E-book

“Lezioni sul domani” reloaded: nuova edizione a cura di Delos Digital!

Oggi è un giorno speciale! 🙂 Il motivo è presto detto: “Lezioni sul domani” esce in tutti gli store on-line, riedita da Delos Digital!

Cos’è “Lezioni sul domani”?

Non ne parlavamo da un pezzo, quindi non tutti la ricorderanno. “Lezioni sul domani” è un’antologia di racconti di fantascienza scritta a quattro mani da noi boss di Studio83, Elena Di Fazio e Giulia Abbate. Fu pubblicata da CastelloVolante nel 2011, ma adesso esce in un’edizione tutta nuova curata da Delos Digital, nella collana Odissea Digital Fantascienza.

“Lezioni sul domani” raccoglie dodici racconti di fantascienza: due scritti a quattro mani, gli altri scritti o da una o dall’altra autrice. Molti sono stati finalisti a concorsi letterari di genere, come il Premio Alien o il Trofeo RiLL.

Di cosa parla “Lezioni sul domani”?

Cosa sarebbe accaduto se il dodo non si fosse mai estinto, o se i fascisti avessero inviato coloni molto, molto lontano? Cosa avverrebbe se una frattura temporale fondesse la Terra del futuro con quella del 1969? O se dietro un relity show si nascondesse un’oscura cospirazione? I dodici racconti scandagliano mondi possibili e bizzarri, a volte grotteschi, a volte più cupi, ponendo interrogativi e portando il lettore dove nessun dodo è mai giunto prima!

Dalla sinossi del libro:

Se c’è qualcosa che la fantascienza ci insegna è che non dobbiamo imparare solo dal passato, ma anche dal futuro.
La fantascienza è un genere solo per uomini? Tante grandi autrici hanno dimostrato il contrario, ma se serviva un’ulteriore conferma la troviamo in questa raccolta di racconti che mette in luce due brillanti autrici, Giulia Abbate ed Elena Di Fazio, che, forti della loro attività di editor, dominano la scrittura e piegano il tempo. Intrecciandolo in storie impossibili e affascinanti. Missioni dal futuro per sterminare i dodo, epoche che si scontrano mescolando un tempo con un altro, la conquista della luna completamente riscritta. Una fantascienza ricca di idee, come dovrebbe essere sempre la fantascienza.

Dove si trova “Lezioni sul domani”?

“Lezioni sul domani” è venduto in tutti i formati digitali e in tutti i principali store on-line: dal Delos Store della casa editrice a Amazon, Kobo, Bookrepublic e tanti altri!

Qui l’articolo di Fantascienza.com sull’antologia: “Lezioni sul domani, le spiegano Abbate e Di Fazio” 🙂

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Buon ferragosto!

Buon Ferragosto a tutti voi, ovunque vi troviate!

Devo ammettere che non conoscevo bene le origini di questa festività estiva, e a parte qualche augurio di rito non l’ho mai tenuta in molta considerazione. Non ero l’unica: su Google le ricerche più quotate sono “ferragosto significato” e “ferragosto cosa si festeggia”.

Già: cosa festeggiamo oggi?

Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall’imperatore Augusto nel 18 a.C. che si aggiungeva alle esistenti e antichissime festività cadenti nello stesso mese, come i Vinalia rustica o i Consualia, per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli.

Da Wikipedia

Conso era il dio protettore dei granai e in generale degli approvvigionamenti. Le Consualia vengono fatte risalire dallo storico Tito Livio addirittura a Romolo: le celebrazioni attiravano i popoli vicini, e sfruttando ciò Romolo organizzò durante una di esse il famigerato Ratto delle Sabine.

“Il Ratto delle Sabine” nella rappresentazione classicheggiante di Piero da Cortona. Da “21 agosto Consualia”

La Chiesa cristiana copia a sua volta il modo di fare latino e “innesta” sulla festività pagana una propria lettura, per impadronirsi a sua volta della festa: lasciamo loro il comportamento, mutandone il significato. Eppure questo sincretismo coatto in un certo senso preserva anche, permette a ciò che è più antico di continuare a vivere, sotto la cenere, sperando di rifiorire in momenti più propizi.

Durante le antiche Consualie non si lavorava, ci si riposava e si banchettava insieme: ai plebei venivano offerti banchetti dai ricchi proprietari e anche gli animali venivano lasciati a riposo e bardati con ghirlande di fiori.

