temi sociali

Libri per Halloween: streghe! Consigli di lettura

Ottobre sta per finire: arriva Halloween!

Questa festività che molti accomunano al Carnevale è a volte criticata, e vista a seconda delle volte come qualcosa “di importazione”, o anche di “satanico” e legato alle forze del male, o a un’estetica “vampiresca” superficiale e negativa.

Niente di più sbagliato!

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Studio83 a Stranimondi 2018… ecco com’è andata! – #stranimondi #librifantastici

Sabato 6 e domenica 7 ottobre si è svolta a Milano la quarta edizione di Stranimondi, la convention dedicata alla letteratura fantastica.

Noi di Studio83 abbiamo partecipato alla convention sin dal primo anno, dandole contributi di diverso tipo [Leggi anche i nostri precedenti report a tema Stranimondi].

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Letture estive: cinque storie di viaggio! Consigli di lettura

Siamo nel pieno dell’estate e insieme al solleone cresce anche la voglia di fuggire, di leggere, di fuggire leggendo e di leggere di fughe.

E cosa meglio dei libri di viaggio possono servire allo scopo?
Abbiamo scelto cinque titoli per spiccare il volo e partire con la mente: si parte!

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Sette libri più uno da leggere in estate: storie di donne. Consigli di lettura

Agosto è tradizionalmente il mese delle ferie. Oggi le dinamiche sociali cambiano, il lavoro si trasforma, i tempi e le consuetudini pure. La voglia di leggere invece resta sempre la stessa!

Per questo agosto 2018 abbiamo quindi individuato dei temi interessanti da proporvi e sui quali impostare dei consigli di lettura ragionati, anche sulla base delle nostre letture e conoscenze.

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“Liberi tutti” di Irene Drago – Nuovo racconto per Futuro Presente!

Come abbiamo annunciato,  la prima stagione di Futuro Presente, la collana che curiamo per la casa editrice Delos Digital, si avvia alla conclusione!

Una conclusione solo temporanea: presto ripartiremo infatti con la seconda stagione, per la quale stiamo già raccogliendo il materiale e lavorando con gli autori all’editing dei testi selezionati.


Futuro Presente: tutti i racconti!

In questa prima stagione di Futuro Presente abbiamo scelto racconti lunghi e romanzi brevi che trattavano gli argomenti più disparati (scuola, sessismo, guerra, droni, social network, greenwashing e tanti altri), cercando di costruire un grande discorso che avesse come base i temi sociali.

In attesa di lanciare il nuovo bando, vi presentiamo con orgoglio l’ultimo racconto della prima stagione!

“Liberi tutti” di Irene Drago è un’opera a metà tra la prison-lit e la distopia post-apocalittica: la storia di un uomo rinchiuso in prigione da venticinque anni, ignaro di cosa sia accaduto al mondo oltre le mura della cella, improvvisamente catapultato in una realtà inattesa.

Irene Drago, nota anche con lo pseudonimo di Oskar Felix Drago, ha pubblicato numerosi racconti nell’ambito della narrativa di genere italiana; importante anche il suo contributo a due delle bellissime guide della casa editrice Odoya, “Guida alla letteratura fantastica” e “Guida alla letteratura esoterica“.

Mi trovo in isolamento da tanto tempo. Come in ogni patria galera, è tutto gestito da un’intelligenza artificiale. Cura la sicurezza degli impianti, controlla le celle, distribuisce i pasti. Possiamo anche interagire: lei ha una voce metallica, femminile. La chiamo Edna.

Fuori dalla prigione la Guerra è finita, il Nemico ha vinto. Non so quale mondo mi aspetta oltre le sbarre. Mi chiamo Vlad, e sono rinchiuso in questo posto da venticinque anni.

Potete acquistare “Liberi tutti” al prezzo di 1.99 euro su Amazon, Ibs, Kobo, Delos Store, Bookrepublic e tutti gli altri store on-line!

Continuate a seguirci, perché l’avventura di Futuro Presente non è assolutamente finita. Presto pubblicheremo il bando per la nuova stagione. Inoltre stiamo preparando un report dettagliato nel quale racconteremo qualcosa in più di questa prima stagione, basandoci sui numeri e sulle caratteristiche dei racconti ricevuti, per uno sguardo d’insieme più preciso e circostanziato.

A prestissimo!

Studio83 al Salone del Libro di Torino 2018 – Ecco com’è andata!

Venerdì 11 ho visitato il Salone del Libro di Torino, dopo qualche anno di assenza.
Visitato a dire il vero è una parola grossa, perché nell’arco di una giornata ho partecipato a due conferenze in veste di relatrice e ospite, e ho avuto poco tempo per girare tra gli stand e rendermi conto dell’aria che tirava e della situazione di quest’anno.


