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	<title>Il blog di Studio83</title>
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	<description>Leggere, scrivere, pubblicare... e dintorni</description>
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		<title>Ipse Dixit (La morte di Carlos Fuentes)</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 06:11:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Dietro le apparenze della realtà quotidiana c&#8217;è un&#8217;altra realtà. Perché questo è il nostro problema: scoprire la realtà, aggiungendovi qualcosa di nuovo. Non riprodurre la realtà, ma aggiungervi qualcosa.&#8221;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Dietro le apparenze della realtà quotidiana c&#8217;è un&#8217;altra realtà. Perché questo è il nostro problema: scoprire la realtà, aggiungendovi qualcosa di nuovo. Non riprodurre la realtà, ma aggiungervi qualcosa.&#8221;</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f2/Carlos_Fuentes.jpg/220px-Carlos_Fuentes.jpg" alt="" width="220" height="315" /></p>
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		<title>Il mare di spalle</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 08:38:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio83</dc:creator>
				<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[il mare di spalle]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la rubrica &#8220;Esordiamo!&#8221; abbiamo letto e recensito &#8220;Il mare di spalle&#8221; di Antonio Sofia, romanzo ambientato in una città del Meridione, ispirato a un fatto di cronaca realmente avvenuto e pubblicato circa un anno fa dalla casa editrice Autodafé. Si tratta di un&#8217;edizione ben curata e, a giudicare dal catalogo di Autodafé, fa parte di un progetto editoriale con una sua identità geografica e culturale. Ambientato in una non meglio specificata città del Meridione, “Il mare di spalle” mette in scena lo spaccato di vita di un gruppo di ragazzi adolescenti, cucendo insieme scene di vita quotidiana che si </p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la rubrica &#8220;<a href="http://studio83.info/esordiamo.html">Esordiamo!</a>&#8221; abbiamo letto e recensito &#8220;Il mare di spalle&#8221; di Antonio Sofia, romanzo ambientato in una città del Meridione, ispirato a un fatto di cronaca realmente avvenuto e pubblicato circa un anno fa dalla casa editrice Autodafé. Si tratta di un&#8217;edizione ben curata e, a giudicare dal catalogo di Autodafé, fa parte di un progetto editoriale con una sua identità geografica e culturale.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://studio83.info/IMG/ilmaredispalle.jpeg" alt="" width="215" height="294" /></p>
<p>Ambientato in una non meglio specificata città del Meridione, “Il mare di spalle” mette in scena lo spaccato di vita di un gruppo di ragazzi adolescenti, cucendo insieme scene di vita quotidiana che si succedono fin quando il filo rosso che le lega non viene fuori in tutta la sua drammaticità. La città senza nome è uno sfondo vivido, così come i protagonisti, realistici nella loro normalità (<strong><a href="http://studio83.info/il_mare_di_spalle.html">Continua a leggere la recensione</a></strong>)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sotto la pelle</title>
		<link>http://studio83.info/blog/2012/05/sotto-la-pelle/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 02:12:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio83</dc:creator>
				<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[michel faber]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi presento una recensione spudoratamente di parte: ho letto &#8220;Sotto la pelle&#8221; di Michel Faber e l&#8217;ho trovato bellissimo, quindi vado a consigliarlo sperticatamente. Ogni libro ha il suo lettore&#8230; probabilmente io sono stata la lettrice ideale, e non pretendo che faccia a tutti lo stesso effetto: ma &#8220;Sotto la pelle&#8221; mi ha un pochino cambiata. È un romanzo che mi ha colpita profondamente. Lo considero il migliore che ho letto quest&#8217;anno, e ne do un giudizio più che positivo. Nonostante abbia qualche difettuccio, che andrò a descrivere, ne consiglio caldamente la lettura, perché oltre a uno stile particolare, </p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi presento una recensione spudoratamente di parte: ho letto &#8220;Sotto la pelle&#8221; di Michel Faber e l&#8217;ho trovato bellissimo, quindi vado a consigliarlo sperticatamente.</p>
