Diario

Dicono di noi: “Un’esperienza formante!”

Condividiamo con voi un parere che abbiamo ricevuto recentemente.

Elvira, scrittrice self publisher, ci ha mandato il suo romanzo per un editing. Ecco cosa pensa del nostro lavoro!

Non solo un lavoro preciso e dettagliato, ma anche un’esperienza formante. Utile per comprendere errori di ingenuità e rendere più fluido il testo, errori che rileggendo da sola non riuscivo a vedere.

Se vuoi sapere qualcosa di più su come migliorare il tuo testo e fare una bella esperienza di crescita nel tuo percorso autoriale, clicca qui e scopri i nostri servizi letterari: di tanti livelli, per tutte le tasche e di utilità garantita!

Ascolta la voce di tuoi colleghi e colleghe: leggi altri pareri su di noi, nella pagina “Dicono di noi” del Portfolio di Studio83.

Con Studio83, trova la strada che fa per te e per la tua opera!

Salone del Libro di Torino: prima di cominciare… #SALTO2018

Inizia oggi l’edizione 2018 del Salone Internazionale del Libro di Torino, per gli amici #SALTO18!

L’hashtag simpatico non è l’unica novità del Salone, che cerca di rinnovarsi e modernizzarsi per stare al passo delle tante sfide che gli si presentano. Una tra tutte, la “scissione” dell’AIE che l’anno scorso ha portato alla creazione di una fiera concorrente, Tempo di Libri, a Milano.
Ma le kermesse del libro ormai sono tante, e il Salone del Libro sembra volerne tenere conto, quest’anno, con uno sforzo non indifferente di comunicazione e ideazione. Il programma coluto dal direttore Nicola Lagioia è infatti molto denso e pieno di ospiti importanti.

Si parte da qui: Un giorno, tutto questo – ecco il programma completo dal sito del Salone del Libro di Torino

Quest’anno anche noi torniamo al Salone!

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Studio83 a Book Pride 2018 – Ecco com’è andata!

Da venerdì 23 a domenica 25 marzo 2018 Milano ha ospitato l’annuale raduno degli editori indipendenti Book Pride organizzato dall’Osservatorio degli Editori Indipendenti – ODEI.

Giunto alla sua quarta edizione, sembra esistere da molto di più: in così breve tempo è diventato un appuntamento irrinunciabile per tutti gli operatori e gli appassionati del libro, e ospita sempre più persone, incontri, professionisti e tematiche.

Quest’anno il tema portante era “Tutti i viventi”: packaging molto bello ed efficace per indicare la qualunque 😀

Ma con un’accorta politica di “linee tematiche” ben precise e connesse tra loro, questo iper contenitore non si è limitato a offrire cittadinanza a qualsiasi cosa capitasse, ma è stato un cappello suggestivo alla varietà e alla vitalità di questa fiera.

È sempre bello camminare tra gli stand pieni di libri, di proposte, di colori e di persone.

Quant’è bello alzarsi, uscire di casa e fare qualcosa. Siamo qui sulla Terra per andare in giro a cazzeggiare. Non date retta a chi dice altrimenti.
Kurt Vonnegut

Quest’anno più degli altri ho notato agli stand qualcosa di più della mera presenza dell’editore o dello stagista del collaboratore ripiegato su una sedia a sperare di vendere libri. A ogni tavolo c’erano più persone in piedi, in conversazioni varie, coinvolte a vario titolo nella realizzazione dei libri esposti. C’erano traduttori, agenti, editor, blogger, che dalle presentazioni abbastanza popolate e partecipate si spostavano poi ai rispettivi tavoli per proseguire le discussioni e gli scambi.

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C’erano, ahimé, come sempre pochi cataloghi cartacei. Ma perché? I cataloghi materiali sono invece una cosa che per i lettori hanno un senso e molta efficacia: a quanto pare, invece, il trend è quello di offrire al massimo un segnalibro col nome del sito sopra, e poi “è tutto online”.

Gli spazi sono stati ben ragionati e gli stand ben distribuiti su due piani, in un allestimento intelligente che ha tenuto conto degli spazi e dei “camminatoi” e ha evitato le calche infernali che mi è capitato di vedere negli scorsi anni.

