Fiere del Libro

Ci vediamo a #Stranimondi2018? Incontro: Come si scrive fantascienza

Arrivata alla sua quarta edizione, Stranimondi è un appuntamento ormai molto atteso da chi ama i libri fantastici e avventurosi.

La convention dedicata al libro fantastico in tutte le sue forme coinvolge tantissimi tra autori, autrici, editori ed editrici, operatori e operatrici del libro, e passeggiando tra gli stand avrete l’occasione di incontrare e di parlare direttamente con tutti coloro che realizzano i libri fantastici in Italia.

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Studio83 al Salone del Libro di Torino 2018 – Ecco com’è andata!

Venerdì 11 ho visitato il Salone del Libro di Torino, dopo qualche anno di assenza.
Visitato a dire il vero è una parola grossa, perché nell’arco di una giornata ho partecipato a due conferenze in veste di relatrice e ospite, e ho avuto poco tempo per girare tra gli stand e rendermi conto dell’aria che tirava e della situazione di quest’anno.


Ho quindi rimediato facendo tante domande a colleghi e colleghe, e ricercando in rete pareri sia degli operatori, sia soprattutto opinioni di lettori e lettrici che hanno recensito le loro visite nei cinque giorni di Salone.

Negli anni passati il Salone per noi  non era stato tutto rose e fiori. L’offerta culturale è sempre stata molto varia e ampia passando dai fenomeni mediatici “di cassetta” a voci importanti e vere della cultura internazionale e glocale. Ma ci eravamo spesso scontrate con problemi logistici, di accessibilità, di accoglienza, di accoglimento che ci avevano lasciato con l’amaro in bocca (e i piedi sanguinanti).

Com’è andata quest’anno? Facciamo un breve passo indietro.

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Salone del Libro di Torino: prima di cominciare… #SALTO2018

Inizia oggi l’edizione 2018 del Salone Internazionale del Libro di Torino, per gli amici #SALTO18!

L’hashtag simpatico non è l’unica novità del Salone, che cerca di rinnovarsi e modernizzarsi per stare al passo delle tante sfide che gli si presentano. Una tra tutte, la “scissione” dell’AIE che l’anno scorso ha portato alla creazione di una fiera concorrente, Tempo di Libri, a Milano.
Ma le kermesse del libro ormai sono tante, e il Salone del Libro sembra volerne tenere conto, quest’anno, con uno sforzo non indifferente di comunicazione e ideazione. Il programma coluto dal direttore Nicola Lagioia è infatti molto denso e pieno di ospiti importanti.

Si parte da qui: Un giorno, tutto questo – ecco il programma completo dal sito del Salone del Libro di Torino

Quest’anno anche noi torniamo al Salone!

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FUORI! Primavera di eventi con Studio83

Buone notizie! Siamo in pieno fermento primaverile, ovvero in piena fase eventi!

eventi e presentazioni letterarie - studio83

Neanche un anno fa abbiamo inaugurato il nostro nuovo sito che ogni giorno conta migliaia di visite e click unici. E poco più di un mese fa abbiamo varato il nostro undicesimo anno di attività.
Come festeggiare? Lavorando di più, ovvio!
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Marzo 2018 – I post di Studio83!

Anche marzo volge alla conclusione e, come sempre, eccoci a riepilogare gli argomenti di cui abbiamo parlato questo mese!


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Studio83 a Book Pride 2018 – Ecco com’è andata!

Da venerdì 23 a domenica 25 marzo 2018 Milano ha ospitato l’annuale raduno degli editori indipendenti Book Pride organizzato dall’Osservatorio degli Editori Indipendenti – ODEI.

Giunto alla sua quarta edizione, sembra esistere da molto di più: in così breve tempo è diventato un appuntamento irrinunciabile per tutti gli operatori e gli appassionati del libro, e ospita sempre più persone, incontri, professionisti e tematiche.

Quest’anno il tema portante era “Tutti i viventi”: packaging molto bello ed efficace per indicare la qualunque 😀

Ma con un’accorta politica di “linee tematiche” ben precise e connesse tra loro, questo iper contenitore non si è limitato a offrire cittadinanza a qualsiasi cosa capitasse, ma è stato un cappello suggestivo alla varietà e alla vitalità di questa fiera.

È sempre bello camminare tra gli stand pieni di libri, di proposte, di colori e di persone.

Quant’è bello alzarsi, uscire di casa e fare qualcosa. Siamo qui sulla Terra per andare in giro a cazzeggiare. Non date retta a chi dice altrimenti.
Kurt Vonnegut

Quest’anno più degli altri ho notato agli stand qualcosa di più della mera presenza dell’editore o dello stagista del collaboratore ripiegato su una sedia a sperare di vendere libri. A ogni tavolo c’erano più persone in piedi, in conversazioni varie, coinvolte a vario titolo nella realizzazione dei libri esposti. C’erano traduttori, agenti, editor, blogger, che dalle presentazioni abbastanza popolate e partecipate si spostavano poi ai rispettivi tavoli per proseguire le discussioni e gli scambi.

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C’erano, ahimé, come sempre pochi cataloghi cartacei. Ma perché? I cataloghi materiali sono invece una cosa che per i lettori hanno un senso e molta efficacia: a quanto pare, invece, il trend è quello di offrire al massimo un segnalibro col nome del sito sopra, e poi “è tutto online”.

Gli spazi sono stati ben ragionati e gli stand ben distribuiti su due piani, in un allestimento intelligente che ha tenuto conto degli spazi e dei “camminatoi” e ha evitato le calche infernali che mi è capitato di vedere negli scorsi anni.

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Bella la saletta ricavata per la letteratura per l’infanzia: con diversi editori insieme, tavoli e sedie per la lettura, fogli, colori, spazio per stare insieme.

Tante le sale per le presentazioni: gli eventi sono stati a mio avviso il vero “cuore pulsante” di questa edizione.

Ragionati: e con ospiti non tanto e non solo di rilievo, ma soprattutto preparati nei propri rispettivi ambiti: il/la blogger era accanto al/alla docente, autori e autrici accanto ad appassionati, tutti molto sul pezzo. È stato bello trovarsi a guardare il programma con la vertigine di non sapere cosa scegliere e cosa sovrapporre!

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Presentazione de “Le visionarie”, antologia di racconti di fantascienza delle donne

Le presentazioni si sono tenute in spazi appositi, ma anche tra gli stand: sono state ricavate delle salette in prefabbricato, che oltre a poter contenere una trentina di persone sono state, udite udite, insonorizzate! In questo modo si è evitato l’effetto “sa-sa-prova-prova-prova” che si verifica sempre negli spazi misti, con acustiche poco efficaci e sforzi sovrumani per poter seguire un discorso dai suoni alterati, o per leggersi una sinossi allo stand mentre lì accanto qualcuno presenta.

I vari panel sono stati poi proposti e presentati molto bene: sulla pagina Facebook e dove possibile, sono stati raggruppati in linee tematiche diverse e quindi proposti al pubblico con delle identità e caratteristiche chiare, che hanno sicuramente aiutato spettatori e partecipanti a orientarsi meglio e anche a trovare incontri che altrimenti sarebbero stati in secondo piano rispetto a quelli con ospiti famosi.

Temi classici, come la poesia o le questioni di genere, e poi temi meno gettonati come alcuni aspetti degli anni ’70 o la letteratura omosessuale e LGBTQI*. Nel già citato ipercontenitore “Tutti i viventi” sono stati inoltre individuati otto sottotemi nei quali poi articolare proposte interconnesse ma riconoscibili.

Insomma, un gran lavoro di concetto e di pianificazione che è stato un punto di enorme forza, insieme proprio alla promozione: già diverse settimane prima la pagina Facebook di Book Pride ha iniziato a proporre non solo claim e inviti a esserci, ma anche contenuti interessanti, proposte di lettura, playlist letterarie e musicali, conversazioni hashtag e iniziative social che hanno fatto sì che chi la seguiva si sentisse parte di qualcosa di forte che va al di là della giornata di compralibri selvaggio.

A me è successo così: mi sono scoperta felice di trovarmi gli aggiornamenti e i post e curiosa di leggerli e partire da lì per i miei percorsi e per le mie “giornate mentali.” Ho apprezzato molto il fatto che la pagina abbia dato spazio anche ad altri eventi che avvenivano in contemporanea al Book Pride, un gesto di generosità, ma anche che dimostra che la voglia di condivisione e la spinta culturale di quest’anno sono state genuine e schierate.