<p>Ogni libro ha il suo lettore&#8230; probabilmente io sono stata la lettrice ideale, e non pretendo che faccia a tutti lo stesso effetto: ma &#8220;Sotto la pelle&#8221; mi ha un pochino cambiata.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 150px"><img title="Sotto la pelle" src="http://www.einaudi.it/media/img/978880615716MED.jpg" alt="Sotto la pelle" width="140" height="220" /><p class="wp-caption-text">Sotto la pelle - copertina</p></div>
<p><em>È un romanzo che mi ha colpita profondamente. Lo considero il migliore che ho letto quest&#8217;anno, e ne do un giudizio più che positivo. Nonostante abbia qualche difettuccio, che andrò a descrivere, ne consiglio caldamente la lettura, perché oltre a uno stile particolare, evocativo ed efficace, Faber è riuscito a creare con poco una storia di altissimo impatto emotivo.</em></p>
<p><a href="http://studio83.info/sotto_la_pelle.html">Continua a leggere la recensione</a></p>
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		<title>Ipse dixit</title>
		<link>http://studio83.info/blog/2012/05/ipse-dixit-16/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 08:22:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio83</dc:creator>
				<category><![CDATA[ipse dixit]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;È la letteratura contemporanea che sta cambiando in senso egocentrico e narcisista. Un tempo la gente scriveva per superare l’io ed esplorare la cultura, l’anima e Dio. Ci sono ancora i DeLillo per fortuna, ma sono pochi. Forse è colpa della frammentarietà dell’informazione: tutti sono così insoddisfatti, bisognosi e piagnucolosi. Nessuno ha pazienza, nulla basta e alla fine non esiste più il senso del trionfo e del riscatto finale. Non aiuta il fatto che siamo stati condizionati a credere che il materialismo è la soluzione a ogni nostro male, morale e sociale.&#8221; Toni Morrison in un&#8217;intervista al Corriere]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;È la letteratura contemporanea che sta cambiando in senso egocentrico e narcisista. Un tempo la gente scriveva per superare l’io ed esplorare la cultura, l’anima e Dio. Ci sono ancora i DeLillo per fortuna, ma sono pochi. Forse è colpa della frammentarietà dell’informazione: tutti sono così insoddisfatti, bisognosi e piagnucolosi. Nessuno ha pazienza, nulla basta e alla fine non esiste più il senso del trionfo e del riscatto finale. Non aiuta il fatto che siamo stati condizionati a credere che il materialismo è la soluzione a ogni nostro male, morale e sociale.&#8221;</p>
<p><img class="alignnone" src="http://lettura.corriere.it/wp-content/uploads/2012/04/Morrison_190x130.jpg" alt="" width="190" height="130" /></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Toni Morrison <a href="http://lettura.corriere.it/la-nuova-narrativa-narcisista/">in un&#8217;intervista al Corriere</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il libro di Mush</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 09:44:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio83</dc:creator>
				<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[antonia arslan]]></category>

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		<description><![CDATA[Antonia Arslan è un&#8217;autrice che mi ha sempre intrigata, ed è già qualche anno (più o meno da quando sentii parlare del film dei Taviani ispirato al suo romanzo più celebre) che mi ripropongo di leggerla. Ho colmato da poco questa mia lacuna con &#8220;Il libro di Mush&#8221;, che ho incontrato in biblioteca, e penso che leggerò presto anche &#8220;La masseria delle allodole&#8221; e &#8220;La strada per Smirne&#8221;. Nel frattempo, ho buttato giù qualche impressione nella recensione che oggi vi propongo.  &#8221;Il Libro di Mush&#8221; è la prima opera di Arslan che leggo, e pur in questa mia ignoranza lo </p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Antonia Arslan è un&#8217;autrice che mi ha sempre intrigata, ed è già qualche anno (più o meno da quando sentii parlare del film dei Taviani ispirato al suo romanzo più celebre) che mi ripropongo di leggerla. Ho colmato da poco questa mia lacuna con &#8220;Il libro di Mush&#8221;, che ho incontrato in biblioteca, e penso che leggerò presto anche &#8220;La masseria delle allodole&#8221; e &#8220;La strada per Smirne&#8221;.</p>
<p>Nel frattempo, ho buttato giù qualche impressione nella recensione che oggi vi propongo.</p>
<p><img class="alignnone" title="Il libro di Mush" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSSklYkEzZ4_ztAgDCxAp7EQNp62fepokOFqY78bzx_an_X0V4e&amp;t=1" alt="Il libro di Mush - copertina" width="194" height="260" /></p>
<p><em> &#8221;Il Libro di Mush&#8221; è la prima opera di Arslan che leggo, e pur in questa mia ignoranza lo definirei un&#8217;opera minore della scrittrice.</em><br />
<em>Lo stile di Arslan è sicuramente di un livello molto alto. Elegante e fluido, tratta di tragedie e di barbarie con intensa pietas e con dettagli che colpiscono al cuore; il registro è alto, il tono quasi fiabesco, i dialoghi realistici.</em></p>
<p><strong><a href="http://www.studio83.info/il_libro_di_mush.html">Continua a leggere la recensione</a></strong></p>
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		<title>Pioggia d&#8217;aprile&#8230; pioggia e scrittura</title>
		<link>http://studio83.info/blog/2012/04/pioggia-daprile-pioggia-e-scrittura/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 05:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio83</dc:creator>
				<category><![CDATA[diario]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[aforismi]]></category>
		<category><![CDATA[pioggia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; Eccoci qui, ben oltre le soglie della primavera e ancora con giacche e sciarpe calde! L&#8217;antica saggezza popolare ha ragione più che mai quando afferma che pioggia d&#8217;aprile, ogni goccia un barile. Eh sì, di pioggia ne abbiamo presa davvero a barili! Molti artisti si sono confrontati con il tema della pioggia: ricordate la bellissima &#8220;Pioggia d&#8217;aprile&#8221; di Carmen Consoli, dove la pioggia scrosciante fuori stagione va a rappresentare un&#8217;intensa metafora? &#8220;La tanto attesa calda stagione / sembra quasi che / voglia farsi aspettare&#8230;&#8221; Ovviamente, scrittori e poeti hanno da sempre &#8220;attinto&#8221; al tema, che è molto </p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="pioggia" src="http://iraida2.files.wordpress.com/2012/01/pioggia-notte.jpg" alt="pioggia" width="300" height="200" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Eccoci qui, ben oltre le soglie della primavera e ancora con giacche e sciarpe calde!</p>
<p>L&#8217;antica saggezza popolare ha ragione più che mai quando afferma che <em>pioggia d&#8217;aprile, ogni goccia un barile</em>. Eh sì, di pioggia ne abbiamo presa davvero a barili!</p>
<p>Molti artisti si sono confrontati con il tema della pioggia: ricordate la bellissima &#8220;<a title="pioggia d'aprile carmen consoli" href="http://www.youtube.com/watch?v=aq26QX_NNZ0" target="_blank">Pioggia d&#8217;aprile</a>&#8221; di Carmen Consoli, dove la pioggia scrosciante fuori stagione va a rappresentare un&#8217;intensa metafora? &#8220;La tanto attesa calda stagione / sembra quasi che / voglia farsi aspettare&#8230;&#8221;</p>
<p>Ovviamente, scrittori e poeti hanno da sempre &#8220;attinto&#8221; al tema, che è molto ispiratore, per testi, massime e ocmponimenti poetici bellissimi. Ne ho preso qualcuno e ve lo presento in un breve video, con una colonna sonora da brivido. Dovevo pur fare qualcosa, in questi pomeriggi uggiosi, e spero che questa miscellanea vi sia d&#8217;ispirazione!</p>
