Fantascienza

“Liberi tutti” di Irene Drago – Nuovo racconto per Futuro Presente!

Come abbiamo annunciato,  la prima stagione di Futuro Presente, la collana che curiamo per la casa editrice Delos Digital, si avvia alla conclusione!

Una conclusione solo temporanea: presto ripartiremo infatti con la seconda stagione, per la quale stiamo già raccogliendo il materiale e lavorando con gli autori all’editing dei testi selezionati.


Futuro Presente: tutti i racconti!

In questa prima stagione di Futuro Presente abbiamo scelto racconti lunghi e romanzi brevi che trattavano gli argomenti più disparati (scuola, sessismo, guerra, droni, social network, greenwashing e tanti altri), cercando di costruire un grande discorso che avesse come base i temi sociali.

In attesa di lanciare il nuovo bando, vi presentiamo con orgoglio l’ultimo racconto della prima stagione!

“Liberi tutti” di Irene Drago è un’opera a metà tra la prison-lit e la distopia post-apocalittica: la storia di un uomo rinchiuso in prigione da venticinque anni, ignaro di cosa sia accaduto al mondo oltre le mura della cella, improvvisamente catapultato in una realtà inattesa.

Irene Drago, nota anche con lo pseudonimo di Oskar Felix Drago, ha pubblicato numerosi racconti nell’ambito della narrativa di genere italiana; importante anche il suo contributo a due delle bellissime guide della casa editrice Odoya, “Guida alla letteratura fantastica” e “Guida alla letteratura esoterica“.

Mi trovo in isolamento da tanto tempo. Come in ogni patria galera, è tutto gestito da un’intelligenza artificiale. Cura la sicurezza degli impianti, controlla le celle, distribuisce i pasti. Possiamo anche interagire: lei ha una voce metallica, femminile. La chiamo Edna.

Fuori dalla prigione la Guerra è finita, il Nemico ha vinto. Non so quale mondo mi aspetta oltre le sbarre. Mi chiamo Vlad, e sono rinchiuso in questo posto da venticinque anni.

Potete acquistare “Liberi tutti” al prezzo di 1.99 euro su Amazon, Ibs, Kobo, Delos Store, Bookrepublic e tutti gli altri store on-line!

Continuate a seguirci, perché l’avventura di Futuro Presente non è assolutamente finita. Presto pubblicheremo il bando per la nuova stagione. Inoltre stiamo preparando un report dettagliato nel quale racconteremo qualcosa in più di questa prima stagione, basandoci sui numeri e sulle caratteristiche dei racconti ricevuti, per uno sguardo d’insieme più preciso e circostanziato.

A prestissimo!




FUORI! Primavera di eventi con Studio83

Buone notizie! Siamo in pieno fermento primaverile, ovvero in piena fase eventi!

eventi e presentazioni letterarie - studio83

Neanche un anno fa abbiamo inaugurato il nostro nuovo sito che ogni giorno conta migliaia di visite e click unici. E poco più di un mese fa abbiamo varato il nostro undicesimo anno di attività.
Come festeggiare? Lavorando di più, ovvio!
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Studio83 a Book Pride 2018 – Ecco com’è andata!

Da venerdì 23 a domenica 25 marzo 2018 Milano ha ospitato l’annuale raduno degli editori indipendenti Book Pride organizzato dall’Osservatorio degli Editori Indipendenti – ODEI.

Giunto alla sua quarta edizione, sembra esistere da molto di più: in così breve tempo è diventato un appuntamento irrinunciabile per tutti gli operatori e gli appassionati del libro, e ospita sempre più persone, incontri, professionisti e tematiche.

Quest’anno il tema portante era “Tutti i viventi”: packaging molto bello ed efficace per indicare la qualunque 😀

Ma con un’accorta politica di “linee tematiche” ben precise e connesse tra loro, questo iper contenitore non si è limitato a offrire cittadinanza a qualsiasi cosa capitasse, ma è stato un cappello suggestivo alla varietà e alla vitalità di questa fiera.

È sempre bello camminare tra gli stand pieni di libri, di proposte, di colori e di persone.

Quant’è bello alzarsi, uscire di casa e fare qualcosa. Siamo qui sulla Terra per andare in giro a cazzeggiare. Non date retta a chi dice altrimenti.
Kurt Vonnegut

Quest’anno più degli altri ho notato agli stand qualcosa di più della mera presenza dell’editore o dello stagista del collaboratore ripiegato su una sedia a sperare di vendere libri. A ogni tavolo c’erano più persone in piedi, in conversazioni varie, coinvolte a vario titolo nella realizzazione dei libri esposti. C’erano traduttori, agenti, editor, blogger, che dalle presentazioni abbastanza popolate e partecipate si spostavano poi ai rispettivi tavoli per proseguire le discussioni e gli scambi.

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C’erano, ahimé, come sempre pochi cataloghi cartacei. Ma perché? I cataloghi materiali sono invece una cosa che per i lettori hanno un senso e molta efficacia: a quanto pare, invece, il trend è quello di offrire al massimo un segnalibro col nome del sito sopra, e poi “è tutto online”.

Gli spazi sono stati ben ragionati e gli stand ben distribuiti su due piani, in un allestimento intelligente che ha tenuto conto degli spazi e dei “camminatoi” e ha evitato le calche infernali che mi è capitato di vedere negli scorsi anni.

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Bella la saletta ricavata per la letteratura per l’infanzia: con diversi editori insieme, tavoli e sedie per la lettura, fogli, colori, spazio per stare insieme.

Tante le sale per le presentazioni: gli eventi sono stati a mio avviso il vero “cuore pulsante” di questa edizione.

Ragionati: e con ospiti non tanto e non solo di rilievo, ma soprattutto preparati nei propri rispettivi ambiti: il/la blogger era accanto al/alla docente, autori e autrici accanto ad appassionati, tutti molto sul pezzo. È stato bello trovarsi a guardare il programma con la vertigine di non sapere cosa scegliere e cosa sovrapporre!

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Presentazione de “Le visionarie”, antologia di racconti di fantascienza delle donne

Le presentazioni si sono tenute in spazi appositi, ma anche tra gli stand: sono state ricavate delle salette in prefabbricato, che oltre a poter contenere una trentina di persone sono state, udite udite, insonorizzate! In questo modo si è evitato l’effetto “sa-sa-prova-prova-prova” che si verifica sempre negli spazi misti, con acustiche poco efficaci e sforzi sovrumani per poter seguire un discorso dai suoni alterati, o per leggersi una sinossi allo stand mentre lì accanto qualcuno presenta.

I vari panel sono stati poi proposti e presentati molto bene: sulla pagina Facebook e dove possibile, sono stati raggruppati in linee tematiche diverse e quindi proposti al pubblico con delle identità e caratteristiche chiare, che hanno sicuramente aiutato spettatori e partecipanti a orientarsi meglio e anche a trovare incontri che altrimenti sarebbero stati in secondo piano rispetto a quelli con ospiti famosi.

Temi classici, come la poesia o le questioni di genere, e poi temi meno gettonati come alcuni aspetti degli anni ’70 o la letteratura omosessuale e LGBTQI*. Nel già citato ipercontenitore “Tutti i viventi” sono stati inoltre individuati otto sottotemi nei quali poi articolare proposte interconnesse ma riconoscibili.

Insomma, un gran lavoro di concetto e di pianificazione che è stato un punto di enorme forza, insieme proprio alla promozione: già diverse settimane prima la pagina Facebook di Book Pride ha iniziato a proporre non solo claim e inviti a esserci, ma anche contenuti interessanti, proposte di lettura, playlist letterarie e musicali, conversazioni hashtag e iniziative social che hanno fatto sì che chi la seguiva si sentisse parte di qualcosa di forte che va al di là della giornata di compralibri selvaggio.

A me è successo così: mi sono scoperta felice di trovarmi gli aggiornamenti e i post e curiosa di leggerli e partire da lì per i miei percorsi e per le mie “giornate mentali.” Ho apprezzato molto il fatto che la pagina abbia dato spazio anche ad altri eventi che avvenivano in contemporanea al Book Pride, un gesto di generosità, ma anche che dimostra che la voglia di condivisione e la spinta culturale di quest’anno sono state genuine e schierate.

Insomma, l’organizzazione e lo spessore di ODEI (Osservatorio degli Editori Indipendenti) per ora batte i muscoli di AIE (Associazione Italiana Editori), che avrebbe proprio bisogno di prendere Book Pride a case study per infondere più vita nelle vene di Tempo di Libri. [Leggi anche il nostro report: Studio83 a Tempo di Libri 2018: ecco com’è andata!]

