i luoghi del libro

Studio83 @Vercelli Fantastica: ecco com’è andata!

Sabato 18 e domenica 19 maggio si è svolta a Vercelli la prima edizione di una rassegna dedicata alla letteratura fantastica e di fantascienza: Vercelli Fantastica!
Come avevamo già annunciato anche dal nostro blog, il programma era molto ricco: dopo il sabato dedicato a Harry Potter e ai giochi fantastici, domenica è stata la volta della letteratura di fantascienza. E di Studio83!

C’ero anche io, Giulia Abbate: ho avuto l’onore di partecipare a due presentazioni, una dedicata alla scrittura di racconti fantastici e alla palestra del RiLL, un’altra al “Manuale di fantascienza” che ho scritto insieme a Franco Ricciardiello.

Ma andiamo con ordine. Come sempre, abbiamo preparato un piccolo report della giornata, che possa servire come cronaca per chi non c’era e come piacevole promemoria per chi c’era.

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Studio83 al Salone di Torino 2019 – #SalTo19: ecco com’è andata!

Sabato 11 maggio sono stata al Salone del Libro di Torino. Quest’anno ci sono andata in veste di autrice, dopo diversi anni come editor e (l’anno scorso) come relatrice di due panel letterari.

È stata un’esperienza diversa: dopo tanti anni di lavoro a fianco di autori e autrici, non c’è stato nulla di sorprendente; ma è stato gradevole relazionarmi con i miei editori e con lettori e lettrici di passaggio in una veste nella quale mi sono potuta rilassare un po’!

La soddisfazione di  andare avanti per la mia strada è comunque tanta. Ed è bello fare sempre nuovi incontri che aprono prospettive e idee per il futuro.

Inizio questo report con gli incontri fatti, poi un accenno, come sempre, alla logistica e all’accessibilità del Salone.

Megafiera: perché andarci?

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Vercelli fantastica! Festival del fantastico, 18 e 19 maggio 2019

Il 18 e 19 maggio 2019 Vercelli ospiterà la prima edizione del festival “Vercelli fantastica”, dedicato ai libri e ai fumetti fantastici e di fantascienza e all’incontro di appassionati e appassionate con chi scrive, illustra, idea e lavora con la letteratura fantastica.

Ci sarà anche Studio83! 😀

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Studio83 al Salone di Torino #SalTo19 #iovadoatorino

Domani inizia il Salone del libro di Torino, quest’anno tra molte polemiche.

La presenza di un editore dichiaratamente fascista ha portato a prese di posizione forti e a boicottaggi da parte di molti autori e artisti: ha iniziato Christian Raimo dimettendosi da consulente, seguito dai Wu Ming, da Zerocalcare, da Carlo Ginzburg, dall’editore People e altr*. Il Museo di Auschwitz, quest’anno ospite d’onore, ha annunciato che non parteciperà al Salone se vi sarà presente l’editore fascista.

Si è aperta dunque una discussione molto sentita: la domanda “andare o non andare” è stata fortunatamente rimpiazzata da questioni più complesse, che rendono anche giustizia alla varietà delle opinioni e alla oggettiva complessità del problema.

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Giornata del libro e del diritto d’autore 2019 – Qualche riflessione aperta

Oggi è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. Un evento promosso dall’UNESCO

per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright.

Da WIKIPEDIA

Ci piacerebbe festeggiare… eppure ci rendiamo conto che entrambi i “festeggiati” sono, forse, qualcosa di simile a dei dinosauri.

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Studio83 @Bookpride2019: ecco com’è andata! #bookpride

Arrivato alla sua quinta edizione, il Bookpride – Fiera nazionale dell’editoria indipendente a Milano è un ritrovo ormai imperdibile per lettori e lettrici, e in generale per chi si interessa di cultura e ha voglia di passare qualche ora tra proposte e conferenze interessanti.

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Studio83 a Stranimondi 2018… ecco com’è andata! – #stranimondi #librifantastici

Sabato 6 e domenica 7 ottobre si è svolta a Milano la quarta edizione di Stranimondi, la convention dedicata alla letteratura fantastica.

