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La Fiera desolata

Come ogni anno, anche stavolta abbiamo fatto un salto alla Fiera della Piccola e Media Editoria di Roma, la manifestazione Più libri più liberi, che si tiene nel periodo dell’Immacolata al Palazzo dei Congressi dell’EUR. Quest’anno l’escursione è stata resa più piacevole dalla temperatura della Capitale, incredibilmente alta per essere dicembre, che ha permesso di uscire e girare per strada senza bubbolare dal freddo.

La prima cosa che ho pensato all’arrivo al Palazzo dei Congressi, però, è stata: che fine hanno fatto tutti?

Mi rendo conto che giudicare l’afflusso a una Fiera di quattro giorni sulla base di una sola mattinata non è possibile, ma mi ha davvero colpito la quasi totale assenza di fila alle biglietterie. Anche all’interno del Palazzo la situazione era molto tranquilla: poche persone, e corridoi intasati solo perché molto stretti (questo purtroppo è un difetto… logistico congenito della location).

Ho domandato qua e là e la mia impressione è stata confermata dagli editori dei vari stand: la Fiera quest’anno è stata un po’ disertata. Come partecipante, per quanto suoni egoistico, gioisco: parcheggio facile all’esterno, niente code, niente sgomitate per passare. Obiettivamente, però, è un peccato: questa Fiera è una delle manifestazioni più importanti per quanto riguarda il mondo della media e piccola editoria, e una tale disattenzione da parte dei lettori è davvero un peccato.

Avanti, gente, la Fiera durerà fino a domani: andate a fare un salto, se potete!

 

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