Asteroidi e satelliti… letterari

Notizia di qualche giorno fa: un ex aviatore tedesco ha affermato di essere stato l’autore dell’abbattimento dell’aereo sul quale volava Antoine de Saint-Exupéry, autore de “Il Piccolo Principe”. La confessione di Horst Rippert, pilota della Lutwaffe, è raccolta nella biografia di prossima uscita in Francia “Saint-Exupéry – L’ultimo segreto”, autori il sommozzatore Luc Varnell e il giornalista Jacques Pradel.
Sembra che l’uomo abbia ammesso che, nel diventare pilota, si ispirò proprio alla figura di  Saint-Exupéry, già famoso ai suoi tempi, e che per molto tempo ha sperato di non aver abbattuto proprio l’aereo dell’ammirato scrittore. Ne sapremo di più all’uscita del libro, che di certo farà molta eco: la morte dell’autore di uno dei più venduti romanzi per ragazzi (secondo solo a Harry Potter… fottuto maghetto…) è rimasta a lungo avvolta nel mistero, e molti l’hanno paragonata a quella del suo piccolo personaggio.
 

 
Anche i ritrovamenti di alcuni aerei nella zona della presunta caduta di Saint-Exupéry sono stati oggetto di discussione, perché gli apparecchi erano dotati di armi che lo scrittore sembra non volesse a bordo. La fonte è Wikipedia e non voglio sbilanciarmi sulla veridicità della notizia, ma se fosse reale, il personaggio di un pilota scrittore che in tempo di guerra vola con un’apparecchiatura fotografica sarebbe ancora più suggestivo.
 
Suggestivo è anche il fatto che esista un asteroide dal nome ispirato a quello dove ha casa il Piccolo Principe: il 2578 Saint-Exupéry. E suggestivo è anche il nome di una navetta spaziale europea che in questi giorni ha superato gli ultimi test: Jules Verne. La fantasia e l’immaginazione a volte sconfinano nella realtà, si mischiano a essa, ed è bello ritrovare la creatività dei nostri amati scrittori, e i sogni che ci regalano, realizzati anche così.

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