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Bella la saletta ricavata per la letteratura per l’infanzia: con diversi editori insieme, tavoli e sedie per la lettura, fogli, colori, spazio per stare insieme.

Tante le sale per le presentazioni: gli eventi sono stati a mio avviso il vero “cuore pulsante” di questa edizione.

Ragionati: e con ospiti non tanto e non solo di rilievo, ma soprattutto preparati nei propri rispettivi ambiti: il/la blogger era accanto al/alla docente, autori e autrici accanto ad appassionati, tutti molto sul pezzo. È stato bello trovarsi a guardare il programma con la vertigine di non sapere cosa scegliere e cosa sovrapporre!

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Presentazione de “Le visionarie”, antologia di racconti di fantascienza delle donne

Le presentazioni si sono tenute in spazi appositi, ma anche tra gli stand: sono state ricavate delle salette in prefabbricato, che oltre a poter contenere una trentina di persone sono state, udite udite, insonorizzate! In questo modo si è evitato l’effetto “sa-sa-prova-prova-prova” che si verifica sempre negli spazi misti, con acustiche poco efficaci e sforzi sovrumani per poter seguire un discorso dai suoni alterati, o per leggersi una sinossi allo stand mentre lì accanto qualcuno presenta.

I vari panel sono stati poi proposti e presentati molto bene: sulla pagina Facebook e dove possibile, sono stati raggruppati in linee tematiche diverse e quindi proposti al pubblico con delle identità e caratteristiche chiare, che hanno sicuramente aiutato spettatori e partecipanti a orientarsi meglio e anche a trovare incontri che altrimenti sarebbero stati in secondo piano rispetto a quelli con ospiti famosi.

Temi classici, come la poesia o le questioni di genere, e poi temi meno gettonati come alcuni aspetti degli anni ’70 o la letteratura omosessuale e LGBTQI*. Nel già citato ipercontenitore “Tutti i viventi” sono stati inoltre individuati otto sottotemi nei quali poi articolare proposte interconnesse ma riconoscibili.

Insomma, un gran lavoro di concetto e di pianificazione che è stato un punto di enorme forza, insieme proprio alla promozione: già diverse settimane prima la pagina Facebook di Book Pride ha iniziato a proporre non solo claim e inviti a esserci, ma anche contenuti interessanti, proposte di lettura, playlist letterarie e musicali, conversazioni hashtag e iniziative social che hanno fatto sì che chi la seguiva si sentisse parte di qualcosa di forte che va al di là della giornata di compralibri selvaggio.

A me è successo così: mi sono scoperta felice di trovarmi gli aggiornamenti e i post e curiosa di leggerli e partire da lì per i miei percorsi e per le mie “giornate mentali.” Ho apprezzato molto il fatto che la pagina abbia dato spazio anche ad altri eventi che avvenivano in contemporanea al Book Pride, un gesto di generosità, ma anche che dimostra che la voglia di condivisione e la spinta culturale di quest’anno sono state genuine e schierate.

Insomma, l’organizzazione e lo spessore di ODEI (Osservatorio degli Editori Indipendenti) per ora batte i muscoli di AIE (Associazione Italiana Editori), che avrebbe proprio bisogno di prendere Book Pride a case study per infondere più vita nelle vene di Tempo di Libri. [Leggi anche il nostro report: Studio83 a Tempo di Libri 2018: ecco com’è andata!]

Ed eccoci con i numeri di #BookPride18!
35.000: i viventi che hanno partecipato a quest’edizione
200: gli incontri in calendario
162: gli editori italiani (senza contare quelli svizzeri e le riviste)
56 (più o meno): i viventi a quattro zampe
incalcolabili: le storie di cui abbiamo parlato, durante gli incontri, agli stand, nei corridoi e pure al bar
infiniti: i nostri grazie
Comunicato stampa Book Pride 2018

Che altro dire? Si sarà capito che sono entusiasta di quello che è stato Book Pride 2018. È stato bello seguirla, pensarla, programmarla, esserci anche se solo per poche ore. È stato bello fare degli incontri inaspettati e incredibili e sperare in sviluppi futuri. È stato bello camminare tra libri, nomi, parole, persone: tutti i viventi.

Grazie, Book Pride!

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Editing e diffidenza – Dicono di noi!

La conoscenza di Giulia Abbate è stata importante, sia sul piano umano, sia per una riflessione sul destino dei miei libri. La sua sensibilità e la sua grande professionalità mi hanno aiutata a vincere la tendenza all’autoreferenzialità e la diffidenza nei confronti del lavoro editoriale. L’editing è stato ottimo sotto tutti i punti di vista e non posso far altro che ringraziare e ricambiare mettendomi a lavorare!

Dina Lentini

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Parola di scrittrice… scopri le altre opinioni sul nostro lavoro, nella nuova sezione del nostro sito dedicata al portfolio e a quello che dicono di noi le persone con le quali abbiamo lavorato.

Leggi qualcosa in più sul nostro servizio di editing, che offriamo in doppia versione con caratteristiche originali e introvabili altrove: le abbiamo inventate noi!

Editing basic: fondamentale per romanzi e racconti di qualità, pronti alla pubblicazione professionale. Studio83 ti aiuta a migliorare il tuo testo e quelli che scriverai dopo.

Editing Premium: l’editing secondo Studio83! Con due letture e doppia scheda, mette il turbo alla tua scrittura.

Con Studio83, trova la strada che fa per te e per la tua opera!

 

Dicono di noi: un lieto fine!

Avevo un libro da correggere, editare e pubblicare.
Avevo finito le forze ed esaurito le mie capacità per compiere queste ultime fasi, perchè la mia vita, mentre scrivevo, era profondamente cambiata.
Avevo anche lavorato male con chi mi aveva commissionato il lavoro, a causa della mia ingenuità ed inesperienza (non preoccupatevi, ero al secondo libro e vantavo anche tredici anni di esperienze nel giornalismo… capita a tutti).
Poi è arrivato Studio83: che prima mi ha salvato, poi mi ha rieducato e mi ha aiutato a terminare questa ennesima, bellissima esperienza.

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Parola di scrittore… scopri le altre opinioni sul nostro lavoro, nella nuova sezione del nostro sito dedicata al portfolio e a quello che dicono di noi le persone con le quali abbiamo lavorato.

Il nostro motto è sempre valido e ci crediamo come il primo giorno di dieci anni fa: con Studio83, trova la strada che fa per te e per la tua opera!

2007 – 2017: DIECI ANNI di Studio83!

Oggi Studio83 compie dieci anni!

Nasce Studio83!

Lo scrittore, si sa, è vittima di numerose e stupide leggende da sfatare; la prima di queste lo vede come persona insicura, sensibile e sola, rinchiusa nel proprio antro a mettere su carta intime emozioni.

Chiunque abbia mai preso la penna in mano sa che non è così. Scrivere è un percorso che necessita di tecnica, intelligenza, arguzia. E, soprattutto, nulla è più sbagliato che immaginare lo scrittore come solo: chi scrive sa bene quanto sia importante avere un altro paio d’occhi sulla propria opera. Il confronto è una delle parole chiave che tutti gli autori, esordienti o meno, tengono bene a mente.

Per chi è scrittore esordiente, però, spesso è difficile trovare qualcuno che possa fungere da sguardo – per così dire – “altro” sulla propria opera. Qualcuno è fortunato e ha amici competenti che condividono la stessa passione; altri, invece, se la devono cavare da soli.

STUDIO83 nasce dalla volontà di creare, per la rete degli esordienti, un servizio efficiente che offra quella consulenza spesso impossibile da trovare. Una consulenza che sia approfondita, disinteressata, e che possa strutturarsi come una forma di collaborazionein itinere con lo scrittore.

Questo blog, in particolare, è lo spazio che STUDIO83 spera di riuscire a condividere con gli esordienti, una zona sociale che vada oltre la rigida struttura del sito web.

