menu

Alice nel paese dei Feed

Da qualche tempo, una domanda mi ronzava nel cervello: cosa saranno mai quelle macchie arancioni che ogni tanto appaiono alla mia vista periferica, quando navigo online?
Più precisamente:



…questa?

Non era esattamente un dilemma amletico, diciamo un mezzo pensiero svolazzante che sarebbe diventato una vera e propria domanda solo quando non avrei potuto fare a meno di ignorarlo ancora.

E il momento è giunto! Grazie alla solerzia killercritica di Gamberetta, anche il blog di Studio83 può sfoggiare la macchiolina misteriosa. La verità è che mi sto facendo una cultura sui FEED solo in questi ultimi giorni, e prima che sveli del tutto il mistero potrebbe volermici qualche altro giorno, qualche altro click via google e… magari qualche altro consiglio non ci starebbe male…


Condividi il post

7 Replies to “Alice nel paese dei Feed”

  1. Maura ha detto:

    Attenta, se inizi a prendere confidenza con queste cose non riesci più a smettere!!! Ad ogni modo, se ti servono consigli per splinder, chiedi pure. Anche sul forum di Solaris. 🙂

  2. Gamberetta ha detto:

    L’idea dietro ai feed è abbastanza complessa (almeno per me!). L’idea è di distinguere la parte semantica (paroloni +1) di un sito dal suo aspetto.

    Cerco di spiegarmi meglio: un blog è di solito una collezione di articoli ordinati per data, ma può essere presentato nelle forme più varie. E viceversa un sito come IMDb può apparire come una serie di articoli dedicati ai film, ma in realtà non è un blog.

    Questo perché l’HTML offre solo la possibilità di definire l’aspetto di un sito ma non il suo significato. Posso scrivere del testo in rosso, e magari far ballare le lettere se ci passo sopra col mouse, ma non posso definire che tale testo è un ‘articolo’, o una ‘notizia’ o un ‘avviso’ o magari una ‘citazione dotta’.

    Un feed di un blog è una versione del blog stesso dove gli elementi non sono solo distinti per aspetto ma anche per significato. In un feed i titoli sono marcati come ‘titolo dell’articolo’, il testo dell’articolo è segnato quale ‘testo dell’articolo’, il testo dei commenti come ‘testo dei commenti’ e così via.

    Una tale struttura permette ai motori di ricerca di catalogare più facilmente il contenuto di un sito/blog e ha permesso che venissero sviluppati programmi appositi per leggere i feed con funzioni che altrimenti sarebbe molto più difficili da realizzare.

    Per esempio avendo “sotto mano” i feed di venti siti diversi, posso chiedere a un programma apposito di trovarmi tutti gli articoli che oggi hanno parlato di ‘fantasy’. Subito avrò gli articoli uno dietro l’altro, pronti da leggere. Senza i feed avrei dovuto spulciare 10 siti, tra l’altro ognuno con impaginazione e stile diversi.

    Quasi tutte le piattaforme di blogging permettono di aggiornare automaticamente un feed quando è aggiunto un nuovo articolo al blog. L’unica cosa che si deve fare è mettere da qualche parte nel sito l’indicazione dell’URL del feed.

    Il link può essere invisibile, oppure segnato con un pulsantino. Il pulsantino serve agli esseri umani per copiare facilmente il link e inserirlo a mano in quei lettori di feed che non riescono a scoprire in automatico il link invisibile.

    I due formati più diffusi di feed sono RSS 2.0 e ATOM 1.0. ATOM è più recente e ha delle migliorie rispetto a RSS. Tuttavia esistono dei vecchi lettori di feed che supportano solo RSS 2.0. L’ideale è offrire entrambi, ovvero due pulsantini, uno per RSS, l’altro per ATOM.

    Un feed può avere diverse opzioni, sia frivole (come inserire un’iconcina che lo distingua dalla massa) sia più sostanziali.

    Tra le sostanziali la più importante è decidere cosa mostrare nel feed. Le opzioni più comuni sono:

    1) Solo il titolo dell’articolo.

    2) Titolo e un breve riassunto e/o le prime righe dell’articolo.

    3) L’articolo completo.

    L’opzione 1) è da usarsi solo quando si hanno decine di articoli al giorno (per esempio un sito di notizie stile ANSA), altrimenti il solo titolo non comunica molto.