Ed eccoci con i numeri di #BookPride18!
35.000: i viventi che hanno partecipato a quest’edizione
200: gli incontri in calendario
162: gli editori italiani (senza contare quelli svizzeri e le riviste)
56 (più o meno): i viventi a quattro zampe
incalcolabili: le storie di cui abbiamo parlato, durante gli incontri, agli stand, nei corridoi e pure al bar
infiniti: i nostri grazie
Comunicato stampa Book Pride 2018

Che altro dire? Si sarà capito che sono entusiasta di quello che è stato Book Pride 2018. È stato bello seguirla, pensarla, programmarla, esserci anche se solo per poche ore. È stato bello fare degli incontri inaspettati e incredibili e sperare in sviluppi futuri. È stato bello camminare tra libri, nomi, parole, persone: tutti i viventi.

Grazie, Book Pride!

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Leggere fantascienza oggi – Intervista a “Leggere Distopico”

Un venerdì bomba, quello di oggi! Sì, perchè abbiamo intervistato niente meno che l’intero staff di un gruppo di lettori e blogger che sta andando forte: Leggere distopico.

Decine di libri segnalati a settimana, recensioni sempre nuove, rubriche interessanti e centinaia di membri e followers, in continuo aumento.

Perché proprio loro?

Il gruppo Leggere Distopico, nato da una passione personale della creatrice Liliana Marchesi e poi da un blog aperto per hobby intorno al quale si sono radunati gli altir membri dello staff, è secondo noi una dimostrazione interessante che i lettori ci sono… e possono anche lottare insieme a noi!

Bisogna però riconoscerli e trattarli in modo diverso da quello che invece si fa di solito.

I lettori non sono un popolo bue, tanto per cominciare: sono persone spesso molto preparate, consapevoli, con loro gusti e preferenze personali. E in ogni caso, chiunque essi siano, hanno tutto il diritto di premiare titoli che a noi “produttori” paiono titoli “di cassetta”, e penalizzare proposte più blasonate.

Allo stesso tempo, non sarebbe giusto considerarli come “superiori” ai chi li libri li fa: non serve bombardarli di richieste e segnalazioni, o sperare che siano loro e solo loro a decretare l’immediato successo di un testo.

Bisogna comunicare. Relazionarsi. E prima di questo, bisogna voler conoscere, capire, ascoltare.

Noi ci abbiamo provato. E quello che abbiamo ascoltato ci è piaciuto moltissimo.

Partiamo con le domande!

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Il bacio di un dio di Andreina Coscarelli – Recensione

Pubblichiamo oggi l’ultima recensione su richiesta, per il nostro servizio di Recensioni che da oggi è quindi definitivamente esaurito.
[Leggi anche: Perché non recensiremo più libri su richiesta]

Studio83 – Recensioni di Libri Esordienti

Si chiude un’epoca 🙂 Ma se ne è già aperta un’altra nella quale lavoriamo con la stessa passione su cose diverse.

Troviamo significativo chiudere proprio con questa recensione, per due motivi.

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Futuro Presente: Fine Prima Stagione!

Salve a tutti!

Oggi siamo qui per una comunicazione importante che riguarda la collana Futuro Presente di Delos Digital, inaugurata nel giugno 2016 e arrivata alla sua quattordicesima uscita (l’ultima, in ordine cronologico, è “Liberi dal bisogno” di Davide Del Popolo Riolo).

In questo momento abbiamo alcuni racconti in valutazione e altri già selezionati in fase di editing, che vedranno la luce a breve.

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Come nasce un’antologia? – Il mestiere del curatore, di Gian Filippo Pizzo

Nel nostro blog abbiamo più volte pubblicato consigli per scrittori, appunti di editing e articoli su come scrivere bene e su come funziona il mondo dell’editoria.

Ci concentriamo oggi su un argomento che ci mancava, e che riguarda molto da vicino chi scrive racconti e chi vuole partecipare a concorsi letterari o ad antologie collettive.

Come nasce un’antologia? Come si lavora su un progetto collettivo? Come si arriva da un racconto a una raccolta completa e pubblicabile?

Ce lo ha raccontato un maestro della curatela: Gian Filippo Pizzo, che con le sue raccolte collettive di racconti ha dato un grande impulso alla fantascienza italiana e molto spazio espressivo a nuove leve di autori e autrici, tra le quali ci siamo anche noi!

Lasciamo la parola a lui, che in questo intervento ci racconta cosa succede dietro le quinte e come si crea un’antologia, lavorando insieme a scrittrici e scrittori, con un progetto in mente e con regole utili e precise di lavoro e di condotta.

Come nasce un’antologia?

Molto spesso durante le presentazioni librarie mi viene chiesto come faccio a curare le antologie, qual è la procedura seguita per arrivare al prodotto finito, cioè il libro. Ho dunque deciso di metterlo per iscritto.