Non dimentichiamo che anche nel lavoro creativo il riposo e la pausa è una fase imprescindibile per “funzionare” meglio. [Leggi: Ferragosto, ovvero il valore del riposo creativo dal blog L’arte di scrivere felici]

È bello celebrare il valore del riposo dopo un’intensa stagione di lavoro! Festeggiamo anche noi, offrendovi i frutti della nostra stagione: i nostri articoli e manuali gratuiti sul mondo della scrittura. Per farvi passare qualche ora di piacevole lettura, per divertirvi… per prepararci insieme alle prossime semine.


  • Come si scrive un racconto di Elena Di Fazio
    L’arte del racconto condensa molte abilità cruciali per uno scrittore. Sintesi, brevità, ma anche analisi, profindità e capacità di stupire servendosi dell’essenziale. Impara come fare con qualche spunto utile.

  • Ministoria del giallo di Giulia Abbate
    Una retrospettiva ironica e ragionata sul genere più amato dai lettori seriali, non solo estivi. Il giallo nasce nei bassifondi, cresce con la città positivista e affoga nel sangue dei moderni ultralaboratori.
  • La Sana Scrittura di Elena Di Fazio
    Essere uno scrittore maledetto fa gola a molti… sicuri che convenga? I modi per distruggersi sono tanti, quelli per mantenersi sani e belli (pronti per presentazioni sfavillanti e interviste scoppiettanti) sono pochi e precisi. Eccoli qui!

Buona lettura e buon riposo!




#unlibroèunlibro : e il prezzo?

#unlibroèunlibro è stata una campagna di opinione volta a far abbassare l’IVA sugli ebook, che era pari a quella di altri prodotti al 22%, e a uniformarla a quella dei libri, al 4%. L’ha promossa l’Associazione Italiana Editori e ha avuto successo: ora anche la tassazione sugli ebook è al 4%,  sempre di testi stiamo parlando e se la carta  è cultura non si capisce perché il byte no. Evviva!

Ma. Ma in questa storia ci sono come sempre varie sfaccettature, una è quella presentataci dall’associazione dei consumatori Altroconsumo.

Ebook: scende l’IVA ma non i prezzi“, da Altroconsumo , Marzo 2015

L’IVA sugli ebook è finalmente uguale a quella dei libri di carta: dal 1 gennaio è passata dal 22% al 4%. Era da anni che gli editori chiedevano omogeneità di trattamento fiscale tra i libri di carta e quelli elettronici, perché non importa su quale upporto sia, “un libro è un libro”. Questo lo slogan della (giustissima) campagna promossa dall’Associazione Itaiana Editori (AIE) e da noi supportata. Ora però che la tassazione è scesa, gli editori non abbassano i prezzi e si intascano tutti i benefici della riduzione. Una condotta davvero scorretta: l’IVA è l’imposta sui consumi e il suo abbassamento sarebbe dovuto andare a esclusivo beneficio dei consumatori. Altroconsumo lo ha segnalato all’Antitrust, chiedendo di verificare se la decisione comune a tutti gli editori italiani di mantenere inalterati i prezzi possa costituire una violazione delle regole in materia di concorrenza.

Bene. E male.

Male perché la condotta dell’AIE e di certi editori in questo caso io la trovo davvero un po’ assurda. Campagne di opinione, appelli alla cultura, richiami svolazzanti ai lettori… valgono solo quando sono strumenti per fare i propri interessi?

Bene perché esistono associazioni e consumatori attenti che in questo caso stanno usando gli strumenti a disposizione per farsi valere, e perché la percezione comune è che #unlibroèunlibro, ok, ma un ebook deve costare meno punto e basta.

Il giusto prezzo di un ebook, come sottolinea anche un sondaggio del blog pianetaebook, si aggira intorno ai 3,00 € per i lettori. Secondo me non deve superare i 5,00 €.

(Ci sono anche ebook e risorse gratuite, comunque. Date un’occhiata alla nostra lista di ebook e audiolibri free.)

Voi che ne dite? Quanto deve costare un ebook? Avete mai acquistato un ebook che costasse più di 10,00 €?

 

 




Scrivere: ecco i segreti della creatività!

