Recensioni di libri

La Milano di acqua e sabbia, di Matteo Di Giulio – Recensione

Un altro bel giallo per proseguire l’estate di letture e ricreazione!

Il giallo è il genere della città per definizione, e la città di Milano si presta meravigliosamente a fare a setting per storie gialle, noir o hard boiled: forse perché è l’unica, vera metropoli italiana, contrapposta idealmente a Roma che con il suo profilo da megalopoli ha dei forti tratti fantastici, grotteschi, fantascietifici e steampunk.

Fratelli Frilli è una casa editrice che vi consigliamo di seguire: linea editoriale chiara, bei romanzi, bravi autori italiani coltivati e promossi bene. Alcuni dei quali sono passati anche per queste pagine, come Alessandro Bastasi: oggi è un autore di punta di Fratelli Frilli e ogni volta che lo vedo in libreria ricordo con gioia di come parlammo bene del suo primo romanzo e del suo stile promettente.

Oggi è la volta di un altro autore nostrano, Matteo Di Giulio, che con questo “La Milano di acqua e sabbia” ci presenta il poliziotto della sua serie, e punta il focus sulle malversazioni edilizie, un tema anche troppo attuale. Buona lettura!

Dalla sua, l’autore ha una buona capacità nel delineare l’ambiente di lavoro del protagonista, realistico nella sua quotidianità spesso squallida, e nell’introdurre le figure dei colleghi, ognuno con un distinto ruolo e con un’individualità ben tratteggiata.

Continua a leggere la recensione: “La Milano di acqua e sabbia” di Matteo Di Giulio – Studio83

La recensione è apparsa originariamente sul portale Thriller Café

Salva




Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle – Recensione

Con il caldo e il procedere dei giorni sul calendario, il blog entra in modalità estiva. Questo NON significa meno post, ma il contrario: più RECENSIONI!

In questa seconda metà di luglio e in agosto lasceremo un po’ da parte la scrittura e i ferri del mestiere, e daremo più spazio ai libri. Recensioni, consigli di lettura, segnalazioni, spunti… per passare un’estate a tutta lettura.

Continua a leggere il post




“Cleopatra – L’ultima regina” di Ernesto Speroni – Recensione

Online una nuova recensione di un romanzo a sfondo storico e biografico: “Cleopatra”.
Questa ultima rivisitazione è gradevole, interessante e posta in uno sfondo storico molto accurato. Insomma, una lettura perfetta per rilassarsi, magari in ferie, e allo stesso tempo per imparare qualcosa in più sul mondo di Cleopatra e sulla sua vita.

Speroni in questo romanzo ci restituisce l’idea di una Cleopatra umana, una donna gravata dalla piena  consapevolezza del suo ruolo che a esso dedica la propria vita. Una fanciulla molto realistica e viva, che “vuole diventare la nuova Iside”, presentata con una lettura moderna, informale, scevra della rigidità che probabilmente affliggeva nella realtà di quei tempi la stessa regina.

Continua a leggere la recensione: Cleopatra – L’ultima regina sul blog di Studio83




Lasciami entrare di John A. Lindqvist – Recensione

Propongo oggi una mia recensione apparsa qualche tempo fa su Milano Nera. Parlo dell’horror “Lasciami entrare”, che fu un caso editoriale nel 2008: nel bel mezzo di un profluvio di noir e gialli arrivati dal freddo nord, lo svedese Lindqvist usa invece i vampiri per parlare di mali sociali tremendi e per mettere alla berlina la solitudine e l’isolamento che gravano sui deboli, in una società borghese squallida e materialista, nella quale i mostri più orribili non sono certo i vampiri.

 

La trama ruota intorno all’’amicizia tra una vampiretta infelice e un ragazzino solo, sovrappeso e ancora più infelice, ma ciò che fa da contorno alla linea principale – comprimari, dinamiche di relazione, scenari, sottotrame – è tristemente, orrendamente umano.

Il luogo è un elemento chiave, anche se è descritto quasi solo nell’incipit citato, con un’affilatezza che impariamo presto essere il tratto peculiare dello stile di Lindqvist.

A distanza di qualche anno dalla lettura ricordo ancora alcune pagine, alcune immagini davvero di impatto, che alla lettura mi hanno stretto il cuore e che ancora oggi mi danno i brividi. E che hanno a che fare non con i vampiri, ma con quegli esseri umani che si fanno homini lupi e contro i quali dobbiamo sempre opporre la forza delle nostre parole, dei nostri gesti, delle nostre denunce, del nostro mai voltarci dall’altra parte.

Il mostro peggiore è infatti chi sceglie consapevolmente di degradarsi e degradare gli altri nel proprio male. Ed è permesso anche dall’indifferenza e dalla miseria del dirsi che tanto è uguale e che non riguarda noi.

Questo è il sostrato delle vicende di “Lasciami entrare”, della tensione sociale che Lindqvist svela in modo più efficace di molti suoi colleghi autori di gialli e noir.

