Recensioni di libri

De Bello Alieno di Davide Del Popolo Riolo – Recensione

Ha vinto il Premio Odissea qualche anno fa, e l’editore Delos Digital lo ha ripubblicato proprio in questi giorni, in edizione digitale: “De bello alieno” è un libro coraggioso, avvincente e davvero bizzarro. Vi invitiamo a scoprirlo, immergendovi in un mondo conosciuto, ma rivisto in chiave assolutamente originale. Il racconto avventuroso della guerra che Cesare non ha mai combattuto, ma davanti alla quale di certo non si sarebbe tirato indietro!

Il fatto che De Bello Alieno sia un romanzo epistolare obbliga a ragionare sulla struttura in termini rigorosi: è importante che i vari scambi seguano l’intreccio in modo coerente, che il lettore possa riconoscere presto le varie voci ed essere messo in grado di seguire la storia senza dover saltare avanti tre pagine per capire chi parla in quel momento. E, cosa ancora più delicata, il rischio infodump è altissimo.

Continua a leggere la recensione: “De bello alieno” di Davide Del Popolo Riolo sul sito di Studio83

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La Milano di acqua e sabbia, di Matteo Di Giulio – Recensione

Un altro bel giallo per proseguire l’estate di letture e ricreazione!

Il giallo è il genere della città per definizione, e la città di Milano si presta meravigliosamente a fare a setting per storie gialle, noir o hard boiled: forse perché è l’unica, vera metropoli italiana, contrapposta idealmente a Roma che con il suo profilo da megalopoli ha dei forti tratti fantastici, grotteschi, fantascietifici e steampunk.

Fratelli Frilli è una casa editrice che vi consigliamo di seguire: linea editoriale chiara, bei romanzi, bravi autori italiani coltivati e promossi bene. Alcuni dei quali sono passati anche per queste pagine, come Alessandro Bastasi: oggi è un autore di punta di Fratelli Frilli e ogni volta che lo vedo in libreria ricordo con gioia di come parlammo bene del suo primo romanzo e del suo stile promettente.

Oggi è la volta di un altro autore nostrano, Matteo Di Giulio, che con questo “La Milano di acqua e sabbia” ci presenta il poliziotto della sua serie, e punta il focus sulle malversazioni edilizie, un tema anche troppo attuale. Buona lettura!

Dalla sua, l’autore ha una buona capacità nel delineare l’ambiente di lavoro del protagonista, realistico nella sua quotidianità spesso squallida, e nell’introdurre le figure dei colleghi, ognuno con un distinto ruolo e con un’individualità ben tratteggiata.

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La recensione è apparsa originariamente sul portale Thriller Café

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Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle – Recensione

Con il caldo e il procedere dei giorni sul calendario, il blog entra in modalità estiva. Questo NON significa meno post, ma il contrario: più RECENSIONI!

In questa seconda metà di luglio e in agosto lasceremo un po’ da parte la scrittura e i ferri del mestiere, e daremo più spazio ai libri. Recensioni, consigli di lettura, segnalazioni, spunti… per passare un’estate a tutta lettura.

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“Cleopatra – L’ultima regina” di Ernesto Speroni – Recensione

Online una nuova recensione di un romanzo a sfondo storico e biografico: “Cleopatra”.
Questa ultima rivisitazione è gradevole, interessante e posta in uno sfondo storico molto accurato. Insomma, una lettura perfetta per rilassarsi, magari in ferie, e allo stesso tempo per imparare qualcosa in più sul mondo di Cleopatra e sulla sua vita.

Speroni in questo romanzo ci restituisce l’idea di una Cleopatra umana, una donna gravata dalla piena  consapevolezza del suo ruolo che a esso dedica la propria vita. Una fanciulla molto realistica e viva, che “vuole diventare la nuova Iside”, presentata con una lettura moderna, informale, scevra della rigidità che probabilmente affliggeva nella realtà di quei tempi la stessa regina.

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Lasciami entrare di John A. Lindqvist – Recensione

Propongo oggi una mia recensione apparsa qualche tempo fa su Milano Nera. Parlo dell’horror “Lasciami entrare”, che fu un caso editoriale nel 2008: nel bel mezzo di un profluvio di noir e gialli arrivati dal freddo nord, lo svedese Lindqvist usa invece i vampiri per parlare di mali sociali tremendi e per mettere alla berlina la solitudine e l’isolamento che gravano sui deboli, in una società borghese squallida e materialista, nella quale i mostri più orribili non sono certo i vampiri.

 

La trama ruota intorno all’’amicizia tra una vampiretta infelice e un ragazzino solo, sovrappeso e ancora più infelice, ma ciò che fa da contorno alla linea principale – comprimari, dinamiche di relazione, scenari, sottotrame – è tristemente, orrendamente umano.

Il luogo è un elemento chiave, anche se è descritto quasi solo nell’incipit citato, con un’affilatezza che impariamo presto essere il tratto peculiare dello stile di Lindqvist.

A distanza di qualche anno dalla lettura ricordo ancora alcune pagine, alcune immagini davvero di impatto, che alla lettura mi hanno stretto il cuore e che ancora oggi mi danno i brividi. E che hanno a che fare non con i vampiri, ma con quegli esseri umani che si fanno homini lupi e contro i quali dobbiamo sempre opporre la forza delle nostre parole, dei nostri gesti, delle nostre denunce, del nostro mai voltarci dall’altra parte.

Il mostro peggiore è infatti chi sceglie consapevolmente di degradarsi e degradare gli altri nel proprio male. Ed è permesso anche dall’indifferenza e dalla miseria del dirsi che tanto è uguale e che non riguarda noi.

Questo è il sostrato delle vicende di “Lasciami entrare”, della tensione sociale che Lindqvist svela in modo più efficace di molti suoi colleghi autori di gialli e noir.

Dal libro è stato tratto un film diretto da Thomas Alfredson che ha ottenuto pareri contrastanti, specialmente a causa di un finale un po’ modificato, ma che è stato a sua volta lodato per l’originalità e il rigore della regia.

La pellicola finlandese ha poi avuto un remake statunitense che è poco più di una risciacquatura di piatti, a sua volta mostruosa per l’epurazione a tappeto di qualsiasi elemento problematico e l’ipocrisia preconfezionata.

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“Non è stato solo vento” di Giovanna Politi – Recensione

Online oggi una nuova recensione: al romanzo “Non è stato solo vento”, una storia d’amore e dell’amore, contrappuntata di citazioni e componimenti poetici.  Da leggere lentamente, prendendosi il tempo necessario per cogliere le sfumature di un discorso potenzialmente controverso, ma ampio e complesso.

L’amore è il vero protagonista del romanzo di Politi: un romanzo dove apputo la vicenda che fa da fil rouge è un buon pretesto per digressioni sull’amore in sé, sul modo di viverlo, sulle sue articolazioni.

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L’inganno e altri racconti di Luca Bartolomei – Recensione

Apriamo il mese di maggio con la recensione di una bella raccolta di racconti di un autore esordiente, che usa in modo sottile il linguaggio e i suoi personaggi per costruire scenari surreali sulla falsariga di Buzzati, e per misurarsi in modo umile, ma diretto con dei grandi autori del passato.

“L’inganno” mi pare il titolo giusto per questa raccolta di racconti che a loro modo ingannano, affabulano e sfidano il lettore a penetrare tanti piccoli misteri, in tono ironico e un po’ sornione.

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“Michele e l’aliante scomparso” – Recensione

Nuova recensione su Studio83! 🙂 Stavolta parliamo di un romanzo di Maurizio Cometto giunto in finale al Premio Odissea 2016.

A Vallascosa, paesino nel Piemonte, c’è qualcosa di oscuro che accade ai ragazzi alle soglie dell’adolescenza: vengono condotti alla Spianata del Contrario e, quando tornano, non sono più gli stessi. Quando il piccolo Michele perde il suo adorato aliante giocattolo alla Spianata del Contrario, scopre – grazie all’aiuto della dolce signora Lena – che al di là del reale c’è un mondo inatteso e spaventoso che potrebbe chiarire il mistero della Muta…

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“Handicap principale” – Recensione

Per il suo romanzo “Handicap principale”, Nicola Adorni Fontana sceglie di mettere insieme due temi: quello delicato e importante della disabilità e quello del mondo dell’ippica…

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Ne parliamo quando torni di Maria Grazia Distefano – Recensione

Nuova recensione per la sezione narrativa, con il commento a un bel romanzo di Maria Grazia Distefano che affronta un tema sentito, e sempre piuttosto doloroso: quello dell’infertilità, che in una coppia si trasforma spesso in un percorso a ostacoli pieno di dubbi e sofferenza.

 

Sono contenta di aver letto “Ne parliamo quando torni”. L’ho trovato una lettura seria, intensa, scorrevole e coinvolgente, grazie anche allo stile, elegante e quotidiano allo stesso tempo, attento ai dettagli e alle sfumature.

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