<p><iframe width="670" height="503" src="http://www.youtube.com/embed/zPcnSlURhKA?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<title>NO agli spoiler</title>
		<link>http://studio83.info/blog/2012/04/no-agli-spoiler/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 08:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio83</dc:creator>
				<category><![CDATA[diario]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[spoiler]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa, ho avuto una breve ma accesa discussione tramite FB con la redazione di una rivista di critica cinematografica che seguivo da tempo. Il motivo? Uno spoiler GIGANTESCO contenuto in una loro recensione di un film appena uscito nelle sale, che volevo andare a vedere e che mi è stato quindi &#8220;rovinato&#8221;, almeno in parte, dalla lettura della loro recensione. Per &#8220;spoiler&#8221; si intende, cito da Wikipedia, informazioni che potrebbero svelare i punti salienti della trama del film, o in generale di un libro o di una storia. &#8220;Spoil&#8221; significa rovinare, quindi la rivelazione è importante, del tipo </p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa, ho avuto una breve ma accesa discussione tramite FB con la redazione di una rivista di critica cinematografica che seguivo da tempo.<br />
Il motivo? Uno spoiler GIGANTESCO contenuto in una loro recensione di un film appena uscito nelle sale, che volevo andare a vedere e che mi è stato quindi &#8220;rovinato&#8221;, almeno in parte, dalla lettura della loro recensione.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><img src="http://saleppe.files.wordpress.com/2011/10/munch-urlo1.jpg" alt="" width="225" height="225" /><p class="wp-caption-text">W-T-F!!!</p></div>
<p>Per &#8220;spoiler&#8221; si intende, cito da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spoiler_%28cinema%29">Wikipedia</a>, <em>informazioni che potrebbero svelare i punti salienti della trama del film,</em> o in generale di un libro o di una storia. &#8220;Spoil&#8221; significa rovinare, quindi la rivelazione è <strong>importante</strong>, del tipo &#8220;bellissimo film, l&#8217;assassino è il maggiordomo, chi se lo aspettava!&#8221;</p>
<p>Nella discussione, ho espresso il mio vivo disappunto su questa pratica, e mi è stato risposto dalla redazione con una sequela di assurdità. Mi hanno detto che:</p>
<ul>
<li>loro fanno critica, quindi analizzano i film a fondo anche così, e in una recensione lunga è &#8220;impensabile&#8221; credere di salvarsi dalle anticipazioni;</li>
<li>loro, dunque, &#8220;presuppongono&#8221; che chi legge abbia già visto il film (in caso contrario, dico io, problema suo!);</li>
<li>il film non era un thriller, quindi&#8230;</li>
<li>ciliegina sulla torta, io non devo insegnare loro il mestiere e se non mi sta bene quello che leggo sono pregata di accomodarmi fuori.</li>
</ul>
<p>Ovviamente mi sono disiscritta dal guppo (già dalla lettura dello spoiler) e non leggerò più un bel niente da lì. Non ho nemmeno voglia di linkarli, per non fare pubblicità a un atteggiamento tanto altero, irriguardoso dei propri lettori e a questo modo sbagliato di fare recensioni.<br />
<strong>Sbagliato</strong>: lo voglio dire chiaro e tondo, senza paura di sembrare politicamente scorretta o immodesta.</p>
<p>Scrivo recensioni da anni, lo faccio per Studio83 e per diversi portali online (ThrillerCafè, MilanoNera, Continuum), e ne leggo anche tante, per scoprire qualcosa che non so, tenermi aggiornata e sapere qualcosa in più del parere altrui. Sono una critica letteraria, ma sono anche una lettrice e ve lo assicuro: <strong>si possono scrivere recensioni lunghissime</strong> e circostanziate, analisi approfondite che diano quello che serve ai lettori,<strong> senza svelare loro dettagli importanti</strong> che è bene che scoprano da soli.</p>
<p>Leggere o vedere film sono attività belle, e spesso non vengono disturbate dal sapere in anticipo quello che succede o come va a finire. <strong>Ma spesso sì</strong>. E non sono io a poter dire: &#8220;questo dettaglio nascosto / questa sorpresa / questa svolta narrativa non è importante, gliela dico, tanto non gli rovino nulla!&#8221;. O peggio ancora: &#8220;ma sì, tanto l&#8217;avrà già letto!&#8221;. <strong>No</strong>.</p>
