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Esopo 2.0 di Silvia De Meis – Un libro in un minuto #piulibri16

Alla Fiera di Roma Più Libri Più Liberi di dicembre 2016 c’è stata una grande partecipazione di piccoli editori con proposte innovative, anche per bambini e ragazzi: è il caso di questo “Esopo 2.0” di Silvia De Meis, che ce ne parla insieme a Francesca Costantino, editrice Astro Edizioni. Un libro che si legge e si… colora. Buona lettura e buona coloritura ai più piccoli… e buona visione!

 


loghettoPer il resoconto della fiera del libro di Roma: Fiera di Roma Più libri più liberi 2016 – Bilancio positivo!

loghettoPer il primo video della serie “Un libro in un minuto #piulibri16:  “I nerd salveranno il mondo di Fulvio Gatti, Lad Vegas edizioni

loghettoPer il secondo video della serie “Un libro in un minuto #piulibri16: “Qualcuno cammina sulla tua tomba” di Mariana Enriquez, Caravan Edizioni

loghettoPer il terzo video della serie “Un libro in un minuto #piulibri16: “Il cervo di Horn Creek”, di Sarah K. Castle, Future Fiction

loghettoPer il quarto video della serie “Un libro in un minuto #piulibri16:”Regno animale”, di Gabriela Mistral, Edicola Ediciones

loghettoPeril quinto video della serie “Un libro in un minuto” #piulibri16″: “Roma caput Zombie” di Marco Roncaccia, Nero Press Edizioni




“Roma caput zombie” di Marco Roncaccia – Un libro in un minuto

Oggi nuovo video della nostra serie realizzata alla Fiera di Roma Più Libri Più Liberi!

Dopo saggi, libri illustrati e racconti di cimiteri, restiamo in tema, con un horror romano sicuramente originale e che vi consigliamo: “Roma caput zombie”, raccontato dall’editore Neropress Daniele Picciuti con la collaborazione dell’autore Marco Roncaccia.

Buona visione, buona lettura!

 

loghettoPer il resoconto della fiera del libro di Roma: Fiera di Roma Più libri più liberi 2016 – Bilancio positivo!

loghettoPer il primo video della serie “Un libro in un minuto #piulibri16:  “I nerd salveranno il mondo di Fulvio Gatti, Lad Vegas edizioni

loghettoPer il secondo video della serie “Un libro in un minuto #piulibri16: “Qualcuno cammina sulla tua tomba” di Mariana Enriquez, Caravan Edizioni

loghettoPer il terzo video della serie “Un libro in un minuto #piulibri16: “Il cervo di Horn Creek”, di Sarah K. Castle, Future Fiction

loghettoPer il quarto video della serie “Un libro in un minuto #piulibri16:”Regno animale”, di Gabriela Mistral, Edicola Ediciones




Il cervo di Horn Creek – Un libro in un minuto #piulibri16

Che scenario e che ambiente nasceranno dai pesanti cambiamenti climatici già in corso?
E che cos’è l’Antropocene?

Ce lo racconta Sarah K. Castle con il suo “Il cervo di Horn Creek”, che Future Fiction pubblica in doppia lingua insieme a un saggio in tema, della stessa autrice.

E del libro ci parla il responsabile editoriale di Future Fiction, lo scrittore, editor e traduttore Francesco Verso, nel terzo video della serie “Un libro in un minuto” realizzato alla Fiera di Roma Più libri più liberi.

Buona visione! Buona lettura!

loghettoPer il resoconto della fiera del libro di Roma: Fiera di Roma Più libri più liberi 2016 – Bilancio positivo!

loghettoPer il primo video della serie “Un libro in un minuto #piulibri16:  “I nerd salveranno il mondo di Fulvio Gatti, Las Vegas edizioni

loghettoPer il secondo video della serie “Un libro in un minuto #piulibri16:  “Qualcuno cammina sulla tua tomba” di Mariana Enriquez, Caravan Edizioni




Fiera di Roma Più libri più liberi 2016: speciale libri! #piulibri16

Giovedì 8 dicembre ero a Roma, alla fiera “Più libri più liberi” giunta ormai alla sua quindicesima edizione. Già da mezzogiorno la gente era molta, non c’era calca ma una grande partecipazione.

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Perché leggere, perché scrivere

Buon venerdì! Concludiamo la settimana con una bellissima scena tratta dal film “Gli occhiali d’oro” di Giuliano Montaldo, tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Bassani, interpretato da Philippe Noiret e musicato da Ennio Morricone (che vinse il David di Donatello). In questa scena, un giovanissimo Rupert Everett (doppiato dal compianto Tonino Accolla) risponde a una domanda difficile: perché leggere, perché scrivere?