    L’opzione 2) viene preferita da diversi perché aumenterebbe il traffico al sito: infatti la gente per leggere l’articolo completo deve lasciare il feed (il lettore di feed), aprire un browser e recarsi al blog della notizia. Non mi piace. È contrario alla filosofia dei feed e se tutti facessero così non potrei fare quella cosa con tutti gli articoli marcati ‘fantasy’ di cui sopra. È anche da dimostrare che davvero il traffico aumenti: più d’uno rinuncia a leggere l’articolo piuttosto che fare un clic in più!

    L’opzione 3) credo sia la migliore. Il testo completo (e normalmente anche le immagini) sono mostrate nel lettore de feed e una può leggere con comodo senza muoversi.

    Un’altra opzione importante è decidere quanto dev’essere grande il feed. Un feed può contenere tutti gli articoli dalla nascita del blog o solo gli ultimi 10 o 20 o 30 o quanti si vuole. Di solito si sceglie appunto un valore tra i 10 e i 30, da un lato per non rendere il feed un file lunghissimo, dall’altro perché è dubbio che possano ancora interessare articoli magari di anni prima.

    Oltre ai feed degli articoli spesso viene offerto un feed separato che inanella i commenti. Questo feed diminuisce per certo il numero di visitatori, perché se una discussione è accesa, spesso la gente si connette a un sito anche più volte al giorno per controllare se ci siano nuove risposte. Tuttavia avere il feed dei commenti permette alle persone di risparmiare tempo, perché appunto questo controllo di nuovi commenti può essere svolto in automatico. Dunque è una buona cosa.

    Si può “pasticciare” molto oltre con i feed, ma è al di fuori delle mie capacità e conoscenze. In ogni caso, dopo ogni modifica è sempre una buona idea passare qui:

    FEED Validator a controllare che i feed siano a posto.

    Un altro servizio molto usato è Feedburner. Feedburner consente ti ottimizzare i propri feed e soprattutto di tenere statistica di chi li legge, cosa altrimenti non facile da controllare. Quello che non mi piace di Feedburner è che usandolo si ci appoggia a un altro sito: non solo si dipende da splinder (o dal provider che si sta usando), ma anche da Feedburner. Se un utente segue il sito via feed, non potrà leggere le notizia sia se splinder è giù, sia se Feedburner è giù.

    Come lettori di feed c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per Windows uno dei più diffusi è il da poco gratuito FeedDemon. È anche il lettore che uso io.

    E questo credo riassuma tutto quel che so riguardo ai feed. Per altri dubbi dovrò chiedere al Coniglietto Grumo.

  3. Gamberetta ha detto:

    L’idea dietro ai feed è abbastanza complessa (almeno per me!). L’idea è di distinguere la parte semantica (paroloni +1) di un sito dal suo aspetto.

    Cerco di spiegarmi meglio: un blog è di solito una collezione di articoli ordinati per data, ma può essere presentato nelle forme più varie. E viceversa un sito come IMDb può apparire come una serie di articoli dedicati ai film, ma in realtà non è un blog.

    Questo perché l’HTML offre solo la possibilità di definire l’aspetto di un sito ma non il suo significato. Posso scrivere del testo in rosso, e magari far ballare le lettere se ci passo sopra col mouse, ma non posso definire che tale testo è un ‘articolo’, o una ‘notizia’ o un ‘avviso’ o magari una ‘citazione dotta’.

    Un feed di un blog è una versione del blog stesso dove gli elementi non sono solo distinti per aspetto ma anche per significato. In un feed i titoli sono marcati come ‘titolo dell’articolo’, il testo dell’articolo è segnato quale ‘testo dell’articolo’, il testo dei commenti come ‘testo dei commenti’ e così via.

    Una tale struttura permette ai motori di ricerca di catalogare più facilmente il contenuto di un sito/blog e ha permesso che venissero sviluppati programmi appositi per leggere i feed con funzioni che altrimenti sarebbe molto più difficili da realizzare.

    Per esempio avendo “sotto mano” i feed di venti siti diversi, posso chiedere a un programma apposito di trovarmi tutti gli articoli che oggi hanno parlato di ‘fantasy’. Subito avrò gli articoli uno dietro l’altro, pronti da leggere. Senza i feed avrei dovuto spulciare 10 siti, tra l’altro ognuno con impaginazione e stile diversi.

    Quasi tutte le piattaforme di blogging permettono di aggiornare automaticamente un feed quando è aggiunto un nuovo articolo al blog. L’unica cosa che si deve fare è mettere da qualche parte nel sito l’indicazione dell’URL del feed.

    Il link può essere invisibile, oppure segnato con un pulsantino. Il pulsantino serve agli esseri umani per copiare facilmente il link e inserirlo a mano in quei lettori di feed che non riescono a scoprire in automatico il link invisibile.

    I due formati più diffusi di feed sono RSS 2.0 e ATOM 1.0. ATOM è più recente e ha delle migliorie rispetto a RSS. Tuttavia esistono dei vecchi lettori di feed che supportano solo RSS 2.0. L’ideale è offrire entrambi, ovvero due pulsantini, uno per RSS, l’altro per ATOM.

    Un feed può avere diverse opzioni, sia frivole (come inserire un’iconcina che lo distingua dalla massa) sia più sostanziali.

    Tra le sostanziali la più importante è decidere cosa mostrare nel feed. Le opzioni più comuni sono:

    1) Solo il titolo dell’articolo.

    2) Titolo e un breve riassunto e/o le prime righe dell’articolo.

    3) L’articolo completo.

    L’opzione 1) è da usarsi solo quando si hanno decine di articoli al giorno (per esempio un sito di notizie stile ANSA), altrimenti il solo titolo non comunica molto.

    L’opzione 2) viene preferita da diversi perché aumenterebbe il traffico al sito: infatti la gente per leggere l’articolo completo deve lasciare il feed (il lettore di feed), aprire un browser e recarsi al blog della notizia. Non mi piace. È contrario alla filosofia dei feed e se tutti facessero così non potrei fare quella cosa con tutti gli articoli marcati ‘fantasy’ di cui sopra. È anche da dimostrare che davvero il traffico aumenti: più d’uno rinuncia a leggere l’articolo piuttosto che fare un clic in più!

    L’opzione 3) credo sia la migliore. Il testo completo (e normalmente anche le immagini) sono mostrate nel lettore de feed e una può leggere con comodo senza muoversi.

    Un’altra opzione importante è decidere quanto dev’essere grande il feed. Un feed può contenere tutti gli articoli dalla nascita del blog o solo gli ultimi 10 o 20 o 30 o quanti si vuole. Di solito si sceglie appunto un valore tra i 10 e i 30, da un lato per non rendere il feed un file lunghissimo, dall’altro perché è dubbio che possano ancora interessare articoli magari di anni prima.

    Oltre ai feed degli articoli spesso viene offerto un feed separato che inanella i commenti. Questo feed diminuisce per certo il numero di visitatori, perché se una discussione è accesa, spesso la gente si connette a un sito anche più volte al giorno per controllare se ci siano nuove risposte. Tuttavia avere il feed dei commenti permette alle persone di risparmiare tempo, perché appunto questo controllo di nuovi commenti può essere svolto in automatico. Dunque è una buona cosa.

    Si può “pasticciare” molto oltre con i feed, ma è al di fuori delle mie capacità e conoscenze. In ogni caso, dopo ogni modifica è sempre una buona idea passare qui:

    FEED Validator a controllare che i feed siano a posto.

    Un altro servizio molto usato è Feedburner. Feedburner consente ti ottimizzare i propri feed e soprattutto di tenere statistica di chi li legge, cosa altrimenti non facile da controllare. Quello che non mi piace di Feedburner è che usandolo si ci appoggia a un altro sito: non solo si dipende da splinder (o dal provider che si sta usando), ma anche da Feedburner. Se un utente segue il sito via feed, non potrà leggere le notizia sia se splinder è giù, sia se Feedburner è giù.

    Come lettori di feed c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per Windows uno dei più diffusi è il da poco gratuito FeedDemon. È anche il lettore che uso io.

    E questo credo riassuma tutto quel che so riguardo ai feed. Per altri dubbi dovrò chiedere al Coniglietto Grumo.

  4. Gamberetta ha detto:

    L’idea dietro ai feed è abbastanza complessa (almeno per me!). L’idea è di distinguere la parte semantica (paroloni +1) di un sito dal suo aspetto.