Il 17 marzo Studio83 ha compiuto otto anni! Per il nostro compleanno abbiamo deciso di fare un regalo a scrittrici e scrittori che amano quello che fanno: un ebook gratuito in cui abbiamo “condensato” questi otto anni di esperienza (e anche qualcosa in più!) e in cui parliamo di strategie e buone pratiche per scrivere tanto e bene.

scrivereEcco l’incipit:

Scrivere: un modo fantastico per impiegare il proprio tempo!
Per alcuni scrivere è un mestiere. Per moltissimi altri, la scrittura è un piacevole hobby, o una necessità per vivere, o un’attitudine naturale come respirare.
Per tutti, c’è sicuramente almeno una cosa più bella dello scrivere: scrivere meglio!
Che tu sia un romanziere affermato, un buon ghost writer o un dilettante ispirato, ti possono interessare nuovi modi per rendere la tua scrittura più rapida, efficace e piacevole.

Gli argomenti affrontati sono tanti: qualche buona tecnica come la scaletta, la pianificazione preliminare, le ambientazioni e la verosimiglianza; poi alcune importanti note su come funziona la creatività, sul ruolo del subconscio nella scrittura e su come stimolare al meglio la mente rispettandone le fasi; senza dimenticare argomenti delicati come il blocco dello scrittore con esempi pratici e consigli e le pause di riflessione o di fatica.

CreativitàMa attenzione! Non è una lettura per tutti.

Questo ebook non ti interessa se:

  • pensi che stimolare in qualsiasi modo la creatività con tecniche e strategie sia un trucco da quattro soldi che offende la tua musa: che poi non si chiama creatività ma ispirazione e non si tocca!
  • credi che tanto è uguale, che il mondo della scrittura è brutto perché pubblicano sempre i soliti noti e gli amici degli amici e vale la pena di provarci solo per la soddisfazione di essere poi rifiutati e poter dire: l’avevo detto!
  • sei convinto che, comunque, ogni vero artista che si rispetti non possa avere successo, la scrittura non è un lavoro, è una maledizione e per questo va esibita come una stigmata sanguinante e con il dovuto rispetto.
  • proprio per il punto di cui sopra, ritieni e sostieni che scrivere non è e non può essere divertente! La serie/osità prima di tutto!

Se il tuo profilo rispecchia uno o più di questi punti, la lettura del nostro ebook potrebbe produrre in te effetti indesiderati:

  • irritazione, sconcerto, disappunto.
  • Sorpresa e un piccolo seme del dubbio. Non sarà che invece…
  • Cambio repentino di punto di vista e nuova vita scrittoria.
  • Risate!

Eh sì! Abbiamo scritto questo manuale perché sosteniamo idee precise come queste:

  • ognuno di noi è diverso, ma il cervello funziona allo stesso modo e se lo sappiamo lo aiutiamo ad aiutarci.
  • Un bravo scrittore non è distratto e sognatore, almeno non al momento di lavorare!
  • Battere il blocco dello scrittore si può.
  • Ogni ostacolo sulla nostra strada che ci impedisce di scrivere in realtà ci sta aiutando a evolverci.
  • Alcool, droga e sigarette lasciamole alle rockstar, noi scrittori fighi beviamo acqua e pratichiamo la meditazione.
  • La revisione non è brutta e cattiva, anzi, è un momento magico.
  • Scrivere è bello e deve darti gioia e soddisfazione!

creativitàChe ne pensi? Se almeno una di queste affermazioni ti suscita una qualsiasi reazione… è il momento di leggere il nostro manuale. Scaricalo, leggilo, fallo girare e sali al tuo livello superiore di scrittura!

A noi gli anni, a te il regalo. Solo con Studio83…

Buona lettura!

“Scrivere: ecco i segreti della creatività – Strategie e buone pratiche per scrivere tanto e bene”




Cronostoria degli ebook

Dopo l’infografica della settimana scorsa in cui si illustra “che cos’è un ebook” in modo facile e basico, facciamo un altro gradino alla scoperta del formato digitale dei testi.

Nella cronostoria degli ebook qualche cenno sui suoi “antenati” e sui passi che ci hanno portato fino a qui. L’immagine si concentra sugli accadimenti storici e tralascia le tappe teoriche che hanno aperto la strada agli ipertesti.

Nel suo intervento in proposito, durante il nostro Halloween in biblioteca, Zop ne ha citato uno: “L’Ipertesto e il futuro della scrittura” di Landow. Un altro step imprescindibile è il lavoro di Ted Nelson, il primo teorico dell’ipertesto.