I motivi per scrivere, le motivazioni per scrivere!

Buon 2016! Ecco cosa ha portato la Befana per Studio83: citazioni dei maestri più grandi, per aiutarci a trovare le motivazioni giuste e scrivere sempre meglio.

Auguri!




Sondaggio: cosa vuoi leggere sul blog di Studio83?

In questi mesi di intenso lavoro letterario-editoriale, noi di Studio83 ci siamo dedicati anche a un’altra attività: è molto importante,  e l’abbiamo raccomandata spesso: quella di fermarsi, guardarsi indietro e valutare il percorso fatto.

Parlo di bilanci: necessari per mantenere saldo il timone, o eventualmente correggere la rotta. [Leggi anche: Il bilancio, un tempo per noi su L’arte di scrivere felici]

I nostri bilanci sono incoraggianti. Abbiamo lettori che ci seguono qui sul blog, la sezione dedicata alle Recensioni sul sito di Studio83 è frequentata e la nostra pagina Facebook ha piacizzazioni e iterazioni costanti. I servizi letterari per gli scrittori sono pagine che registrano un’affluenza nutrita e spesso spingono chi le legge a contattarci direttamente via mail. Non chiedetemi numeri esatti perché resto pur sempre un topo di biblioteca, ma una media di seicento visite giornaliere al blog mi pare positiva 🙂

Ora é giunto il momento di ringraziare tutti voi lettori con gratitudine e sincerità; e di rinnovare il nostro impegno per offrivi contenuti di valore, che vi arricchiscano e vi migliorino il lavoro, l’umore, la giornata!

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Siamo al lavoro per un 2016 ricco di novità con rubriche che partiranno a gennaio e che vi accompagneranno per tutto il prossimo anno.

Porteremo avanti le rubriche nate nel 2015, che sono:

loghetto  Un classico al mese: un post, un libro. Un libro “classico”, letto, famoso. Raccontato da Elena in modo chiaro e non convenzionale per riscoprirne la modernità.

loghetto  Studio83 ti scrivo -dove usiamo alcune delle mail che riceviamo (anonime, ovviamente!) come input per parlare insieme, per confrontarci e imparare.

loghetto  Le regole del successo per scrittori – una serie di post dedicati alle buone abitudini, soprattutto mentali, per scrivere e pubblicare in modo efficace e felice.

La navigazione si prospetta interessante e già ci appassiona!
Per questo vogliamo andare oltre.

Vogliamo coinvolgervi, vogliamo che la nave sia ampia e accogliente e che il timone sia anche vostro. E abbiamo bisogno della vostra guida!

Che cosa vorreste leggere sul blog di Studio83?

Abbiamo individuato temi e post del passato che sono stati molto letti. A partire da quelli, creeremo una nuova rubrica mensile che partirà nel 2016. La decisione di quale rubrica creare… la lasciamo a voi!

Tra queste quattro rubriche, una diventerà un appuntamento mensile fisso. Eccole:

loghetto  Appunti di editing

Tanti consigli tecnici per scrivere e soprattutto revisionare i vostri testi, per autopubblicarli al meglio, per proporli agli editori in modo vincente.

loghetto  Libri e film

Abbiamo parlato tante volte di cinema, accostando i film ai loro ispiratori cartacei e paragonando le intepretazioni a partire dalla stessa “storia”. Non c’è una vera e propria rubrica, vorremmo crearla, sta a voi decretarne il successo.

loghetto  Regole del successo per scrittori

Tanto per restare in tema 🙂 Nei mesi scorsi abbiamo illustrato alcune regole del successo per scrittori: le buone pratiche e le abitudini mentali per una felice esperienza di scrittura. Gli spunti sono ancora tanti!

loghetto  Video, booktrailer ecc.

Il nostro canale Youtube contiene video divertenti, gradevoli e ispiratori. Vorremmo realizzarne altri, dare rilevanza ai booktrailer che realizziamo e ai contenuti che troviamo anche su altri canali. Appuntamento fisso?

Rispondete al nostro sondaggio, che resterà aperto trenta giorni.
Il 23 dicembre 2015 chiuderemo il sondaggio e raccoglieremo le risposte. La rubrica che avrà ricevuto più voti diventerà una delle nostre rubriche mensili.

Ecco il sondaggio. Spuntate la rubrica che preferite. Il sondaggio registra la vostra prima scelta: fate doppio click sull’opzione che preferite, la riga corrispondente si carica in grigio, e il voto è registrato.
La vostra opinione conta!