Un po’ emozionati dall’avventura che abbiamo appena intrapreso, dunque, issiamo le vele e citiamo ancora quella splendida frase di Conrad che abbiamo scelto come “mascotte”: “L’artista è un uomo d’azione“. Forza e coraggio a tutti!
Studio83

Era il nostro primo post!

Dieci anni di strada ci hanno rese più professionali, più esperte e ancora più felici di fare quello che ormai è diventato il nostro lavoro.

Dieci anni di strada ci hanno permesso di conoscere centinaia di scrittori, scrittrici, editori, editrici, colleghi e colleghe. Molti diventati anche amici e in ogni caso preziosi compagni di strada.

Abbiamo raccolto qualche parere nella nuova sezione del Portfolio di Studio83:

La mia esperienza come autore  in erba è stata eccellente, un aiuto prezioso e sicuramente arricchente per me e l’opera composta.

Studio 83 ha le competenze che io non ho. È come avere la musica dentro, ma non avere lo strumento per comunicarla. Il servizio valorizza le idee e le rende accessibili su più livelli per la capacità comunicativa, la cura grafica, e la revisione dei testi. Grazie!

Beh, meglio di così penso non si possa. Da quando ho ricevuto la vostra scheda ho migliorato tantissimo la mia scrittura. Che dire: ottimo!

L’Incontro con Studio83, e nello specifico con Elena Di Fazio, è stato un vero e proprio colpo di fortuna! Devo ai preziosi consigli di Elena la scoperta di un modo di scrivere un romanzo senza fronzoli e inutili descrizioni. Grazie al suo aiuto il mio romanzo ha acquistato una dignità letteraria che prima non aveva, è stato pubblicato da un editore e il merito è anche suo. La mia fortuna non si è limitata a farmi incontrare una eccellente professionista, che ha dato una svolta alla mia vita di scrittore, ma, cosa assai più importante, mi ha fatto conoscere una persona garbata, gentile, disponibile, che mi onora della sua amicizia. Grazie, Elena.

Ottima esperienza, favorevolmente impressionato dalla professionalità e competenza. Ho lavorato con Giulia Abbate e in particolare mi ha colpito il grado di comprensione delle mie esigenze, probabilmente maturato dall’esperienza di Giulia negli anni. Dopo un incontro comunque necessario per scambiarsi opinioni e commenti, Giulia è riuscita con gentili suggerimenti e senza arroganza alcuna a farmi riflettere su diversi passaggi del romanzo senza mai dare l’impressione che il mio lavoro venisse giudicato dall’alto della sua competenza.

Ho contattato Studio83 su consiglio di una mia amica e le sono grata. Il servizio di editing è eccellente: scrupoloso, approfondito, puntuale e generoso di consigli utili per migliorare la scrittura.Tra noi, si è stabilito un cordiale rapporto. Ringrazio di cuore Elena e Giulia per la loro paziente disponibilità.

Studio 83 è un gruppo di persone gentili e competenti. Magnifiche! Elena Di Fazio e Giulia Abbate hanno lavorato sul mio romanzo con professionalità e serietà, come soltanto all’interno delle grandi e rinomate case editrici puoi sperare che facciano. Sono felice di essermi affidato alle persone giuste; perché non sempre le trovi…

Per festeggiare degnamente questa decade, abbiamo appena chiuso un megalavoro: il rinnovo completo del nostro sito, l’offerta di servizi letterari e progetti nuovi ai quali ci dedicheremo presto (come la sezione dedicata ai Manuali di scrittura).

Ecco una piccola e rapida guida di navigazione al nuovo sito di Studio83. E noi ci rimettiamo al lavoro, con lo stesso entusiasmo del primo giorno, e cogliamo un altro bel consiglio del grande scrittore e nostro nume tutelare, Joseph Conrad:

Tutto ciò che avete da fare è tenervi il vento alle spalle.

Grazie a tutti voi, lettori e lettrici, autori e autrici, che ci date la vostra preziosa fiducia e i vostri testi per crescere insieme. Senza il sostegno e il riscontro che abbiamo sempre avuto in questi anni, andare avanti sarebbe meno scontato!

Vento in poppa, #teamstudio83!

