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Magie

Davanti a loro si stendeva il labirinto della biblioteca. Fuori, nel mondo, non accadevano molte cose. Ma qui, in quella sera speciale, in una terra costruita di carta e di cuoio, poteva accadere qualsiasi cosa, e sempre qualcosa accadeva.  Ascoltate, e sentirete diecimila persone che urlano con un tono di voce così alto che soltanto i cani rizzano le orecchie. Un milione di persone puliscono i cannoni, affilano le ghigliottine; i cinesi, in fila per quattro, marciano eternamente. Invisibili, silenziosi, sì, ma Jim e Will avevano il dono delle orecchie e dei nasi, oltre al dono delle lingue.  Quella era una fabbrica di spezie di paesi lontani. Qui si stendevano deserti sconosciuti.  Là c’era la scrivania (…) ma più oltre c’erano il Tibet e l’Antartide, il Congo.”

 

Ray Bradbury, “Il popolo dell’autunno” (Mondadori)

…Buon week end!
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2 Replies to “Magie”

  1. medioborghesi ha detto:

    sette anni in quebec.

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