    Cerco di spiegarmi meglio: un blog è di solito una collezione di articoli ordinati per data, ma può essere presentato nelle forme più varie. E viceversa un sito come IMDb può apparire come una serie di articoli dedicati ai film, ma in realtà non è un blog.

    Questo perché l’HTML offre solo la possibilità di definire l’aspetto di un sito ma non il suo significato. Posso scrivere del testo in rosso, e magari far ballare le lettere se ci passo sopra col mouse, ma non posso definire che tale testo è un ‘articolo’, o una ‘notizia’ o un ‘avviso’ o magari una ‘citazione dotta’.

    Un feed di un blog è una versione del blog stesso dove gli elementi non sono solo distinti per aspetto ma anche per significato. In un feed i titoli sono marcati come ‘titolo dell’articolo’, il testo dell’articolo è segnato quale ‘testo dell’articolo’, il testo dei commenti come ‘testo dei commenti’ e così via.

    Una tale struttura permette ai motori di ricerca di catalogare più facilmente il contenuto di un sito/blog e ha permesso che venissero sviluppati programmi appositi per leggere i feed con funzioni che altrimenti sarebbe molto più difficili da realizzare.

    Per esempio avendo “sotto mano” i feed di venti siti diversi, posso chiedere a un programma apposito di trovarmi tutti gli articoli che oggi hanno parlato di ‘fantasy’. Subito avrò gli articoli uno dietro l’altro, pronti da leggere. Senza i feed avrei dovuto spulciare 10 siti, tra l’altro ognuno con impaginazione e stile diversi.

    Quasi tutte le piattaforme di blogging permettono di aggiornare automaticamente un feed quando è aggiunto un nuovo articolo al blog. L’unica cosa che si deve fare è mettere da qualche parte nel sito l’indicazione dell’URL del feed.

    Il link può essere invisibile, oppure segnato con un pulsantino. Il pulsantino serve agli esseri umani per copiare facilmente il link e inserirlo a mano in quei lettori di feed che non riescono a scoprire in automatico il link invisibile.

    I due formati più diffusi di feed sono RSS 2.0 e ATOM 1.0. ATOM è più recente e ha delle migliorie rispetto a RSS. Tuttavia esistono dei vecchi lettori di feed che supportano solo RSS 2.0. L’ideale è offrire entrambi, ovvero due pulsantini, uno per RSS, l’altro per ATOM.

    Un feed può avere diverse opzioni, sia frivole (come inserire un’iconcina che lo distingua dalla massa) sia più sostanziali.

    Tra le sostanziali la più importante è decidere cosa mostrare nel feed. Le opzioni più comuni sono:

    1) Solo il titolo dell’articolo.

    2) Titolo e un breve riassunto e/o le prime righe dell’articolo.

    3) L’articolo completo.

    L’opzione 1) è da usarsi solo quando si hanno decine di articoli al giorno (per esempio un sito di notizie stile ANSA), altrimenti il solo titolo non comunica molto.

    L’opzione 2) viene preferita da diversi perché aumenterebbe il traffico al sito: infatti la gente per leggere l’articolo completo deve lasciare il feed (il lettore di feed), aprire un browser e recarsi al blog della notizia. Non mi piace. È contrario alla filosofia dei feed e se tutti facessero così non potrei fare quella cosa con tutti gli articoli marcati ‘fantasy’ di cui sopra. È anche da dimostrare che davvero il traffico aumenti: più d’uno rinuncia a leggere l’articolo piuttosto che fare un clic in più!

    L’opzione 3) credo sia la migliore. Il testo completo (e normalmente anche le immagini) sono mostrate nel lettore de feed e una può leggere con comodo senza muoversi.

    Un’altra opzione importante è decidere quanto dev’essere grande il feed. Un feed può contenere tutti gli articoli dalla nascita del blog o solo gli ultimi 10 o 20 o 30 o quanti si vuole. Di solito si sceglie appunto un valore tra i 10 e i 30, da un lato per non rendere il feed un file lunghissimo, dall’altro perché è dubbio che possano ancora interessare articoli magari di anni prima.

    Oltre ai feed degli articoli spesso viene offerto un feed separato che inanella i commenti. Questo feed diminuisce per certo il numero di visitatori, perché se una discussione è accesa, spesso la gente si connette a un sito anche più volte al giorno per controllare se ci siano nuove risposte. Tuttavia avere il feed dei commenti permette alle persone di risparmiare tempo, perché appunto questo controllo di nuovi commenti può essere svolto in automatico. Dunque è una buona cosa.