 

Agosto 2016 – I post di Studio83

Quest’anno, novità: durante il mese di agosto il blog è stato aperto e attivo, e abbiamo pubblicato delle retrospettive dei migliori post dell’anno insieme a contenuti nuovi.

Ed è andata bene: la media di lettura è stata alta e le visite anche: quasi 2500 visitatori unici, con 23200 visite e click. L’entusiasmo e la volontà di proseguire l’avventura del blog sono alti. Dal 2007 ne abbiamo fatta di strada!

Ecco il riepilogo dei post di agosto, da spulciare per bene in caso di ferie! 🙂

loghettoSotto l’ombrellone – Consigli di lettura

Tre brevi “recensioni da ombrellone” dedicate “libri da ombrellone”: un promosso, un bocciato, un rimandato!

loghettoAppunti di editing – Review 2016 

Il meglio dei nostri consigli di scrittura che quest’anno sono molto ricchi e campioni di click!

loghettoLeggere e scrivere fantascienza

Una nuova rubrica… non qui: su un blog storico della fantascienza italiana, con consigli di scrittura e di fantascrittura utili a tutti, anche ai lettori.

loghettoConsigli di lettura – review 2016 

I nostri consigli di lettura a tema, libri per tutti i gusti e per ogni interesse.

loghettoAforismi – review 2016  

Ipse dixit scrittori fulminanti e ispiratori!

loghettoScrittori italiani di oggi – review 2016

Una scelta di autori italiani contemporanei bravi e da leggere.

A settembre ricominciamo a tutto gas: con Appunti di editing, Dal libro alla tv, Scrittori italiani di oggi e molti altri post nuovi e ricchi di spunti!

Studio83 su La Zona Morta!

Nei giorni scorsi, ho avuto l’occasione di parlare di Studio83 (e anche un po’ di me) sulle pagine del portale “La Zona Morta”, dedicato alla letteratura di genere italiana ed estera.

Grazie a Filippo Radogna, che mi ha posto delle domande… interessanti e complesse, che mi hanno fatta ragionare un bel po’!

A parte che essere nei panni dell’intervistata non è una cosa per me consueta. In questo piccolo blog ci sono tante interviste che abbiamo realizzato con editori e autori, ma sempre dalla parte più comoda 🙂

interviste a scrittori ed editori - studio83

Pure le poltroncine… meglio di così!

Sono stata davvero felice di questa occasione offertami da Filippo Radogna, perché oltre ad avermi spinta a pensare, mi ha dato anche l’opportunità di guardarmi indietro e riflettere sul mio, sul nostro percorso: sulla storia e sulla missione di Studio83.

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I migliori post del 2015

Buongiorno, scrittonavigatori e navigascrittrici! Passato bene il Natale?

Mentre finite di eliminare (nella differenziata!) gli ultimi scampoli di confezioni regalo e di fare fuori gli avanzi dei cenoni in compagnia, vi proponiamo i nostri migliori contenuti di quest’anno: dopo il riepilogo dei classici mese per mese, ecco la classifica dei post più letti del 2015!

“Ma gli androidi mangiano spaghetti elettrici?”

Al primo posto, un articolo dedicato all’antologia di fantascienza a tema Expo, sul cibo del futuro e il futuro del cibo. Nata dall’idea dei tre curatori Francesco Grasso, Marco Minicangeli e Massimo Mongai, è stata edita da Della Vigna e ha ottenuto un buon successo di critica e di vendite, a riprova che fare fantascienza italiana è possibile.
E ci siamo anche noi! Il racconto “Calendario della Semina” è a firma Giulia Abbate, mentre “Più uguali di altri” è di Elena Di Fazio. Ogni tanto cambiamo veste e da editor torniamo scrittrici: fiere di prender parte a progetti solidi e di qualità.

