Self Publishing

Speciale self publishing! Un caso di successo: i best seller di Simon Sword

L’autunno è un buon momento per dare una bella spinta ai propri progetti. Hai un libro nel cassetto? Stai pensando a una pubblicazione indipendente? Ci pensa Studio83!

Abbiamo per te un’ampia gamma di servizi pensati proprio per gli autori indipendenti e i self publisher. E un percorso self publishing adatto a chi non sa bene come muoversi e comincia da zero, ma vuole un libro bello e professionale.

E non finisce qui! Iniziamo oggi una serie di post dedicati al tema dell’autopubblicazione: con esempi, interviste e approfondimenti per capire meglio come muoversi online, come funziona il selfpublishing, come vendere il tuo ebook su Amazon e online!

Facciamo parlare direttamente gli esperti: abbiamo realizzato una serie di interviste, con domande a volte anche critiche e dirette, per capire meglio come muoversi e su quali basi farlo.

Iniziamo oggi la serie con un autore best seller. Simon Sword ha venduto ben 15.000 copie del suo ebook di esordio “Il mio amico Alfred” e sta già bissando il suo successo con il secondo libro “La città degli aquiloni”.

Diamo a lui la parola per farci raccontare come si gestisce e come si vende un ebook su Amazon!

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Come autopubblicarsi con successo? Riadatta e modifica!

articoli sui libri e la scrittura - studio83

La via dell’autopubblicazione è lastricata di buone idee per il fai da te.

Possiamo essere editori di noi stessi. E non solo: dobbiamo anche diventare editor, correttori, articolisti, grafici e impaginatori di noi stessi. Non sempre i risultati sono all’altezza delle aspettative, è vero, e come molti dei nostri lettori sanno, noi di Studio83 sosteniamo da sempre che la pubblicazione indipendente deve essere anche professionale, per avere le migliori chances di emergere.

Possiamo comunque imparare molto da chi ha fatto ciò che vorremmo fare noi, e ha avuto successo!

Proprio per questo, nel nostro blog ospitiamo spesso post e consigli di pubblicazione da autori e autrici degli States, la patria del self publishing e il mercato più grande del mondo di ebook auto pubblicati.

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Promozione di Natale: il tuo libro!

Natale è un momento d’oro per il libro: per pubblicarlo, pubblicizzarlo, venderlo… perché no, anche per regalarlo.

Quindi abbiamo pensato a un mese di promozione speciale sui nostri servizi in tema: così potrai avere un tuo titolo pronto per i tuoi lettori vicini e lontani.

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Regala il tuo libro: una raccolta di poesie o racconti, per accompagnare i regali di Natale con una strenna unica.
Regalati il tuo libro: noi lo trasformiamo in un ebook e lo carichiamo noi su Amazon, così potrai venderlo per Natale!

Ecco i servizi in promozione:

gift-ebookEbook
epub o mobi, pronto per la diffusione e la vendita a soli €49.90.
Leggi i dettagli dell’offerta

gift-selfpubSelf Publishing
ebook più caricamento online per la pubblicazione a soli €69.90
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gift-bookStrenna
un libricino stampato, da regalare come pensiero di Natale a soli €69.90
Leggi i dettagli dell’offerta

L’offerta ha una durata limitata: leggi i dettagli.
Se vuoi ricevere promozioni come questa in anticipo prima che escano sul blog, iscriviti alla newsletter di Studio83.

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Quest’anno fatti un regalo speciale. Carta e forbici le usiamo noi! 🙂




Come autopubblicarsi con successo

Seguendo il provvidenziale consiglio del nostro lettore Marco Bocci, abbiamo deciso di dare spazio ad articoli e consigli dedicati agli autori e alla loro lunga e appassionante strada verso la pubblicazione.

Sarebbe una grande iniziativa una rubrica capace d’indicare all’autore la strada migliore da percorrere per scrivere un buon libro, per trovare un buon editore, per ottenere una buona promozione, per conseguire un buon successo di vendite.
Anzi, ripensandoci, più che una grande iniziativa, una simile rubrica equivarrebbe alla scoperta della favolosa pietra filosofale.

