, di nuovo all’ascolto: “Fantascienza e anarchia” è stato un incontro denso di contenuti e implicazioni. La scrittrice, critica e docente Nicoletta Vallorani ha dialogato con il giornalista Paolo Pasi e con Andrea Perin, coordinatore de La Scighera, uno spazio celebre a Milano per la sua offerta culturale anarchica e per essere un luogo aperto a incontri e discussioni.
Specialmente tra Vallorani e Perin c’è stata una conversazione stimolante che ha coinvolto anche il pubblico, chiamato a più riprese a dire la sua e anche attivo nel domandare e ribattere nel merito.

A seguire, la presentazione di “Naila di Mondo9” di Dario Tonani ci ha dato l’occasione di gioire per la pubblicazione del suo romanzo di fantascienza in una collana da libreria con numeri da best seller: Oscar Fantastica.

Accanto alla felicità per il meritato riconoscimento alla bravura e alla costanza di Dario Tonani, abbiamo avuto un po’ meno contentezza nell’ascoltare le parole di Franco Forte, direttore Urania, e di Marco Rana, editor della collana. I due hanno ammesso in termini chiari e sereni l’assoluta mancanza di un progetto o di una strategia culturale dietro il lancio di Tonani: al suo titolo non ne seguiranno altri affini, né italiani, né di quel particolare genere.

Si tratta quindi di un lancio “di cannone”, senza alle spalle una visione che superi il singolo caso. Una politica editoriale, questa,  che si trascina da almeno vent’anni e che sta distruggendo sia la fiducia e la fedeltà del pubblico di lettori e lettrici, sia la credibilità dei cataloghi, divenuti poco più che accozzaglie di tentati best seller. Una politica che, a quanto pare, e per motivi che mi sfuggono, è ancora valida per un peso massimo come Mondadori, che nel mercato del libro italiano pesa come un piccolo stato, ma che a quanto pare investe poco in ricerca, innovazione e “coltivazione”, come fanno del resto anche molti stati. In entrambi i casi risultati si vedono.

Più tardi, siamo passate a un’editoria più artigianale: abbiamo assistito alla presentazione del romanzo “Le impure” di Matteo Bertone, per i tipi Nero Press Edizioni. Bertone ha raccontato la storia di tre donne, ispirata al folclore dei monti piemontesi, con una forte componente di suggestioni horror e anche un aspetto che omaggia il romanzo di formazione. Una pubblicazione dal sapore “locale”, quindi, che leggeremo con interesse.

Dopo questa ultima presentazione, la stanchezza di due giorni di incontri (e di una nottata di festeggiamenti!) ha avuto la meglio, e nel tardo pomeriggio siamo strisciate via, salutando chi c’era e affidando a messaggi e mail gli abbracci che non abbiamo potuto fare di persona.

Qui siamo insieme a Linda De Santi, vincitrice del Premio Italia con “Saltare Avanti”, miglior racconto su pubblicazione professionale e già premio Urania Short.

Cosa dire, per concludere questa veloce relazione?

Stranimondi: conclusioni

Stranimondi è una fiera ormai importante, un appuntamento consolidato.

Sarebbe bello allargarla a un pubblico più vasto ancora, che esiste e che aspetta solo di essere informato dell’esistenza di queste belle iniziative per accorrere e partecipare. Ne abbiamo avuto la prova, perché più persone che non sapevano nulla se ne sono interessate dopo averne sentito parlare da noi e hanno partecipato con entusiasmo, liet* di scoprire manifestazioni come questa.

Quindi, secondo la nostra umile opinione, lo sforzo da fare per la prossima edizione potrebbe essere quello legato alla comunicazione. E magari, nell’ottica di una strategia incentrata sull’allargamento della base di pubblico, anche la ricerca di una sede più spaziosa potrebbe essere opportuna… con tutto l’affetto possibile per la UESM: uno spazio bellissimo e sempre popolato da appassionati di gioco che hanno arricchito tanto la convention!

La comunicazione potrebbe essere un obiettivo anche del Premio Italia, un trofeo tutto italiano, in un momento in cui nella scrittura di genere italiana c’è grandissimo fermento: grazie a nuove generazioni di scrittori e scrittrici che si stanno affrancando dalla pesante eredità del passato e non hanno paura a mischiare i generi, a parlare di temi caldi e a cercare il mainstream; grazie a editori piccoli e agguerriti, tra i quali gli stessi che organizzano Stranimondi  – Delos Digital, Hypnos, Zona42: grazie!
Manca per ora l’apporto dei grandi editori, come Mondadori, che potrebbe dare un grande contributo con pochissimo sforzo, ma sceglie la politica del prodotto-unicum e non riesce a darsi una visione strategica, né un senso del qui e ora.

Il qui e ora è bellissimo! Molto promettente! Ci sono tanti segnali di una possibile apertura verso il grande pubblico. E bisogna, con attenzione, lavoro e presenza di spirito, iniziare a lavorare per realizzarla.

Noi ci siamo. E voi?
Cosa pensate di questa convention? Ci siete stat*? Ne avete sentito parlare? Cosa pensate della fantascienza e del fantastico, e dei libri italiani di questi generi?
Scrivetelo nei commenti!

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One Reply to “Studio83 a Stranimondi 2018… ecco com’è andata! – #stranimondi #librifantastici”

  1. romina ha detto:

    Ciao Giulia e Elena.
    Buongiorno, innanzitutto complimenti per i meritati riconoscimenti.
    Per quanto riguarda l’intervento di Franco Forte e Marco Rana condivido il tuo pensiero e aggiungo che l’atmosfera creata con quest’uscita è stata davvero spiacevole. P.R., queste sconosciute…
    Inoltre approvo al 100% il discorso della comunicazione relativa all’evento: allargare, allargare, fare conoscere, condividere. Mai investimento è più proficuo di quello relativo a una comunicazione pianificata e sensata (ahimè tasto dolente, ma se non si investe non si ha nessun ritorno).
    Avanti così, a tutta forza. A presto.

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