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Poesie di Natale

In pochissimi giorni il post sulle Poesie di Natale si è piazzato al secondo posto di quest’anno, segnale che l’Isola della Poesia è una realtà attiva e che riscuote molto interesse. Luca Baccari ha lanciato un concorso a tema per raccogliere e diffondere poesie di Natale a cura dei navigatori poeti amatoriali. E continua a far parte del nostro staff, come webmaster e soprattutto come editor di poesia: se scrivete poesie non perdete la preziosa occasione di ottenere una Valutazione di Poesie e Testi Poetici da Luca, che vi aiuterà ad approfondire l’arte dei versi e a scrivere con più strumenti e conoscenze.

Domani in biblioteca… Presentazione fantaletteraria

Il comunicato stampa della nostra presentazione in biblioteca, sempre dedicata agli spaghetti robotici, è sul podio grazie all’intensa attività di promozione da noi svolta e al grande ritorno da parte dei navigatori. Che si è dimostrato un ritoro anche di pubblico, dato che la presentazione ha registrato il sold out! Ecco il resoconto: Presentazione “Nutrire il futuro”: il resoconto!
Oltre a questo, abbiamo dato vita a tanti eventi, nel corso di questi anni. Potete leggere una retrospettiva nel post: Presentazioni letterarie belle e interessanti per tutti.
E continuate a seguirci: nel 2016 il prossimo evento potrebbe essere il vostro!

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Alla quarta e quinta posizione, quasi ex aequo, due recensioni:

L’ultima spiaggia (The Beach) – Recensione

Il breve romanzo ormai cult di Alex Garland, icona del genere pulp: reso celebre dall’omonimo film del 1999, con protagonista Leonardo DiCaprio alla sua prima apparizione cinematografica dopo Titanic, The Beach contava su un autore giovane (Alex Garland, al tempo neanche trentenne) e un pubblico di giovani lettori, affascinati dal tema del viaggio, delle canne in libertà e da un contesto pop molto anni Novanta da cui il romanzo attinge a piene mani.

L’uomo di Marte – Recensione.

Stesso discorso: recensioni di libri serie e valide. Oltre alla recensione dell’opera di Andy Weir abbiamo pubblicato anche un resoconto più dettagliato, una preview che tiene conto anche del film tratto dalla pellicola: The martian – Review.

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Il successo di queste recensioni ci indica che la strada delle recensioni è viva e valida: siamo nati come sito di recensioni, aggiungendo via via servizi, articoli e approfondimenti. Il successo di lettura ottenuto dalle recensioni, vere e proprie long seller, ci conferma l’importanza delle nostre radici. Non dimenticate che scriviamo recensioni anche su commissione: scoprite come nella nostra pagina dedicata al Servizio di Recensioni di Libri.

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Come avrete notato, i click per noi non sono solo freddi dati, ma delle vere e proprie storie da interpretare nel modo giusto. Costruttivo, utile a nuove decisioni, positivo. Nel 2016 continueremo a proporvi contenuti di qualità, privi di qualsivoglia inserto pubblicitario, indipendenti e rigorosi. E come nel caso del sondaggio appena portato a termine, le vostre scelte e preferenze di lettura saranno importanti, per noi, per migliorare sempre.

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A presto!

Tutti i classici mese per mese! – Un classico al mese 2015

Nel gennaio di questo 2015 abbiamo inaugurato la rubrica “Un classico al mese“: ogni mese scegliamo un romanzo classico e ne ripercorriamo la storia, la genesi e l’eredità. “Classici” sono tutti quei romanzi che sono riusciti a sollevarsi oltre il semplice spirito della loro epoca e hanno abbracciato tematiche talmente universali da continuare a essere attuali e validi anche a decine d’anni di distanza.

Ora che il 2015 è terminato, andiamo a riepilogare i romanzi di cui abbiamo parlato.

Gennaio 2015: “Addio alle armi” di Ernest Hemingway

“Addio alle armi” è un romanzo che ben ritrae il sentimento di smarrimento e perdita di fiducia della Lost Generation, uccisa dalla guerra nello spirito e nei valori prima che nel corpo.
[Leggi: “Addio alle armi – Un classico al mese”]

Febbraio 2015: “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez


L’opera rientra nel genere del cosiddetto “realismo magico”, portando elementi immaginari, fantastici e fiabeschi in una storia realistica: caratteristica della maggior parte delle opere di Màrquez e segno distintivo del suo retaggio culturale. Gli elementi fantastici che introduce richiamano credenze e leggende quotidiane tipiche della cultura sudamericana.
[Leggi: “Cent’anni di solitudine – Un classico al mese”]

Marzo 2015: “Il lupo della steppa” di Hermann Hesse

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Forse il più controverso dei romanzi di Hermann Hesse, “Il lupo della steppa” fu pubblicato nel 1927, scritto dall’autore sull’onda di un periodo di crisi molto comune e ricorrente: la crisi di mezza età.
[Leggi: “Il lupo della steppa – Un classico al mese”]

Aprile 2015: “Delitto e castigo” di Dostoevskij

“Delitto e castigo” è incentrato su una serie di temi: la colpa; la sua elaborazione; il potere salvifico della fede e dell’amore; l’idea, sostenuta Raskol’nikov, che il limite morale non sia identico per tutti, ma che per i grandi uomini si possa ampliare in nome di un bene più grande. In generale, emerge la visione cristiana della sofferenza come percorso necessario alla salvezza.
[Leggi: “Delitto e castigo – Un classico al mese”]

Maggio 2015: “La Storia” di Elsa Morante

“La storia” è uno dei più importanti romanzi del Novecento italiano, un’opera monumentale. Come disse la Morante, più che scrivere un romanzo aveva voluto compiere un’azione politica vera e propria. Il senso alla base dell’opera era mostrare come la Storia distrugge persone comuni, deboli e innocenti senza alcuna pietà
[Leggi: “La Storia – Un classico al mese”]

Giugno 2015: “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino

Ovviamente, “Il sentiero dei nidi di ragno”è un testo più che consigliato anche agli adulti. E per gli scrittori che ci leggono, una nota interessante: il testo è il romanzo di esordio di Italo Calvino.
[Leggi: “Il sentiero dei nidi di ragno – Un classico al mese”]

Luglio 2015: “Cuore di tenebra” di Joseph Conrad

“Cuore di tenebra” rimane quindi una delle opere più importanti scritte e pubblicate a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento: un romanzo di transizione, una prima riflessione su argomenti sempre più controversi, che nel nuovo secolo iniziavano a essere osservati e ripensati sotto una nuova luce.
[Leggi: “Cuore di tenebra – Un classico al mese”]

Settembre 2015:”Uno studio in rosso” di Arthur Conan Doyle

“Uno studio in rosso” è un prologo e un antipasto alle innumerevoli vicende in cui Holmes si troverà coinvolto, che spesso includeranno elementi cari a Doyle e vicini all’immaginario horrorifico e ai racconti del mistero dell’epoca vittoriana: sette religiose, eventi apparentemente paranormali, occultisti
[Leggi: “Uno studio in rosso – Un classico al mese”]

Ottobre 2015: “Opinioni di un clown” di Heinrich Boll

Hans e la sua storia raccontano le contraddizioni della borghesia tedesca nel passaggio dal nazismo alla ricostruzione, dalla guerra alla società post bellica, andando a rovistare in quella memoria scomoda che appunto passava sotto silenzio.
[Leggi: “Opinioni di un clown – Un classico al mese”]

Novembre 2015: “1984” di George Orwell

Scritto nel 1948 e pubblicato l’anno successivo, questo romanzo è un perfetto esempio di distopia, uno dei principali sottogeneri fantascientifici. Con “distopia” si intende un futuro dai connotati manifestamente negativi, come in questo romanzo, nel quale il pianeta è suddiviso fra tre potenze in continua lotta (Estasia, Oceania, Eurasia).
[Leggi: “1984 – Un classico al mese”]

Dicembre 2015: “Canto di Natale” di Charles Dickens

“Canto di Natale” è una toccante parabola, una storia emozionante e devastante nella sua semplicità; Dickens unì i canoni del racconto gotico e della ghost story alla sua personale idea sulla povertà e lo sfruttamento, generando un classico ancora oggi amato e letto in tutto il mondo.
[Leggi: “Canto di Natale – Un classico al mese”]

A presto per un nuovo anno di classici! 🙂