L’alchimia è una disciplina basata in larga parte sulla metafora, sull’allegoria e sulla metonimia. La pietra filosofale è  un simbolo, e la trasmutazione del piombo in oro rappresenta il meraviglioso percorso di crescita e innalzamento personale.

Inutile dirlo: qui a Studio83 crediamo fermamente nella pietra filosofale 🙂

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Eccoci quindi con un post dedicato ai consigli per gli autori in cerca di pubblicazione, scritti da… altri autori!

Per prima cosa, abbiamo tradotto per voi qualche dritta di un’autrice indipendente che ha rivelato al Publisher Weekly alcuni ingredienti importanti della sua ricetta del successo.

Ci auguriamo che possano essere ingredienti decisivi anche per la vostra formula…

(E vi ricordiamo che è aperto il nostro sondaggio: Cosa vuoi leggere sul blog di Studio83? Dura ancora poco, votate ora… La vostra opinione conta!)

Vuoi avere successo nell’autopubblicazione? Lascia fuori i sentimenti! Consigli da un’autrice indipendente

[Articolo originale qui: Want to Succeed in Self-Publishing? Take Emotion out of the Equation: Tips from an Indie Author]

Di recente il Publisher Weekly ha pubblicato una recensione positiva al libro d’esordio di LeeAnn Brook, un art book dal titolo Points of Inspiration: An Artist’s Journey with Painting and Photography.
L’autrice è graphic designer da oltre 40 anni e ammette che la strada dell’autopubblicazione non è stata priva di sfide. Ad esempio, racconta le difficoltà da lei avute a trovare un manuale che la guidasse, passo per passo, in tutte le fasi del processo di autopublicazione con istruzioni dettagliate.
“Molti manuali dicono di farlo” afferma “ma in quasi tutti ho trovato dei buchi, e mi sono dovuta districare combinando le informazioni ricavate da almeno tre manuali distinti.”
Brook si considera fortunata a non aver incontrato grossi problemi nel corso della sua avventura, e vede la sua esperienza di creazione e produzione libraria come un successo. E anche se i costi di autoproduzione di “Points of inspiration” sono stati alti, “alla fine ne è valsa la pena”.
Abbiamo chiesto a Brook di darci qualche consiglio di auto pubblicazione per gli aspiranti autori indipendenti.

1 – Assumi un grafico esperto
Si dice: “non giudicare un libro dalla copertina”. Quando è il momento di scegliere un libro, però, la copertina influenza tantissimo la decisione di comprarlo. Un grafico specializzato in design librario può aiutare il tuo libro a emergere dalla folla di titoli. Un grafico è esperto nel preparare le fotografie e le pagine per la stampa, e se lo fa bene può farti risparmiare molto in fase di revisione tipografica. Controlla sempre le sue referenze e i suoi lavori già pubblicati.

2 – Assumi un editor esperto
Quando parlo di esperto non mi riferisco a tua zia che è un’ottima insegnante di italiano, ma a qualcuno che si dedichi all’editing e alla correzione bozze per mestiere. Di nuovo: controlla le referenze e chiedi esempi di lavori già pubblicati.
Nello scrivere il mio libro, mi sono resa conto che ero spesso molto vicina a ciò che volevo dire, ma avevo bisogno di un occhio esterno con una perfetta padronanza del linguaggio. Il mio editor mi ha aiutato nel flusso della creazione, e ha anche “beccato” diversi refusi critici in fase di correzione bozze.

3 – Tieni fuori i sentimenti dall’equazione
È facile essere ciechi se innamorati del proprio prodotto. Invece, essere onesti e imparziali aiuta a valutare la fattibilità del tuo progetto, prima che inizi a desiderare di auto pubblicarti.
Per prima cosa valuta i costi, e accertati che ricaverai un profitto dalla vendita nelle librerie. Idealmente, dovresti essere in grado di fissare il prezzo di copertina almeno quattro volte superiore a ciò che ti è costato ciascun volume, permettendoti avere un ricarico sulla vendita tanto al dettaglio che all’ingrosso. E non dimenticare dei costi di marketing, realizzazione, magazzino, spedizioni…

Pragmatica e operativa, Brook ci permette di vedere le cose in un’ottica professionale. Parlare di costi può essere poco affascinante, ma è utile a ricordarci che è importante pianificare e valutare attentamente ogni fase del nostro percorso, come se dovessimo stilare un vero e proprio business plan.

