consigli per scrittori

Come autopubblicarsi con successo? Riadatta e modifica!

articoli sui libri e la scrittura - studio83

La via dell’autopubblicazione è lastricata di buone idee per il fai da te.

Possiamo essere editori di noi stessi. E non solo: dobbiamo anche diventare editor, correttori, articolisti, grafici e impaginatori di noi stessi. Non sempre i risultati sono all’altezza delle aspettative, è vero, e come molti dei nostri lettori sanno, noi di Studio83 sosteniamo da sempre che la pubblicazione indipendente deve essere anche professionale, per avere le migliori chances di emergere.

Possiamo comunque imparare molto da chi ha fatto ciò che vorremmo fare noi, e ha avuto successo!

Proprio per questo, nel nostro blog ospitiamo spesso post e consigli di pubblicazione da autori e autrici degli States, la patria del self publishing e il mercato più grande del mondo di ebook auto pubblicati.

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I consigli di scrittura di Massimiliano Giri

Classe 1977, Massimiliano Giri è un autore che si sta affermando ed è sicuramente da tenere d’occhio.

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Formatosi alla scuola di editing di Franco Forte, ha vinto numerosi riconoscimenti nel mondo della scrittura di genere: DUE volte vincitore del GialloLatino Mondadori (nel 2015 e 2016), si è aggiudicato ottimi piazzamenti e menzioni per il Trofeo RiLL, il Premio John W. Polidori, il Premio Hannibal Lecter, il Premio Writers Magazine Italia, il Premio Algernon Blackwood.

Pubblicato in diverse collane e riviste da Delos a Mondadori, gli abbiamo chiesto di darci tre consigli di scrittura, per scrivere bene e sempre meglio. Ecco cosa ci ha risposto!

Un saluto a tutti gli appassionati di scrittura!
Ringrazio Giulia Abbate e tutto il team di Studio83 per avermi concesso questo spazio. Spero di dare qualche valido consiglio agli scrittori in erba.

Ecco i miei tre suggerimenti:

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I consigli di scrittura di Darien Levani

Darien Levani è un autore attivo ed eclettico: scrittore di romanzi e racconti, giurista, giornalista, scrittore, cofondatore del portale Albania News. Sì, perché Darien è di nazionalità albanese e l’italiano non è la sua lingua madre: fa quindi parte di quel gruppo di autori “italiano seconda lingua”, di cui abbiamo già parlato in molte occasioni, che usano trasformano arricchiscono l’italiano nelle loro narrazioni di arrivo.
[Leggi anche:  Anilda Ibrahimi – Scrittori italiani di oggi  –  e loghettoVenti Nodi Zero: i “nostri” autori crescono ]

Darien Levani scrive sia in italiano che in albanese e ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti per la sua instancabile attività di promotore culturale. Qui potete leggere un’intervista a Darien Levani relativa al suo ultimo romanzo noir “Toringrad” e a proposito del genere giallo, della funzione della scrittura, del ruolo del giornalista. Da non perdere!

Come fai a riconoscere la felicità mentre la stai vivendo? e sussurrare a te stesso: ora fermati, sei felice. Cristallizza questa frazione e osservati meglio: hai parte di quello che volevi, sei in un posto caldo, e sparsi per questa città ci sono degli amici che farebbero tutto per te. Rifletti su questo momento, cerca di fissarlo nella tua memoria per sfogliarlo più tardi come si sfogliano delle fotografie in cerca di conforto. Non lo sai. Lo capisci dopo, solo dopo.
[Da “Toringrad”]

 

Abbiamo chiesto a Darien di darci i suoi personali consigli di scrittura.

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A ciascuno il suo mestiere! Studio83, ti scrivo

Studio83 ti scrivo è la nostra rubrica che parte da mail e messaggi che ci arrivano per imparare qualcosa di utile su come fare le cose… o su come non farle!

Oggi affrontiamo un argomento che ci sta molto a cuore. Un concetto di puro buonsenso, davvero prezioso: a ciascuno il suo mestiere!

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Caro Studio83, vi scrivo perché vorrei una copertina per il mio nuovo romanzo. Vi allego un’immagine che deve essere lo sfondo, più un file di tre pagine con le indicazioni su come deve essere la scritta del titolo, di che colore e con che font, dove deve essere messa, quali sono i filtri photoshop che dovete usare, dove e come dovete scrivere il mio nome…

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I consigli di scrittura di Luca Azzolini

Il nostro viaggio nelle buone pratiche di scrittura si arricchisce questo mese di un altro bravo autore, che ha accettato di condividere con noi i suoi consigli per scrivere bene e… di gusto!

