Piccoli Editori

Qualcuno cammina sulla tua tomba – Un libro in un minuto #piulibri16

“Qualcuno cammina sulla tua tomba” è un libro di viaggio e di cimiteri di Mariana Enriquez, autrice argentina pubblicata da Caravn Edizioni. Abbiamo incontrato questo libro e questo editore alla fiera Più libri più lieri di Roma, e abbiamo girato un video in cui Serena Magi ci lo racconta in modo efficace, divertente, intrigante.

Buona visione e buona lettura!

loghettoPer il resoconto della fiera del libro di Roma: Fiera di Roma Più libri più liberi 2016 – Bilancio positivo!

loghettoPer il primo video della serie “Un libro in un minuto #piulibri16:  “I nerd salveranno il mondo di Fulvio Gatti, Lad Vegas edizioni




Più Libri Più Liberi 2015 – Ecco com’è andata

Lo scorso martedì 8 dicembre ho fatto un giro alla fiera di Roma Più Libri più Liberi. Per tante ragioni: guardare i libri, guardare chi comprava i libri, parlare di libri. Salutare qualche amico. Farmi semplicemente un giro.

Negli anni passati abbiamo parlato più volte di PLPL  in modi diversi. Tanti anni fa, ai nostri esordi, la visitammo con la telecamera alla mano per realizzare le interviste digitali di Editori In Fiera. Poi, come visitatrici, constatammo un netto calo del morale e delle proposte in una fiera poco fiera.

L’anno scorso abbiamo dedicato di nuovo ampio spazio alla fiera, con tre speciali densi di consigli di lettura. I libri sono ancora in circolazione, per cui eccoli:

Più Libri Più Liberi 2014 – Parte I – I Dolori

Più Libri Più Liberi 2014 – Parte I – Le Gioie

Più Libri Più Liberi 2014 – Parte III – Ragazzi e bambini

Quest’anno mi è parso un po’ diverso dagli altri e per varie ragioni. Ho avuto impressioni contrastanti e non saprei dire se la visita mi abbia lasciato un sapore più dolce o più amaro.

Partiamo con le cattive notizie.

In un giorno festivo tradizionalmente dedicato allo svago, la fiera è rimasta semivuota dal mattino fin quasi alle 16,30 quando qualcosa ha iniziato a muoversi (e io me ne sono andata).

Qualcuno dovrebbe spiegarmi il senso di una pista di pattinaggio proprio di fronte all’entrata dell’esposizione. No, perché io ero sola, ma caso mai avessi voluto portare le mie figlie alla scoperta dei libri penso che staremmo ancora lì a litigare, loro attaccate alla ringhiera urlandomi non voglio libri, voglio paaaaahttiniiiiih.

Dentro. Un’espositrice ha riassunto abbastanza bene una visione che mi è parsa comune, se non generale.

Chi è credente ora è al Giubileo, chi non è credente ha paura dei terroristi.

Tanto per restare in tema, ho risposto:

Beh dai, tranquilla che tanto i libri non se li filano manco i terroristi!

Non sono sicura che l’ironia sia stata colta… perché a questa mia uscita caustica, qualcuno lì accanto mi ha dato ragione.

Girovagando per gli stand, ho poi trovato un netto peggioramento della situazione cataloghi.

Già l’anno scorso molti editori si erano limitati a generici, tristi segnalibri con su indicato il sito, accompagnati dalla frase: “Il catalogo è online”. A ‘sto giro, molti non avevano manco i segnalibri e hanno demandato la funzione al ditino indice, teso verso i manifesti: “Ecco, quello è il sito, ci trova online!”

Alla mia timida, ripetuta domanda: “Ma non avete nemmeno una cartolina? Un pezzo di carta tanto per ricordarmi il nome in mezzo ad altri diecimila?” le risposte andavano da un’alzata di spalle a… veri capolavori come:

“Non li ho stampati nemmeno perché il catalogo si aggiorna spesso e quindi è praticamente inutile.”

“Li avevo lasciati qui nell’angolo ieri e se li sono finiti, certa gente prende il catalogo per sport, manco li collezionassero!”

“Non me li hanno spediti in tempo.”

“Non li abbiamo stampati in tempo.”

“Tutto finito da due giorni.”

“Li abbiamo finiti tutti a Lucca, che figata, c’era il pienone, evvai!”

Risposte incredibili ma vere che ho avuto il dispiacere di udire con le mie orecchie.

E non ho davvero più parole per esprimere il mio smarrimento, di fronte a esempi tanto sconfortanti di pressapochismo, cattiva comunicazione e zero spirito imprenditoriale.

Parlando di cultura, il discorso cambia, le proposte erano tante, ma anche da questo punto di vista vorrei partire con l’amaro, anzi, con l’acido.

Ho assistito alla conferenza “Davidi contro Golia”, dedicata alla controversa fusione tra Mondadori e Rizzoli, chiamata ormai il caso Mondazzoli.

La fusione darà vita a un colosso editoriale decisamente fuori misura: che, oltre a ridisegnare gli equilibri nazionali ed europeri del libro, sta facendo letteralmente cagare sotto i suoi diretti concorrenti.
Che non sono i piccoli editori. Non sono i giovani underground. Non sono gli intellettuali maledetti. Non sono i nuovissimi indipendenti.
Sono gli altri colossi.

Colossi di numeri e anche di cultura, a voler essere giusti: alla conferenza hanno partecipato Alessandro Palombi, Chiara Valerio per Ginevra Bompiani, c’è stato un breve e simpatico intervento del Direttore di Radio3 e la conduzione abbastanza sbilanciata ma comunque consistente di Lidia Ravera.
La quale si è lamentata degli attentati al pluralismo e dei pericoli per la democrazia, per poi deplorare il fatto che “oggi con i social ogni cretino ha il diritto di far circolare la propria opinione, non è che la dice al bar, la manda in giro”. Ravera ha poi espresso parole di comprensione per gli autori che hanno lasciato Rizzoli per seguire Elisabetta Sgarbi nella sua nuova casa editrice “La nave di Teseo”. Parentesi: la Sgarbi sul programma era indicata tra i partecipanti, ma non si è vista né sentita.
Il brutto pensiero che mi viene in mente è che sia passata per una dichiarazione e abbia poi preso il volo insieme alla folla di giornalisti uscita in blocco dalla sala, tipo mandria di gnu, dieci minuti prima che la conferenza iniziasse. Ma è solo una mia personalissima ipotesi.

Gli autori di cui Ravera parlava, dicevo, “hanno bisogno di essere accuditi”, “vogliono un rapporto umano”, “hanno i loro tempi” e così via: una panoramica sinistramente accurata su viziati megascrittori arrivati che non sono forse, senza nulla togliere al valore delle loro opere, gli esempi più calzanti di ciò che c’è di vivo nella letteratura culturale italiana. Letteratura che oggi non fermenta più nei circoli né nelle cantine né per le strade… No: esiste piuttosto nei server e nei byte degli sperimentatori indipendenti, e sui blog degli autori che si costruiscono da soli la fanbase (ne ho parlato anche a proposito di Amazon Publisher). Poi vengono “scoperti”, quando si sono già fatti un culo così, senza essere accuditi da nessuno e anzi dopo essersi magari anche beccati dell’asino da Lidia Ravera perché stanno su Facebook.

Forse sono troppo polemica. Tant’è che in fondo condivido molte delle perplessità espresse dagli intervenuti, in un dibattito che però mancava completamente della controparte. Un po’ perché Mondadori si nega apposta, un po’ perché, parole letterali di Ravera, “a rappresentare la controparte doveva esserci De Cataldo che però ha avuto un impegno vero.”
Vabbè.

Comunque, in un’ora di discorsi e di lamentele le soluzioni prospettate dai presenti sono state queste:

  1. Aiuti statali e soldi pubblici all’editoria di cultura “piccola e indipendente” (Bompiani? Yacht di Teseo?). Finora lo stato ha dato milioni ai finti giornaletti di partito, è uno scandalo, ora ne vogliamo anche noi.
  2. Legge che blocchi gli sconti, così chi fa sconti tutto l’anno (Feltrinelli, cattiva!) se la prende in quel posto e i piccoli editori possono guadagnarci come si deve. Il lettore ringrazia.
  3. Speriamo comunque che l’Antitrust blocchi tutto, allora sì che le cose torneranno a posto e tutto andrà bene.

Non ho sentito, nemmeno per sbaglio, parlare di ebook: e nell’anno in cui la loro vendita è crollata, forse perché la gente si è rotta le palle di sborsare dieci euro per un epub Bompiani.
Non ho sentito uno straccio di idea nuova, di visione alternativa ai premi letterari (basta!) e alla lotta che si gioca sugli scaffali delle librerie. Qualcosa sulle librerie indipendenti si è detto, del tipo “unitevi e consorziatevi”; ma il fatto che in questo paese chi si consorzia finisce a fare l’ennesimo cartello ai danni dell’utente non importa a nessuno, non si vede, non disturba gli editori “Davidi” contro il cattivo Golia. Che grosso e prepotente lo è di certo, ma che non è la ragione per la quale l’editoria in questo paese va male.

