menu

Caccia a un senso a tutto questo

Post domenicale d’eccezione per raccontarvi la mia (dis)avventura alla “Caccia alle librerie” di ieri.

Partita con annunci alla ingegner Cane che parlavano di 10.000 libri in palio e 100 libri ai primi 100 partecipanti, la “caccia al tesoro nelle librerie d’Italia” si è persa in un pessimo coordinamento, e alla fine ha avuto luogo grazie alla buona volontà e al lavoro dei librai.
I partecipanti erano otto, le librerie che hanno aderito solo quattro: Il Libraccio di via Candiani, il Libraccio di via Arconati, il Libraccio di via Solferino e la Libreria Mahler di via Conchetta. Tutte si sono distinte per la voglia concreta di giocare e di aiutare i clienti/utenti, mentre l’organizzazione si è distinta per la voglia di fare tutto pizza e fichi come poi è stato.

Già per l’iscrizione, infatti, ho avuto dei problemi. A via Candiani non sapevano niente (era l’ultimo giorno), erano stati informati dell’esistenza di questa caccia al tesoro ma nulla di più. Si sono subito attivati, e mi hanno mandato per email tutte le istruzioni, più la scheda in cui avrei dovuto mettere i miei dati e le risposte ai questionari (riguardanti ovviamente autori e titoli libreschi) che avrei ricevuto di tappa in tappa. Evvai!

Ora, signori della corte, io mi domando e dico: se mi danno il questionario, e io alzo il telefono e chiamo l’amico che googla a tutto spiano, che “caccia” è? Perché sprecarsi a fare domande trabocchetto, paradossi, giochi di parole, e non dare direttamente la stringa di parole chiave da far cliccare, a sto punto?
Due ragazze mi hanno assicurato che è così a tutte le cacce al tesoro: deploro pubblicamente questa generazione che sta in libreria di sabato mattina, anzichè drogarsi o guidare sbronza per il cornettoecappuccino.

La ragazza che ci ha distribuito le schede ci ha avvisati sibillina: “nel regolamento vi abbiamo avvisato di portare delle cose per aiutarvi”. Ecco appunto, il regolamento diceva esattamente questo: “potrebbero essere indicati oggetti da portare”.
Che vuol dire, ho chiesto, che se venivo col PC connesso in wireless e l’enciclopedia andava bene? Risposta: sì! …D’oh!

Ecco, da lì le cosa sono precipitate. E non che io sia più onesta (lo sono) o più sportiva (lo sono) degli altri, ma il mio cellulare aveva le pile scariche, l’ho portato così, per fargli prendere aria, per cui mi sono dovuta affidare solo al mio cervello… e a qualche scambio pietoso di copiature dove google non arrivava e i miei neuroni sì (?).

Qualche assaggio dei quesiti, alcuni davvero  carini, che ho risolto brillantemente da sola, vi sfido a fare lo stesso:

Non è quella delle parabole di Gesù né quella che raggiunse Maometto: l’autore è stato in Laguna.
Critica letteraria per peripatetici che amano la natura.
Non è un artista figurativo ma con le parole ci ha dipinto Procida.
Pagine di confronto a due: l’autore è delle Langhe, quest’anno il centenario.

Questo mi ha chiamata in causa direttamente, non potevo non risolverlo:

Un volume e un film interminabili per chi non ama il genere fantasy.

Su questo mi sono incagliata, alla fine l’ho barattato con un Hemingway e tre matite:

Il titolo con due “d”, l’autore ha un “esse”.

Alla mia risposta a questo va la palma dell’idiozia, ma prima di sfottere ricordate che voi non eravate lì e io sì, e senza google, senza l’aiuto del pubblico e senza caffè!

Un titolo con due difetti: entrambi possono impedire il confronto.

Chi scrive ha risposto: “La solitudine dei numeri primi” di Giordano. Il bello è che poi l’ho anche suggerita!

Seconda parte: l’insostenibile pesantezza del traffico.
Guardate sul tuttocittà e scoprirete che le quattro librerie citate sono quelle, in assoluto, con la massima distanza possibile tra l’una e l’altra. Non so che fine abbia fatto la famiglia bibliofila venuta a piedi, e non so cosa avrei fatto io se avessi usato la bici e non lo scarabeo che mi ha maledetta per tutta la circonvallazione.
Cari amici dell’ALI, menti sopraffine che avete ideato il tutto, mi spiegate perchè fare una caccia al tesoro privilegiando chi si affida ai motori di ricerca e non al proprio talento bibliofilo, chi conta su falò di combustibili fossili e non sulle proprie forze assetate di cultura?

Insomma, la Vostra riesce ad arrivare all’ultima stazione, tra semafori, intuizioni geniali e minchiate spaziali dove non le veniva una risposta plausibile. Consegna l’ultimo questionario in una fanfara di trionfo. Ma il libraio, quasi a scusarsi, le indica una frasetta scritta in calce al foglio, che recita: Se la tua caccia vuoi concludere devi portare in visione 3 opere tra quelle citate. (Attenzione! I libri saranno timbrati)

Cioè cosa? Devo tornare a casa, rovistare tra libri l’ultimo dei quali acquistato anni fa (sia lode alle biblioteche pubbliche) e tornare a timbrarli? corso-san-gottardo-viale-certosa andata e ritorno?