    Si può “pasticciare” molto oltre con i feed, ma è al di fuori delle mie capacità e conoscenze. In ogni caso, dopo ogni modifica è sempre una buona idea passare qui:

    FEED Validator a controllare che i feed siano a posto.

    Un altro servizio molto usato è Feedburner. Feedburner consente ti ottimizzare i propri feed e soprattutto di tenere statistica di chi li legge, cosa altrimenti non facile da controllare. Quello che non mi piace di Feedburner è che usandolo si ci appoggia a un altro sito: non solo si dipende da splinder (o dal provider che si sta usando), ma anche da Feedburner. Se un utente segue il sito via feed, non potrà leggere le notizia sia se splinder è giù, sia se Feedburner è giù.

    Come lettori di feed c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per Windows uno dei più diffusi è il da poco gratuito FeedDemon. È anche il lettore che uso io.

    E questo credo riassuma tutto quel che so riguardo ai feed. Per altri dubbi dovrò chiedere al Coniglietto Grumo.

  5. Gamberetta ha detto:

    L’idea dietro ai feed è abbastanza complessa (almeno per me!). L’idea è di distinguere la parte semantica (paroloni +1) di un sito dal suo aspetto.

    Cerco di spiegarmi meglio: un blog è di solito una collezione di articoli ordinati per data, ma può essere presentato nelle forme più varie. E viceversa un sito come IMDb può apparire come una serie di articoli dedicati ai film, ma in realtà non è un blog.

    Questo perché l’HTML offre solo la possibilità di definire l’aspetto di un sito ma non il suo significato. Posso scrivere del testo in rosso, e magari far ballare le lettere se ci passo sopra col mouse, ma non posso definire che tale testo è un ‘articolo’, o una ‘notizia’ o un ‘avviso’ o magari una ‘citazione dotta’.

    Un feed di un blog è una versione del blog stesso dove gli elementi non sono solo distinti per aspetto ma anche per significato. In un feed i titoli sono marcati come ‘titolo dell’articolo’, il testo dell’articolo è segnato quale ‘testo dell’articolo’, il testo dei commenti come ‘testo dei commenti’ e così via.

    Una tale struttura permette ai motori di ricerca di catalogare più facilmente il contenuto di un sito/blog e ha permesso che venissero sviluppati programmi appositi per leggere i feed con funzioni che altrimenti sarebbe molto più difficili da realizzare.

    Per esempio avendo “sotto mano” i feed di venti siti diversi, posso chiedere a un programma apposito di trovarmi tutti gli articoli che oggi hanno parlato di ‘fantasy’. Subito avrò gli articoli uno dietro l’altro, pronti da leggere. Senza i feed avrei dovuto spulciare 10 siti, tra l’altro ognuno con impaginazione e stile diversi.

    Quasi tutte le piattaforme di blogging permettono di aggiornare automaticamente un feed quando è aggiunto un nuovo articolo al blog. L’unica cosa che si deve fare è mettere da qualche parte nel sito l’indicazione dell’URL del feed.

    Il link può essere invisibile, oppure segnato con un pulsantino. Il pulsantino serve agli esseri umani per copiare facilmente il link e inserirlo a mano in quei lettori di feed che non riescono a scoprire in automatico il link invisibile.

    I due formati più diffusi di feed sono RSS 2.0 e ATOM 1.0. ATOM è più recente e ha delle migliorie rispetto a RSS. Tuttavia esistono dei vecchi lettori di feed che supportano solo RSS 2.0. L’ideale è offrire entrambi, ovvero due pulsantini, uno per RSS, l’altro per ATOM.

    Un feed può avere diverse opzioni, sia frivole (come inserire un’iconcina che lo distingua dalla massa) sia più sostanziali.

    Tra le sostanziali la più importante è decidere cosa mostrare nel feed. Le opzioni più comuni sono:

    1) Solo il titolo dell’articolo.

    2) Titolo e un breve riassunto e/o le prime righe dell’articolo.

    3) L’articolo completo.

    L’opzione 1) è da usarsi solo quando si hanno decine di articoli al giorno (per esempio un sito di notizie stile ANSA), altrimenti il solo titolo non comunica molto.

