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Editori in fiera – Azimut

 

Oggi siamo felici di dare inizio alla pubblicazione delle interviste che avevamo preannunciato, appena conclusa la Fiera “Più libri più liberi” di Roma. Il primo sotto i riflettori è Guido Farneti, editore di Azimut. L’intervista, per motivi tecnici, è breve: vorrà dire che, per completezza, ce ne concederà una seconda… possiamo contarci, Guido? Batti un colpo se ci sei!

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Dalle parole di Guido traspare la sua passione e la grande convinzione che lo muove. Probabilmente è anche grazie  a questo slancio che Azimut, casa editrice piccola, giovane e indipendente, si sta facendo conoscere piano piano come un laboratorio di narrativa e una buona palestra per gli scrittori esordienti disposti a mettere in gioco la propria scrittura alla ricerca del Graal di Azimut: il “bello”.

Azimut può essere una dimostrazione di come una casa editrice può svilupparsi e affermarsi con la forza delle proprie idee, senza mettere in gioco crisi  del libro o della lettura e senza richieste di contributi. Un risultato arduo, non impossibile, raggiunto grazie a un’identità forte, a un lavoro di squadra e (soprattutto e sempre) alla ricerca della qualità, che si ottiene anche con uno scambio costante con autori e lettori.

 

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11 Replies to “Editori in fiera – Azimut”

  1. Azimutiano ha detto:

    … ma… quale onore!

    grazie, grazie, grazie…

    noi ci proviamo, a fare qualcosa di bello, ma senza dubbio

    se non ci fossero poi interazioni e interesse, come con voi di Studio83,

    tutto sarebbe dannatamente più complicato!

  2. utente anonimo ha detto:

    Grandioso!

    Caro Guido finalmente posso vederti!

    Non c’è niente da dire.. Studio83 sta crescendo davvero bene!

    A.

  3. Azimutiano ha detto:

    http://azimu

    [..] [N.B. On] Innanzitutto, un grazie a Giulia di Studio83 per aver messo online la mia prima intervista pubblica, e ancor di più per avermi intervistato: trovate tutto qui E’ un bel blog, e Giulia ed Elena sono davvero brave! Grazie 😉 [N.B. Of [..]

  4. Azimutiano ha detto:

    http://azimu

    [..] [N.B. On] Innanzitutto, un grazie a Giulia di Studio83 per aver messo online la mia prima intervista pubblica, e ancor di più per avermi intervistato: trovate tutto qui E’ un bel blog, e Giulia ed Elena sono davvero brave! Grazie 😉 [N.B. Of [..]

  5. utente anonimo ha detto:

    a dire il vero, Farneti ha sempre chiesto contributi agli autori, in qualsiasi casa editrice abbia lavorato… si sarà ravveduto?

  6. giuliaS83 ha detto:

    D’OH! Quello che so io è che Azimut non lo fa, magari sono stata male informata. Ciò che ho potuto vedere con i miei occhi è la cura con cui sono realizzati e promossi i libri, che è tanta. Perché non ti firmi?

  7. giuliaS83 ha detto:

    … sulle case editrici a pagamento, comunque, c’è ancora molto da dire. Ne parlerò quando pubblicheremo la recensione di “Esordienti da spennare” di Silvia Ognibene, Terredimezzo Editore.

  8. utente anonimo ha detto:

    Strana questa affermazione ANONIMA sul lavoro di Guido.. cmq anche a me risulta che la politica di Azimut sia ben diversa.. basta vedere il catalogo.

    A.

  9. utente anonimo ha detto:

    certo, certo, siamo tutti amici di tutti, e poi dite pure perchè uno non si firma? Anch’io gli voglio bene, è molto simpatico. Ma i fatti sono questi: Anno 2004. Quand’era alla Marotta Edizioni. Prima chiesi se c’era contributo e lui disse di no. Poi dopo tre giorni che gli arrivò il mio libro via email scrisse che era davvero interessante e che ci volevano 3500 euro. Io dissi di no in tono brusco (insomma, avevo pur chiesto prima se c’era contributo, no?) lui allora prima minacciò di denunciarmi e dopo disse che il libro faceva schifo e che anche se pagavo non m’avrebbe pubblicato, il suo chiedere soldi era un modo cortese (???) per dire che il libro non gli era piaciuto.

    é un pò come se uno ci prova con una ragazza e lei gli dice: “non mi piace, ma se paghi… mica voglio offendere i tuoi sentimenti!”

    Sicuramente il mio libro non è granchè, ma insomma… dopo tre giorni… dopo avere detto che era interessante… dopo aver chiesto 3500 euro… Non mi sembrò il giudizio più obiettivo del mondo, ecco. Io chiedo solo questo: che gli editori lo scrivano chiaro e tondo nei siti se chiedono contributi. Così poi nessuno si arrabbia e non perdiamo tempo. Caro Guido, non pubblichi a pagamento? E allora scrivilo chiaro nel sito, andrà prima di tutto a beneficio tuo in un mondo editoriale di ambigui e di disonesti.

    Cordialità

  10. giuliaS83 ha detto:

    FIRMATI!!!!!!

    Il tuo disaccordo è lecito, e se quello che racconti è vero hai tutto il diritto di esprimerti. Purtroppo, se non ti firmi la tua esperienza può essere messa in dubbio e non verrai preso sul serio (nemmeno da me, anche se in effetti sembri sincero).

    Esprimere un parere non è vietato, anzi, dato che lo motivi e lo argomenti sei il benvenuto.

    Qui non ci sono amici di tutti, tanto meno “amici degli amici”: abbiamo conosciuto Guido in fiera, gli abbiamo proposto l’intervista, e lui ha accettato.

    Per quanto riguarda il resto, magari ti risponderà lui, ma se non ti firmi (dopo che te l’abbiamo chiesto) non sarà facile fare una discussione cotruttiva, per i motivi che ti ho già esposto. Non capisco… di che hai paura?

    Anche la tua esperienza può andare a beneficio di qualcuno, e le tue richieste sono legittime, per cui vai avanti, e non ti nascondere dietro la ridicola frase “tutti sono amici di tutti” che è anche falsa.

    ciao

  11. azimutiani ha detto:

    Ma pensa un pò. Leggo solo ora questa cosa 🙂

    Divertente.

    E il bello è che questa gente non la smette, e ha ripreso a farlo, ora firmandosi con nomi inventati, su altri siti 🙂

    Credo sia un indice del fatto che sono celebre, no? :p

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