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Gli X-Files di Dante Alighieri

Quando Dante ritrasse il Purgatorio nella Divina Commedia, lo descrisse come una montagna che si erge nel mezzo dei mari australi, a quel tempo creduti privi di terre emerse. Dante e Virgilio, lasciato l’Inferno, raggiungono la spiaggia alle pendici della montagna, dove tornano “a riveder le stelle“. E che stelle! Nel primo Canto, Dante ne dà questa descrizione:

I’ mi volsi a man destra, e puosi mente
a l’altro polo, e vidi quattro stelle
non viste mai fuor ch’a la prima gente.
Goder pareva ‘l ciel di lor fiammelle:
oh settentrional vedovo sito,
poi che privato se’ di mirar quelle!

Questi versi sono stati oggetto di studi, ricerche e indagini. Sembra sorprendentemente palese, infatti, che le “quattro stelle” visibili solo “a l’altro polo“, di cui il cielo settentrionale è “vedovo“, altro non possono essere che la Croce del Sud, costellazione che splende appunto nei cieli australi e che è invisibile nel nostro emisfero. Dalle indagini è emerso, però, che Dante non poteva conoscerla. In un interessante articolo di Francesco Lamendola, intitolato appunto “Come faceva Dante a conoscere la costellazione della Croce del Sud?” e apparso sul sito del Centro Studi LaRuna, si ripercorre la storia degli studi su questo caso e si pone subito l’attenzione su un fatto: per quanto riguarda la cartografia, sarebbero passati quasi tre secoli prima che la Croce apparisse nelle rappresentazioni.

Vi invito a leggere il sopra linkato articolo, in quanto esaustivo, conciso e interessante: citando numerosi altri autori che hanno affrontato l’argomento, Lamendola offre una panoramica avvincente su quello che sembra un vero e proprio X-File letterario.

Altro articolo interessante a riguardo è apparso sul portale Dal Tramonto all’Alba, e affronta il problema integrandolo con ulteriori e più ampie riflessioni sulle conoscenze astronomiche di Dante.

Mistero sì, mistero no? Dante poteva essere venuto a conoscenza della Croce attraverso racconti o studi di cui non ci è giunta testimonianza, o ha inventato le quattro stelle di cui parla, avvicinandosi involontariamente alla realtà astronomica del cielo australe? Che si tratti di una coincidenza, vista la precisione della sua descrizione, sembra difficile: la Croce non è certo luminosa come la descrive, ma sembra impossibile non vedere proprio lei nell’accorato lamento rivolto al nostro cielo, che purtroppo “privato se’ di mirar quelle”.

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2 Replies to “Gli X-Files di Dante Alighieri”

  1. utente anonimo ha detto:

    Molto interessante…approfondirò sicuramente l’argomento, grazie per l’articolo!

    Luca B.

  2. utente anonimo ha detto:

    Grazie per la cortese segnalazione dell’articolo del prof. Lamendola uscito sul sito del Centro Studi La Runa. E’ raro che su internet venga citata la fonte, quando accade fa sempre piacere!

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