Delorian 2.0

Il telefono ebbe un tremito addirittura impercettibile. L’uomo si piegò in avanti, fissandolo.
Il telefono… suonò.
L’uomo ebbe un sussulto e fece un salto indietro, la sedia cadde rovesciata sul pavimento. Lui si mise a gridare, a gridare:
“No!”
Il telefono squillò di nuovo.
“No!”
L’uomo voleva raggiungerlo, e allungò una mano e lo toccò, e rovesciò l’oggetto giù dal tavolo. Il microfono cadde fuori dal suo sostegno nel momento esatto nel quale squillò il terzo suono.
“No… oh, no, no” mormorò a voce bassa, coprendosi il petto con le mani, scuotendo la testa, con il telefono ai suoi piedi. “Non è possibile… non è possibile…”

 

da “Telefonata notturna”, Ray Bradbury, in “Io canto il corpo elettrico!”, Mondadori, Milano 2001


E adesso, signore e signori… il blog di George Orwell.
[via OT]

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One Reply to “Delorian 2.0”

  1. zop ha detto:

    era il telefono che telefonava a quell’uomo! 😉

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