Noi di Studio83 abbiamo partecipato alla convention sin dal primo anno, dandole contributi di diverso tipo [Leggi anche i nostri precedenti report a tema Stranimondi].

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Ci vediamo a #Stranimondi2018? Incontro: Come si scrive fantascienza

Arrivata alla sua quarta edizione, Stranimondi è un appuntamento ormai molto atteso da chi ama i libri fantastici e avventurosi.

La convention dedicata al libro fantastico in tutte le sue forme coinvolge tantissimi tra autori, autrici, editori ed editrici, operatori e operatrici del libro, e passeggiando tra gli stand avrete l’occasione di incontrare e di parlare direttamente con tutti coloro che realizzano i libri fantastici in Italia.

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Studio83 al Salone del Libro di Torino 2018 – Ecco com’è andata!

Venerdì 11 ho visitato il Salone del Libro di Torino, dopo qualche anno di assenza.
Visitato a dire il vero è una parola grossa, perché nell’arco di una giornata ho partecipato a due conferenze in veste di relatrice e ospite, e ho avuto poco tempo per girare tra gli stand e rendermi conto dell’aria che tirava e della situazione di quest’anno.


Ho quindi rimediato facendo tante domande a colleghi e colleghe, e ricercando in rete pareri sia degli operatori, sia soprattutto opinioni di lettori e lettrici che hanno recensito le loro visite nei cinque giorni di Salone.

Negli anni passati il Salone per noi  non era stato tutto rose e fiori. L’offerta culturale è sempre stata molto varia e ampia passando dai fenomeni mediatici “di cassetta” a voci importanti e vere della cultura internazionale e glocale. Ma ci eravamo spesso scontrate con problemi logistici, di accessibilità, di accoglienza, di accoglimento che ci avevano lasciato con l’amaro in bocca (e i piedi sanguinanti).

Com’è andata quest’anno? Facciamo un breve passo indietro.

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Studio83 a Book Pride 2018 – Ecco com’è andata!

Da venerdì 23 a domenica 25 marzo 2018 Milano ha ospitato l’annuale raduno degli editori indipendenti Book Pride organizzato dall’Osservatorio degli Editori Indipendenti – ODEI.

Giunto alla sua quarta edizione, sembra esistere da molto di più: in così breve tempo è diventato un appuntamento irrinunciabile per tutti gli operatori e gli appassionati del libro, e ospita sempre più persone, incontri, professionisti e tematiche.

Quest’anno il tema portante era “Tutti i viventi”: packaging molto bello ed efficace per indicare la qualunque 😀

Ma con un’accorta politica di “linee tematiche” ben precise e connesse tra loro, questo iper contenitore non si è limitato a offrire cittadinanza a qualsiasi cosa capitasse, ma è stato un cappello suggestivo alla varietà e alla vitalità di questa fiera.

È sempre bello camminare tra gli stand pieni di libri, di proposte, di colori e di persone.

Quant’è bello alzarsi, uscire di casa e fare qualcosa. Siamo qui sulla Terra per andare in giro a cazzeggiare. Non date retta a chi dice altrimenti.
Kurt Vonnegut

Quest’anno più degli altri ho notato agli stand qualcosa di più della mera presenza dell’editore o dello stagista del collaboratore ripiegato su una sedia a sperare di vendere libri. A ogni tavolo c’erano più persone in piedi, in conversazioni varie, coinvolte a vario titolo nella realizzazione dei libri esposti. C’erano traduttori, agenti, editor, blogger, che dalle presentazioni abbastanza popolate e partecipate si spostavano poi ai rispettivi tavoli per proseguire le discussioni e gli scambi.

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C’erano, ahimé, come sempre pochi cataloghi cartacei. Ma perché? I cataloghi materiali sono invece una cosa che per i lettori hanno un senso e molta efficacia: a quanto pare, invece, il trend è quello di offrire al massimo un segnalibro col nome del sito sopra, e poi “è tutto online”.

Gli spazi sono stati ben ragionati e gli stand ben distribuiti su due piani, in un allestimento intelligente che ha tenuto conto degli spazi e dei “camminatoi” e ha evitato le calche infernali che mi è capitato di vedere negli scorsi anni.

