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Il mestiere di riflettere

Ho letto e recensito “Il mestiere di riflettere” edito da Azimut, dove “per una volta, i traduttori sono gli autori“. È stata una lettura piacevole e istruttiva, che mi ha portata a fare alcune considerazioni generali sul lavoro editoriale. Mi ha anche fatto venire voglia di leggere tutte le opere “raccontate” dai traduttori… perfino quella della Meyer!


La concezione che ha dell’opera chi ci lavora è molto interessante e potrebbe spiazzare qualche lettore abituato a pensare al romanzo come a un monolite che esce, a mo’ di Atena, bello e fatto dal cervello ispirato del suo demiurgo. Non è così.

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6 Replies to “Il mestiere di riflettere”

  1. utente anonimo ha detto:

    grazie per la bella recensione!

    chiara

  2. giuliaS83 ha detto:

    Grazie a te, Chiara, per la bella lettura. 🙂

    A presto

  3. azimutiani ha detto:

    Giulia, bella, bella davvero.

    🙂

    E piena di illuminanti verità. Specie riguardo alla (non) sacralità dell’opera.

    Ma vabbeh, quello è il pane mio.

    Mi piace però leggere nelle tue parole una cosa fondamentale: la voglia, che prende, di leggere i libri raccontati.

    Ciò significa che, beh, non sempre è vero che l’autore è il meno indicato a parlare della propria opera [e sono consapevole di accomunare il traduttore all’autore, e anzi l’ho fatto con gusto],

    che i traduttori non fanno assolutamente un lavoro meccanico,

    e che, in fondo, abbiamo centrato anche uno degli obiettivi che c’eravamo prefissi. Quello cioè di dare il giusto risalto a romanzi, editori, autori e traduttori che mi-ci hanno segnato la vita (lavorativa e non solo).

    Insomma, grazie…

    🙂

    g

  4. azimutiani ha detto:

    A proposito, Giulia, cliccando sul bottone sotto il vostro commento (sul blog di Azimut), vedi che dice che l’indirizzo del vostro blog non è corretto.. credo abbiate digitato male, o non so.. cmq è bene che controlli, non si sa mai, ma penso sia utile 🙂

  5. chiaradavinci ha detto:

    Cara Giulia,

    sono la Meyer. Sono molto contenta che ti sia venuta voglia di leggere il mio libro… No, scherzo, sono una delle due traduttrici di “Eclipse” e noto con piacare che hai colto l’intento ironico del pezzo.

    Grazie di cuore della splendida recensione, appena possibile metterò un link dal mio blog.

    Ah, e salutami tua zia,

    Chiara l’altra

  6. giuliaS83 ha detto:

    Salve signora Meyer! Sì, ho davvero voglia di leggere il suo libro, lei in cambio accetti come dono la “Poetica” di Aristotele, è una copia unica, mi raccomando si lecchi bene il dito quando gira le pagine e non badi allo strano sapore che sente…

    Ah, ah, scherzi a parte, sono contenta che tu abbia apprezzato la mia recensione, a sua volta spesso ironica… avvisami quando metti il link!

    Grazie e a presto 🙂

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