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Più Lib(e)ri 2008: reportage dalla fiera

Si tiene in questi giorni, al Palazzo dei Congressi di Roma, la consueta Fiera della Piccola e Media editoria, “Più Libri Più Liberi”, alla quale avevamo già partecipato lo scorso anno. Certo la scelta di organizzare la fiera proprio durante il ponte dell’8 dicembre non mi sembra proprio azzeccatissima, tuttavia il sole di oggi e la temperatura mite hanno reso piacevole il soggiorno; se a questo aggiungiamo che, all’interno del Palazzo, si rasentavano climi equatoriali, gli amanti della bella stagione – come me – potranno comunque ritenersi soddisfatti.

Rispetto all’edizione 2007, malgrado crisi reali o paventate, la folla dei partecipanti è, se non raddoppiata, comunque aumentata in maniera consistente: i corridoi erano letteralmente intasati di persone, rendendo piuttosto ardua anche la semplice deambulazione in linea retta – per non parlare delle soste ai vari stand, dove giusto Kate Moss sarebbe riuscita a parcheggiarsi.

Gli editori e la disposizione degli stand erano pressoché identici a quelli dell’anno passato, erano presenti molte realtà della piccola editoria di qualità italiana, così come i soliti noti a pagamento (senza fare nomi, insomma, meglio cucirsi la bocca a Filo doppio) con la loro distesa di 50000 nuove pubblicazioni del mese di dicembre.

Scivolando tipo piattola nella fiumana invalicabile, sono riuscita a raggiungere il Caffé Letterario, dove era in atto una presentazione di poesie in lingua spagnola, accompagnate da un bravissimo quartetto di giovani cantanti e dalla presenza di nientepopodimeno che Rita Levi Montalcini, impeccabile come sempre nella sua divisa d’altri tempi. Sono anche riuscita a fotografarla da dietro il muro di folla, tiè!

Non sono riuscita a seguire tutto l’evento perché restare fermi lì era logisticamente impossibile, e qui chiamerei un attimo in causa gli organizzatori della Fiera: scusatemi tanto, ma i tavolini del Caffé Letterario erano proprio necessari? Di tutti i presenti interessati, sono riusciti a sedersi neanche il 10%; di contro, però, i tavoli occupavano tutto lo spazio e non c’era più posto neanche per stare in piedi. Bella mossa!

Al piano superiore, la situazione era più rilassata (e la temperatura virava pericolosamente verso il genere atollo vulcanico), così ho potuto passeggiare con più calma e dare un’occhiata ai vari stand, tra i quali mi è rimasto impresso quello della Editing Edizioni, che regalava un prosecco nano per l’acquisto di almeno un libro. Vi dirò: si fosse trattato di panettone, un pensierino ce l’avrei fatto…

Al piano superiore si trovava anche l’area bambini, caratterizzata dalla presenza di stand dedicati alla narrativa infantile e di mocciosi che correvano a destra e sinistra andandosi a schiantare sulle gambe delle persone. Sulle splendide panche a loro destinate, immerse in una simpatica scenografia verde a mo’ di parco, riposavano invece in tutta tranquillità genitori e nonni.

Purtroppo non è stato possibile assistere ad altre presentazioni o eventi perché la folla era davvero tanta, e questo punto tirerei delle somme positive per questa Fiera 2008: malgrado tutto, i lettori sono tanti e non si fanno spaventare; inoltre, questi eventi sono un’ottima occasione per permettere la diffusione di una letteratura alternativa, e vedere un feedback così entusiastico da parte del pubblico lascia ben sperare che il futuro del mercato editoriale non sia così nero come molti prevedono.

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4 Replies to “Più Lib(e)ri 2008: reportage dalla fiera”

  1. Sonnenbarke ha detto:

    Scusa, ma tu sei stata oggi? Il pomeriggio, immagino. E l’anno scorso, che giorno sei stata? Non di sabato o domenica, suppongo, no?

    Perché è strano, ma io ho avuto l’impressione opposta rispetto alla tua: mi pare che oggi ci fosse molta meno gente rispetto all’anno scorso e anche al 2006. Io sono andata via alle 16, e a quell’ora si stava riempinedo di più, ma prima, a parte qualche stand, si riusciva a camminare, mentre gli altri anni era una cosa impossibile!

    In più mi ha colpito il fatto che quest’anno ho visto solo due visitatori con il trolley al seguito, gli anni passati era una cosa diffusissima.

    Insomma, secondo la differenza c’è stata eccome, perché la crisi c’è eccome.

  2. elenaS83 ha detto:

    No, l’anno scorso sono stata sia sabato (tutto il giorno) che domenica (fino al primo pomeriggio), e non ricordo assolutamente una folla così… In quell’occasione abbiamo anche intervistato alcuni editori, cosa che sarebbe stata impossibile con il casino di ieri!

    Tra l’altro l’altra volta ricordo di aver trovato subito parcheggio, mentre ieri ho dovuto girare parecchio.

    Voglio dire, sicuramente l’anno scorso gente ce n’era, ma a quanto ricordo non serviva il kalashnikov per camminare nei corridoi…

    Poi magari mi sbaglio, eh 🙂

  3. zop ha detto:

    anche io c’ero e confermo la folla! 🙂

  4. utente anonimo ha detto:

    ciao zop :-))))

    Giulia

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