Per avere le idee chiare, una rotta di massima (che magari si corregge, ma comunque si considera!) e una prospettiva da vero editore di noi stessi: un editore affamato di profitto e supercompetitivo!

Quella che vedete è la copertina realizzata con un layout a cura di Studio83, per il romanzo di Renato Fortuna “Le prigioni mentali di Chris Berge”.
Anche Renato è un autore emergente, giovane e combattivo, che nel suo sito personale ha scritto qualche consiglio  all’autopubblicazione: dedicato agli autori che come lui cercano la strada più efficace per dare ai loro testi una voce e un pubblico.
Nel post “Ho scritto un libro: e ora?” Renato scrive:

Prese quindi le giuste distanze da ciò che si è scritto, abbandonata la folle corsa alla pubblicazione e dopo aver fatto “sbollentare” un po’ il cervello prendi a rileggere e far leggere il tuo manoscritto.

Nel successivo articolo “Portare il tuo libro a un livello professionale”, ecco il suo consiglio:

A chi possiamo rivolgerci?

A Tutte quelle società che offrono un tipo di affiancamento che va dalla semplice correzione delle bozze fino alla totale revisione del tuo manoscritto. Io, sinceramente, ho richiesto un’impaginazione professionale del testo e la correzione delle bozze. Non mi sono spinto oltre, in particolare verso l’analisi totale del testo solamente perché avevo un amico che reputavo e reputo ancora molto valido (professionalmente parlando!) che mi ha aiutato molto nel perfezionamento della storia.
Sia ben chiaro non è fondamentale fare tutto quello che ti sto consigliando ma di sicuro aiuta a crescere.
Personalmente mi sono affidato allo Studio 83 ed in particolare alla sua fondatrice Giulia Abbate e devo ammettere che con un costo che si aggirava intorno ai 200 € ho avuto un buon servizio e una meticolosa attenzione verso tutte le mie richieste, ve lo consiglio.

Praticamente tutti gli autori pubblicati concordano sul fatto che un editor competente aiuta a fare un bel salto in avanti nel percorso, sotto tanti punti di vista.  Per saperne di più, ecco le nostre proposte di editing: Studio83 – Servizi per Scrittori – Editing. Alla ricerca della strada giusta per il vostro libro!

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Scrivere: ecco i segreti della creatività!

Il 17 marzo Studio83 ha compiuto otto anni! Per il nostro compleanno abbiamo deciso di fare un regalo a scrittrici e scrittori che amano quello che fanno: un ebook gratuito in cui abbiamo “condensato” questi otto anni di esperienza (e anche qualcosa in più!) e in cui parliamo di strategie e buone pratiche per scrivere tanto e bene.

scrivereEcco l’incipit:

Scrivere: un modo fantastico per impiegare il proprio tempo!
Per alcuni scrivere è un mestiere. Per moltissimi altri, la scrittura è un piacevole hobby, o una necessità per vivere, o un’attitudine naturale come respirare.
Per tutti, c’è sicuramente almeno una cosa più bella dello scrivere: scrivere meglio!
Che tu sia un romanziere affermato, un buon ghost writer o un dilettante ispirato, ti possono interessare nuovi modi per rendere la tua scrittura più rapida, efficace e piacevole.

Gli argomenti affrontati sono tanti: qualche buona tecnica come la scaletta, la pianificazione preliminare, le ambientazioni e la verosimiglianza; poi alcune importanti note su come funziona la creatività, sul ruolo del subconscio nella scrittura e su come stimolare al meglio la mente rispettandone le fasi; senza dimenticare argomenti delicati come il blocco dello scrittore con esempi pratici e consigli e le pause di riflessione o di fatica.

CreativitàMa attenzione! Non è una lettura per tutti.

Questo ebook non ti interessa se:

  • pensi che stimolare in qualsiasi modo la creatività con tecniche e strategie sia un trucco da quattro soldi che offende la tua musa: che poi non si chiama creatività ma ispirazione e non si tocca!
  • credi che tanto è uguale, che il mondo della scrittura è brutto perché pubblicano sempre i soliti noti e gli amici degli amici e vale la pena di provarci solo per la soddisfazione di essere poi rifiutati e poter dire: l’avevo detto!
  • sei convinto che, comunque, ogni vero artista che si rispetti non possa avere successo, la scrittura non è un lavoro, è una maledizione e per questo va esibita come una stigmata sanguinante e con il dovuto rispetto.
  • proprio per il punto di cui sopra, ritieni e sostieni che scrivere non è e non può essere divertente! La serie/osità prima di tutto!

Se il tuo profilo rispecchia uno o più di questi punti, la lettura del nostro ebook potrebbe produrre in te effetti indesiderati:

  • irritazione, sconcerto, disappunto.
  • Sorpresa e un piccolo seme del dubbio. Non sarà che invece…
  • Cambio repentino di punto di vista e nuova vita scrittoria.
  • Risate!

Eh sì! Abbiamo scritto questo manuale perché sosteniamo idee precise come queste:

  • ognuno di noi è diverso, ma il cervello funziona allo stesso modo e se lo sappiamo lo aiutiamo ad aiutarci.
  • Un bravo scrittore non è distratto e sognatore, almeno non al momento di lavorare!
  • Battere il blocco dello scrittore si può.
  • Ogni ostacolo sulla nostra strada che ci impedisce di scrivere in realtà ci sta aiutando a evolverci.
  • Alcool, droga e sigarette lasciamole alle rockstar, noi scrittori fighi beviamo acqua e pratichiamo la meditazione.
  • La revisione non è brutta e cattiva, anzi, è un momento magico.
  • Scrivere è bello e deve darti gioia e soddisfazione!

creativitàChe ne pensi? Se almeno una di queste affermazioni ti suscita una qualsiasi reazione… è il momento di leggere il nostro manuale. Scaricalo, leggilo, fallo girare e sali al tuo livello superiore di scrittura!

A noi gli anni, a te il regalo. Solo con Studio83…

Buona lettura!

“Scrivere: ecco i segreti della creatività – Strategie e buone pratiche per scrivere tanto e bene”




Ciak, si legge! Booktrailer in promozione

Il booktrailer nasce come “trailer del libro”: un video di promozione al proprio titolo, che ne riporti le informazioni principali e cerchi di invogliare all’acquisto o alla lettura. Una sorta di ponte, quindi , tra una modalità visuale e cinematografica di intrattenimento e la cara, vecchia lettura.

“Il cinema è una penna, della carta e delle ore a osservare il mondo e le persone.”
Jacques Tati

Un booktrailer ben riuscito può essere molto di più:

  • un teaser: ovvero un modo per aumentare la tensione, in vista dell’uscita del libro o riguardo un mistero in esso narrato
  • un estratto. Come i nostri videoestratti, in cui a una citazione significativa dal testo è accostata una melodia popolare/conosciuta che entri in testa e porti a ricordare
  • un racconto in sé e per sé: coinvolgendo lo spettatore e suscitandogli delle aspettative o delle emozioni, lo si “lega” al libro pubblicizzato, in una sorta di “anticipo” di quello che avverrà leggendo.

Il booktrailer è insomma un valido strumento di promozione per gli editori e soprattutto per gli autori indipendenti, quelli che si pubblicano da sé e che cercano soluzioni professionali in una strategia di indie publishing che li distingua dal mucchio.

Per tutti, Studio83 offre questo mese una promozione, che ci permette anche di presentarvi una nuova collaborazione. Chiara Bertazzoni e il suo team propongono booktrailer professionali a prezzi convenienti in una formula che abbiamo chiamato “Ciak, si legge!