Crea la tua indagine per il feedback degli utenti

Il 23 dicembre daremo i risultati del sondaggio e metteremo sotto l’albero una nuova rubrica. Dai, Babbi Natale! Fateci sapere la vostra! 🙂




Poesia del giorno: “Il cinque maggio”

La data di oggi vi dice qualcosa? Chi non ricorda la poesia “Il cinque maggio”, che si studia in Italia fin dalle scuole elementari? Come tanti componimenti della nostra letteratura, spesso è stato fatto imparare a memoria – esercizio utile per tanti versi, ma certo secondario a un’analisi dell’opera chiara e comprensibile dai ragazzi.

Era il luglio del 1821 quando Alessandro Manzoni lesse sulla Gazzetta di Milano della morte di Napoleone Bonaparte e del contesto in cui essa era avvenuta. Immediatamente scrisse un componimento sul tema, un’opera che sarebbe rimasta nella storia. Il suo obiettivo non era una celebrazione di Napoleone, per quanto dai versi emerga stima nei confronti di questa figura; Manzoni ha ampliato il punto di vista e generato una riflessione più ampia sulla persistenza delle azioni umane, anche le più grandiose, e sulla loro fragilità nei confronti del tempo che scorre. La stessa parabola di Napoleone viene cantata nelle sue luci e ombre, nei suoi alti e bassi:

tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio:
due volte nella polvere,
due volte sull’altar.

Il componimento contiene anche dei versi che sono rimasti nella lingua italiana, un’espressione ricca di sfumature e utilizzata tutt’oggi: “ai posteri l’ardua sentenza”.

“Il cinque maggio” è una delle poesie più studiate e declamate in Italia: non possiamo non concludere citando la sua interpretazione da parte del grande Vittorio Gassman.




Come realizzare un booktrailer efficace

La settimana scorsa ho concluso la mia esperienza come giurata per i Booktrailer Online Awards, un simpatico concorso online dedicato ai booktrailer. Sono stata parte della Giuria di Qualità (e come poteva essere altrimenti? ^_^). In quanto tale ho avuto il compito di:

  • guardare una trentina di booktrailer più cinque cortometraggi
  • segnalarne quelli che a me parevano meritevoli di concorrere nelle distinte categorie
  • aggiungere un commento o un parere a ogni segnalazione
  • dopo la selezione dei finalisti di ogni categoria, riguardare questi ultimi e segnalare i vincitori secondo me
  • aggiungere un secondo parere a spiegazione della scelta.

Un lavoro lungo, interessante e convolgente.
Anche Studio83 offre agli autori la realizzazione di booktrailer: abbiamo prorogato la promozione e li trovate in offerta fino al 31 marzo!
Perciò
ho guardato i tanti filmati con una curiosità ulteriore, verso i titoli, il comparto tenico e l’inventiva dei “colleghi”.

Inventiva è una parola chiave: ho scoperto che l’inventiva, la creatività, l’avere qualcosa di preciso e peculiare da comunicare sono caratteristiche vincenti in un booktrailer.

Tra i video che visto ce n’erano alcuni realizzati per Feltrinelli, Curcio, Fazi, accanto ad altri autoprodotti nel vero senso della parola. Eppure, secondo me i big non sono stati i migliori! Certo, il booktrailer professionale di “Tu sei il prossimo” (Fazi) ha meritatamente vinto categorie chiave come “Miglior Regia”, “Miglior Fotografia” e “Miglior Scenografia”. I mezzi e la bravura di chi ha realizzato il trailer hanno reso questi aspetti impeccabili. Guardiamolo insieme:

Rimarcando il fatto che tutto qui è impeccabile e super professionale… non sembra un po’ troppo impeccabile? Cinematografico quanto vogliamo: non sembra un film già visto?
Esercizio: troviamo altri tre titoli noir che parlano di rapimenti e serial killer e “attacchiamoci” questo trailer. Non mi pare un’impresa difficile.
E quindi cosa resta del libro in sé? Della sua personalità? Della voglia di leggere qualcosa di nuovo?

Ora guardiamo questo. Trentasette secondi:

Una realizzazione professionale. Ma un’idea, un quid particolarissimo che ci lascia di stucco. Questa è una visione d’autore!

Vogliamo rimanere più sul tradizionale? Ecco il “Miglior Booktrailer”, un breve video che unisce competenza tecnica, accuratezza, originalità a dei passi tratti direttamente dal libro e che quindi ci permettono di “assaggiarlo”.

Per realizzare un video del genere occorrono mezzi professionali, ma anche e soprattutto materie prime:

  • un buon testo: scritto nel libro, ma anche selezionato apposta per il video, magari riadattato
  • un’idea: un taglio, una chiave di lettura, che getti le sue basi nelle pagine stampate ma che sia in grado di vivere di per sé e di offrire un’esperienza quasi “autoconclusiva” allo spettatore

Altri booktrailer “blasonati” invece mi hanno lasciato di stucco per la pochezza di base: a fronte di un buon comparto tecnico e di immagine, il concept del video era davvero inconsistente, fragile, a volte sciocco. Parevano minipubblicità di APP! O anche pseudomeme attaccabili a piacimento ad almeno una decina di titoli “gemelli”.

Di contro, mi sono accorta da spettatrice dei limiti dei booktrailer autoporodotti. I limiti tecnici riguardavano spesso:

  • un montaggio un po’ frettoloso
  • materie prime “di seconda mano”: spezzoni di video e immagini prese da altro, tagliate e montate a collage
  • riprese e inquadrature poco precise
  • attori non proprio shakespeariani, forse amici volenterosi e disponibili che si sono prestati a recitare: simpatici e da lodare, ma che non sempre rendevano bene.

Questi limiti tecnici sono la classica buccia di banana del fai da te.
I booktrailer autoprodotti hanno però dei problemi che vanno oltre la mancanza di mezzi, e riguardano la comprensione stessa del “mezzo” booktrailer.

Se quelli professionali mancano il bersaglio per poca personalità, presentano un prodotto comunque riconoscibile e obbediente a regole precise, seppur poco incisivo.
I trailer autoprodotti danno invece vita a dei video a volte quasi inguardabili perché non rispettano alcune regole fondamentali del booktrailer.

“Dottore aiuto! Ho la febbra!”

Ho evinto queste regole “in negativo”: proprio quando mancavano mi sono accorta che erano indispensabili. Ve le enumero in positivo.

Come realizzare un booktrailer efficace

Il booktrailer non deve essere troppo lungo.Tre minuti è una lunghezza limite, già eccessiva, un minuto e mezzo è la lunghezza perfetta.

Il booktrailer deve seguire una politica precisa. Deciderla è la prima cosa da fare. Voglio che il mio video riassuma il libro? O che ne presenti una citazione e un estratto? Voglio presentare una sintesi in modo che chi veda sappia cosa aspettarsi dalla lettura? O voglio mettere su un teaser, un’esca che incuriosisca? Voglio “recitare” un episodio del libro, oppure considero più importante restituire un’atmosfera, un clima?
Una scelta chiara sarà di aiuto sia alla realizzazione che al lettore.

Il booktrailer deve avere una sua poetica, che deve rispecchiare quella del libro. Non ha senso pubblicizzare un noir con una passeggiatina nel bosco o un libro serio con un trailer umoristico.

Una volta presa una strada, è necessario curare i dettagli. Qui in effetti la realizzazione professionale fa la differenza ed è indispensabile per realizzare un video che “scorra”: lo spettatore deve guardarlo e farsi trascinare dai contenuti, deve poter sospendere l’incredulità senza essere interrotto da stonature. Luci improbabili mascherate con filtri, inquadrature sbagliate, fughe precipitose che paiono corsette in un campo di grano, stacchi netti quanto accettate in fronte, assistenti di vampiri che paiono mi’zia: docce fredde, in pratica, per chi guarda.

Il booktrailer non deve essere per lo scrittore. Deve essere per lo spettatore, che sperandoindio al termine della visione si convertirà in lettore. Il booktrailer non deve soddisfare/compiacere/incensare/coccolare l’autore, anche se è lui stesso a produrlo. Deve puntare a essere piacevole, soddisfacente, coinvolgente, interessante per chi lo vede.

Il booktrailer è l’unione di due istanze diverse:

  1. da una parte deve presentare il libro, quindi è uno strumento di servizio per lo spettatore/lettore
  2. dall’altra deve promuovere il libro, quindi è uno strumento di marketing per il produttore

Possiamo pensare a un compromesso tra le due cose: attraverso il cavallo di Troia di una presentazione corretta più dei fattori che rendano il video gradevole e memorabile, si instilla nello spettatore un senso di curiosità e una chiamata all’azione in favore del libro.

Questi elementi secondo me sono indispensabili per un booktrailer efficace. Sono anche sufficienti?
Che ne pensate? Ho dimenticato qualcosa?

Se avete bisogno di un buon booktrailer non dimenticate di dare un’occhiata alla nostra offerta speciale: Studio83 offre booktrailer professionali in promozione.

Come deve essere secondo voi un buon booktrailer?

 




Musica per la lettura

Su Youtube ci sono intere compilation create per chi legge: nella maggior parte dei casi musica classica, o musica rilassante che aiuta la concentrazione.

 

Ascoltate musica quando leggete? Se sì, di che tipo?