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Self-publishing: tre consigli per partire al meglio!

Di self-publishing abbiamo parlato spesso, in passato, analizzandone i pro e i contro e chiamandolo indie-publishing: pubblicazione autonoma indipendente, per sottolineare l’importanza della professionalità in questo percorso pieno di gioie, ma anche di fatiche!

Abbiamo anche spiegato quali sono, secondo noi, i requisiti per scegliere il self-publishing in modo proficuo:

  • aver già pubblicato con editori tradizionali e averli visti all’opera;
  • essere pronti a investire tempo, energie e anche denaro, proprio come un editore;
  • aver scelto il self-publishing per i motivi giusti e con obiettivi costruttivi: non come ripiego per un manoscritto immaturo che nessuno vuole, o perché non abbiamo la pazienza di cercare un editore!

Ci sono casi in cui il self-publishing può essere una scelta sensata, per esempio quando un manoscritto appartiene a un genere obiettivamente poco commerciabile, motivo per cui la ricerca di un editore (da parte dell’autore/autrice o di un agente letterario) non ha dato esito positivo. Se malgrado ciò abbiamo motivo di credere – perché ce lo hanno detto le stesse case editrici, o gli agenti, o editor professionisti – che il testo abbia comunque un suo valore, possiamo scegliere di diventare imprenditori di noi stessi e optare per una pubblicazione indipendente professionale.

Cosa fare per partire al meglio?

1. Preparare un dettagliato piano d’azione

Quando un editore seleziona un testo per pubblicarlo, prepara un piano editoriale specifico. Anche noi, quindi, dovremo avere un progetto concreto in cui nulla viene lasciato al caso. In questo piano, dobbiamo darci scadenze precise e rispettarle, lasciando a ogni fase il tempo necessario (niente fretta, quindi!).

Quali possono essere i punti fondamentali di un piano personale di self-publishing?

  • Ultima revisione autonoma del testo;
  • scelta della copertina;
  • ricerca di eventuali professionisti per i servizi tecnici, come la correzione di bozze o l’e-book;
  • prima release del libro;
  • prime presentazioni dal vivo;
  • piano di promozione sui social ecc.

Questo programma può coprire un arco anche lungo di tempo, per esempio un anno o due. Accanto a ogni punto del piano, stabiliamo una data entro la quale dobbiamo aver risolto o organizzato quello specifico ambito: in questo modo avremo già una visione d’insieme del percorso e potremo affrontarlo con maggiore agilità.

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2. Studiare gli aspetti tecnici

Quale piattaforma di self-publishing scegliere? Che differenza c’è tra una e l’altra? Quale si sposa meglio con i miei specifici obiettivi? Quali possono essere i costi? Meglio solo cartaceo, solo e-book o entrambi?

È il momento di farsi mille domande e di cercare piano piano le risposte. Verificando di persona, innanzitutto, cosa ci offrono per contratto le varie piattaforme, prima di scegliere quella che fa al caso nostro. Cerchiamo chi ha già percorso questa strada e chiediamogli/le consigli: come si è trovato/a, se ci consiglierebbe la stessa via, se ci sono delle criticità evitabili con più attenzione e informazioni preliminari.

Il web ci mette a disposizione moltissime risorse, da questo punto di vista. Basta pensare ai social network e ai vari gruppi a cui possiamo rivolgerci per condividere esperienze e chiedere consigli operativi. Osserviamo, domandiamo, analizziamo, impariamo: il controllo assoluto non esiste, ma almeno partiremo con più consapevolezza!

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3. Osservare chi ha avuto successo e prendere esempio

Ci sono autori e autrici in tutto il mondo che hanno scelto la via della pubblicazione autonoma indipendente e hanno avuto ottimi riscontri di pubblico e critica. Molti di loro hanno raccontato la loro storia in articoli e interviste: cerchiamoli, leggiamo le loro parole (e magari anche i libri!) e impegniamoci a capire in che modo possiamo prendere esempio.

In questo articolo di qualche anno fa, per esempio, abbiamo raccolto e tradotto alcuni commenti di autori e autrici anglosassoni che hanno avuto esperienze proficue col self-publishing: “Opinioni sul self-publishing”.