Editoria e informatica: due delle tante anime che Chiara Bertazzoni porta ad arricchire il gruppo di Studio83

Ecco un booktrailer realizzato proprio dal team di Chiara. Uno strumento valido, professionale e bello che valorizzerà la campagna promozionale e la tua opera.

Noi di Studio83 facciamo un caloroso “benvenuto a bordo!” a Chiara.

E auguriamo agli autori che sceglieranno un booktrailer made by Studio83 che “Ciak, si legge!” si trasformi presto in “Motore, azione.. frush!”

…per tutto il resto, c’è Studio83!




Opinioni sul self-publishing

Durante la presentazione de I Ritornanti c’è stato un momento di “tavola rotonda” tra pubblico e relatori nel quale sono state poste svariate domande sulla questione del self-publishing.

Abbiamo già detto in passato che la definizione “self-publishing” non è la migliore, perché ha un carattere autoreferenziale e richiama il semplice gesto dell’autore di pubblicare se stesso. In realtà, il termine corretto è indie-publishing, pubblicazione indipendente, un processo del quale l’autore è il motore principale, ma nel quale intervengono diverse figure che portano il proprio know how professionale al servizio del prodotto. Ciò che viene a mancare è l’intermediazione dell’editore, qui sostituito in toto dall’autore, anche nel convocare e dirigere i professionisti incaricati di intervenire sul manoscritto per renderlo libro (editor, correttore di bozze, impaginatore, realizzatore di e-book, grafico ecc).

Abbiamo detto più volte che in Italia la questione dell’indie-publishing è iniziata in modo spinoso, presa forse nella prospettiva sbagliata da tantissimi autori che hanno bruciato le tappe e si sono limitati a caricare on-line manoscritti senza alcuna revisione. Il profluvio di opere ancora immature ha immediatamente messo in cattiva luce l’intero comparto e convinto lettori e operatori del settore che l’idea stessa dell’autopubblicazione fosse sbagliata.

In verità non è e non deve essere necessariamente così, lo abbiamo detto più volte, ribadendo la nostra posizione in merito; in altri contesti, come quello anglosassone, l’indie-publishing si è rivelato un nuovo orizzonte, ha dato voce ad autori che per una ragione o per l’altra preferivano essere imprenditori di loro stessi che affidarsi a una casa editrice.

Ogni tanto cerco in rete interviste ed esperienze di autori americani o britannici che raccontano il loro percorso con il self publishing, perché mi piace osservare un mercato e un contesto diverso, più ottimista e orientato alla professionalità. (In Italia l’argomento dell’indie-publishing è troppo spesso accompagnato da derisione e scarsa stima, atteggiamento che credo non giovi a nulla).

Oggi ho scovato il sito di una piattaforma che, oltre a offrire consigli e servizi per gli aspiranti indie-writers, ne ha intervistati molti per farli parlare della loro esperienza con una pubblicazione indipendente. Le interviste sono in lingua inglese, ma ci sono alcuni passaggi che vorrei tradurre e citare perché portano un punto di vista interessante sulla questione.

Ho iniziato autopubblicando alcuni vecchi titoli che originariamente erano stati editi in via tradizionale – in ogni caso, i diritti erano tornati a me. Quando sono entrata nel self-publishing mi sono innamorata dell’intero processo. Mi piace avere in mano la mia carriera e poter tirare fuori libri con più frequenza. Mi piace stabilire i miei prezzi, disegnare le mie copertine e scrivere quello che i lettori vogliono leggere. […] In tre anni ho venduto più di tre milioni di e-book! È stato davvero stancante ma meraviglioso.”

In questa esperienza, a mio avviso, ci sono alcuni elementi importanti: il desiderio di gestire in modo personale la pubblicazione dei propri libri, sia in termini di tempi (bypassando quindi le attese del mondo editoriale) che di quantità (piazzare tanti libri presso uno o più editori richiede a sua volta tempo). C’è poi un commento indicativo: l’autrice definisce il lavoro “exhausting”, molto stancante. Perché di un lavoro si tratta, lo stesso che farebbe l’editore, ma tutto in mano nostra. Quindi, per ottenere una resa in termini di vendite e lettori occorre prima un investimento, da parte dell’autore, in termini di lavoro, tempo, energie e anche denaro.

