Recensioni di libri

Master di scrittura creativa – Recensione

Oggi parliamo di manuali di scrittura: nella fattispecie, “Master di scrittura creativa” di Jessica Page Morrell, editor freelance e insegnante di scrittura creativa.

L’autrice si rivolge a un pubblico che ha già studiato tutte le regole di base della scrittura, che le ha già messe in pratica, che le ha interiorizzate e fatte proprie. A questo punto, come approfondire le tecniche narrative nell’ottica di una crescita professionale? Morrell passa a esaminare alcuni strumenti fondamentali della “cassetta degli attrezzi” dello scrittore…

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Il bacio di un dio di Andreina Coscarelli – Recensione

Pubblichiamo oggi l’ultima recensione su richiesta, per il nostro servizio di Recensioni che da oggi è quindi definitivamente esaurito.
[Leggi anche: Perché non recensiremo più libri su richiesta]

Studio83 – Recensioni di Libri Esordienti

Si chiude un’epoca 🙂 Ma se ne è già aperta un’altra nella quale lavoriamo con la stessa passione su cose diverse.

Troviamo significativo chiudere proprio con questa recensione, per due motivi.

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“Non raccogliere gli ananas”, di Valeria Massa – Recensione

Pubblichiamo oggi l’ultima delle nostre recensioni scritte su richiesta. Come annunciato a gennaio, infatti, abbiamo chiuso il nostro servizio di recensioni, i motivi li trovate qui: Perché non recensiremo più libri su richiesta – Studio83 cancella il servizio di recensioni di libri

Abbiamo letto e commentato l’opera prima di Valeria Massa, un romanzo interessante con qualche ingenuità tipica di chi è al suo esordio, ma che presenta anche significativi punti di interesse.

A partire da oggi, quindi, le recensioni che leggerete sulle nostre pagine saranno svolte sulla base delle nostre scelte e delle letture del nostro tempo libero e non recensiremo più libri su richiesta.

Buona lettura!

“Non raccogliere gli ananas” è la storia di un ritorno: un percorso di formazione tardivo che permette al protagonista di riannodare i fili di una vita interrotta bruscamente, e di ritrovare posto in un mondo che nel frattempo è andato avanti.

Continua a leggere la recensione: “Non raccogliere gli ananas” di Valeria Massa – Studio83

I migliori romanzi del 2017 secondo il Chicago Review of Books

Buongiorno, e buon anno!

Apriamo il 2018 alla grande con un post tradotto dalla prestigiosa rivista statunitense Chicago Review of Books, nella quale gli editor segnalano quali sono secondo loro i migliori titoli di fiction usciti nel 2017.

Liste ne abbiamo lette diverse (non escludiamo di tradurne e proporvene altre): abbiamo scelto questa per diversi motivi.

Il Chicago Review è oggettivamente un indicatore della critica letteraria e dei trend dei romanzi in lingua inglese, trend che anche gli editori e gli agenti italiani seguono.

Inoltre, ci sono titoli interessanti, che non ci si aspetterebbe da una redazione “paludata”, inclusi a pieno titolo nella lista dei “titoli di fiction” con una apertura e una profondità di visione che al contrario, ahimé, è forse meno imitata. read more

“Vissi d’ignoto amor” di Luigi Guidi – Recensione

In questo periodo abbiamo più volte parlato di self-publishing, di pubblicazione indipendente e dell’ampio universo che ruota attorno a questo percorso editoriale. Oggi recensiamo il romanzo d’esordio di un autore self, con cui abbiamo già lavorato diverse volte, e che abbiamo molto apprezzato per la qualità della scrittura. Si tratta di Luigi Guidi, originario di Montefalco, che con “Vissi d’ignoto amor” ha raccontato una storia di amore e formazione ambientata nell’Umbria degli anni Sessanta.

 

Angelo ha diciotto anni e deve fare i conti con una forte timidezza che limita i suoi rapporti interpersonali. In particolare si strugge d’amore per Elisa, sorella di un amico, alla quale non è in grado di rivolgere la parola, tantomeno di confessare i propri sentimenti. Un giorno, la casa accanto alla sua viene occupata da Rosanna, ventiduenne in fuga da una situazione sentimentale e familiare complicata…

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Un mondo da buttare di Giuseppe Ausilio Bertoli – Recensione

Scrivere un romanzo a tesi è un’operazione complessa e abbastanza rischiosa. Allo stesso tempo, è un’esigenza comprensibile in un sociologo della comunicazione.
Giuseppe Ausilio Bertoli ottiene con il suo “Un mondo da buttare” un discreto successo: riesce a mettere sulla pagina questioni macroscopicamente epocali, “svolgendole” nella trama del quotidiano e delle esistenze singole. Le narra, dunque, nel vero senso della parola: raccontando storie emblematiche ma che suonino familiari e realistiche.

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Annientamento – Recensione

Una spedizione composta da quattro professioniste (una biologa, una psicologa, una topografa e un’antropologa) viene inviata nella cosiddetta “Area X”, in Florida, dall’agenzia governativa Southern Reach. A seguito di un “Evento” non meglio specificato, l’area si è trasformata in qualcosa di incomprensibile: le undici spedizioni precedenti hanno avuto pessima sorte, molti non sono tornati, altri sono riapparsi a casa senza preavviso e sono morti poco tempo dopo…

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A volte la magia funziona – Recensione

Terry Brooks, autore del celebre “La spada di Shannara” e di una lunga lista di fantasy di successo, mette a disposizione la sua esperienza scrivendo un breve manuale autobiografico nel  quale mescola consigli tecnici ad aneddoti personali.

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Il segno dei quattro di Arthur Conan Doyle – Recensione

Dopo la recensione alla prima avventura “Uno studio in rosso”, ecco la seconda avventura di Sherlock Holmes: il libro perfetto da portarvi in vacanza. Avvincente, con un buon ritmo e un’impostazione classica, per una lettura non troppo impegnativa, ma comunque preziosa.

Ecco la nostra recensione!

“Il segno dei quattro” è l’opera nella quale si dispiegano in modo più completo le qualità che hanno reso celebre il personaggio di Holmes: un caso bizzarro e quasi grottesco, un rompicapo apparentemente insolubile, un metodo logico/deduttivo che sfiora il sovrumano e una personalità dirompente, ingombrante, contraddittoria.

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E per altri consigli di lettura a tema, prova a scoprire anche i migliori apocrifi holmesiani, per continuare a seguire il mito oltre il mito! 🙂

 

 

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L’esorcista – Recensione

La trama la conosciamo tutti grazie al bellissimo film che Friedkin trasse dal romanzo qualche anno dopo, scrivendone la sceneggiatura assieme allo stesso Blatty: Regan MacNeil, figlia di una celebre attrice, inizia a manifestare strani sintomi e la madre viene rimbalzata tra medici e psichiatri che riempiono la bambina di medicine senza venirne a capo. Sempre più convinta che l’origine del male di Regan sia soprannaturale, e temendo che la bambina abbia commesso un omicidio, la donna supplica lo psichiatra gesuita Damien Karras di praticare un esorcismo…

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