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Bella la saletta ricavata per la letteratura per l’infanzia: con diversi editori insieme, tavoli e sedie per la lettura, fogli, colori, spazio per stare insieme.

Tante le sale per le presentazioni: gli eventi sono stati a mio avviso il vero “cuore pulsante” di questa edizione.

Ragionati: e con ospiti non tanto e non solo di rilievo, ma soprattutto preparati nei propri rispettivi ambiti: il/la blogger era accanto al/alla docente, autori e autrici accanto ad appassionati, tutti molto sul pezzo. È stato bello trovarsi a guardare il programma con la vertigine di non sapere cosa scegliere e cosa sovrapporre!

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Presentazione de “Le visionarie”, antologia di racconti di fantascienza delle donne

Le presentazioni si sono tenute in spazi appositi, ma anche tra gli stand: sono state ricavate delle salette in prefabbricato, che oltre a poter contenere una trentina di persone sono state, udite udite, insonorizzate! In questo modo si è evitato l’effetto “sa-sa-prova-prova-prova” che si verifica sempre negli spazi misti, con acustiche poco efficaci e sforzi sovrumani per poter seguire un discorso dai suoni alterati, o per leggersi una sinossi allo stand mentre lì accanto qualcuno presenta.

I vari panel sono stati poi proposti e presentati molto bene: sulla pagina Facebook e dove possibile, sono stati raggruppati in linee tematiche diverse e quindi proposti al pubblico con delle identità e caratteristiche chiare, che hanno sicuramente aiutato spettatori e partecipanti a orientarsi meglio e anche a trovare incontri che altrimenti sarebbero stati in secondo piano rispetto a quelli con ospiti famosi.

Temi classici, come la poesia o le questioni di genere, e poi temi meno gettonati come alcuni aspetti degli anni ’70 o la letteratura omosessuale e LGBTQI*. Nel già citato ipercontenitore “Tutti i viventi” sono stati inoltre individuati otto sottotemi nei quali poi articolare proposte interconnesse ma riconoscibili.

Insomma, un gran lavoro di concetto e di pianificazione che è stato un punto di enorme forza, insieme proprio alla promozione: già diverse settimane prima la pagina Facebook di Book Pride ha iniziato a proporre non solo claim e inviti a esserci, ma anche contenuti interessanti, proposte di lettura, playlist letterarie e musicali, conversazioni hashtag e iniziative social che hanno fatto sì che chi la seguiva si sentisse parte di qualcosa di forte che va al di là della giornata di compralibri selvaggio.

A me è successo così: mi sono scoperta felice di trovarmi gli aggiornamenti e i post e curiosa di leggerli e partire da lì per i miei percorsi e per le mie “giornate mentali.” Ho apprezzato molto il fatto che la pagina abbia dato spazio anche ad altri eventi che avvenivano in contemporanea al Book Pride, un gesto di generosità, ma anche che dimostra che la voglia di condivisione e la spinta culturale di quest’anno sono state genuine e schierate.

Insomma, l’organizzazione e lo spessore di ODEI (Osservatorio degli Editori Indipendenti) per ora batte i muscoli di AIE (Associazione Italiana Editori), che avrebbe proprio bisogno di prendere Book Pride a case study per infondere più vita nelle vene di Tempo di Libri. [Leggi anche il nostro report: Studio83 a Tempo di Libri 2018: ecco com’è andata!]

Ed eccoci con i numeri di #BookPride18!
35.000: i viventi che hanno partecipato a quest’edizione
200: gli incontri in calendario
162: gli editori italiani (senza contare quelli svizzeri e le riviste)
56 (più o meno): i viventi a quattro zampe
incalcolabili: le storie di cui abbiamo parlato, durante gli incontri, agli stand, nei corridoi e pure al bar
infiniti: i nostri grazie
Comunicato stampa Book Pride 2018

Che altro dire? Si sarà capito che sono entusiasta di quello che è stato Book Pride 2018. È stato bello seguirla, pensarla, programmarla, esserci anche se solo per poche ore. È stato bello fare degli incontri inaspettati e incredibili e sperare in sviluppi futuri. È stato bello camminare tra libri, nomi, parole, persone: tutti i viventi.

Grazie, Book Pride!

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