Equa rapina

Forse non tutti sanno che, da quest’anno, un decreto del ministro Bondi porterà all’aumento dei prezzi di tutti i dispositivi di archiviazione come lettori DVD, Mp3, console di videogiochi e PERFINO telefoni cellulari. La ragione? L’ “equo compenso”, naturalmente.

Gli autori ed i produttori di fonogrammi, nonché i produttori originari di opere audiovisive, gli artisti interpreti ed esecutori ed i produttori di videogrammi, e i loro aventi causa, hanno diritto ad un compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi (…).

La traduzione dall’avvocatese è che se compro un lettore DVD per uso privato, devo pagare una tassa alla SIAE perchè poi userò questo lettore per vedere più e più volte delle copie private di DVD. E il risultato di questa scandalosa gabella, una delle tante imposte da un governo attento solo agli interessi forti dei lobbisti (forse perché è un governo di lobbisti…) sono qualcosa come 300 milioni di euro all’anno nelle casse della famigerata SIAE.
Linko a proposito un esauriente articolo di Punto Informatico sulla questione, che ovviamente stronca questa bella trovata del capo indiano Bondi, poetastrus terribilis ma – chissà perché – pubblicatissimo.

Non c’è niente di moderno in un Paese che, nell’era del digitale, potendo contare bit per bit la quantità di cultura di cui ciascun cittadino beneficia davvero, sceglie di utilizzare metodi e forme almeno arcaiche di remunerazione degli aventi diritto senza neppure potersi dire sicuro che ciascun autore, alla fine dell’anno, avrà davvero ciò che il suo sforzo creativo, la sua capacità ed i suoi talenti meriterebbero avesse.

La Svezia e il partito dei pirati sono lontani, ragazzi…Qui, dopo la tassa agli editori per il prestito bibliotecario, dopo i miliardi buttati ogni anno nelle casse di giornali e giornaletti (i famosi “contributi all’editoria”, ma per favore), dopo questo ennesimo decreto che soprannominerei “un fiorino!”, solo i libri in formato e-book sono esclusi dal magna magna: la legge parla infatti di “videogrammi” e “fonogrammi”.

Improvvisa clemenza del poetastro? Consapevolezza che il mercato e-book è talmente piccolo da garantire solo pochi spiccioli?
Macché… probabile che, semplicemente, non sanno nemmeno che esista.

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2 Replies to “Equa rapina”

  1. utente anonimo ha detto:

    Un post molto interessante che non mancherò di segnalare.

    Saluti,
    Kito.

  2. albertocarollo ha detto:

    Un solo aggettivo: agghiacciante!

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