Ho quindi rimediato facendo tante domande a colleghi e colleghe, e ricercando in rete pareri sia degli operatori, sia soprattutto opinioni di lettori e lettrici che hanno recensito le loro visite nei cinque giorni di Salone.

Negli anni passati il Salone per noi  non era stato tutto rose e fiori. L’offerta culturale è sempre stata molto varia e ampia passando dai fenomeni mediatici “di cassetta” a voci importanti e vere della cultura internazionale e glocale. Ma ci eravamo spesso scontrate con problemi logistici, di accessibilità, di accoglienza, di accoglimento che ci avevano lasciato con l’amaro in bocca (e i piedi sanguinanti).

Com’è andata quest’anno? Facciamo un breve passo indietro.

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Leggere fantascienza oggi – Intervista a “Leggere Distopico”

Un venerdì bomba, quello di oggi! Sì, perchè abbiamo intervistato niente meno che l’intero staff di un gruppo di lettori e blogger che sta andando forte: Leggere distopico.

Decine di libri segnalati a settimana, recensioni sempre nuove, rubriche interessanti e centinaia di membri e followers, in continuo aumento.

Perché proprio loro?

Il gruppo Leggere Distopico, nato da una passione personale della creatrice Liliana Marchesi e poi da un blog aperto per hobby intorno al quale si sono radunati gli altir membri dello staff, è secondo noi una dimostrazione interessante che i lettori ci sono… e possono anche lottare insieme a noi!

Bisogna però riconoscerli e trattarli in modo diverso da quello che invece si fa di solito.

I lettori non sono un popolo bue, tanto per cominciare: sono persone spesso molto preparate, consapevoli, con loro gusti e preferenze personali. E in ogni caso, chiunque essi siano, hanno tutto il diritto di premiare titoli che a noi “produttori” paiono titoli “di cassetta”, e penalizzare proposte più blasonate.

Allo stesso tempo, non sarebbe giusto considerarli come “superiori” ai chi li libri li fa: non serve bombardarli di richieste e segnalazioni, o sperare che siano loro e solo loro a decretare l’immediato successo di un testo.

Bisogna comunicare. Relazionarsi. E prima di questo, bisogna voler conoscere, capire, ascoltare.

Noi ci abbiamo provato. E quello che abbiamo ascoltato ci è piaciuto moltissimo.

Partiamo con le domande!

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“C’è sempre domani” – Presentazioni letterarie con Studio83

Questo mese facciamo il bis: due libri, due eventi! Quello che vi presento oggi è un vero e proprio tour.

Tre giorni, tre luoghi diversi e complementari per parlare insieme di una realtà difficile e spesso poco conosciuta: la difficile strada di tanti papà separati.

Il “giorno dopo” di un divorzio è un processo lungo e doloroso, anche per la parte che sembra più “forte”: il marito e papà, che affronta difficoltà e spesso veri e propri torti.

Insieme al giornalista Manuele Fiori parleremo del suo ultimo libro “C’è sempre domani”: la storia di un papà divorziato che perde tutto ma continua a lottare, incastrato da meccanismi poco equi, e cosciente degli errori da non ripetere. Per il bene dei suoi figli. E per un domani migliore.

Le presentazioni

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Un mondo da buttare di Giuseppe Ausilio Bertoli – Recensione

Scrivere un romanzo a tesi è un’operazione complessa e abbastanza rischiosa. Allo stesso tempo, è un’esigenza comprensibile in un sociologo della comunicazione.
Giuseppe Ausilio Bertoli ottiene con il suo “Un mondo da buttare” un discreto successo: riesce a mettere sulla pagina questioni macroscopicamente epocali, “svolgendole” nella trama del quotidiano e delle esistenze singole. Le narra, dunque, nel vero senso della parola: raccontando storie emblematiche ma che suonino familiari e realistiche.

Continua a leggere: “Un mondo da buttare” di Giuseppe Ausilio Bertoli – Recensione

Ne parliamo quando torni di Maria Grazia Distefano – Recensione

Nuova recensione per la sezione narrativa, con il commento a un bel romanzo di Maria Grazia Distefano che affronta un tema sentito, e sempre piuttosto doloroso: quello dell’infertilità, che in una coppia si trasforma spesso in un percorso a ostacoli pieno di dubbi e sofferenza.

 

Sono contenta di aver letto “Ne parliamo quando torni”. L’ho trovato una lettura seria, intensa, scorrevole e coinvolgente, grazie anche allo stile, elegante e quotidiano allo stesso tempo, attento ai dettagli e alle sfumature.

[Continua a leggere la recensione: “Ne parliamo quando torni” di Maria Grazia Distefano]