Altro esempio di pubblicazione indipendente di successo è quella di Simon Sword, che abbiamo affiancato nel suo percorso e poi intervistato: al 2017, il suo primo libro illustrato aveva venduto ben 15.000 copie su Amazon in poco tempo! Qui la sua esperienza: “Speciale self publishing! Un caso di successo: i best seller di Simon Sword”.

Questi primi tre accorgimenti ci daranno già una misura del percorso che ci aspetta, delle sue gioie e delle sue difficoltà. Mai lanciarsi nel vuoto facendo le cose a caso: la pianificazione non ci aiuta solo nella scrittura, ma anche quando decidiamo di diventare editori di noi stessi!

Per consigli, informazioni e preventivi, infine, non dimentichiamo il nostro pacchetto di servizi per la pubblicazione autonoma indipendente: dal 2007 seguiamo autori e autrici in questo percorso, condividendo esperienze, gioie, dolori e dando il nostro supporto professionale e umano.

RiLL e Short Kipple: due concorsi letterari per racconti fantastici da non perdere!

Abbiamo già segnalato concorsi letterari per racconti da tenere d’occhio e ai quali partecipare. Oggi aggiungiamo due notizie che ti saranno sicuramente utili se hai dei racconti fantastici nel cassetto!

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Dicono di noi – “Quartiere Italia” di Achille Chiappetti vince il Premio Le Fenici (Montag Edizioni)

Oggi condividiamo con voi la bella notizia che riguarda un “nostro” autore: Achille Chiappetti ha vinto il premio Le Fenici di Montag Edizioni con il suo bel romanzo memoriale “Quartiere Italia”, sul quale abbiamo lavorato insieme.

Achille Massimiliano Chiappetti è studioso, saggista, docente universitario, professore emerito de La Sapienza di Roma e tra i maggiori esperti costituzionalisti. Ha svolto attività di studio e di ricerca nella veste di componente di comitati per Istituti giuridici e di studio e ha ricoperto molti incarichi pubblici: giudice costituzionale aggregato, consigliere giuridico di diversi ministeri e di più Regioni, componente di numerose commissioni di studio statali, Presidente di commissioni e collegi, consigliere di amministrazione di società pubbliche. Attualmente è il Garante per il contribuente per la Regione Toscana e svolge l’attività di avvocato cassazionista.

Il professor Chiappetti ha dato alle stampe diversi saggi tecnici, e ha pubblicato anche tre raccolte di poesia (con Passigli Editore, Tracce editore, Lepisma editore) e si è rivolto a noi per trovare una strada anche come romanziere.

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Giornata mondiale della poesia!

Oggi è il primo giorno di primavera, un momento importante anche dal punto di vista letterario: è infatti l’occasione per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia, patrocinata dall’UNESCO.

Dalla silloge emerge un forte coinvolgimento emotivo, un modo per trasformare il proprio intimo in qualcosa di esterno e tangibile come la poesia: ed è anche un modo per dargli una forma, un ordine, una struttura; di dialogare, insomma, con la propria interiorità.

(da una scheda di valutazione di Studio83 – Servizi Letterari)

La poesia è una forma d’arte complessa, sia da produrre che da fruire; tuttavia è amata da moltissimi autori e autrici, lettori e lettrici. Per tante persone, scrivere poesie è un modo per connettersi con la propria intimità, di riscoprire la propria voce nascosta, usando un canale di comunicazione che preveda un interlocutore per eccellenza: il lettore.

Naturalmente, a questa spinta comunicativa deve sempre accompagnarsi un profondo e doveroso studio della poesia come forma d’arte: i suoi strumenti, i suoi stilemi, le sue strutture, esattamente come fa chi scrive prosa.

La poesia è ambivalente: da un lato è estremamente intima, dall’altro è concepita per essere letta da terzi. Per questo è più difficile tirarla fuori dal cassetto, ma ciò non significa che non valga la pena rischiare.

(da una scheda di valutazione di Studio83 – Servizi Letterari)

In questi anni abbiamo lavorato spesso con autori e autrici che ci hanno sottoposto i loro componimenti per una valutazione. Tenendo presente che poesia e prosa sono due mezzi espressivi differenti, e che quindi l’approccio dell’editor è diverso, le schede sono utili innanzitutto a confrontarsi con un “lettore terzo”, tirando i componimenti fuori dal cassetto per capire come possono essere recepiti all’esterno. Questo “esterno”, nel nostro caso specifico, è anche un lettore professionale e un editor professionista: le schede diventano quindi occasioni per restituire una fotografia completa dei versi, delle tematiche affrontate, della resa e tenuta di una silloge.