Altro autore:

Quando ho scritto il mio primo romanzo […] due editori mi hanno chiesto un invio parziale e poi l’opera integrale. Mi sono stati offerti un piccolo anticipo e un contratto tradizionale, il che significava che qualcun altro avrebbe pagato la stampa, l’editing, la grafica, la promozione e tutto il resto. Ero sicuro che non avrei avuto altre offerte e mi piaceva l’editore con cui ero in contatto, quindi ho accettato. Ho imparato molto dall’esperienza, ma soprattutto ho capito che gli strumenti necessari alla pubblicazione erano accessibili a tutti.

Alla domanda “perché hai deciso di autopubblicarti”, un altro ancora risponde così:

Perché far arrivare il libro giusto nelle mani dell’editore giusto al momento giusto non è facile.”

Prosegue successivamente, dando consigli a chi vuole intraprendere questa strada editoriale:

Preparatevi a essere infaticabili promotori di voi stessi, il che non è sempre facile o divertente, ma è tremendamente importante. Voglio certamente consigliare agli autori che vogliono autopubblicarsi – se possono permetterselo – di assumere un grafico per la copertina e, ugualmente importante, un editor professionista. Non importa quante volte leggeremo il vostro manoscritto, ci sono cose che ci sfuggiranno perché l’abbiamo scritto noi, e cose che nemmeno sappiamo di dover cercare. […] Sono soldi ben spesi.

Queste sono tutte esperienze positive di autori che, attraverso l’indie-publishing, sono riusciti a raggiungere un pubblico e a vendere moltissime copie (soprattutto in e-book). Naturalmente non tutte le pubblicazioni hanno un destino dorato, ma ciò che abbiamo tratto da queste interviste è che a fare la differenza, spesso, è il modo in cui l’autore affronta il percorso, sporcandosi le mani, lavorando sodo, investendo sulla promozione e sul confezionamento del prodotto-libro. Tutti questi autori di successo hanno affrontato il processo di autopubblicazione in un’ottica professionale, e questo conta moltissimo.

Indie-publishing: per l’autore aumenta il lavoro, ma anche la soddisfazione.

Dal punto di vista delle vendite, gli autori in lingua inglese sono avvantaggiati dalla vastità del mercato a cui possono rivolgersi; questo però, invece di scoraggiare gli scrittori italiani, potrebbe aprire un ulteriore orizzonte, quello delle traduzioni e del rivolgersi al mercato estero. Il bello del web è che possiamo metterci alla ricerca degli strumenti di cui abbiamo bisogno (traduttore, grafico, editor), comparare opinioni ed esperienze, capire bene i meccanismi e il funzionamento di un processo prima di immergercisi dentro.

Perché sono importanti le esperienze degli altri?

Perché guardare a chi ha avuto successo, comprendere cosa ha fatto di diverso rispetto a chi ha fallito, è il miglior modo per ricavare una miniera di consigli utili e concreti da mettere subito in pratica.




Indie-publishing di qualità

Negli ultimi tempi abbiamo parlato parecchio di self-publishing, o meglio di indie-publishing, pubblicazione indipendente (ma professionale al 100%). Il termine e l’argomento sono molto in voga al momento e se ne parla molto; nella maggior parte dei casi si tende a svilire automaticamente l’autopubblicazione, mentre il discorso andrebbe semplicemente spostato sulla professionalità dell’autopubblicazione, più che sul suo valore intrinseco. Quanta professionalità (e conseguente investimento in termini di denaro e lavoro) l’autore vuole profondere nel suo percorso di pubblicazione indipendente?

Segnalo un articolo apparso oggi sul Corriere, che parla appunto di questo argomento:

La (buona) pubblicazione indipendente, una via di mezzo tra l’editoria tradizionale e il self-publishing.

L’articolo mostra in modo semplice e lineare proprio quello di cui abbiamo sempre discusso: autopubblicarsi è possibile, farlo nel modo migliore è possibile, ma bisogna affrontare il percorso con la stessa professionalità di un editore. E con l’entusiasmo di chi investe su se stesso e le proprie capacità.




Self Publishing, verso una nuova frontiera: l’Indie Publishing

Buone notizie! Il self publishing è sbarcato anche in Italia!

Fino a un anno fa, la pubblicazione autonoma era una strada ancora poco conosciuta e soprattutto poco considerata, snobbata dalla maggior parte degli operatori culturali e degli autori con ambizioni culturali “elevate”.

Ma negli Stati Uniti l’autopubblicazione rappresenta una fetta del mercato editoriale imponentissima. Se consideriamo che qui rispondiamo alle novità del mondo anglosassone con un paio di anni di ritardo, è facile capire che era solo una questione di tempo.

Ci sono diversi motivi per cui ora, piano piano si sta sdoganando:

  • l’esempio più avanzato e di successo dei nostri colleghi d’Oltreoceano
  • la diffusione dei lettori ebook che sono ora reperibili in qualsiasi mediastore a prezzi contenuti
  • l’affermarsi (finalmente!) di un formato standard per l’ebook, ovvero il formato epub
  • la solita, generale crisi del mondo dell’editoria che rende molto difficile l’accesso agli scrittori emergenti
  • al contrario, l’ottima attività di marketing culturale e non solo di alcune realtà nostrane.  Come Simplicissimus Book Farm, che oltre a essere fautore del “Lulu italiano” di self publishing Narcissus.me ha appena patrocinato un Festival dedicato al Self Publishing e pubblica dal suo blog articoli interessanti e pieni di positività.

Queste condizioni fanno sì che si stia facendo largo una nuova sensibilità e si consideri l’autopubblicazione e le aspirazioni degli autori emergenti con sentimenti diversi da quelli (negativi) di prima.

  • Sta per partire un talent-show dedicato proprio agli autori che verrà trasmesso su Rai3 in prima serata, da questa domenica 17;
  • la prima edizione del già citato International Self Publishing Festival 2013 ( #ISFP2013) ha avuto un buon riscontro in termini di post e opinioni;
  • di self publishing si parla sui giornali e nei rotocalchi anche televisivi (ho da poco visto un servizio in merito nella rubrica “Costume e società” del Tg2)
  • parlandone in un’ottica personale, riceviamo sempre più richieste da parte di autori che non cercano più solo assistenza nella ricerca o nelle trattative con editori, ma ci chiedono di aiutarli nell’autopubblicazione attraverso percorsi mirati e strutturati.

E qui arriviamo al punto, un punto importante dal quale noi di Studio83 partiamo per andare oltre. Il self publishing infatti è già superato.
Certo, muove da premesse ancora più che valide e sacrosante:

  • il bisogno espressivo della ormai consolidata fascia di lettori prosumers, ovvero che oltre a consumare contenuti (consumers) vogliono anche produrne (producers);
  • la voglia di dare un “esito” anche pubblico alle proprie storie e a un proprio percorso di vita e di scrittura;
  • le possibilità infinite offerte dai nuovi media, come il web e le tantissime piattaforme social e user friendly;
  • l’opportunità per scrittori tecnici (saggisti, ricercatori, esperti, amatori e intenditori, una vera legione!) di sfruttare al meglio le proprie conoscenze e professionalità divulgandole e contribuendo alla comunità e al sapere generale.

Si parte da qui ed è meraviglioso.
Questo è il periodo migliore in assoluto della storia umana per essere scrittori!

Il chi-fa-da-sé però non basta. Non basta perché il mero self-publishing ha anche una serie di inconvenienti e problemi che di fatto rendono quasi vane le fatiche fatte per arrivarci.

