Aforismi

Leggi! – Ipse dixit

“Leggi, leggi, leggi. Leggi tutto – spazzatura, classici, libri buoni e cattivi, e vedi come funzionano. Come un carpentiere che lavora come apprendista e studia il maestro. Leggi! Assorbirai tutto. A quel punto scrivi. Se lo fai bene, te ne accorgerai.”

(William Faulkner)

 




Il duro lavoro della scrittura – Ipse Dixit

Non scoraggiatevi perché la scrittura comporta un sacco di lavoro meccanico. Va fatto, e non c’è via d’uscita. Ho riscritto “Addio alle armi” almeno cinquanta volte. Dovete continuare a lavorarci su. La prima bozza di qualunque cosa è una porcheria. Quando si inizia a scrivere il divertimento è tutto per se stessi e mai per il lettore, ma una volta imparato il mestiere il vostro obiettivo sarà convogliare tutto verso chi legge, così ricorderà la storia non come qualcosa che ha letto, ma qualcosa che gli è accaduto davvero. È quello il vero test della scrittura.

(Ernest Hemingway)

 




Le cose che il romanzo non dice – Ipse dixit

“Le cose che il romanzo non dice sono necessariamente più di quelle che dice, e solo un particolare riverbero di ciò che è scritto può dare l’illusione di stare leggendo anche il non scritto.”

(Italo Calvino)

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Il dovere di uno scrittore – Ipse dixit

Per scrivere quel libro essenziale, l’unico libro vero, un grande scrittore non ha, nel senso comune della parola, da inventarlo, in quanto esiste già in ciascuno di noi, ma da tradurlo. Il dovere e il compito d’uno scrittore sono quelli d’un traduttore.

(Marcel Proust)

bivio




Compiti in quanto scrittore – Ipse dixit

Uno dei miei compiti in quanto scrittore è quello di assalire le vostre emozioni e forse di aggredirvi – e per far questo uso tutti gli strumenti disponibili. Forse sarà per spaventarvi a morte, ma potrebbe anche essere per prendervi in modo più subdolo, per farvi sentire tristi. Riuscire a farvi sentire tristi è positivo. Riuscire a farvi ridere è positivo. Farvi urlare, ridere, piangere, non mi importa, ma coinvolgervi, farvi fare qualcosa di più che mettere il libro nello scaffale dicendo: “Ne ho finito un altro”, senza nessuna reazione. Questa è una cosa che odio. Voglio che sappiate che io c’ero.

(Stephen King)




La gioia della scrittura – Ipse dixit

“Ma accorgersi che si era capaci di inventare qualcosa; di creare con abbastanza verità da esser contenti di leggere ciò che si era creato; e di farlo ogni giorno che si lavorava, era qualcosa che procurava una gioia maggiore di quante ne avessi mai conosciute. Oltre a questo, nulla importava.”

(Ernest Hemingway)




La pratica della scrittura – Ipse dixit

La pratica diretta della scrittura è molto importante per migliorare la propria tecnica, poiché si tratta di un’arte che se non viene praticata per molto tempo la si dimentica velocemente. Nessuna arte, per quanto possa essere ben conosciuta, può essere conservata a lungo senza un continuo esercizio. La forza di un’arte è nella pratica.

(Johannes Trithemius)




I libri – Ipse Dixit

I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante.

(Fernando Pessoa)

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Cosa sono i libri? – Ipse dixit

I libri sono stati i miei uccelli e i miei nidi, i miei animali domestici, la mia stalla e la mia campagna; la libreria era il mondo chiuso in uno specchio; di uno specchio aveva la profondità infinita, la varietà, l’imprevedibilità.

(Jean-Paul Sartre)




Addii – Ipse Dixit

Nei giorni passati, il mondo delle lettere e della cultura ha dovuto salutare per sempre delle persone che sono state protagonisti e contributori importanti per tutti.

Harper Lee si è spenta il 19 febbraio 2016 a 89 anni. È autrice di un romanzo che ha fatto la storia culturale statunitense, “Il buio oltre la siepe”, pubblicato nel 1960 e che le ha valso il Premio Pulitzer, diversi altri riconoscimenti e la fama mondiale.  Collaboratrice di Truman Capote, la stesura di “A sangue freddo” si deve anche al suo lavoro e ai suoi appunti . Negli ultimi anni è uscito “Va’, metti una sentinella” , romanzo che racconta vicende correlate a quelle del suo primo.

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