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ML-libri the day after

Ieri sera sono andata come promesso al ML-libri per una ricognizione.
Sono arrivata con mezz’ora di ritardo rispetto a quello che avevo preventivato, perché come da tradizione mi sono persa nei meandri della Bovisa… nonostante ci abbia vissuto per due anni. Ma tutto è bene quel che finisce bene: sono arrivata, ho recuperato Cooman e siamo entrate.

La manifestazione è stata danneggiata dalla pioggia: i tavoli degli editori avrebbero dovuto trovarsi nel cortile, ma dato il tempo sono stati trasportati dentro, e hanno occupato le due sale e il corridoio accanto al bar. Si stava strettini, anche per questo c’era un po’ di calca;  e dopo un giro veloce ho abbandonato il povero Zop ai suoi video… fortunatamente era in compagnia di altri palotini di Booksweb, e la mia forfait non ha dato problemi.

ML-libri era alla prima edizione, e a parte gli inconvenienti metereologici mi è parso un bell’evento. Promette bene per i visitatori, che hanno l’occasione di conoscere parte del panorama culturale della propria città, e anche per gli addetti ai lavori. Ieri ce n’erano moltissimi: oltre agli editori, molti agenti, editor e autori, tutti intenti a tessere rapporti sociali e di lavoro, che poi a volte è la stessa cosa.  L’atmosfera era indaffarata, movimentata… definire “rilassata” una kermesse milanese mi sembra troppo, ma ho visto molte facce sorridenti. Di milanese c’era anche un certo mood un po’ radical-chic, con le passeggiate col calice vino in mano e il biliardino (o calciobalilla, non ho ancora capito la definizione esatta) piazzato tra i tavoli, ma anche questo è folclore.  Poi in fondo, in barba a biliardino e chic-radicalismo, anche lo stomaco vuole la sua parte, e il buffet degli aperitivi è stato preso d’assalto e spolverato come dopo un’invasione di locuste.  Tutto il mondo è paese!

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4 Replies to “ML-libri the day after”

  1. Gamberetta ha detto:

    Se gli editori, che siano medi, piccoli o grandi vogliono “festeggiare” e promuovere la cultura, possono mettere a disposizione con licenza Creative Commons il loro catalogo.

    Fine. Ogni altra iniziativa è da boicottare. Perché? Faccio un paragone: un ospedale si vanta di poter curare tutti i pazienti di cancro che capitano da loro, ma non lo fa, perché i medici non hanno voglia, o è costoso. Dopo di che, ogni domenica, distribuiscono gratis aspirine. Davvero c’è da apprezzare la distribuzione delle aspirine, o non è invece il caso di prenderli a randellate finché non curaro i tumori?

    Stendo poi un velo pietoso tu tutte quelle persone intente a tessere rapporti sociali e di lavoro. Visto che le librerie debordano spazzatura, non potrebbero gli interessati evitare di tessere e invece studiare, scrivere, documentarsi, leggere, prepararsi e lavorare meglio? Grazie.

  2. utente anonimo ha detto:

    bellissima iniziativa che può essere un interessante inizio per editoria milanese, da sempre leader in Italia ed un pò sottovalutata ultimamente.

    Aspetto altre belle iniziative!!!

  3. utente anonimo ha detto:

    E chi dice che questo non si fa’???? E l’aspirina sembrerebbe che ha altre miracolose proprietà…iniziare per credere..altrimenti solo le tue parole…

  4. bookswebtv ha detto:

    che poi zop non li ha fatti i video alla fine…

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