Ipse Dixit

Nietzsche ha detto che ci vuole genio per “finire” – cioè per dare il tocco di inevitabilità alla conclusione di qualunque opera d’arte. Nell’arte della narrativa ciò è specialmente vero nel caso del romanzo, questo monumento costruito con lentezza in cui ogni pietra ha un suo particolare peso e una particolare spinta da sopportare e le cui fondamenta devono essere poste con un occhio alle proporzioni della torre più alta. Del racconto, al contrario, si potrebbe dire che la prima preoccupazione dello scrittore dovrebbe essere di come iniziare.

Edith Warton, ” Scrivere narrativa” 

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2 Replies to “Ipse Dixit”

  1. utente anonimo ha detto:

    c’è ancora tempo per l’ipse dixit?

    Approfittando della confusione della battaglia, il Secondo del 326°, in buon ordine, con tamburi e bandiere al vento, stava passando al nemico. Dimostrando di avere due palle così.

    A. Perez-Reverte, l’Ombra dell’Aquila

    rob

  2. heraclitus ha detto:

    davvero difficile finire, vero…

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