menu

Rientro in prima riga: perché e come impostarlo

Al mondo esistono due categorie: quelli che usano in rientro in prima riga, e i mostri.

Il rientro in prima riga è una proprietà del paragrafo comunemente utilizzata, che comporta, appunto, un rientro da sinistra della prima riga dopo un a capo.

Le dimensioni del rientro possono essere personalizzate, ma la sua presenza conferisce all’intero testo una veste più ordinata e professionale.

Se infatti è vero che non bisogna giudicare un libro dalla copertina, è altrettanto vero che le apparenze positive sono un biglietto da visita che facilita l’interesse. Un testo corretto, pulito e ben impaginato ti permette di avere più considerazione rispetto a un pastrocchio punitivo per gli occhi!

Il rientro di pagina è un accorgimento che dà più aria e varietà alla pagina, e aiuta anche la comprensione, perché permette di distinguere meglio i vari cambi di senso e di argomento.

Il testo si manda a capo per un motivo, non a casaccio: perché si cambia argomento, ambientazione, personaggio, per aumentare la tensione, per cambiare discorso, e così via. Dai anche all’occhio un segno grafico che corrisponda al cambio del senso e del contesto e aiuterai moltissimo la comprensione e il flusso di lettura.

Al contrario, seguire un testo che appaia come un blocco unico è molto faticoso, proprio perché siamo abituati a impaginazioni con i rientri di prima riga: e trovarci di fronte un mattone senza distinzione di margini è una sfida per l’occhio, che deve essere giustificata da un motivo forte (un flusso di coscienza, magari?) altrimenti diventa punitiva per chi legge e penalizzante per la scrittura stessa, che perde di efficacia.

Ma vediamolo graficamente con qualche esempio.

Ecco un esempio di testo senza rientri di pagina (il brano è tratto dalla bozza del manuale di scrittura di fantascienza di Giulia Abbate e Franco Ricciardiello, in uscita a febbraio per Odoya):

L’allineamento è quello standard, ovvero il “giustificato”. Come puoi vedere, il testo è un blocco unico. L’effetto non è dei migliori!

Per capirlo meglio, impostiamo un rientro di prima riga, andando a cliccare sul menu “Paragrafo” e inserendo queste impostazioni:

Ecco cosa ne risulta:

Visualizziamo un dettaglio della pagina:

Il consiglio è quindi questo: imposta sempre dall’inizio un rientro di prima riga, utilizzando le formattazioni automatiche e i fogli di stile. Così il testo verrà sistemato in automatico e non dovrai pensarci più!

A questo proposito, c’è un errore comune che ci troviamo a dover riparare molto spesso, sia in fase di impaginazione a stampa, che nella creazione degli ebook. Molti autori e autrici sanno che il rientro di prima riga è necessario, ma lo realizzano in modo assolutamente sbagliato: manualmente!

Per ottenere l’effetto grafico voluto, dopo ogni a capo battono una salva di spazi che portano in avanti il testo. Ma questo produce il classico errore di rientri diversi, perché magari ci perdiamo uno spazio, o ne mettiamo uno in più, o lo battiamo a caso. E l’effetto è persino peggiore di un testo senza rientri, perché l’occhio del lettore registra inconsapevolmente la difformità, e chi legge avrà una sensazione di disordine, di caos, che magari non sa spiegare, ma che pesa nella lettura.

Ecco come appare un testo con i rientri impostati a mano, con gli spazi. Ho usato il comando  “mostra tutto”, del quale abbiamo già parlato, che è il tasto con il simbolo < ¶  > , e che serve a mostrare graficamente TUTTE le battute impiegate, quindi anche gli spazi:

Vedi come risulta poco armonioso e disordinato?

Alcuni autori e autrici al posto degli spazi usano il tasto “tabulazione”, questo:

Può sembrare una soluzione più furba, perché almeno garantisce una dimensione sempre uguale del rientro. Ma crea disastri sia nell’impaginazione che nella creazione dell’ebook: in entrambi i casi il testo deve essere esportato da Word ad altri programmi, come Quark Xpress, InDesign, Sigil, Calibre… e la presenza di formattazioni manuali “non ortodosse” come il tasto tabulazioni crea spesso problemi e scompaginamenti che bisogna sistemare manualmente, con un dispendio di tempo ed energie enorme e prestando il fianco a nuovi errori.

Essendo una proprietà del paragrafo, il rientro in prima riga va inserito nelle impostazioni dello stile di paragrafo. Il nostro consiglio è quindi quello di procedere come nel caso dei fogli di stile: prevedi un rientro di prima riga già nello stile “normale”, e impostalo nel menu “paragrafo” in modo che poi sia applicato automaticamente nella scrittura.

Gli occhi di chi ti leggerà ti ringrazieranno!

Ricorda comunque che per impaginazioni professionali ed ebook a regola d’arte…c’è Studio83!

Compila il modulo con una richiesta di informazioni per il servizio che preferisci, e ti risponderemo in un paio di giorni con un preventivo dettagliato e senza impegno da parte tua!

Con la nostra rubrica periodica #tips, diamo qualche consiglio tecnico per creare tesi puliti e ben formattati, che ti permettano di risparmiare tempo in caso di modifiche e di fare una bella figura quando mandi il tuo file in lettura a redazioni e case editrici. Leggi gli altri post della serie e  se vuoi ricevere aggiornamenti iscriviti alla newsletter di Studio83.

Con Studio83, trova la strada che fa per te e per la tua opera 🙂

Condividi il post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *