Recensioni di libri

A volte la magia funziona – Recensione

Terry Brooks, autore del celebre “La spada di Shannara” e di una lunga lista di fantasy di successo, mette a disposizione la sua esperienza scrivendo un breve manuale autobiografico nel  quale mescola consigli tecnici ad aneddoti personali.

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Il segno dei quattro di Arthur Conan Doyle – Recensione

Dopo la recensione alla prima avventura “Uno studio in rosso”, ecco la seconda avventura di Sherlock Holmes: il libro perfetto da portarvi in vacanza. Avvincente, con un buon ritmo e un’impostazione classica, per una lettura non troppo impegnativa, ma comunque preziosa.

Ecco la nostra recensione!

“Il segno dei quattro” è l’opera nella quale si dispiegano in modo più completo le qualità che hanno reso celebre il personaggio di Holmes: un caso bizzarro e quasi grottesco, un rompicapo apparentemente insolubile, un metodo logico/deduttivo che sfiora il sovrumano e una personalità dirompente, ingombrante, contraddittoria.

Continua a leggere la recensione: “Il segno dei quattro” di Arthur Conan Doyle – Studio83

E per altri consigli di lettura a tema, prova a scoprire anche i migliori apocrifi holmesiani, per continuare a seguire il mito oltre il mito! 🙂

 

 

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L’esorcista – Recensione

La trama la conosciamo tutti grazie al bellissimo film che Friedkin trasse dal romanzo qualche anno dopo, scrivendone la sceneggiatura assieme allo stesso Blatty: Regan MacNeil, figlia di una celebre attrice, inizia a manifestare strani sintomi e la madre viene rimbalzata tra medici e psichiatri che riempiono la bambina di medicine senza venirne a capo. Sempre più convinta che l’origine del male di Regan sia soprannaturale, e temendo che la bambina abbia commesso un omicidio, la donna supplica lo psichiatra gesuita Damien Karras di praticare un esorcismo…

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Il ritorno del maestro di danza, di Henning Mankell – Recensione

Agosto! La temperatura si alza anche sul blog di Studio83: oggi una stroncatura come non ne pubblicavamo da tempo, per un romanzo che ha davvero pochi punti di forza, e molti difetti che tutti insieme ne fanno una lettura anche no.

La stroncatura di Studio83 invece è un mai-più-senza, quindi buona lettura!

“Mankell ha portato all’estremo la tendenza a soffermarsi sulla vita privata dei suoi personaggi invece che sull’indagine criminale. Il risultato sono romanzi lunghi come un elenco del telefono e altrettanto noiosi”. Un ritratto calzante per il romanzo in questione, a cui vanno aggiunti l’inconsistenza più totale delle indagini, l’assenza di tratti psicologici credibili di tutti tranne che del protagonista Lindman, a sua volta di un’ingenuità spaventosa.

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De Bello Alieno di Davide Del Popolo Riolo – Recensione

Ha vinto il Premio Odissea qualche anno fa, e l’editore Delos Digital lo ha ripubblicato proprio in questi giorni, in edizione digitale: “De bello alieno” è un libro coraggioso, avvincente e davvero bizzarro. Vi invitiamo a scoprirlo, immergendovi in un mondo conosciuto, ma rivisto in chiave assolutamente originale. Il racconto avventuroso della guerra che Cesare non ha mai combattuto, ma davanti alla quale di certo non si sarebbe tirato indietro!

Il fatto che De Bello Alieno sia un romanzo epistolare obbliga a ragionare sulla struttura in termini rigorosi: è importante che i vari scambi seguano l’intreccio in modo coerente, che il lettore possa riconoscere presto le varie voci ed essere messo in grado di seguire la storia senza dover saltare avanti tre pagine per capire chi parla in quel momento. E, cosa ancora più delicata, il rischio infodump è altissimo.

Continua a leggere la recensione: “De bello alieno” di Davide Del Popolo Riolo sul sito di Studio83

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La Milano di acqua e sabbia, di Matteo Di Giulio – Recensione

Un altro bel giallo per proseguire l’estate di letture e ricreazione!

Il giallo è il genere della città per definizione, e la città di Milano si presta meravigliosamente a fare a setting per storie gialle, noir o hard boiled: forse perché è l’unica, vera metropoli italiana, contrapposta idealmente a Roma che con il suo profilo da megalopoli ha dei forti tratti fantastici, grotteschi, fantascietifici e steampunk.

Fratelli Frilli è una casa editrice che vi consigliamo di seguire: linea editoriale chiara, bei romanzi, bravi autori italiani coltivati e promossi bene. Alcuni dei quali sono passati anche per queste pagine, come Alessandro Bastasi: oggi è un autore di punta di Fratelli Frilli e ogni volta che lo vedo in libreria ricordo con gioia di come parlammo bene del suo primo romanzo e del suo stile promettente.

Oggi è la volta di un altro autore nostrano, Matteo Di Giulio, che con questo “La Milano di acqua e sabbia” ci presenta il poliziotto della sua serie, e punta il focus sulle malversazioni edilizie, un tema anche troppo attuale. Buona lettura!

Dalla sua, l’autore ha una buona capacità nel delineare l’ambiente di lavoro del protagonista, realistico nella sua quotidianità spesso squallida, e nell’introdurre le figure dei colleghi, ognuno con un distinto ruolo e con un’individualità ben tratteggiata.

Continua a leggere la recensione: “La Milano di acqua e sabbia” di Matteo Di Giulio – Studio83

La recensione è apparsa originariamente sul portale Thriller Café

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Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle – Recensione

Con il caldo e il procedere dei giorni sul calendario, il blog entra in modalità estiva. Questo NON significa meno post, ma il contrario: più RECENSIONI!

In questa seconda metà di luglio e in agosto lasceremo un po’ da parte la scrittura e i ferri del mestiere, e daremo più spazio ai libri. Recensioni, consigli di lettura, segnalazioni, spunti… per passare un’estate a tutta lettura.

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“Cleopatra – L’ultima regina” di Ernesto Speroni – Recensione

Online una nuova recensione di un romanzo a sfondo storico e biografico: “Cleopatra”.
Questa ultima rivisitazione è gradevole, interessante e posta in uno sfondo storico molto accurato. Insomma, una lettura perfetta per rilassarsi, magari in ferie, e allo stesso tempo per imparare qualcosa in più sul mondo di Cleopatra e sulla sua vita.

Speroni in questo romanzo ci restituisce l’idea di una Cleopatra umana, una donna gravata dalla piena  consapevolezza del suo ruolo che a esso dedica la propria vita. Una fanciulla molto realistica e viva, che “vuole diventare la nuova Iside”, presentata con una lettura moderna, informale, scevra della rigidità che probabilmente affliggeva nella realtà di quei tempi la stessa regina.

Continua a leggere la recensione: Cleopatra – L’ultima regina sul blog di Studio83




Lasciami entrare di John A. Lindqvist – Recensione

Propongo oggi una mia recensione apparsa qualche tempo fa su Milano Nera. Parlo dell’horror “Lasciami entrare”, che fu un caso editoriale nel 2008: nel bel mezzo di un profluvio di noir e gialli arrivati dal freddo nord, lo svedese Lindqvist usa invece i vampiri per parlare di mali sociali tremendi e per mettere alla berlina la solitudine e l’isolamento che gravano sui deboli, in una società borghese squallida e materialista, nella quale i mostri più orribili non sono certo i vampiri.

 

La trama ruota intorno all’’amicizia tra una vampiretta infelice e un ragazzino solo, sovrappeso e ancora più infelice, ma ciò che fa da contorno alla linea principale – comprimari, dinamiche di relazione, scenari, sottotrame – è tristemente, orrendamente umano.

Il luogo è un elemento chiave, anche se è descritto quasi solo nell’incipit citato, con un’affilatezza che impariamo presto essere il tratto peculiare dello stile di Lindqvist.

A distanza di qualche anno dalla lettura ricordo ancora alcune pagine, alcune immagini davvero di impatto, che alla lettura mi hanno stretto il cuore e che ancora oggi mi danno i brividi. E che hanno a che fare non con i vampiri, ma con quegli esseri umani che si fanno homini lupi e contro i quali dobbiamo sempre opporre la forza delle nostre parole, dei nostri gesti, delle nostre denunce, del nostro mai voltarci dall’altra parte.

Il mostro peggiore è infatti chi sceglie consapevolmente di degradarsi e degradare gli altri nel proprio male. Ed è permesso anche dall’indifferenza e dalla miseria del dirsi che tanto è uguale e che non riguarda noi.

Questo è il sostrato delle vicende di “Lasciami entrare”, della tensione sociale che Lindqvist svela in modo più efficace di molti suoi colleghi autori di gialli e noir.

Dal libro è stato tratto un film diretto da Thomas Alfredson che ha ottenuto pareri contrastanti, specialmente a causa di un finale un po’ modificato, ma che è stato a sua volta lodato per l’originalità e il rigore della regia.

La pellicola finlandese ha poi avuto un remake statunitense che è poco più di una risciacquatura di piatti, a sua volta mostruosa per l’epurazione a tappeto di qualsiasi elemento problematico e l’ipocrisia preconfezionata.

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“Non è stato solo vento” di Giovanna Politi – Recensione

Online oggi una nuova recensione: al romanzo “Non è stato solo vento”, una storia d’amore e dell’amore, contrappuntata di citazioni e componimenti poetici.  Da leggere lentamente, prendendosi il tempo necessario per cogliere le sfumature di un discorso potenzialmente controverso, ma ampio e complesso.

L’amore è il vero protagonista del romanzo di Politi: un romanzo dove apputo la vicenda che fa da fil rouge è un buon pretesto per digressioni sull’amore in sé, sul modo di viverlo, sulle sue articolazioni.

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