Se c’è una cosa che mi è piaciuta, in ciò che ho sentito, è stata un’idea di Chiara Valeri, che condivido e già sento mia: bisogna cambiare la narrazione e raccontarsi vincenti, bisogna vedersi e comportarsi come i più fighi, come i migliori, e smetterla con il racconto dei poveri sbaraccati che lottano invano contro il gigante invincibile.

L’editoria va male per tante ragioni, una delle quali, si dice, è perché la gente non legge. Io credo che accada anche il contrario: tanta gente non legge perché gli editori vanno male, cioè si comportano male, fannos celte assurde, non sanno conquistare il pubblico, non raggiungono cho potrebbero e dovrebbero.

Tutti presi a questa corsa al blocco dei prezzi e alla lamentazione con il Ministro di turno… e intanto:

  • i ragazzini si buttano su Wattpad
  • gli intenditori sono costretti a imparare l’inglese e a leggere direttamente in lingua per trovare una decente narrativa di genere
  • i lettori chiedono il catalogo, ma “mi spiace non ce l’ho, segnati il sito e auguri”
  • i non lettori (non acquirenti?) sono bollati come caproni criminali senza possibilità di contatto, di conoscenza, di scoperta reciproca.

Sì, perché da scoprire ci sarebbe anche tanto.

La cosa bella di questa fiera infatti è stata soprattutto nella sostanza delle proposte letterarie e librarie.
Editoria a pagamento e pseudostamperie quasi del tutto assenti.
Titoli nuovi, originali, interessanti, militanti.
Cataloghi pensati, costruiti e ricostruiti.
Classici riscoperti e grandi autori ripubblicati con racconti minori, inediti, ritrovati.
Copertine fantastiche. Idee meravigliose. Libri belli!
Titoli per bambini e ragazzi centrati sulle emozioni, sui sentimenti, sulle relazioni, sul contatto con l’altro e con il bello del mondo.
Grafiche curate e illustrazioni meravigliose.

Non mi basterebbero dieci post per citare i titoli che mi hanno colpita e fatta fermare, e per raccontare il senso di meraviglia che mi ha colta tante volte, di fronte alla bellezza e al valore dei testi che ho incontrato.

C’è un immenso tesoro qui, nella piccola editoria vera: non nei colossi autoreferenziali e chiusi che si travestono da “Davidi”, ma nelle persone, donne e uomini, case editrici-autrici-autori, che si sbattono da soli, ci mettono i loro soldi e imparano facendo, aprono per pura passione e lottano contro condizioni difficili, con una motivazione e una forza di volontà incredibili.
Sono loro i veri vincenti, sono loro il tesoro che conquista lettori vecchi e nuovi e ci fa sognare tutti.

Però non se ne sono ancora accorti. E si comportano da poverelli, da dilettanti scalcagnati, da parenti sfigati delle Elisabetta Sgarbi che aleggiano tipo apparizioni, in una nuvola di microfoni e profumo di Cultura Indipendente… e la cultura indipendente un po’ più in basso occhieggia, aspira, e sospira.

I testi ci sono. La testa dov’è?




Editori in Fiera: Biancoenero Edizioni

A dicembre 2014 si è svolta la Fiera del Libro Più Libri, Più Liberi alla quale abbiamo dedicato tre post con segnalazioni e riflessioni.

Il primo post contiene alcune critiche sugli aspetti da migliorare della Fiera: Più Libri, Più Liberi 2014 – I Dolori
Il secondo è dedicato alle cose positive e ai bravi editori da valorizzare: Più Libri Più Liberi 2014: Le Gioie
Il terzo è uno speciale sull’editoria per ragazzi e sui titoli più interessanti: Più Libri Più Liberi 2014: Editoria per Bambini e Ragazzi

Abbiamo contattato le case editrici di cui abbiamo parlato e abbiamo chiesto se erano disponibili a rispondere a qualche domanda, per farsi meglio conoscere dai lettori e per parlare di libri, di lettura e di autori esordienti.

Abbiamo quindi il piacere di presentarvi la terza edizione di “Editori in Fiera“, uno speciale che contiene il meglio che incontriamo, sperando che sia di ispirazione e che vi piaccia!