“Beh, in realtà… tutti gli altri hanno preferito COMPRARLI direttamente…”

COMPR… ho debolmente protestato che obtorto collo non compro un bel nulla e il libraio mi ha anche dato ragione. Sono uscita. Penasvo confusamente di tornare a casa e speravo di avere tre titoli da riportare al gentile libraio, insieme alla mia scheda piena di stronzate autoprodotte, per concludere quell’incubo. All’altezza di piazza XXIV maggio, ho incontrato il gatto e la volpe che mi hanno convinta a piantare  il questionario, dal quale nascerà un meraviglioso Albero delle Risposte. Così, fiduciosa, me ne sono andata al cinema.

Chi avrà vinto, alla fine?

Condividi il post

9 Replies to “Caccia a un senso a tutto questo”

  1. utente anonimo ha detto:

    hai perfettamente ragione, è stata una presa in giro!!!!!!!non volevano che ci fosse un vincitore!!!!!!!!!!!

  2. utente anonimo ha detto:

    “obtorto”, tutto attaccato.

  3. giuliaS83 ha detto:

    anonimo 1 : per caso hai partecipato anche tu alla caccia al tesoro di sabato???? se sì, racconta la tua esperienza in un commento che poi lo inserisco come update in coda al post!!! grazie mille (se invece mi prendevi per il culo, ovviamente non l’ho capita ç_ç)

    anonimo 2: oh-oh! grazie mille, provvedo subito a correggere 😉

  4. utente anonimo ha detto:

    Ciao, io sono una delle due ragazze che usava Google via cellulare. Però in compenso mi sono mossa coi mezzi, non con il motorino. Se devi prendertela con qualcuno forse è con il regolamento poco chiaro, la pessima organizzazione, il premio probabilmente inesistente (se ti può consolare non ho vinto neanch’io, ma ho comprato i tre libri alla fine) non certo con me. Infine, informati sulla Caccia ATM dell’anno scorso, organizzatissima, efficientissima pur con tutti attaccati al cellulare (che male ci sarà?). Buona fortuna per tutto il resto

  5. giuliaS83 ha detto:

    Ehilà! Ma insomma, almeno tu sai chi ha vinto???

    Per tutto il resto…

    Prendermela con il “regolamento poco chiaro”? Fatto.

    Prendermela con “la pessima organizzazione”? Fatto.

    Prendermela con chi non ha considerato la difficoltà che ha avuto chi si è mosso con i mezzi? Fatto.

    Non me la sono presa con voi che usavate google, ma con chi ha permesso che fosse possibile: per me è stata una boiata, per te va bene, ok, la pensiamo in modo diverso.

    Ma non ti sentire attaccata personalmente! Ho solo usato un po’ di sana ironia e anzi, per quel che può valere, vi ho anche lodate.

    ciao

  6. utente anonimo ha detto:

    Sarà ironia, io ci vedo un po’ di bile (forse perchè non mi considero né meno sportiva, né meno onesta, forse perchè ho usato al 100% il mio cervello e da lì venivano gli scambi che definisci pietosi, se ti rifesci a quelli con me) e mi dispiace molto perchè più o meno tutti i partecipanti erano (e sono) nella stessa situazione di trottole senza direzione, nessuno più nessuno meno. Non so chi ha vinto ma penso di scrivere un’email per sapere se ho buttato una mattinata (dedicata a SanGoogle). Se scopri qualcosa tu fammi sapere.

  7. giuliaS83 ha detto:

    Nessuna bile, al massimo una rosicata per aver buttato un sabato mattina col culo sul motorino non si sa per quale motivo… le scematine “lo sono” tra parentesi erano per sdrammatizzare e scherzare un po’, tanto più che ho ammesso senza problemi che avevo il telefono a terra, altrimenti avrei chiamato anch’io, pur mantenendo le mie riserve.

    Il “pietoso” non era assolutamente riferito a te, ma alla disorganizzazione generale che ci ha trasformati in alunni svogliati… il punto interrogativo tra parentesi dopo l’accenno ai miei neuroni (?) l’hai visto? Davvero, nessuna malizia, mi spiace che sembri qualcosa di diverso, nel parlare di te ho semplicemente riferito quello che mi hai detto, quello che è successo e VI HO ANCHE FATTO I COMPLIMENTI PERCHE STAVATE IN LIBRERIA IL SABATO MATTINA, quindi nessunissima bile nei vostri confronti!!!!!!!!

    A sto punto sono curiosa anche io di sapere se i 100 libri in palio li hanno usati per le stufe dell’ALI o se sono davvero stati assegnati a qualcuno! Cercherò di chiedere e se scopro qualcosa lo posto.

    ciao 🙂

  8. giuliaS83 ha detto:

    UPDATE: ho chiamato adesso la ALI, and the winner is…

    Non si sa ancora, perché le librerie devono ancora mandare per posta i moduli con le risposte dei partecipanti, e i tempi tecnici e postali saranno secondo le previsioni di circa un mesetto. Non appena ci sarà un vincitore, pubblicheranno il nome del temerario e le risposte esatte a tutti i quesiti sul loro sito:

    http://www.samosoftware.com/cmx/index.php

    …let’s stay tuned!

  9. utente anonimo ha detto:

    siete davvero spostati, perchè non davate il titolo di qualche libro?

Rispondi a giuliaS83 Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *