servizi letterari

Parlano di noi

Chi si loda s’imbroda, lo so, ma oggi ci tengo molto a segnalare un articolo che parla di noi, cioè di Studio83 e dei nostri servizi letterari, in particolare di quello più richiesto, cioè la scheda di valutazione dei manoscritti. In questi anni abbiamo lavorato con molti autori, con i quali siamo spesso rimasti in contatto; è sempre una soddisfazione sapere che uno scrittore dei “nostri” ha vinto un concorso letterario o ha pubblicato un romanzo.

In questo caso, l’articolo è stato scritto proprio da un autore per il cui manoscritto abbiamo redatto una scheda di valutazione due anni fa, e che presto esordirà con il suo primo romanzo, pubblicato da un editore free.

L’autore è Tiziano Baroni, gestore del blog Il Destino di Nike, accompagnato dall’omonima pagina facebook. Uno scrittore promettente, di grande inventiva – che, lo dico a scanso di equivoci, non era sotto minaccia armata quando ci ha dedicato lo splendido post di cui parlo: è farina del suo sacco!

Il post parla delle valutazioni letterarie, della necessità sentita dall’autore di ricorrere a un parere professionale sul suo lavoro, di alcune esperienze poco felici e, infine, dell’aiuto che ha trovato nella nostra scheda.

Il post, intitolato “Valutazioni… quelle sconosciute“, ci riempie ovviamente di orgoglio (mi sono commossa, a dire il vero), ma vi suggerisco di leggerlo anche perché parla di un argomento molto centrale per gli scrittori, cioè l’importanza di confrontarsi con un parere esterno per crescere.

A suo tempo, Tiziano Baroni mi sorprese per la professionalità e l’entusiasmo con cui accolse la scheda di valutazione, che utilizzò esattamente nel modo giusto: come un mezzo, uno strumento di lavoro. Oggi quella professionalità, insieme alle potenzialità che già di suo possedeva come scrittore, vengono ripagate con il suo nome sulla copertina di un romanzo (che segnaleremo appena sarà disponibile per l’acquisto). Bravo! 🙂

Venti Nodi Zero in e-book!

Il momento è arrivato: il numero zero del nostro bollettino letterario, Venti Nodi, è ora disponibile per l’acquisto in e-book, in formato PDF.

Il bollettino, presentato ufficialmente a Roma lo scorso 17 marzo e già disponibile per l’acquisto in formato cartaceo, può adesso essere acquistato e letto comodamente sul vostro PC.

Ricordiamo che Venti Nodi Zero contiene ben nove racconti di altrettanti autori, quasi tutti esordienti e tutti con una penna interessante e qualcosa da dire.

La versione e-book è in vendita al prezzo di 2,50 euro (quella cartacea invece si può acquistare contattando lo staff di Studio83). Tutti gli autori che usufruiscono dei nostri servizi letterari nel corso dell’estate, invece, riceveranno una copia (cartacea) in omaggio.

Chi di voi è interessato a dare una chance a queste giovani penne può comprare l’e-book da questa pagina.

La copertina di Venti Nodi Zero

Vi ricordiamo inoltre di seguirci, oltre che sul nostro sito e qui sul blog, anche sull’apposito spazio dedicato a Venti Nodi (ventinodi.wordpress.com). Questo perché, come annunciato alcuni giorni fa, abbiamo bandito un nuovo contest per selezionare racconti da pubblicare sul prossimo numero, Venti Nodi #2, che avrà come tema l’esordio letterario.

Esordienti e autori in erba, cerchiamo proprio voi! 🙂

Italiano per stranieri

“Il testo scritto ha regole particolari che a volte sono diverse dal parlato. Quindi serve una conoscenza in più, quella dell’italiano “letterario”, per rendere i testi comprensibili, scorrevoli ed eleganti. ”

Studio83 inaugura in questi giorni una collaborazione importante: quella con Italiano per Stranieri.net, che si occupa di corsi di lingua italiana individuali e di gruppo per stranieri.Insieme a Italiano per Stranieri.net, abbiamo messo a punto un nuovo servizio letterario, dedicato a scritti  di autori per i quali l’italiano è la seconda lingua.

In particolare, la correzione di testi italiani è dedicata a  relazioni, report e articoli di natura generale, parliamo quindi di saggistica e testi tecnici.

Leggiamo il testo e lo correggiamo da:

  • errori di grammatica e linguistici
  • refusi di stampa (errori di battitura, di scrittura, etc.)
  • errori di punteggiatura

… e non solo! Applichiamo una formattazione degli stili di scrittura e sistemiamo anche gli elementi dello stile con un’operazione di editing affine a quella narrativa (cioè all’editing della traduzione).

Così, rendiamo il vostro testo:

  • più facile da leggere
  • più scorrevole e chiaro
  • più elegante

.. e a prova del migliore italiano scritto!

In collaborazione con: IPS.net, Italiano per Stranieri a Roma.

 

C’è posta per te

Tempo fa, quando abbiamo annunciato i vincitori del contest “Venti Nodi Zero”, abbiamo rivelato anche la prima delle sorprese relative al concorso: la promessa di inviare a tutti gli autori partecipanti una breve scheda di valutazione del loro racconto.

 

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Diventare scrittori

Non fatevi ingannare dal titolo un po’ strillato e se potete leggete questo piccolo, istruttivo manuale ripubblicato dalla Sperling&Kupfer al momento giusto. Non vi si parla di scrivere bene, o di pubblicare o di vendere, ma di diventare scrittori. Ovvero, mettere in atto comportamenti e propedeutici (non solo letterari, ma anche psicologici) per affrontare la scrittura seriamente e proseguire a lungo con risultati sempre migliori.

 

Che vuol dire, agli occhi degli altri, essere uno scrittore? Quali sono i rischi del dirsi artista, e dell’assumerne le pose esteriori? Quali sono i trucchi per aprire i rubinetti della creatività, base di ogni buona storia? Quali invece per gestire l’ansia e i problemi emotivi collegati alle aspettative verso il proprio lavoro? La Brande fornisce risposte chiare e qualche regola da seguire, che contiene il sano pragmatismo di altri tempi e prevede una buona dose di fatica.Leggi la recensione

Il manuale è vecchiotto, ma la cosa in questo caso è una qualità positiva. Qui abbiamo un allenatore vecchio stampo, che prima di mettervi i guantoni vi fa correre un’ora nella neve; prima di insegnarvi le tecniche di arti marziali vi fa ridipingere lo steccato… ma alla fine del film potrete gonfiare a sangue i fighetti delle altre scuole di scrittura. Metaforicamente parlando, eh.

Brand new

Buonasera a tutti!

Oggi sono qui per anticiparvi un nuovo servizio che, a breve, Studio83 metterà a disposizione degli esordienti.

Quante volte avete ricevuto un contratto di pubblicazione che prevedeva una qualunque forma di contributo da parte vostra? Quante volte lo avete letto alzando il sopracciglio, indecisi su cosa fare o meno e, soprattutto, sulla trasparenza di ciò che vi veniva offerto in cambio?

Quante volte avreste voluto qualcuno che vi aiutasse a capire se fosse o no il caso di firmare?

Il nuovo servizio di Studio83 prevederà una forma di assistenza nella lettura e “interpretazione” del contratto, sia per quanto riguarda l’offerta in sé, sia per verificare l’affidabilità della casa editrice. Per evitare di ritrovarsi in cantina mille copie di un libro che nessuno leggerà mai.

A breve, pubblicheremo sul nostro sito condizioni e costi del servizio in modo dettagliato!

Fantasmi di mezzanotte

Lo so che è tardi, dovrei starmene a dormire con la borsa dell’acqua calda, E INVECE apro una notarella polemica. Io senza polemica non so stare, se non rompo non sono contenta…

Ogni tanto vago per IBS, navigo a vista, un link dopo l’altro, in cerca di capolavori, di remainders, di fondi di magazzino, di saggi sulla talea delle bouganville, manuali di poesia e opere di narrativa varia. Tutto normale, siamo websurfer. Da qualche tempo a questa parte, IBS è stato preso d’assalto da lettori entusiasti, con le lacrime agli occhi dall’emozione per ciò che hanno appena letto. Fanno commenti commossi, chiamano all’armi, danno sempre e comunque 5/5.

Non fraintendetemi: è una cosa bellissima! Se non fosse che, sempre più spesso, le opere con millemila commenti e una media di 5/5 di valutazione sono opere nuove, sconosciute e di scrittori molto giovani – quelle di cui mi occupo anch’io, insomma, quindi un’idea di massima sul prodotto ce l’ho.

Sono vecchia dentro: ma io come lettrice ci penserei due(mila) volte prima di dare 5/5 a un’opera, qualsiasi essa sia, e come mera acquirente in cerca di un bel libro diffiderei di commenti tutti ottimi, tutti superfomentati, a qualche romanzo appena uscito di un autore giovane e italiano. Non perchè essere esordienti, italiani e giovani sia sinonimo di ignoranza o di incompetenza, dicendolo mi darei la zappa sui piedi dato che sono della categoria. Ma giovani e italiani (e spesso aspiranti scrittori a loro volta) sono anche i commentatori entusiasti, e la cosa mi puzzerebbe come minimo di amicizia preesistente (tramite blog, magari?), quando non di marchetta.

Se un tipo vi consiglia caldamente il libro di un suo congiunto, pensereste che il libro è un capolavoro solo perchè lo assicura il parente? Ecco, a me certe tirate entusiastiche ricordano molto la pubblicità spudorata di mio cuggino, che non capisce che tessendo lodi sperticate del novello Foscolo (o Bukowski) non gli fa un favore, ma lo copre di ridicolo. Chi loda imbroda.

Anche gli editor piangono

Tempo fa ho partecipato a un concorso letterario con un romanzo che avevo appena terminato, ma non rifinito, e di cui non ero quindi  molto convinta (lo so che dicono tutti così *-* !). 

Infatti il mio piccino non ha superato lo “sbarramento” della finale, ciò mi ha confermato che non sono una dantessa alighiera rediviva… ripresami dalla rivelazione, leggendo gli annunci relativi al concorso ho scoperto che i partecipanti avrebbero potuto beneficiare del servizio di valutazione dei manoscritti, offerto dall’agenzia letteraria promotrice, con uno sconto. 

 

Decido che mi va: il romanzo ha proprio bisogno di migliorie, e un occhio clinico “esterno” serve  a qualunque scrittore (anche a me, che faccio la Torquemada con i piccini degli altri!). Perciò caccio senza storie  i 50 euro richiesti (la valutazione non scontata ne costerebbe 130).

 

Dopo un mese e spiccioli, l’agenzia mi invia per mail la scheda di valutazione del romanzo. Quando la apro, mi trovo davanti mezza paginetta in word. Metà della mezza paginetta, quindi un quarto della scheda totale, consiste nel riassunto del mio romanzo. L’altro quarto è la valutazione vera e propria:

 

Un’indubbia padronanza stilistica, unita ad una certa abilità nel delineare figure e caratteri, conferisce alla prima parte dell’opera un concreto motivo di interesse. Inoltrandosi nella lettura, emerge una tendenza, a tratti latente, talora ben più scoperta, alla ripetitività delle situazioni e alla stilizzazione dei personaggi. Lo svolgimento si fa prevedibile, i dialoghi tendono alla prolissità, la contestualizzazione spazio-temporale risulta piuttosto generica. La caratteristica determinante, il tormentoso rovello interiore della protagonista, svolto con finezza e spietata sincerità, finisce, alla lunga, con l’appesantire l’apparato narrativo, poggiando su espedienti che non brillano per originalità (qui c’è un esempio, N.) o divergendo su episodi che combaciano a fatica con il contesto generale (un altro esempio, N.).

… Embè? E poi? Dove cambio, quanto taglio? Dov’è l’inverosimiglianza (scrivendo, tutto mi sembra verosimile, dove lo trovo l’errore da sola?)?
Questa non è una valutazione letteraria, ma il giudizio di un tema appuntato sul verso del foglio protocollo. Le nostre recensioni
GRATUITE di “Esordiamo!”  sono più accurate  (per la prova, basta linkare a lato e leggersene qualcuna a caso).

 

Eppure, la ragione non è TUTTA dalla mia parte: prima di pagare, non ho pensato a informarmi sul modo di lavorare dell’agenzia letteraria, sulla lunghezza delle schede e il loro contenuto. Alas! Che il mio sacrificio possa servire da insegnamento per i potenziali polli: l’ingenuità non paga, cioè, paga eccome, il problema è che non fa guadagnare…

 

Io resto così, col rovello, sapendo che qualcosa non va bene nel romanzo, ma non come riparare. Elena, aiuto!