Dal libro è stato tratto un film diretto da Thomas Alfredson che ha ottenuto pareri contrastanti, specialmente a causa di un finale un po’ modificato, ma che è stato a sua volta lodato per l’originalità e il rigore della regia.

La pellicola finlandese ha poi avuto un remake statunitense che è poco più di una risciacquatura di piatti, a sua volta mostruosa per l’epurazione a tappeto di qualsiasi elemento problematico e l’ipocrisia preconfezionata.

Continua a leggere la recensione: “Lasciami entrare” di John A. Lindqvist sul sito di Studio83

Salva




“Non è stato solo vento” di Giovanna Politi – Recensione

Online oggi una nuova recensione: al romanzo “Non è stato solo vento”, una storia d’amore e dell’amore, contrappuntata di citazioni e componimenti poetici.  Da leggere lentamente, prendendosi il tempo necessario per cogliere le sfumature di un discorso potenzialmente controverso, ma ampio e complesso.

L’amore è il vero protagonista del romanzo di Politi: un romanzo dove apputo la vicenda che fa da fil rouge è un buon pretesto per digressioni sull’amore in sé, sul modo di viverlo, sulle sue articolazioni.

Continua a leggere: “Non è stato solo vento” di Giovanna Politi – Recensione




“Michele e l’aliante scomparso” – Recensione

Nuova recensione su Studio83! 🙂 Stavolta parliamo di un romanzo di Maurizio Cometto giunto in finale al Premio Odissea 2016.

A Vallascosa, paesino nel Piemonte, c’è qualcosa di oscuro che accade ai ragazzi alle soglie dell’adolescenza: vengono condotti alla Spianata del Contrario e, quando tornano, non sono più gli stessi. Quando il piccolo Michele perde il suo adorato aliante giocattolo alla Spianata del Contrario, scopre – grazie all’aiuto della dolce signora Lena – che al di là del reale c’è un mondo inatteso e spaventoso che potrebbe chiarire il mistero della Muta…

LEGGI LA RECENSIONE




“Handicap principale” – Recensione

Per il suo romanzo “Handicap principale”, Nicola Adorni Fontana sceglie di mettere insieme due temi: quello delicato e importante della disabilità e quello del mondo dell’ippica…

CONTINUA A LEGGERE LA RECENSIONE




Ne parliamo quando torni di Maria Grazia Distefano – Recensione

Nuova recensione per la sezione narrativa, con il commento a un bel romanzo di Maria Grazia Distefano che affronta un tema sentito, e sempre piuttosto doloroso: quello dell’infertilità, che in una coppia si trasforma spesso in un percorso a ostacoli pieno di dubbi e sofferenza.

 

Sono contenta di aver letto “Ne parliamo quando torni”. L’ho trovato una lettura seria, intensa, scorrevole e coinvolgente, grazie anche allo stile, elegante e quotidiano allo stesso tempo, attento ai dettagli e alle sfumature.

[Continua a leggere la recensione: “Ne parliamo quando torni” di Maria Grazia Distefano]




Sognavo l’Africa – Recensione

“Sognavo l’Africa” è uno di quei romanzi che ho notato in libreria per anni, con la coda dell’occhio, senza mai dargli la dovuta attenzione. Due anni fa, raccogliendo informazioni per un viaggio in Africa purtroppo sfumato all’ultimo, l’ho preso in prestito in biblioteca e l’ho letto: per fortuna, direi, a prescindere dall’esito del viaggio. È stata una lettura inaspettatamente coinvolgente e ricca di sfumature.

Una sera estiva nei dintorni di Venezia, un gruppo di amici, un incidente stradale mortale. Inizia così “Sognavo l’Africa”, autobiografia dell’italianissima – a dispetto del nome – Kuki Gallman, conosciuta per aver dato vita alla Gallmann Memorial Fundation in Kenya, paese che l’adottò quando vi si trasferì negli anni Settanta assieme al figlio e al secondo marito, Paolo. Una vita, la sua, segnata irreversibilmente dalla morte.

Continua a leggere la recensione




Hotel Incanto – Recensione

Leggere una nuova pubblicazione di un autore con cui in passato abbiamo lavorato è sempre una bella esperienza, soprattutto se, come in questo caso, lo troviamo in una nuova fase del suo percorso, più maturo e consapevole. Ecco quindi la recensione di “Hotel Incanto”, antologia di Milos Fabbri fresca di uscita.

“Hotel Incanto” è una raccolta di tre racconti dell’autore faentino Milos Fabbri; sebbene diversi tra loro, appaiono legati da due principali fili conduttori: un registro che vira verso il fantastico, pur non distaccandosi troppo dal reale; la costruzione di storie corali, dai molti protagonisti, le cui strade s’intrecciano attraverso eventi drammatici o surreali.

Continua a leggere la recensione