Luca Azzolini è redattore, editor e romanziere: al suo attivo diversi romanzi pubblicati con Reverdito Editore, e alcune fortunate saghe fantasy per ragazzi date alle stampe da Piemme e Giunti Editore.
Luca è un autore esperto ed è anche una persona gentile, positiva e aperta alla novità e alla collaborazione… è anche del 1983, quindi Studio83 approva e consiglia 😉

Lasciamo a lui la parola:

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Treossi – laboratorio di scrittura

Oggi che in tante regioni ricominciano le scuole, vi segnalo un appuntamento dietro i banchi dedicato a chi ama scrivere e migliorarsi sempre.

Si tratta del laboratorio di scrittura Treossi, un corso articolato in più appuntamenti  e che si tiene in più città, dedicato alla costruzione del personaggio per il teatro e la narrativa.

 

Un esperimento a più voci, e pure un laboratorio di scrittura per creare un personaggio, un personaggio che avrà il nome identico per tutti i partecipanti, e un personaggio che soprattutto si trasformerà a seconda della visione – ovvero del punto di vista – che ciascun partecipante vorrà affibbiargli.

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Leggere e scrivere fantascienza

Da qualche tempo, ho l’onore di curare una nuova rubrica mensile sul blog La Bottega del Barbieri, punto di riferimento dei fantascientisti italiani e non solo, dato che ospita post e approfondimenti su temi i più vari.

tag-fantascienza

Quando Daniele Barbieri mi ha chiesto di scrivere qualcosa per il suo blog, mi sono chiesta quale contributo potessi dare. Insomma, io stessa quando cerco notizie o voglio capire qualcosa in più su un libro o su un autore di fantascienza… vado a cercare lì! Cosa avrei potuto aggiungere?

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Come si scrive per il teatro

Quest’oggi ospitiamo volentieri una nostra collega e amica: Chiara Bertazzoni, scrittrice, regista teatrale e bossah della compagnia “I Senza Rete” che ha condiviso con noi molte belle serate all’insegna di presentazioni letterarie belle e interessanti.

Chiara fa anche parte de La palestra dell’attore, della Scuola Teatri Possibili. Proprio con la produzione de La palestra dell’attore, sta preparando uno spettacolo che avrà in scena il prossimo fine settimana, a Milano. L’abbiamo contattata per parlarci della scrittura sotto una prospettiva nuova.

La scrittura teatrale infatti è diversa da quella in prosa, e scrivere un testo per il teatro è molto diverso dallo scrivere un testo, romanzo o racconto che sia, destinato alla lettura silenziosa e personale. Ecco perché!

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I consigli di scrittura di Alessandro Morbidelli

Il mese scorso, abbiamo ospitato sul nostro blog tre consigli di scrittura di Alberto Cola, che ci ha parlato dell’importanza della curiosità, del lavoro e di avere personaggi forti per le proprie storie.

Questo mese è con noi Alessandro Morbidelli, chiamato in causa propro da Alberto nel suo consiglio: non pensare alla storia, pensa al personaggio.

Insomma, cosa avrà di tanto speciale il personaggio di Alessandro Morbidelli?
Lo abbiamo chiesto proprio a lui.

Quando uscì il mio romanzo d’esordio, “Ogni cosa al posto giusto”, molti si innamorarono del protagonista. Bruno Pedrini nacque un giorno di primavera di qualche anno fa. Mia nonna stava usando una mannaia su un pezzo di carne. Colpi secchi, precisi, che facevano ballare il tavolo della cucina. Io ero lì con lei. In sottofondo, la televisione accesa e il notiziario. A un certo punto passò la notizia di un tizio, un pedofilo, se non sbaglio, che aveva fato del male a un bambino. Ricordo ancora la mannaia vibrare a mezza aria e mia nonna che dice: “Ecco, io a quello lì, un pezzetto per volta gli taglierei via!” Non disse “io lo farei fuori”. Disse “un pezzetto per volta”. Una pena protratta nel tempo, dolorosa e che ricordasse al condannato, sempre, quello che aveva fatto. Io e Bruno sorridemmo assai, perché sotto sotto la pensavamo come lei.

