menu

Giorno della Memoria 2019

Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria: è stato istituito per ricordare e onorare le vittime innocenti dell’Olocausto, e anche per costituire un memento sociale e civile. Dovrebbe aiutarci a vegliare e a impedire che massacri come quello nazista non accadano più, come specificato anche dall’art.2 della legge 211 20/07/2000, che istituisce il Giorno della Memoria.

Oggi purtroppo simili eventi stanno accadendo di nuovo, di nuovo con il silenzio, la complicità e addirittura il finanziamento dell’Europa e dell’Italia.

Migliaia di persone sono rinchiuse in campi di prigionia in Libia, dove vengono abusate in ogni modo possibile, e detenute lì da milizie che sperano di ricavare da loro soldi e che si abbrutiscono a loro volta perpetrando violenze terribili.

Le persone imprigionate sono migranti che tentano di arrivare in Europa fuggendo da guerra, miseria, fame e ogni tipo di pericolo. L’Europa le rifiuta e l’Italia, che grazie alla missione Mare Nostrum era quasi l’unico paese a tendere una mano alle persone in mare, ha iniziato a criminalizzare la migrazione, a chiudere i porti, a rifiutare di soccorrere le imbarcazioni in difficoltà e a rendere la vita difficilissima a chi tenta di farlo.

Inoltre, sia l’Italia che l’Europa forniscono finanziamenti ai libici (parlare di un “governo libico” è quanto meno impreciso) e riportano lì le persone trovate in mare.

Se questo non è un nuovo sterminio, se questa non è una nuova vergogna. Non sapremmo proprio in che altro modo definirla.

Per il giorno della memoria di questo 2019, quindi, niente memoriali storici, ma libri che ci aprano gli occhi su quello che stiamo lasciando che accada qui e ora, ad altri nostri fratelli e sorelle inermi e in difficoltà.

“La frontiera” di Alessandro Leogrande

Reportage

Quanta sofferenza. Quanto caos. Quanta indifferenza. Da qualche parte nel futuro, i nostri discendenti si chiederanno come abbiamo potuto lasciare che tutto ciò accadesse. Quella parola indica una linea lunga chilometri e spessa anni. Un solco che attraversa la materia e il tempo, le notti e i giorni, le generazioni e le stesse voci che ne parlano, si inseguono, si accavallano, si contraddicono, si comprimono, si dilatano. È la frontiera.

“Salvezza” di Marco Rizzo, Lelio Bonaccorso

Graphic novel

10 novembre 2017, la nave Aquarius è pronta per una nuova missione nel Mediterraneo. Soccorre chi, per disperazione, affronta il mare su gommoni fatiscenti. A bordo per la prima volta ci sono anche due fumettisti. Questo è il loro racconto di chi fugge e di chi si salva.

“Il viaggio” di Francesca Sanna

Libri per l’infanzia

Con grande sensibilità, questo album segue le vicende di una famiglia costretta ad abbandonare tutto quello che possiede, compresa la propria casa, per scappare dagli orrori della guerra. Nel suo libro d’esordio, Francesca Sanna esplora con delicatezza e intensità la forza dell’animo umano di fronte alle avversità, ed esalta il potere della speranza. Età di lettura: da 4 anni.

“L’Orda – Quando gli albanesi eravamo noi” di Gian Antonio Stella

Nella ricostruzione di Gian Antonio Stella, ricca di fatti, personaggi, aneddoti, documenti, storie ignote o sconvolgenti, compare l’altra faccia della grande emigrazione italiana. Quella che meglio dovremmo conoscere proprio per capire, rispettare e amare ancora di più i nostri nonni, padri, madri e sorelle che partirono. Quella che abbiamo rimosso per ricordare solo gli “zii d’America” arricchiti e vincenti.

“Negras Tormentas” di Nico Gallo

Racconto

Le notti di Melilla, enclave spagnola sulla costa marocchina, brillano dei fuochi degli assalti: migranti arrivati da ogni parte dell’Africa cercano di entrare in Europa e sono brutalmente respinti. E anche di giorno la città pullula di avventurieri: uno di loro, Mascara Snake, è in grado di passare il confine, e stavolta deve farlo per una donna. Una donna che conosce molto bene. E che porta con sé più segreti di quanto Mascara possa augurarsi.
Un racconto intenso, malinconico e memorabile dalla pena raffinata di Domenico Gallo, che ci dipinge uno scenario attuale, ormai quasi contemporaneo, mischiando la ballata dell’amor perduto con la canzone della barricata.

“Bianco come Dio”, Nicolò Govoni

Storia vera

Avevamo già parlato di Nicolò Govoni nel post dedicato al suo primo libro “Uno”. In “Bianco come Dio”, Nicolò racconta ancora l’esperienza di come volontario in un orfanotrofio indiano, e il libro pubblicato da Rizzoli è uno dei casi letterari degli ultimi mesi.
Nicola ora non è più in India: è a Samos, nel campo profughi dove i migranti sono ammassati e privati dei loro diritti fondamentali (tutto con lauti finanziamenti europei). Questo ragazzo incredibile ha fondato un’associazione, Still I rise, e una scuola, Mazì, nella quale accoglie i bimbi migranti. Alcuni di loro sono soli. Tutti soffrono di stress e sindromi post traumatiche, sia per i viaggi che hanno fatto e sia per le condizioni disumane nelle quali sono costretti a vivere.

Se vuoi, puoi aiutare la scuola Mazì e Nicolò a prendersi cura di bambini ai quali tutto è negato: ecco come, a questo link.

Il nostro commiato dopo questo post amaro è anche un invito: leggiamo questi e altri libri, parliamo, facciamo sentire la nostra voce contro questo nuovo olocausto di persone, leggi e umanità, e doniamo quello che possiamo alle associazioni che difendono i migranti e alle ONG che continuano a lottare.

Così, magari, un giorno avremo parole da dire quando i nostri figli e nipoti ci chiederanno: “Come è potuto succedere? E tu che hai fatto per impedirlo?”

Grazie.

Condividi il post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *