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Un mini documentario sull’editoria a pagamento

Vi segnalo un video realizzato dal webmaster del portale letterario L’Isola delle Poesia sull’editoria a pagamento.  

Trovate il video anche su l’Isola della Poesia e vi invito a lasciare anche lì qualche commento per Luca.

Questo mini documentario mi è sembrato un ottimo “bignami” dal quale partire, per gli autori che non hanno nessuna idea di come funzioni l’ambiente editoriale: è giusto dare loro degli elementi basic sui quali ragionare, e magari degli spunti per incitarli a muoversi e cercare informazioni a loro volta.

L’unica mia perplessità, e ne ho parlato con Luca appena visto il video, è la dicitura “editoria gratuita”. Usare questa denominazione per l’editoria tradizionale non è preciso, secondo me, perché l’editoria “tradizionale”, quella che pubblica e vende in libreria senza chiedere contributi, è PAGANTE.
Lo scrittore fornisce un manoscritto che viene editato e venduto dall’editore e ne riceve in cambio dei proventi chiamati “diritto d’autore”. L’espressione “editoria gratuita”, invece, è il semplice rovesciamento lessicale di “editoria a pagamento”, che già di per sé è un rovesciamento!

A questa mia perplessità, Luca ha risposto così:

“Il video è scritto dal punto di vista dell’aspirante scrittore ed è pensato per tutti coloro che non sanno nulla di editoria (…) , o pensano che pagare sia meglio o, addirittura, obbligatorio. Per queste persone ho usato la parola GRATUITA perchè per loro, per il livello di informazione di cui dispongono sull’argomento, a mio avviso valgono e sono maggiormente recepibili le equazioni:
editoria gratuita = non si paga per pubblicare
editoria a pagamento = si deve pagare per pubblicare”
Mi sembra una motivazione valida, spero che il suo video venga visto e diffuso il più possibile.
Ma non provate a usare in questo blog l’espressione “editoria gratuita” se non volete che mi arrabbi! ^^

 

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One Reply to “Un mini documentario sull’editoria a pagamento”

  1. Lucab78 ha detto:

    Cara Giulia,

    prima di tutto, grazie per aver segnalato il mio video!

    Faccio due considerazioni personali.

    La prima è che questo tuo commento, che già mi avevi scritto via email, mi fa piacere. Dal momento che non sono un editore o un addetto ai lavori, fa sempre piacere qualche precisazione da chi è più esperto di me.

    La seconda considerazione è che sono contento della tua piccola critica perchè di fatto mette ancor più in rilievo lo scopo del filmato, che non è quello di attaccare qualcuno, nè di fornire verità assolute. Il filmato vuole fare riflettere e spingere a pensare, non sparare sentenze o creare classificazioni di merito. Il mio stesso sito è amatoriale e aperto al dialogo e se qualcuno non fosse d’accordo con i contenuti del video-documentario, se ne può discutere tranquillamente. Purchè il tutto avvenga pacificamente e nel rispetto di tutti, editori “che chiedono contributo” compresi.

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