Insomma, l’organizzazione e lo spessore di ODEI (Osservatorio degli Editori Indipendenti) per ora batte i muscoli di AIE (Associazione Italiana Editori), che avrebbe proprio bisogno di prendere Book Pride a case study per infondere più vita nelle vene di Tempo di Libri. [Leggi anche il nostro report: Studio83 a Tempo di Libri 2018: ecco com’è andata!]

Ed eccoci con i numeri di #BookPride18!
35.000: i viventi che hanno partecipato a quest’edizione
200: gli incontri in calendario
162: gli editori italiani (senza contare quelli svizzeri e le riviste)
56 (più o meno): i viventi a quattro zampe
incalcolabili: le storie di cui abbiamo parlato, durante gli incontri, agli stand, nei corridoi e pure al bar
infiniti: i nostri grazie
Comunicato stampa Book Pride 2018

Che altro dire? Si sarà capito che sono entusiasta di quello che è stato Book Pride 2018. È stato bello seguirla, pensarla, programmarla, esserci anche se solo per poche ore. È stato bello fare degli incontri inaspettati e incredibili e sperare in sviluppi futuri. È stato bello camminare tra libri, nomi, parole, persone: tutti i viventi.

Grazie, Book Pride!

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Studio83 a Tempo di Libri 2018 – Ecco com’è andata!

Siamo state alla seconda edizione di Tempo di Libri, la controversa kermesse del libro milanese.

Nata da una scissione dell’AIE dal Salone del Libro di Torino, la fiera sta cercando di affermarsi, o per lo meno di diventare qualcosa: in un panorama, quello milanese, non facile, perché molto vario e con una già forte offerta culturale libraria.

Volevamo che fosse una festa del libro e così è stato, siamo felicissimi” ha dichiarato Ricardo Franco Levi, Presidente dell’Associazione Italiana Editori.
Dal comunicato stampa: “È stato un tempo bellissimo”

Noi di Studio83 avevamo fatto un giro alla prima edizione, nell’aprile del 2017, e in quel resoconto avevamo dato ampio spazio ai paragoni: paragoni tra l’ottima organizzazione milanese e il dramma logistico torinese, ma anche tra l’offerta e lo spessore culturale della ben più rodata Torino rispetto ai timidi tentativi tematici di Milano, molto muscolari ma meno strutturati dal punto di vista dei contenuti.

A me l’impressione di grandiosità rimane lo stesso, perché è stato molto bello passeggiare in spazi belli, vivibili e curati, pensati per facilitare in tutto la vita dei lettori, delle persone, dei bambini e delle famiglie, per portarli a fermarsi, a guardarsi intorno, per interessarli, per farli stare bene. L’ho trovato un segno di rispetto, al contrario, è proprio il caso di ripeterlo, di quella fiera del bestiame che è Torino.
Leggi tutto: “Studio83 a Tempo di Libri 2017 – Ecco com’è andata!”

Quest’anno il paragone passa in secondo piano e possiamo concentrarci su alcuni aspetti positivi e negativi della fiera presa a sé stante.

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Una domenica con “Libersfera”: ecco com’è andata!

Domenica 19 novembre ho fatto un salto a un evento letterario che mi sembrava interessante: nel maremagnum sterminato degli eventi inclusi nella kermesse “Bookcity”, ne ho trovati due che proprio non volevo perdere.

eventi e presentazioni letterarie - studio83

Del primo, una conferenza sulla fantascienza cinese, parlerò presto in una relazione a parte che sto preparando.

Il secondo era una multipresentazione di autori, autrici, libri, e soprattutto di un’idea di gruppo che è ancora in divenire: la trovo meritevole di attenzione.

L’organizzatore era Biagio Veneruso, creatore e aggregatore di un nutrito gruppo di autori e autrici emergenti chiamato inizialmente Streetlibers, perché partito dalla piattaforma di self publishing Streetlib.