La prima cosa è l’idea, cioè l’argomento che i racconti devono affrontare. Continua a leggere il post




Stranimondi 2017 – Come è andata la kermesse del libro fantastico a Milano

Quest’anno alla Casa dei Giochi UESM di Milano si è tenuta la terza edizione della kermesse Stranimondi (ribattezzata per l’occasione Strani Al Cubo), dedicata alla narrativa di genere fantastico nella sua accezione più ampia.

All’interno di Stranimondi si svolgono a loro volta i Delos Days, convention di narrativa fantascientifica, e la Weirdiana, convention e punto di riferimento per la narrativa weird.

Molti gli editori che hanno partecipato all’evento, con ottimi riscontri di pubblico e vendite.

Abbiamo partecipato anche noi entrambi i giorni (sabato 14 ottobre e domenica 15), cercando di esserci a quanti più panel e presentazioni possibile.

Eravamo coinvolte anche personalmente: Elena Di Fazio ha presentato il suo romanzo “Ucronia”, Delos Digital, vincitore del Premio Odissea 2017.

Giulia Abbate è autrice di due racconti usciti proprio in occasione della fiera:

  • “Il perfetto qualsiasi cosa”, racconto contenuto nella raccolta “Anelli intorno al sole”, a cura di Luigi Petruzzelli, Edizioni Della Vigna
  • “Perky Sun”, racconto contenuto nella raccolta “Sarà sempre guerra”, a cura di Gian Filippo Pizzo, Edizioni La Ponga.

Oltre a ciò, il programma era goloso e serrato e ci siamo fatte un punto d’onore di imparare quanto più possibile. Laddove si sovrapponevano due eventi ugualmente interessanti, siamo letteralmente saltate da una sala all’altra per cercare di ascoltare qualcosa dell’uno e dell’altro. (Qui il programma completo.)
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Tutti strani? Tutti @Stranimondi! – Stranimondi 2017

Stranimondi 2017 – Fiera del libro fantastico
Ci siamo anche noi!

Strani mondi, strani libri, strani incontri. Due giorni STRANI a Milano il 14 e 15 ottobre 2017: è Stranimondi 2017, il festival del libro fantastico a Milano, con esposizione mercato di libri, prestigiosi ospiti italiani e internazionali, dibattiti infervorati, presentazioni di libri affascinanti. Se anche tu ti senti un po’ strano – o ti piacciono i libri strani – non puoi mancare!

Vieni a incontrarci: noi ci saremo entrambi i giorni, per assistere alle presentazioni, salutare gli amici, scoprire editori libri scrittori… e per una presentazione fantastica.

Il romanzo “Ucronia” di Elena Di Fazio è il vincitore del Premio Odissea 2017, uno dei più importanti premi letterari di fantascienza italiana. “Ucronia” verrà presentato sabato 14 ottobre alle 12:30 nell’ambito dell’incontro “Odissea nella fantascienza”. Ci vediamo lì!

È uno scontro di civiltà. Ma è lo scontro di civiltà più strano che abbiate mai letto. Il mondo creato da Elena di Fazio nel suo romanzo Ucronia è stato sconvolto da una catastrofe che ha mescolato due epoche diverse: il 2050 e il 1968. In questo scenario dickiano si muovono persone che inseguono il proprio destino, nell’attesa di un grande evento che l’umanità, passata e futura, attende con trepidazione: lo sbarco sulla Luna.

Scopri di più e acquistalo qui: “Ucronia” di Elena Di Fazio è uscito!

E non è tutto: la convention Stranimondi è alla sua terza edizione, pronta a triplicare il successo. Quest’anno ci sono come sempre ospiti importanti e sempre più editori e incontri. Un’occasione imperdibile per conoscere direttamente gli addetti ai lavori del mondo del libro e per condividere la passione per i libri.
Scopri il ricco programma delle presentazioni e conferenze.
Qui l’evento su Facebook con dettagli e reminder.
…Preparati al fine settimana più strano e bello dell’anno!




Annientamento – Recensione

Una spedizione composta da quattro professioniste (una biologa, una psicologa, una topografa e un’antropologa) viene inviata nella cosiddetta “Area X”, in Florida, dall’agenzia governativa Southern Reach. A seguito di un “Evento” non meglio specificato, l’area si è trasformata in qualcosa di incomprensibile: le undici spedizioni precedenti hanno avuto pessima sorte, molti non sono tornati, altri sono riapparsi a casa senza preavviso e sono morti poco tempo dopo…

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