Cliccate sull’immagine per consultare comodamente l’infografica anche al suo link orginale, fonte di entrambe le elaborazioni. Buona lettura!




E-book, il libro digitale: vantaggi e potenzialità di una rivoluzione

La volta scorsa abbiamo parlato delle problematiche del mercato e-book italiano, in particolare la questione della difficile reperibilità, dei DRM e dei differenti formati. Tutte queste criticità sono reali e spesso noiose, ma non sono comunque sufficienti a oscurare un’altra realtà: e cioè che il libro digitale è una rivoluzione di grandi proporzioni, che può cambiare l’editoria e in generale il modo di rapportarsi con la lettura.

Circa un anno fa, a Natale 2012, mi è stato regalato un Sony Prs-T2. Mi sono approcciata alla nuova tecnologia del libro digitale con curiosità, più che con circospezione, e il mio ottimismo è stato ripagato. Ciò che ho notato, infatti, è che – malgrado le problematiche già elencate – l’e-book è molto più versatile rispetto al libro di carta, e il book-reader è un supporto comodo, leggero, perfettamente leggibile.

Quanti di noi, in viaggio, si portano dietro libri da leggere?

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E-book, il libro digitale: problematiche di una rivoluzione

L’e-book, il libro digitale, si è presentato da subito nelle sue due facce opposte. Da un lato, una potenziale e rivoluzionaria ri-mediazione della forma libro, trasformato in una sua versione implementata, versatile, liquida, sganciata da tutte le possibili problematiche legate alla carta; dall’altro, e proprio in virtù dell’aspetto rivoluzionario, una generalizzata diffidenza verso questo nuovo media che, almeno nella forma e nelle modalità di fruizione, è andato ad affiancare il tradizionale romanzo di carta.

In Italia, in particolare, le resistenze sono state notevoli, tanto che l’e-book ha avuto un’impennata solo negli ultimi due anni, grazie alla diffusione sempre più capillare degli appositi reader. Il più comune motivo di diffidenza addotto dai lettori italiani è legato proprio al passaggio dall’oggetto-libro all’oggetto-reader, con tutto ciò che ne consegue in termini di “esperienza sensoriale”. Il libro di carta ha un peso, una consistenza, addirittura un odore (chi – come me – compra vecchi libri usati ai mercatini non indicherà mai l’odore della carta come pregio, eh eh); insomma, tutto un bagaglio sensoriale che lì per lì, passando al reader, va perso.

Con un po’ di Chanel n.5 sullo schermo, ecco che anche il libro digitale avrà il suo odore.

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Venti Nodi Zero in e-book!

Il momento è arrivato: il numero zero del nostro bollettino letterario, Venti Nodi, è ora disponibile per l’acquisto in e-book, in formato PDF.

Il bollettino, presentato ufficialmente a Roma lo scorso 17 marzo e già disponibile per l’acquisto in formato cartaceo, può adesso essere acquistato e letto comodamente sul vostro PC.

Ricordiamo che Venti Nodi Zero contiene ben nove racconti di altrettanti autori, quasi tutti esordienti e tutti con una penna interessante e qualcosa da dire.

La versione e-book è in vendita al prezzo di 2,50 euro (quella cartacea invece si può acquistare contattando lo staff di Studio83). Tutti gli autori che usufruiscono dei nostri servizi letterari nel corso dell’estate, invece, riceveranno una copia (cartacea) in omaggio.

Chi di voi è interessato a dare una chance a queste giovani penne può comprare l’e-book da questa pagina.

La copertina di Venti Nodi Zero

Vi ricordiamo inoltre di seguirci, oltre che sul nostro sito e qui sul blog, anche sull’apposito spazio dedicato a Venti Nodi (ventinodi.wordpress.com). Questo perché, come annunciato alcuni giorni fa, abbiamo bandito un nuovo contest per selezionare racconti da pubblicare sul prossimo numero, Venti Nodi #2, che avrà come tema l’esordio letterario.

Esordienti e autori in erba, cerchiamo proprio voi! 🙂




Ebook Hell

In questo paese il mercato degli ebook come lo stanno gestendo gli editori, in particolare gli editori grandi e importanti, non funziona. No, è un fallimento. Tra standard ancora non del tutto chiari, un vespaio di DRM e blocchi, prezzi alle stelle (13 euro per un ebook? TREDICI EURO?) e una politica pubblicitaria praticamente inesistente, siamo all’età della pietra.