Ora il campo si è allargato, e per poter accogliere tutti e tutte e sganciarsi da un marchio singolo (che non ha fatto molto per incoraggiare questi volenterosi, a dire il vero…)  il gruppo si è aperto anche ad altre piattaforme e ha cambiato nome: The Libers.

Cosa? Una megapresentazione letteraria di tanti libri autopubblicati? Cos’è, un incubo?

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Stranimondi 2017 – Come è andata la kermesse del libro fantastico a Milano

Quest’anno alla Casa dei Giochi UESM di Milano si è tenuta la terza edizione della kermesse Stranimondi (ribattezzata per l’occasione Strani Al Cubo), dedicata alla narrativa di genere fantastico nella sua accezione più ampia.

All’interno di Stranimondi si svolgono a loro volta i Delos Days, convention di narrativa fantascientifica, e la Weirdiana, convention e punto di riferimento per la narrativa weird.

Molti gli editori che hanno partecipato all’evento, con ottimi riscontri di pubblico e vendite.

Abbiamo partecipato anche noi entrambi i giorni (sabato 14 ottobre e domenica 15), cercando di esserci a quanti più panel e presentazioni possibile.

Eravamo coinvolte anche personalmente: Elena Di Fazio ha presentato il suo romanzo “Ucronia”, Delos Digital, vincitore del Premio Odissea 2017.

Giulia Abbate è autrice di due racconti usciti proprio in occasione della fiera:

  • “Il perfetto qualsiasi cosa”, racconto contenuto nella raccolta “Anelli intorno al sole”, a cura di Luigi Petruzzelli, Edizioni Della Vigna
  • “Perky Sun”, racconto contenuto nella raccolta “Sarà sempre guerra”, a cura di Gian Filippo Pizzo, Edizioni La Ponga.

Oltre a ciò, il programma era goloso e serrato e ci siamo fatte un punto d’onore di imparare quanto più possibile. Laddove si sovrapponevano due eventi ugualmente interessanti, siamo letteralmente saltate da una sala all’altra per cercare di ascoltare qualcosa dell’uno e dell’altro. (Qui il programma completo.)
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Tutti strani? Tutti @Stranimondi! – Stranimondi 2017

Stranimondi 2017 – Fiera del libro fantastico
Ci siamo anche noi!

Strani mondi, strani libri, strani incontri. Due giorni STRANI a Milano il 14 e 15 ottobre 2017: è Stranimondi 2017, il festival del libro fantastico a Milano, con esposizione mercato di libri, prestigiosi ospiti italiani e internazionali, dibattiti infervorati, presentazioni di libri affascinanti. Se anche tu ti senti un po’ strano – o ti piacciono i libri strani – non puoi mancare!

Vieni a incontrarci: noi ci saremo entrambi i giorni, per assistere alle presentazioni, salutare gli amici, scoprire editori libri scrittori… e per una presentazione fantastica.

Il romanzo “Ucronia” di Elena Di Fazio è il vincitore del Premio Odissea 2017, uno dei più importanti premi letterari di fantascienza italiana. “Ucronia” verrà presentato sabato 14 ottobre alle 12:30 nell’ambito dell’incontro “Odissea nella fantascienza”. Ci vediamo lì!

È uno scontro di civiltà. Ma è lo scontro di civiltà più strano che abbiate mai letto. Il mondo creato da Elena di Fazio nel suo romanzo Ucronia è stato sconvolto da una catastrofe che ha mescolato due epoche diverse: il 2050 e il 1968. In questo scenario dickiano si muovono persone che inseguono il proprio destino, nell’attesa di un grande evento che l’umanità, passata e futura, attende con trepidazione: lo sbarco sulla Luna.

Scopri di più e acquistalo qui: “Ucronia” di Elena Di Fazio è uscito!

E non è tutto: la convention Stranimondi è alla sua terza edizione, pronta a triplicare il successo. Quest’anno ci sono come sempre ospiti importanti e sempre più editori e incontri. Un’occasione imperdibile per conoscere direttamente gli addetti ai lavori del mondo del libro e per condividere la passione per i libri.
Scopri il ricco programma delle presentazioni e conferenze.
Qui l’evento su Facebook con dettagli e reminder.
…Preparati al fine settimana più strano e bello dell’anno!