Ed ecco i tre consigli di scrittura di Alessandro Morbidelli, autore, carbonaro (è tra gli autori di Maiden Voyagem romanzo collettivo di fantascienza), blogger e molto altro.

morbidelli

loghetto  Primo consiglio. Partite sempre da un presupposto molto importante: chi legge merita rispetto. Perché paga tanto l’autore famoso, quanto quello alle prime armi. Lo paga con il suo tempo, la moneta più preziosa che ha. Come si rispetta chi legge? Offrendo un prodotto professionale. Chi scrive deve essere in grado di fornire un prodotto perfetto. Per farlo, deve essere preparato, predisposto a imparare e a farsi dare una mano dai professionisti veri, non dagli amici di tutti i giorni che ti dicono bravo a prescindere.

loghetto  Secondo consiglio. Il criterio di veridicità. Chiedetevi se quello che state scrivendo potrebbe succedere davvero. Saltare fuori da una finestra al terzo piano e atterrare sul marciapiede a pie’ pari per poi mettersi a rincorrere un’auto in fuga potrebbe funzionare, se state scrivendo la storia di una creatura fantastica venuta da un altro mondo. Ma per quanto possa essere tosto il vostro detective o il vostro ispettore, sappiate che le sue caviglie sono proprio come le vostre.

loghetto  Terzo consiglio. Io non credo nella forzatura. Per me non ha mai funzionato lo “scrivere almeno sei pagine al giorno”. Scrivete se ne avete voglia, se siete dell’umore giusto. Altrimenti fate una cosa molto più bella: leggete. Oppure andate a fare un giro, ascoltate musica, guardate un film.

Grazie ad Alessandro Morbidelli per aver condiviso con noi i suoi tre preziosi consigli di scrittura.

Buone scritture a lui e a tutti noi! 🙂

 




I consigli di scrittura di Alberto Cola

Sabato 21 maggio abbiamo incontrato Alberto Cola a Bologna dove alla tavola imbandita di un ristorante greco si è svolta la prima Dodocon della storia!

Oltre a ritrovarci dopo tanti mesi, spettegolare allegramente e goderci la squisita compagnia del nostro amico (immaginario?) Harrison Ford, che vedete in foto, abbiamo anche parlato di scrittura.

Qui mentre si versa da bere! Jamas!

E come potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di estorcere ad Alberto, autore affermato e plurigenere, qualche consiglio di scrittura in esclusiva per i lettori di Studio83?

Post sulla scrittura

loghetto Primo consiglio di scrittura.

Bisogna essere curiosi. Per scrivere bene bisogna essere attenti, presenti, osservatori, ascoltatori. Il mondo che ci circonda è un ottimo luogo dal quale prendere le storie.

loghetto Secondo consiglio di scrittura.

Il talento non esiste, esiste il lavoro. Lasciamo da parte tutto il resto: i discorsi pomposi sull’ispirazione, ma anche gli sterili paragoni sulla fortuna editoriale degli altri.
“Talento? – ha detto Alberto, con un’alzata di sopracciglia – Prima lavora!”
Il talento è la ciliegina sulla torta, che ha un senso se poggia su una base solida e ampia (base che già da sola può bastare per essere un bravo professionista!).

loghetto Terzo consiglio di scrittura.

Non pensare alla storia, pensa al personaggio. Un buon personaggio è un elemento importantissimo, che può dare una svolta a una storia, crearla da solo, e che sicuramente è un ottimo lasciapassare per la mente e il cuore del lettore. Per dare forza a questo terzo consiglio, Alberto ha citato un titolo preciso: “Ogni cosa al posto giusto” di Alessandro Morbidelli, nel quale il protagonista è un personaggio letterario indimenticabile.

E anche Alberto ha creato da poco un personaggio forte, che di certo popolerà la fantasia di molti piccoli e grandi lettori: Asad, il giovane tuareg che affronta un epico viaggio nel desrto per salvare il suo popolo dalla siccità, e provare le sue qualità di capo predestinato. “Asad e il segreto dell’acqua è uscito da poco per Piemme e sta già diventando un piccolo caso editoriale, come dimostrano gli avvistamenti in tantissime librerie e i post della pagina Facebook di Asad, con tanti lettori in azione.

Asad ha anche un’altra particolarità: è un libro ad alta leggibilità, pubblicato cioè con un font accessibile anche a chi ha difficoltà legate a dislessia e bisogni educativi speciali (DSA e BES in gergo tecnico). Il font va bene per loro e va bene per tutti!, dato che è pulito, ampio e semplice da leggere.
Avevamo già incontrato Sinnos qualche tempo fa e siamo felici di scoprire questa convergenza virtuosa con Piemme!

E ringraziamo di tutto cuore Alberto, vero ospite speciale della nostra Dodocon, per la bella giornata passata insieme e per i suoi tanti, preziosi consigli.

Harrison scatta. I più belli siamo noi!