<p>L&#8217;analisi va bene ed è utile<strong> solo se ha anche la sensibilità necessaria</strong> per capire che la fruizione è diversa per ognuno di noi, e che non sta a me anticipare o svelare dettagli che l&#8217;autore / il regista ha voluta far apparire di sorpresa. E se per caso mi venisse la voglia di farlo, la soluzione è semplice:</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 181px"><img src="http://www.telefilmaddicted.com/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/spoiler-alert1.jpg" alt="" width="171" height="171" /><p class="wp-caption-text">Pericolo spoiler!</p></div>
<p><em>Chi scrive articoli è invitato ad inserire nell&#8217;oggetto o nel messaggio la parola &#8220;spoiler&#8221;, in modo da avvertire gli altri utenti di evitare di leggere un dato passaggio se non si vuole correre il rischio di conoscere in anticipo parti della trama.</p>
<p></em>Si chiama anche <strong>rispetto</strong>. Punto e basta, le chiacchiere stanno a zero.</p>
<p>Leggete le nostre decine e decine di <strong><a href="http://studio83.info/recensioni.html">recensioni sul sito di Studio83</a></strong>: non troverete UN SOLO spoiler. Non c&#8217;è nulla che possa rovinarvi la lettura di un&#8217;opera, semmai inseriamo omissioni esplicite che possono incuriosire i lettori e invitarli a scoprire da soli qualcosa di significativo.</p>
<p>Lo ripeto chiaro e tondo, parlo per me ma anche per Elena e per i nostri collaboratori, lettori, scrittori e recensori: <strong>Studio83 dice NO agli spoiler</strong>!</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 344px"><img src="http://notizie.tiscali.it/media/09/04/maggiordomo_corbis.jpg_871977061.jpg" alt="" width="334" height="219" /><p class="wp-caption-text">...con buona pace dei gufi!</p></div>
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		<title>Tenax</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 08:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio83</dc:creator>
				<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[tenax]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo letto per voi &#8220;Tenax&#8220;, di Fabrizio Bianchini. Fabrizio è un autore che seguiamo da tanto, con grande interesse: ci contattò per recensire il suo esordio &#8220;La banda del grano&#8221; e lo rileggemmo poi in un secondo lavoro in coppia con Alberto Cola: &#8220;Rotte  clandestine&#8220;. Fabrizio continua nel suo percorso e devo dire che a distanza di anni è bello guardarsi indietro, anche come recensori, e prendere atto di un percorso di crescita che siamo felici di aver testimoniato. Buona lettura! Fabrizio, in arte Dj Pretty, è il maschio alfa della movida maceratese, leader devoto del suo branco, dongiovanni a </p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo letto per voi &#8220;<a href="http://studio83.info/tenax.html">Tenax</a>&#8220;, di Fabrizio Bianchini. Fabrizio è un autore che seguiamo da tanto, con grande interesse: ci contattò per recensire il suo esordio &#8220;<strong><a href="http://studio83.info/la_banda_del_grano.html">La banda del grano</a></strong>&#8221; e lo rileggemmo poi in un secondo lavoro in coppia con Alberto Cola: &#8220;<a href="http://studio83.info/rotte_clandestine.html">Rotte  clandestine</a>&#8220;. Fabrizio continua nel suo percorso e devo dire che a distanza di anni è bello guardarsi indietro, anche come recensori, e prendere atto di un percorso di crescita che siamo felici di aver testimoniato.</p>
<p>Buona lettura!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://studio83.info/IMG/TENAX.GIF" alt="" width="150" height="300" /></p>
<p style="text-align: left;"><em>Fabrizio, in arte Dj Pretty, è il maschio alfa della movida maceratese, leader devoto del suo branco, dongiovanni a ritmo serrato; niente di tutto questo lo rende però immune ai momenti di lucidità, nei quali il personaggio tira fuori una visione critica di se stesso e del proprio mondo, né all’amore, incarnato dalla studentessa Chiara.</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://studio83.info/tenax.html">Continua a leggere la recensione</a></strong></p>
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		<title>L&#8217;androide Abramo Lincoln</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 08:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio83</dc:creator>
				<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[philip k. dick]]></category>

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		<description><![CDATA[Per voi oggi la recensione di un&#8217;opera di Philip K. Dick, della cui morte ricorre quest&#8217;anno il trentennale (e abbiamo già visto cosa ne pensa lui in proposito). &#8220;L&#8217;androide Abramo Lincoln&#8221; è un romanzo forse meno conosciuto, ma interessante . A volte sembra difficile parlare di un romanzo di Dick senza fare riferimento alle sue vicende personali, o senza vedere, tra le righe, la rielaborazione del momento che l’autore stava vivendo. Come in altri romanzi, Dick insiste sull’argomento della malattia mentale, della reclusione in ospedale psichiatrico, dell’incapacità, da parte del malato, di relazionarsi emozionalmente con il mondo esterno. Continua a </p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per voi oggi la recensione di un&#8217;opera di Philip K. Dick, della cui morte ricorre quest&#8217;anno il trentennale (e abbiamo già visto <strong><a href="http://studio83.info/blog/2012/03/intervista-a-philip-k-dick-2/">cosa ne pensa lui in proposito</a></strong>). &#8220;L&#8217;androide Abramo Lincoln&#8221; è un romanzo forse meno conosciuto, ma interessante .</p>
<p><img class="alignnone" src="http://studio83.info/IMG/androide_abramo_lincoln.jpg" alt="" width="170" height="264" /></p>
<p><em>A volte sembra difficile parlare di un romanzo di Dick senza fare riferimento alle sue vicende personali, o senza vedere, tra le righe, la rielaborazione del momento che l’autore stava vivendo. Come in altri romanzi, Dick insiste sull’argomento della malattia mentale, della reclusione in ospedale psichiatrico, dell’incapacità, da parte del malato, di relazionarsi emozionalmente con il mondo esterno.</em></p>
<p><strong><a href="http://studio83.info/landroide_abramo_lincoln.html">Continua a leggere la recensione</a></strong></p>
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		<title>Studio83 su YouTube</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 08:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio83</dc:creator>
				<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro canale YouTube è attivo già da qualche anno e conta migliaia di visualizzazioni. Ospita delle brevi videointerviste realizzate nel corso di fiere ed eventi libreschi, videorecensioni e brevi &#8220;chicche&#8221;: video di citazioni, la divertente serie &#8220;Un libro in un minuto&#8221; e il nostro famoso spottone editoriale: &#8220;Hai scritto un manoscritto?&#8221; Se non siete già iscritti&#8230; che aspettate? Seguite i nostri aggiornamenti anche su YouTube e segnalateci i vostri video e le vostre videorecensioni!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.youtube.com/user/ACstudio83">Il nostro canale YouTube</a></strong> è attivo già da qualche anno e conta migliaia di visualizzazioni.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://studio83.info/JPEG/youtubethumb.jpg" alt="" width="363" height="192" /></p>
<p>Ospita delle brevi videointerviste realizzate nel corso di fiere ed eventi libreschi, videorecensioni e brevi &#8220;chicche&#8221;: video di citazioni, la divertente serie &#8220;<strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=JpH8qcNPnHU&amp;list=UUkdWITozc9sPHz6yYx9zDBQ&amp;index=9&amp;feature=plcp">Un libro in un minuto</a></strong>&#8221; e il nostro famoso spottone editoriale: &#8220;Hai scritto un manoscritto?&#8221;</p>
<p><iframe width="670" height="503" src="http://www.youtube.com/embed/7EP2Mc_sL8I?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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