Il primo Editori in Fiera è stato realizzato sempre a Più Libri, Più Liberi 2008: è composto da video interviste che trovate nella playlist Editori in Fiera sul canale YouTube di Studio83
Il secondo Editori in Fiera è stato realizzato per il Modena BUK Festival del 2013 e conta una sola partecipazione. Purtroppo gli editori che abbiamo contattato ci hanno semplicemente ignorato, forse perché non giudicavano utili o convenienti le nostre domande. Ma gli amici del RiLL hanno fatto onore all’intervista su libri e lettura.

Il terzo Editori in Fiera lo apriamo con Biancoenero Edizioni, una casa editrice con una missione nobile e una responsabile della comunicazione che ci ha risposto rapidamente e sempre con grande gentilezza e cortesia. Ringrazio Irene D’Intino per la disponibilità e le lascio la parola, alla scoperta di Biancoenero Edizioni.

Studio83:Per conoscerci meglio: come e quando è nata la vostra Casa Editrice e di cosa si occupa?

Irene D’Intino – Biancoenero Edizioni: Biancoenero è una casa editrice indipendente nata a Roma nel 2005. Lavora da sempre al progetto Alta Leggibilità, per avvicinare ai libri tutti i ragazzi, anche quelli che hanno difficoltà di lettura.

Continua a leggere: Intervista a Biancoenero Edizioni

 




Edizioni6Pollici: qualche foto della presentazione

Oggi proponiamo qualche bella immagine dell’evento di presentazione della casa editrice Edizioni6Pollici, che ha dato il “bentrovato!” al mondo nel corso di uno spettacolo tenutosi alla fiera Modena BUK Festival.

Lo spettacolo si è articolato con una mia breve presentazione, che ha portato poi a un “siparietto” botta e risposta con uno scrittore esuberante e ciarliero. Sono stati poi proiettati alcuni video, il nostro spot editoriale e in seguito stralci di spettacoli di danza con un messaggio forte legato alla casa editrice; il tutto intervallato da letture di brani scritti per l’occasione in cui abbiamo affrontato il tema dell’arte, dell’espressione personale in opposizione al grigiore da cui a volte ci facciamo attanagliare. Possiamo combatterlo mantenendo alta la percezione di noi e la nostra sensibilità verso diò che ci circonda, e cercando intorno a noi parole belle e buone, quelle che propongono e cercano le Edizioni6Pollici.

Essendo “esordienti”, i coraggiosi editori si sono messi nelle mani giuste: e a fine evento non ho risparmiato commenti e critiche belle dirette, rese possibili dal rapporto che ci lega, che dal tutoraggio è passato all’amicizia, e dai soggetti in questione… io sono una nota criticona, fortunatamente sono richiesta apposta per farlo per cui do il meglio di me per il meglio di tutti. 🙂

Che altro dire? Le Edizioni6Pollici ci hanno concesso una bellissima intervista pubblicata su Venti Nodi 2, nel quale tra l’altro ripercorrono le origini del nostro lavoro insieme con parole toccanti, e che possono aiutare molti altri scrittori a trovare la forza di percorrere la loro strada. Leggetela! Ne vale decisamente la pena.

Edizioni6Pollici ha inoltre bandito un concorso letterario, alla ricerca di voci da valorizzare e con le quali valorizzare il loro catalogo ancora neonato. Qui trovate il bando con tutti i dettagli, la mia raccomandazione è quella di cercare di conoscerli meglio e, perché no, di farvi conoscere. In bocca al lupo a tutti quanti!




Modena BUK Festival: il giorno dopo

Sono passate meno di 24 ore dalla fine del Modena BUK Festival e posso dire che siamo davvero felici di aver fatto questa esperienza, che è stata fruttuosa sotto tanti punti di vista.

Abbiamo avuto due giorni per incontrare lettori e tanti scrittori, ai quali abbiamo potuto parlare del nostro lavoro. Ci siamo confrontate con persone di tutte le età, dagli studenti a persone anziane di esperienze le più disparate, e questo confronto ci ha sicuramente arricchite e rinforzate.

Abbiamo distribuito molto materiale informativo su Studio83, sul concorso “I Ritornanti” e abbiamo anche parlato di “Lezioni Sul Domani”, la nostra antologia di racconti di fantascienza, insieme a molti lettori curiosi. Abbiamo presentato Venti Nodi Due, che ha ottenuto un grande interesse!

Il contatto con gli editori e gli operatori è stato altrettanto bello.
Abbiamo incontrato amici di lunga data come quelli del Trofeo RiLL (trofeo prorogato! Leggete qui).


Abbiamo avuto il piacere di conoscere personalmente colleghi con i quali ci eravamo scritti, come gli amici di NeroCafé (ricordate il Premio Polidori?). Un grazie particolare a Laura Platamone, per le chiacchierate ricche di spunti.

Insieme a loro Cut-Up Edizioni, nata dalla fortunata esperienza della rivista di genere / generi Cut-up magazine dell’immaginario, che prosegue nella scoperta e pubblicazione di fumetto d’autore e narrativa di genere.


Abbiamo dato il benvenuto a una nuova casa editrice: Edizioni6Pollici, che abbiamo presentato in un evento del quale vi parleremo nei prossimi giorni.

Abbiamo conosciuto editori interessanti che ci hanno raccontato le loro esperienze.

Gli editori di Albalibri, che avevamo seguito in passato da lontano, ci hanno parlato delle loro pubblicazioni innovative: gli autori albanesi, i poeti pubblicati con la versione originale a fronte, i limerick e i “Piccoli Undici”.

La Zephyro Edizioni cura, pubblica e vende online libri di psicoanalisi con una passione che ha sfidato mille difficoltà e che porterà presto belle novità, magari anche insieme a Studio83 😉

Le Edizioni Nuova S1 di Bologna, nostri “dirimpettai” di stand, pubblicano bellissimi libri di poesia, archeologia e artigianato come il merletto: ho assistito a una parte della presentazione di un libro sui merletti e non avrei mai detto che un argomento del genere, tra tecniche rubate, strategie per nascondere i trucchi, commerci e tradizioni locali, fosse tanto appassionante!

Edizioni Nuova S1

Il Girovago è una parte importante delle Nuova S1: viaggi, progetti interculturali e attenzione ai migranti danno vita a bellissime pubblicazioni che vi consigliamo di scoprire.

Poco lontano dal nostro stand c’era anche quello della casa editrice Maglio Editore, attiva da tre anni nella provincia bolognese e con un interessante catalogo che unisce realtà locale, sperimentazioni e nuove voci. (Qui informazioni più dettagliate sulle loro collane).

Con Mario Guaraldi, Guaraldi Editore, abbiamo parlato di mestieri del libro: sul suo sito un ricco catalogo e una sezione interessantissima di ebook gratuiti; l’editoria elettronica è uno dei punti forti di Guaraldi insieme a una sezione saggistica con argomenti vari e specialistici.

La fedelo’s editrice, parmense, è nata da poco, è composta da “indiani che amano la PACE!” ed è ugualmente molto, molto combattiva! Le sue collane sono interessanti e senza dubbio incuriosiscono già dai nomi, teniamoli d’occhio!

Ultima ma non ultima, molto interessante la casa editrice faentina Tempo al Libro, con il suo catalogo di pubblicazioni dedicate alla realtà e alla storia della Romagna, che propone narrativa, saggistica e poesia dal 2006.

Un ultimo ringraziamento vorremmo farlo a un amico autore: Massimo Cortese è venuto a trovarci al nostro stand, ha partecipato all’evento di presentazione da noi organizzato  e ci ha persino portato alcuni suoi libri da condividere con i lettori, regalandoli al nostro angolo bookcrossing. Caro Massimo, i suoi libri sono stati presi con interesse da moltissimi lettori! 🙂

Eccoci allo stand domenica sera, dopo due giorni di fiera: stanche ma felicissime! Grazie a Lorenzo Cimmino “Girovago” e agli amici di Edizioni Nuova S1 per la foto!




Studio83 al BUK Festival

Sabato 23 marzo e domenica 24 marzo ci trovi al Modena BUK Festival, con tante novità, regali e voglia di crescere e divertirci.

Un fine settimana di cultura e divertimento in una splendida cornice, passeggiando alla ricerca di novità e curiosità: approfittane!

Il nostro stand è il numero 83 (destino?): ecco la mappa.

Ecco cosa trovi:

  • Venti Nodi 1 e Venti Nodi Zero in cartaceo;
  • il nuovo Venti Nodi 2 dal titolo: “Voglio fare lo scrittore!” in cartaceo;
  • qualche copia di “Lezioni Sul Domani” nella nuova edizione made in… Lulu;
  • un angolo tutto dedicato al bookcrossing: porta i tuoi libri e scambiali con altri lettori!
  • Materiale promozionale: volantini, opuscoli, dispense per conoscerci meglio;
  • sei uno scrittore? Sorpresa: ti parleremo di un nuovo concorso letterario che potrebbe fare per te…
  • Regalini: penne e cartoline per segnare i tuoi titoli preferiti e quello che vedi di interessante alla fiera;
  • grande novità: una nuova casa editrice!

