La sana scrittura #1 – Anche le gambe soffrono

Benvenuti alla prima edizione della rubrica “La sana scrittura”, dedicata a tutti gli scrittori, esordienti o già affermati. Perché, davanti alle regole necessarie per una vita sana, siamo tutti uguali. 🙂

Mentre siete seduti davanti al pc a scrivere un romanzo, magari raccontando le sofferenze dei vostri personaggi, ricordate sempre che c’è qualcun altro che soffre con loro: le vostre gambe. Un’attività sedentaria provoca danni al corpo e, a maggior ragione, ciò accade se non si rispettano alcune buone norme; danneggiare la circolazione delle gambe, oltre a temute ripercussioni sul versante estetico, porta anche a conseguenze che, col passare degli anni, possono rivelarsi gravi.

Per esempio, su un articolo pubblicato da HumanitaSalute leggiamo: “Stare a lungo seduti in uno spazio limitato e senza cambiare posizione, magari con le gambe accavallate come capita a chi sta diverse ore alla scrivania, può compromettere la corretta circolazione sanguigna ed esporre al rischio di incorrere in episodi di trombosi delle vene delle gambe. Se colpisce chi sta a lungo seduto in ufficio, davanti al computer, viene soprannominata e-trombosi.”

Un consiglio frequente per chi passa la giornata in ufficio e deve, per lavoro, stare molte ore seduto al computer è di poggiare i piedi su un panchetto rialzato da terra, in modo da favorire una buona circolazione negli arti inferiori. Lo stesso vale, ovviamente, per chi scrive.

Se scrivete a casa vostra, potete considerare le ore trascorse al pc come ottima occasione per bere tanta acqua; tenete una bella bottiglia di acqua fresca (meglio se iposodica) accanto al computer e bevetela pian piano durante l’attività.

Naturalmente, è comunque bene alzarsi di tanto in tanto. Sempre se scrivete a casa, potreste utilizzare le pause per fare un esercizio fisico semplice e appropriato al caso: sdraiatevi e pedalate con le gambe in aria per qualche minuto. Col tempo, questo semplice ed efficace allenamento renderà i vostri arti inferiori più leggeri e anche più belli.

Buon lavoro a tutti e, come ripeteremo spesso, ricordate: mens sana in corpore sano!

Quando il Grande Demone Celeste si arrabbia

Salve a tutti! Per prima cosa, ci scusiamo se dall’apertura del blog non abbiamo scritto più nulla. Siamo purtroppo stati vittima di un attacco a fuoco incrociato da parte della malasorte (o, per dirla alla Ai Yazawa, del Grande Demone Celeste) e i nostri pc hanno subito guasti vari (naturalmente in contemporanea, tanto per convalidare la legge di Murphy); adesso però molti problemi sono stati risolti e il blog di Studio83dovrebbe essere aggiornato a cadenza regolare.

Come abbiamo spiegato in apertura, la nostra associazione ha, tra i vari scopi, quello di creare un punto di aggregazione per autori esordienti; una piccola piazza virtuale, insomma, nella quale parlare di argomenti che hanno a che fare con la cultura editoriale, con la letteratura in generale e con i problemi che affliggono gli autori. Speriamo sinceramente di riuscire a creare un ambiente interessante e ricco di spunti.

Studio83 non si esaurisce affatto nei servizi di editing, correzione di bozze e assistenza in itinere; come avrete modo di vedere se ne avrete voglia, proporremo interviste, articoli e rubriche. Ed è proprio una rubrica che vogliamo presentarvi oggi, un’idea partorita da una delle nostre collaboratrici che speriamo sia apprezzata dagli scrittori di passaggio.

Sappiamo che l’attività della scrittura, oltre a portare gioie e dolori nel campo della gratificazione personale, porta soprattutto dolori dal punto di vista fisico: si sta sempre seduti, spesso in posizioni sbagliate, si tende a mangiucchiare mentre si scrive e, per chi fuma, ad accendersi una sigaretta dopo l’altra.

La nuova rubrica, intitolata “La sana scrittura”, proporrà piccoli consigli pratici per chi scrive: in che posizione sedersi, come evitare le conseguenze di un’attività così sedentaria, come non rovinarsi gli occhi con lo schermo del pc, ma anche cosa mangiare e bere per mantenere la mente lucida mentre si lavora e come evitare di fumare troppo.

Naturalmente “La sana scrittura” sarà un intermezzo fra discussioni e argomenti più, diciamo così, seri; speriamo tuttavia che questa piccola iniziativa possa esservi in qualche modo utile (come si suol dire, mens sana…).

Molto bene; detto questo, salutiamo tutti con affetto e rinnoviamo la preghiera al Grande Demone Celeste di lasciare in pace i nostri pc (sperando che non lo prenda come un invito a infierire direttamente sui nostri corpi…).

Alla prossima! 🙂

Nasce Studio83!

Lo scrittore, si sa, è vittima di numerose e stupide leggende da sfatare; la prima di queste lo vede come persona insicura, sensibile e sola, rinchiusa nel proprio antro a mettere su carta intime emozioni.

Chiunque abbia mai preso la penna in mano sa che non è così. Scrivere è un percorso che necessita di tecnica, intelligenza, arguzia. E, soprattutto, nulla è più sbagliato che immaginare lo scrittore come solo: chi scrive sa bene quanto sia importante avere un altro paio d’occhi sulla propria opera. Il confronto è una delle parole chiave che tutti gli autori, esordienti o meno, tengono bene a mente.

Per chi è scrittore esordiente, però, spesso è difficile trovare qualcuno che possa fungere da sguardo – per così dire – “altro” sulla propria opera. Qualcuno è fortunato e ha amici competenti che condividono la stessa passione; altri, invece, se la devono cavare da soli.

STUDIO83 nasce dalla volontà di creare, per la rete degli esordienti, un servizio efficiente che offra quella consulenza spesso impossibile da trovare. Una consulenza che sia approfondita, disinteressata, e che possa strutturarsi come una forma di collaborazione in itinere con lo scrittore.

Questo blog, in particolare, è lo spazio che STUDIO83 spera di riuscire a condividere con gli esordienti, una zona sociale che vada oltre la rigida struttura del sito web.

Un po’ emozionati dall’avventura che abbiamo appena intrapreso, dunque, issiamo le vele e citiamo ancora quella splendida frase di Conrad che abbiamo scelto come “mascotte”: “L’artista è un uomo d’azione“. Forza e coraggio a tutti!
Studio83