consulenza legale

Rete, diffamazione e responsabilità

In questi giorni la notizia è rimbalzata un po’ ovunque: Linda Rando, amministratrice del sito Writer’s Dream, è stata condannata dal tribunale di Varese per diffamazione. Oggetto dell’accusa sono stati commenti offensivi e insulti scritti da alcuni utenti nei confronti della casa editrice 0111 e della sua rappresentante.

Naturalmente, salta subito all’occhio l’aspetto controverso della questione: l’amministratore di un sito/forum deve rispondere personalmente di ciò che scrivono gli utenti, oppure la responsabilità delle proprie affermazioni dovrebbe ricadere su chi le mette on-line? Certo non è difficile risalire all’autore di un commento, ma in questo caso il tribunale non ha neppure chiamato in causa gli effettivi diffamatori, ritenendo l’amministratore automaticamente responsabile.

Tutto ciò va a inserirsi in un più ampio contesto che riguarda Internet e i suoi contenuti, in particolare il web 2.0, che in pochi anni è cresciuto in dimensioni, utenti, modalità, trasformando di fatto la società e il modo in cui ci si rapporta con la rete: la legislazione in materia non è andata di pari passo e non ha mai del tutto fatto luce sulla questione. Tanto che la sentenza, auspicando che il legislatore faccia chiarezza, dichiara che è competenza dell’interprete stabilire cosa è o non è “stampa” su internet. E in questo caso il Writer’s Dream è stato definito un “gruppo settoriale d’interesse”, nel quale l’amministratore, in modo simile al direttore di una testata giornalistica, è tenuto a rispondere dei contenuti diffamatori scritti dagli utenti.

Qui non parliamo nemmeno di blog (che dal punto di vista della gestione dei commenti è molto più maneggevole), ma di un forum, una piattaforma nella quale si muovono migliaia di utenti che scrivono, commentano, chattano. Possibile che l’amministratore, davanti alla legge, sia l’unico responsabile penale in caso di controversie? E come sarebbe materialmente possibile controllare in modo capillare il flusso di informazioni?

Personalmente, trovo assurda una sentenza che deresponsabilizza a tal punto il singolo utente: insultare e diffamare sono reati, e come tali vanno giustamente puniti; ma che senso ha dotare di un simile scudo chi non riesce a comprenderlo, o pensa che quello che si scrive on-line non abbia un peso? (“Tanto sarà l’amministratore a rispondere di ciò che dico!”). A mio avviso, la morale della favola è proprio l’opposto di ciò che dovrebbe essere: le parole hanno un peso anche on-line, ma quel peso ricadrà sulle spalle di qualcun altro, mentre i reali diffamatori, al sicuro dietro il loro schermo, non verranno toccati dalla questione.

Esprimiamo pertanto la nostra solidarietà a Linda Rando, auspicando che chi ha commesso il reato paghi, ma – appunto – non siano terzi a rispondere interamente dell’accaduto.




Pillole Legali di Studio83 – download

Per ogni scrittore arriva prima o poi il momento di misurarsi con questioni pratiche che esulano dalle normali competenze “letterarie”. Tra queste, ci sono le questioni legali.

Può capitare di:

  • dover firmare un contratto editoriale o una liberatoria
  • comparire in antologie collettive
  • partecipare a concorsi letterari dal regolamento articolato, oppure poco chiaro
  • nella peggiore delle ipotesi: essere minacciati di querele da editori bulli, oppure incappare in richieste di denaro in cambio di benefici poco chiari.

Le ipotesi e le occorrenze possono essere tantissime e noi di Studio83 ne abbiamo incontrate molte in questi lunghi anni di esperienza.

Con le “Pillole Legali di Studio83” ti presentiamo il nostro servizio di Consulenza Legale in un modo rapido e interessante, e abbiamo dato la parola a Nicoletta Frasca.

La nostra consulente legale in questo report ci ha raccontato qualcosa di sé e del suo lavoro, e ci presenta qualche sentenza che ha a che fare con le leggi sul diritto d’autore.

Esempi pratici di giuriprudenza, che ci raccontano qualcosa in più sull’editoria e sulla complessità di questo mondo. Buona lettura!

P.S. Le “Pillole legali” sono uno dei tanti report che inviamo in omaggio e in anteprima agli iscritti alla nostra newsletter. Loro lo hanno letto a Gennaio. Perché non ci raggiungi? Ti aspettiamo!




La Consulenza Legale

Vi è mai successo di vincere un concorso letterario? Di venire premiati con la pubblicazione, e di tenere tra le mani il libro con il vostro racconto? Di sfogliare le pagine, contenti, e di rileggere le parole che avete scritto… con delle modifiche di cui nessuno vi aveva informati?
A me sì.

Vi è mai successo di inviare un manoscritto a una casa editrice e di ricevere una pronta risposta, in cui la casa editrice si dice interessata, dimostra di aver letto il testo e vi propone interventi che consiglia per la pubblicazione in catalogo? E di trovare, in fondo alla lettera, una proposta economica di contributo apparentemente vantaggiosa?
A me è successo, avevo 15 anni e non sapevo nulla di contratti e di editori a pagamento.

Vi è mai successo di ricevere la telefonata (a casa!) di un editore arrabbiato che minaccia di denunciarvi per un commento in un blog? Purtroppo ricordo anche questo.

E a qualcuno è mai capitato di essere plagiato? A me no, ma leggete qui.

E che si prova, invece, a prendere una decisione con la massima sicurezza, ben consapevoli di ogni risvolto e tranquilli del risultato? A essere consapevoli dei propri diritti e farli rispettare nel modo migliore? A rispondere a una proposta con richieste e condizioni mirate?

A tutto questo serve la consulenza legale, un servizio che Studio83 sta lanciando questo mese e che è offerto dalla Dott.ssa Nicoletta Frasca, consulente legale esperta di diritto d’autore che ben conosce la giurisprudenza relativa a questi casi.

Nicoletta è nostra amica e non le avremmo chiesto di unirsi a noi se non la conoscessimo bene: è infatti consulente di Studio83 da molto tempo, ha scritto le liberatorie che proponiamo agli autori e ci ha consigliato su come muoverci più di una volta. Ed è autrice di “Pillole legali”, regalo di questo mese per gli iscritti alla nostra newsletter (Chi lo vuole? Qui!)

Una consulenza legale può servire in molti casi:

  • a essere sicuri del concorso al quale si sta partecipando;
  • a essere sicuri che, se si ricevono offerte di affiliazioni o di donazioni, queste offerte siano legittime, e che si dia i propri soldi a delle associazioni serie e non a truffatori;
  • a “maneggiare” con sicurezza un contratto editoriale: capire cosa vuole la casa editrice, cosa ha il diritto di chiedere e cosa no, e quali sono i diritti e le possibilità di uno scrittore;
  • a difendersi da minacce varie volte a limitare il nostro diritto di cronaca e critica: ti diffido, ti querelo, “ricorrerò alla polizia postale” e quant’altro.

Poter domandare lumi e consigli a un esperto qualificato è una possibilità in più che uno scrittore alle prime armi può e deve sfruttare quando sente di averne bisogno. E per permettere a tutti di verificarlo, abbiamo bloccato il prezzo del servizio per tutto il mese.

Fino al 31 gennaio 2013, quindi, ogni consulenza legale avrà il prezzo di € 79,00. Punto!

Nicoletta Frasca sta già lavorando con diversi autori che hanno approfittato della promozione, fornendo loro consigli scritti e schede dettagliate nella fattispecie; è la nostra unica, fidatissima consulente e presto non accetterà più richieste, per garantire la massima qualità a discapito del mero numero. Per cui se siete in dubbio e volete provare, affrettatevi a scriverci, e senza nessun impegno verrete ricontattati.

A presto!