Al Modena BUK Festival presenteremo Edizioni 6Pollici, una nuova casa editrice aperta agli autori esordienti che abbiamo visto nascere… e che vedremo presto crescere, eccome!

Le Edizioni 6Pollici sono agguerrite e lo dimostreranno durante la loro presentazione, che avverrà sabato 23 marzo alle ore 14,00 in Sala A (qui l’evento su Facebook).

Non sarà una normale presentazione. Ci saranno musica, video, proiezioni e recitativi, per offrire un’esperienza di sicuro impatto che ricorderemo a lungo. Non mancare!

Riepilogando:

Studio83 al Modena BUK Festival
sabato 23 e domenica 24 marzo 2013 – Modena – Foro Boario
Stand 83 – guarda la mappa
Studio83 presenta: Edizioni6Pollici
Sabato 24 marzo h 14,00 in Sala A “Braglia”

 

 

 




E così vorresti fare lo scrittore?

Leggo oggi, su segnalazione del WD, un articolo di Luca Pakarov: “E così vorresti fare lo scrittore?“.
L’autore intervista Loredana Lipperini e coglie l’occasione per parlare di editoria ma soprattutto di scrittori, in particolare di autori esordienti. E devo dire che a fine lettura sono piuttosto stanca, e stufa, e quasi nauseata.

Inizio con il dire che la parte dedicata alla Lipperini è la migliore: la scrittrice e giornalista, donna intelligente e competente, non si lascia coinvolgere dai giudizi sprezzanti mascherati da domande di Pakarov, espone il suo punto di vista con serenità e chiarezza, porge consigli utili, analizza lucidamente alcuni aspetti spinosi come la vanity press e disinnesca panzane come questa:Se l’eBook è, come sembra, il futuro dell’editoria, che sarà di fiere del libro come quella di Roma o Torino?

Posso dirti che è l’ultimo dei problemi? Ci saranno comunque testi che verranno scritti, autori che incontreranno il pubblico, e agenti che tratteranno diritti con gli editori. Quindi ci saranno le Fiere. Inoltre, non credo che l’eBook sostituirà il cartaceo […]

Complimenti, quindi, a Loredana Lipperini e alle sue parole sempre accurate, chiare e chiarificatrici.

Non capisco, invece, tutto il resto dell’articolo. O meglio, lo capisco e non mi piace.
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Lo scrittore della porta accanto

In questi anni è in atto una rivoluzione comunicativa che riguarda diverse forme di espressione, dalla musica, all’immagine, alla scrittura.

C’è la possibilità di avere stumenti di buona qualità tecnica a costi contenuti e di raggiungere un pubblico potenzialmente infinito grazie a internet. Questo ha moltiplicato le possibilità di emergere di molti artisti: un regista/musicista/scrittore che ha una buona idea può realizzarla a costi contenuti e con una buona qualità tecnica e può raggiungere direttamente il suo target. Può essere trovato dal pubblico interessato al suo genere di realizzazioni, e può evitare di passare per un editore/produttore che sposi il suo progetto e faccia per forza da intermediario.

Le conseguenze di questi progressi tecnologici sono enormi anche sul piano culturale.
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Scrittori in causa fa il punto

Ciao a tutti,

vorrei continuare il discorso aperto con il post precedente e relativo agli Editori a Pagamento, alle giuste critiche ma anche alla constatazione che la realtà è molto più complessa della divisione “editori buoni contro squali a pagamento”.
(Questo, lo specifico che non si sa mai, NON per difendere gli editori a pagamento o giustificare chicchessia, ma per promuovere un dibattito organico e quanto più completo possibile, cosa questa che può avvantaggiare tutti, in particolare gli autori e di rimando anche i lettori.)
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“Basta crederci”?

Ciao a tutti e buon anno!
Per iniziare bene il 2011, vi giro una riflessione della scrittrice Michela Murgia che riguarda le case editrici a pagamento. Murgia ha più volte espresso perplessità sull’editoria a pagamento: trovo che sia importante che una riflessione parta anche dagli autori, da quelli più conosciuti anche, perché stimolino i loro colleghi a porsi qualche interrogativo efficace.

Certo, ho più di una riserva su alcune affermazioni di Murgia.
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