Il fatto che la poesia sia anche intima e personale non deve mai essere un alibi verso il confronto, lo studio e l’apprendimento. Per aggirare una regola occorre prima conoscerla a menadito.

(da una scheda di valutazione di Studio83 – Servizi Letterari)

Di solito, al termine di ogni scheda suggeriamo un elenco di testi da reperire in biblioteca; testi che possono ampliare la “cassetta degli attrezzi” del poeta, che è importante quanto quella dello scrittore di prosa!

Conoscere e padroneggiare questi strumenti ci renderà anche più sensibili agli spunti, alle idee, alle sensazioni che sono ogni giorno intorno a noi e che, a loro volta, ci daranno nuove idee su cui costruire componimenti sempre più raffinati e professionali.

In narrativa occorre avere qualcosa da dire e i mezzi per farlo. Il discorso non è molto diverso quando parliamo di poesia.

(da una scheda di valutazione di Studio83 – Servizi Letterari)

Per chi volesse mettersi in gioco in altro modo, per esempio con i concorsi letterari, poco tempo fa ne abbiamo segnalati diversi a cui potete iscrivere i vostri componimenti. Qui l’articolo in cui ne abbiamo parlato!

Per chi invece cercasse una valutazione professionale, basta cliccare sull’immagine qui sotto per chiedere un preventivo personalizzato e senza impegno. A presto e buone scritture!

Studio83 @Bookpride2019: ecco com’è andata! #bookpride

Arrivato alla sua quinta edizione, il Bookpride – Fiera nazionale dell’editoria indipendente a Milano è un ritrovo ormai imperdibile per lettori e lettrici, e in generale per chi si interessa di cultura e ha voglia di passare qualche ora tra proposte e conferenze interessanti.

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Concorsi letterari – Racconti

Dopo il nostro post dedicato ai concorsi letterari di poesia, oggi ti proponiamo qualche concorso letterario dedicato ai racconti e alla narrativa breve.

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Rientro in prima riga: perché e come impostarlo

Al mondo esistono due categorie: quelli che usano in rientro in prima riga, e i mostri.

Il rientro in prima riga è una proprietà del paragrafo comunemente utilizzata, che comporta, appunto, un rientro da sinistra della prima riga dopo un a capo.

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Concorsi letterari – Poesia

Segnaliamo oggi due concorsi letterari dedicati alla poesia, che ci sono sembrati interessanti, tra le tante proposte esistenti che si leggono online.

La poesia è una scrittura complessa, e pubblicare poesia è difficile.
Quello poetico è un mondo molto piccolo, che vive di dialettica interna e si raggruppa intorno a riviste o movimenti che hanno pochissima visibilità pubblica e nelle librerie.
Ciò vale anche per le case editrici: se non raccomanderemmo mai a un autore o a un’autrice di prosa di rivolgersi a un editore a pagamento, capita di dover essere più flessibili per la poesia, dove spesso la richiesta di contributo è un modo per poter stampare e diffondere volumi, senza che ci sia l’imbroglio dietro.

Siamo felici quindi di segnalare oggi tre concorsi letterari di poesia che speriamo possano crescere e soprattutto dare a poeti e poetesse degli spunti per confronti e relazioni nuove.

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Giorno della Memoria 2019

Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria: è stato istituito per ricordare e onorare le vittime innocenti dell’Olocausto, e anche per costituire un memento sociale e civile. Dovrebbe aiutarci a vegliare e a impedire che massacri come quello nazista non accadano più, come specificato anche dall’art.2 della legge 211 20/07/2000, che istituisce il Giorno della Memoria.

Oggi purtroppo simili eventi stanno accadendo di nuovo, di nuovo con il silenzio, la complicità e addirittura il finanziamento dell’Europa e dell’Italia.

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Libri per Halloween: streghe! Consigli di lettura

Ottobre sta per finire: arriva Halloween!

Questa festività che molti accomunano al Carnevale è a volte criticata, e vista a seconda delle volte come qualcosa “di importazione”, o anche di “satanico” e legato alle forze del male, o a un’estetica “vampiresca” superficiale e negativa.

Niente di più sbagliato!

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