Autopubblicarsi ormai è facile… è talmente facile che lo si fa a volte a sproposito e senza alcun criterio o filtro. Ed ecco che, dall’altra parte del fiume delle parole, il lettore si trova bombardato, sommerso di titoli e di input: l’era dell’informazione è ormai diventata l’era dell’attenzione, nella quale non basta esserci, bisogna anche e soprattutto spiccare, distinguersi per sperare di essere notati e di arrivare a qualcuno. E i “trucchi” che potevano funzionare i primi tempi trovano ormai un pubblico di lettori sgamati e ben corazzati.

Non è che si rischia di tornare al punto di partenza? Come scrive Massimo Chiriatti nell’ottimo pezzo Anche chi fa da sé nel suo piccolo…

l’editore non serve più per pubblicare ma per farsi trovare

..quindi di nuovo è favorito lo scrittore che trova un editore capace e in grado di usare bene il web per il proprio catalogo, cosa non automatica, ma possibile. E chi si autopubblica rischia di affogare nel maremagnum delle proposte insulse e sgrammaticate che popolano Ilmiolibro&co.

Proprio per questo lo scrittore autopubblicantesi, il self publisher, deve ora trasformarsi in qualcosa di più per se stesso e per i suoi lettori: deve diventare un indipendent publisher, un autore indipendente. Il self publishing naviga già verso la sua naturale evoluzione: l’Indie Publishing.

Negli Stati Uniti questo concetto è già di uso comune e riconosciuto dagli editor free lance, che sono una legione rispetto a noi pochi pionieri. E rispecchia un’attitudine nuova e insieme antica, che unisce autonomia e interdipendenza in un processo creativo e tecnico superiore.

La Pubblicazione Indipendente non è la semplice Auto Pubblicazione.
L’Indie Publishing indica quel processo di pubblicazione in cui l’autore, pur restando autonomo rispetto a un’etichetta editoriale, si fa affiancare da uno o più professionisti per creare un prodotto libro degno di questo nome, che presenti cioè:

  • un linguaggio corretto e privo di qualsivoglia errore o svista
  • uno stile letterario o tecnico che si adatti perfettamente alla materia e coinvolga il lettore nel modo più efficace
  • una grafica piacevole, elegante, accurata e tecnicamente perfetta
  • una confezione e una presentazione professionali
  • magari, perché no, una strategia strutturata di marketing che comprenda azioni online e offline volte alla promozione

Quelli che conoscono l’attuale panorama editoriale italiano sanno che spesso nemmeno gli editori riescono a rispettare tutte queste regole (per la crisi? O per qualche vizietto di troppo?):  ma esse sono essenziali per la presentazione e per la riuscita di un buon libro!

Pubblicare, cioè uscire con un testo disponibile al pubblico, non è garanzia di successo.
Pubblicare aiutati da editor professionisti è garanzia di qualità:

  • superiore ai propri standard, perché l’occhio vigile e competente di un esperto fa sempre e comunque crescere;
  • superiore agli standard comuni, che vedono ancora una grande confusione e una miriade di offerte pessime e sconclusionate, in mezzo alle quali è ancora facile e automatico emergere.

Il self publishing sta arrivando? Noi siamo già pronti alla prossima fase.
Studio83 è infatti l’unica realtà italiana che unisce da tempo la mentalità vincente del coaching letterario alla strategia mirata dell’Indie Publishing.

E i risultati… sono sul nostro sito, nero su bianco: i commenti entusiastici degli autori che hanno lavorato con noi.

È tempo quindi di raccogliere le forze e di spiccare il volo. È tempo di scrivere, di pubblicare, di fare gli scrittori nel modo giusto. Come? Pianificando la propria pubblicazione in modo professionale, dandosi obiettivi chiari e definiti e buttando giù una bella strategia volta al raggiungimento del successo… del proprio successo, qualunque esso sia.

Parleremo ancora dell’Indie Publishing, con una serie di consigli e tips dedicati agli autori che vogliono spiccare il volo insieme a noi!

È risaputo che se qualcuno crede veramente di poter fare qualcosa la farà, e se crede che qualcosa sia impossibile nessuno sforzo la convincerà che la si possa realizzare.
Robert Dilts