 

 

 

 

 

 

 

 

E dire che di idee ce ne sono e di esempi interessanti anche. Noi abbiamo puntato sulla CastelloVolante, che ci ha scelte come sue autrici e ha pubblicato “Lezioni sul Domani” in ebook: ha un catalogo ricco di testi curati e per la maggior parte gratuiti. Ma anche i titoli a pagamento hanno un prezzo contenuto (€ 4,70, per essere sincera non spenderei un centesimo di più per un ebook)  ed è possibile lo scaricamento gratuito del mezzo libro per “provarlo” prima dell’acquisto.

 

Anche le Edizioni Scudo, una casa editrice di fantascienza che abbiamo avuto modo di conoscere durante la convention di Bellaria, sta puntando molto sul settore ebook: ha prezzi ottimi, catalogo ampio e una politica orientata alla fruibilità su tutti i supporti. Questa piccola casa editrice ci ha davvero incuriosito e sicuramente ne parleremo ancora, magari tramite una chiacchierata con i suoi fondatori Sangiorgi e Oleastri.

 

 

 

 

 

Invece le mega-case-editrici-corporate-con-potenza-di-fuoco-a-mille non fanno un passo in avanti nemmeno a pagarle… anzi, più le paghi e meno fanno.
Le ragioni possono essere tante, dal puro e semplice errore di valutazione, all’avidità rapace, a un problema molto italiano che consiste in un intreccio di ignoranza e politica e che fa sì che i posti dirigenziali e di comando di qualsiasi cosa siano occupati da persone non meritevoli e non preparate, e le strategie aziendali siano uno scontro tra fazioni e colori più che un qualcosa di ragionato da qualcuno in grado di farlo.

Ecco un’opinione di Mantellini sull’argomento, opinione che sottoscrivo in tutto, con molta amarezza. Il titolo del post è “Sono un pirata sono un signore“, come corollario ci metterei una definizione che potrebbe calzare a molti: “…e sono un povero, illuso lettore!”

Ieri ho comprato su Amazon il nuovo libricino di Camilleri appena pubblicato da Sellerio. Il prezzo pieno del volume di carta era 14 euro, quello scontato 11.90. Il prezzo della versione Kindle era invece 10 euro. Posso avere subito la versione elettronica pagando 10 euro, in alternativa posso aspettare un paio di giorni e vedermi recapitare il libretto blu nella elegante carta Sellerio direttamente a casa mia. Come terza alternativa posso andare alla libreria all’angolo e comprarlo per 14 euro. A me tutto questo non piace: gli editori mi costringano ad un bivio fra la versione elettronica e quella di carta, invece io vorrei poter comprare il libro, pagare il prezzo che l’editore o il suo intermediario ha deciso (se lo riterrò ragionevole ovviamente) e leggerlo sul supporto che mi pare. Perchè mai il nuovo mercato digitale deve essere così nettamente alternativo a quello cartaceo? Esistono forse soluzioni meno stupide di quella attuale, la prima che mi viene in mente è che il libro cartaceo di Camilleri sia venduto a prezzo intero (o lievemente più alto) ma compreso di versione digitale, la seconda che, per ora, fino a quando il mercato degli ebook resterà residuale, i prezzi degli ebook siano nettamente inferiori a quelli del libro di carta. In ogni caso, visto che non mi sembra giusto appoggiare le altrui paranoie, ieri ho acquistato la versione cartacea di Montalbano ed ho “trovato su Internet” l’epub del medesimo libro, l’ho convertito con Calibre e l’ho caricato su Kindle. Abbiate pazienza ma un po’ ve la cercate.




Facebook dunque scrivo

Un articolo dell’inserto culturale del Corriere cita lo scrittore naturalista Zola per un parallelismo tra la fotografia e Facebook. O meglio: tra il nostro atteggiamento verso la realtà, nel momento in cui iniziamo a fare abitualmente fotografi,e e il profondo coinvolgimento che oggi molto hanno verso i social media e la mania della bacheca e del tag fulminante.

Il fotografo sa bene che dopo aver fatto molti scatti acquista un «occhio fotografico»: si comincia a vedere la realtà attraverso un mirino, a ragionare con la logica della macchina fotografica, in termini di inquadratura, luce, profondità di campo, messa a fuoco, movimento e così via. Anche senza avere la macchina a portata dimano, il mondo si trasforma in un potenziale set fotografico.

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