    L’opzione 2) viene preferita da diversi perché aumenterebbe il traffico al sito: infatti la gente per leggere l’articolo completo deve lasciare il feed (il lettore di feed), aprire un browser e recarsi al blog della notizia. Non mi piace. È contrario alla filosofia dei feed e se tutti facessero così non potrei fare quella cosa con tutti gli articoli marcati ‘fantasy’ di cui sopra. È anche da dimostrare che davvero il traffico aumenti: più d’uno rinuncia a leggere l’articolo piuttosto che fare un clic in più!

    L’opzione 3) credo sia la migliore. Il testo completo (e normalmente anche le immagini) sono mostrate nel lettore de feed e una può leggere con comodo senza muoversi.

    Un’altra opzione importante è decidere quanto dev’essere grande il feed. Un feed può contenere tutti gli articoli dalla nascita del blog o solo gli ultimi 10 o 20 o 30 o quanti si vuole. Di solito si sceglie appunto un valore tra i 10 e i 30, da un lato per non rendere il feed un file lunghissimo, dall’altro perché è dubbio che possano ancora interessare articoli magari di anni prima.

    Oltre ai feed degli articoli spesso viene offerto un feed separato che inanella i commenti. Questo feed diminuisce per certo il numero di visitatori, perché se una discussione è accesa, spesso la gente si connette a un sito anche più volte al giorno per controllare se ci siano nuove risposte. Tuttavia avere il feed dei commenti permette alle persone di risparmiare tempo, perché appunto questo controllo di nuovi commenti può essere svolto in automatico. Dunque è una buona cosa.

    Si può “pasticciare” molto oltre con i feed, ma è al di fuori delle mie capacità e conoscenze. In ogni caso, dopo ogni modifica è sempre una buona idea passare qui:

    FEED Validator a controllare che i feed siano a posto.

    Un altro servizio molto usato è Feedburner. Feedburner consente ti ottimizzare i propri feed e soprattutto di tenere statistica di chi li legge, cosa altrimenti non facile da controllare. Quello che non mi piace di Feedburner è che usandolo si ci appoggia a un altro sito: non solo si dipende da splinder (o dal provider che si sta usando), ma anche da Feedburner. Se un utente segue il sito via feed, non potrà leggere le notizia sia se splinder è giù, sia se Feedburner è giù.

    Come lettori di feed c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per Windows uno dei più diffusi è il da poco gratuito FeedDemon. È anche il lettore che uso io.

    E questo credo riassuma tutto quel che so riguardo ai feed. Per altri dubbi dovrò chiedere al Coniglietto Grumo.

  6. Gamberetta ha detto:

    L’idea dietro ai feed è abbastanza complessa (almeno per me!). L’idea è di distinguere la parte semantica (paroloni +1) di un sito dal suo aspetto.

    Cerco di spiegarmi meglio: un blog è di solito una collezione di articoli ordinati per data, ma può essere presentato nelle forme più varie. E viceversa un sito come IMDb può apparire come una serie di articoli dedicati ai film, ma in realtà non è un blog.

    Questo perché l’HTML offre solo la possibilità di definire l’aspetto di un sito ma non il suo significato. Posso scrivere del testo in rosso, e magari far ballare le lettere se ci passo sopra col mouse, ma non posso definire che tale testo è un ‘articolo’, o una ‘notizia’ o un ‘avviso’ o magari una ‘citazione dotta’.

    Un feed di un blog è una versione del blog stesso dove gli elementi non sono solo distinti per aspetto ma anche per significato. In un feed i titoli sono marcati come ‘titolo dell’articolo’, il testo dell’articolo è segnato quale ‘testo dell’articolo’, il testo dei commenti come ‘testo dei commenti’ e così via.

    Una tale struttura permette ai motori di ricerca di catalogare più facilmente il contenuto di un sito/blog e ha permesso che venissero sviluppati programmi appositi per leggere i feed con funzioni che altrimenti sarebbe molto più difficili da realizzare.

    Per esempio avendo “sotto mano” i feed di venti siti diversi, posso chiedere a un programma apposito di trovarmi tutti gli articoli che oggi hanno parlato di ‘fantasy’. Subito avrò gli articoli uno dietro l’altro, pronti da leggere. Senza i feed avrei dovuto spulciare 10 siti, tra l’altro ognuno con impaginazione e stile diversi.

    Quasi tutte le piattaforme di blogging permettono di aggiornare automaticamente un feed quando è aggiunto un nuovo articolo al blog. L’unica cosa che si deve fare è mettere da qualche parte nel sito l’indicazione dell’URL del feed.

    Il link può essere invisibile, oppure segnato con un pulsantino. Il pulsantino serve agli esseri umani per copiare facilmente il link e inserirlo a mano in quei lettori di feed che non riescono a scoprire in automatico il link invisibile.

    I due formati più diffusi di feed sono RSS 2.0 e ATOM 1.0. ATOM è più recente e ha delle migliorie rispetto a RSS. Tuttavia esistono dei vecchi lettori di feed che supportano solo RSS 2.0. L’ideale è offrire entrambi, ovvero due pulsantini, uno per RSS, l’altro per ATOM.

    Un feed può avere diverse opzioni, sia frivole (come inserire un’iconcina che lo distingua dalla massa) sia più sostanziali.

    Tra le sostanziali la più importante è decidere cosa mostrare nel feed. Le opzioni più comuni sono:

    1) Solo il titolo dell’articolo.

    2) Titolo e un breve riassunto e/o le prime righe dell’articolo.

    3) L’articolo completo.

    L’opzione 1) è da usarsi solo quando si hanno decine di articoli al giorno (per esempio un sito di notizie stile ANSA), altrimenti il solo titolo non comunica molto.

    L’opzione 2) viene preferita da diversi perché aumenterebbe il traffico al sito: infatti la gente per leggere l’articolo completo deve lasciare il feed (il lettore di feed), aprire un browser e recarsi al blog della notizia. Non mi piace. È contrario alla filosofia dei feed e se tutti facessero così non potrei fare quella cosa con tutti gli articoli marcati ‘fantasy’ di cui sopra. È anche da dimostrare che davvero il traffico aumenti: più d’uno rinuncia a leggere l’articolo piuttosto che fare un clic in più!

    L’opzione 3) credo sia la migliore. Il testo completo (e normalmente anche le immagini) sono mostrate nel lettore de feed e una può leggere con comodo senza muoversi.

    Un’altra opzione importante è decidere quanto dev’essere grande il feed. Un feed può contenere tutti gli articoli dalla nascita del blog o solo gli ultimi 10 o 20 o 30 o quanti si vuole. Di solito si sceglie appunto un valore tra i 10 e i 30, da un lato per non rendere il feed un file lunghissimo, dall’altro perché è dubbio che possano ancora interessare articoli magari di anni prima.

    Oltre ai feed degli articoli spesso viene offerto un feed separato che inanella i commenti. Questo feed diminuisce per certo il numero di visitatori, perché se una discussione è accesa, spesso la gente si connette a un sito anche più volte al giorno per controllare se ci siano nuove risposte. Tuttavia avere il feed dei commenti permette alle persone di risparmiare tempo, perché appunto questo controllo di nuovi commenti può essere svolto in automatico. Dunque è una buona cosa.

    Si può “pasticciare” molto oltre con i feed, ma è al di fuori delle mie capacità e conoscenze. In ogni caso, dopo ogni modifica è sempre una buona idea passare qui:

    FEED Validator a controllare che i feed siano a posto.

    Un altro servizio molto usato è Feedburner. Feedburner consente ti ottimizzare i propri feed e soprattutto di tenere statistica di chi li legge, cosa altrimenti non facile da controllare. Quello che non mi piace di Feedburner è che usandolo si ci appoggia a un altro sito: non solo si dipende da splinder (o dal provider che si sta usando), ma anche da Feedburner. Se un utente segue il sito via feed, non potrà leggere le notizia sia se splinder è giù, sia se Feedburner è giù.

    Come lettori di feed c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per Windows uno dei più diffusi è il da poco gratuito FeedDemon. È anche il lettore che uso io.

    E questo credo riassuma tutto quel che so riguardo ai feed. Per altri dubbi dovrò chiedere al Coniglietto Grumo.

  7. giuliaS83 ha detto:

    @maura: Grazie della visita, e dell’evvertimento: le dipendenze con me sfondano una porta aperta… A presto!

    @Gamberetta: come sempre, sei una miniera d’oro di dritte e informazioni…o è tutto merito del coniglietto Grumo?

    Grazie ancora per la tua preziosa dritta, a presto 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *