LettereMatte Show e Scrittori per Talitha

Ricevo e pubblico:

Ehi, gente! È disponibile il libro TUTTA QUELLA STORIA, una raccolta di racconti che definire “speciale” è dir poco. Perché “speciale”? Perché sono stati pubblicati in questa antologia solo racconti selezionatissimi… e soprattutto perché è il primo libro che costruisce una scuola in Camerun.
Sì, avete letto bene: IL PRIMO LIBRO CHE COSTRUISCE UNA SCUOLA IN CAMERUN… o quantomeno darà una mano nel realizzare questo ambizioso progetto portato avanti dall’associazione di volontariato Talitha Koum Camerun onlus. Certo, non riusciremo a mettere in piedi una palestra con i soli proventi del volume, ma qualche merendina, qualche quaderno e qualche penna fanno sempre comodo laggiù.

Come è nato il libro? Semplice: Lettere Matte è un blog letterario dedicato alle penne emergenti, Talitha Koum Camerun è un’associazione piccola, ma attivissima, il cui scopo è quello di aiutare le persone più bisognose.  In quel di Lettere Matte ci siamo fatti due domande: la prima è cosa sognano gli aspiranti scrittori? E la risposta non poteva che essere una, la pubblicazione. L’altra domanda è come può una manica di scrittoruncoli squattrinati riuscire a far del bene? Anche a questo secondo quesito abbiamo dato risposta. Come? Organizzando il concorso per narrativa inedita Scrittori per Talitha: le opere migliori le abbiamo ficcate nel libro TUTTA QUELLA STORIA e i diritti d’autore verranno interamente devoluti in beneficenza a Talitha Koum Camerun onlus.

Oh, se volete potete darci una manina pure voi acquistando l’antologia! Per andare alla pagina dedicata alle compere clicca QUI

Se volete diffondere la notizia tra i vostri amici, sui vostri blog o dove meglio credete… non saremo certo noi a dirvi di non farlo. Anzi, ve ne ringraziamo anticipatamente.

 La Redazione di Lettere Matte.

…Passate parola!

 

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14 Replies to “LettereMatte Show e Scrittori per Talitha”

  1. utente anonimo ha detto:

    Grazie, Studio83!!!

    Kito di Lettere Matte.

  2. utente anonimo ha detto:

    finanziare una scuola vendendo un libro a) di racconti e b) di autori esordienti?
    buona fortuna, ma proprio tanta.

  3. utente anonimo ha detto:

    Grazie mille! Tu devi essere come minimo Gino Strada, magari in questo momento stai operando con una mano e con l'altra telefonando per delicati negoziati… in caso contrario astieniti dal gufare, anonimello!
    GiuliaS83

  4. utente anonimo ha detto:

    non si tratta di gufare e si, io non sono gino strada (e sono contentissimo di non esserlo, come di non essere saviano, tanto per dire quanti miti abbiamo in comune), ma se la vanity press si mette in testa di avere anche una certa utilità sociale, allora in africa hanno voglia di star freschi!
    Stampare il libro ha avuto un costo. (o è stato stampato in lapponia presso la casa editrice di Babbo Natale?)
    non importa neppure tanto chi abbia pagato il costo (anche se posso immaginare chi… gli autori medesimi), quei soldi potevano essere spediti direttamente in africa, no?
    perchè un investimento in campo umanitario ha senso solo se i guadagni (da girare in africa) sono superiori ai costi. 
    immagino anche la faccia perplessa degli africani: ma non avevate detto che ci aiutavate, e questo cos'è? 
    Di sicuro studio83 ne ha già comprate venti copie, no? tanto, è per beneficienza, no?
    io non aiuto l'africa, ma almeno non li prendo in giro.
    p.s. se non volete commenti anonimi, basta disattivarne la possibilità.

  5. utente anonimo ha detto:

    sul blog è scritto che il costo del libro è di circa 10 euro… bastava prevedere la modalità ebook e più "merendine e palloni" per i piccoli africani… sa Dio quanto ne abbiamo bisogno! magari ci scappa pure una playstation!

  6. giuliaS83 ha detto:

    Vero, magari non gufi, però le tue puntualizzazioni sono talmente scontate e banali che non mi va manco di starti a rispondere decentemente. E dire che di motivi di critica ce ne sarebbero anche di più circostanziati, e invece no, mi cadi sul "a sto punto mandategli direttamente i soldi". Becero.

    ..acquistare 20 copie del libro? Macché! Ne abbiamo comprati tre bancali, li spediremo in Africa e con tutti quei volumi costruiremo direttamente il villaggio. Gli africani aspettano te per festeggiare!
    lol

  7. utente anonimo ha detto:

    ehm… scusa, senza cattiveria alcuna, ma mentre tu eri qua a criticare la cosa, grazie a questo piccolo e "artigianale" progetto, dei bambini hanno avuto un pasto. E non è cosa da poco. Ma tanto noi vediamo il male anche nelle cose fatte con il cuore… anzi, peggio: Lettere Matte e Talitha Koum Camerun prendono per il sedere chi si trova in difficoltà (ma intanto, carissimo, gli riempie la bocca).

    Ragazzi, è incredibile…
     
    E che si sappia, gli autori non hanno pagato un centesimo e nemmeno sono stati costretti a comperararsi delle copie.

    Sul blog di lettere matte puoi vedere come è stato ripartito il "costo" del libro. Potrai anche notare come gli organizzatori si sono ben guardati dal mettersi in tasca una lira una. Se sei scettico puoi andartene a fare un giretto sul sito del pod che abbiamo scelto e farti on-line un preventivo immediato. Ti do i dati: pagine 138, formato a5, copertina morbida. Non ti resta che fare due conti e confrontarli con quelli che abbiamo postato su LM (per essere il più trasparenti possibile).

    La scuola, come si evince chiaramente dal post, non verrà messa in piedi esclusivamente con i proventi del libro… ma tali proventi andranno ad aggiungersi a quelli faticosamente raccimolati dall'associazione che gestisce la cosa (mettendo assieme tante piccole iniziative come la nostra).

    Grazie per il tuo appoggio.

    Saluti,
    Marco Toccacieli di Lettere Matte.

    PS: ancora un grazie a studio83 per l'aiuto che continua a darci.

  8. utente anonimo ha detto:

    anzi, 'mo rispondo punto per punto alle tue "obiezioni".

    ma se la vanity press si mette in testa di avere anche una certa utilità sociale…

    parli senza sapere. Non è vanity press… perchè di vanity in questo caso c'è davvero poco. E' semplicemente un'associazione onlus (e costituita totalmente da volontari non stipendiati!!!) che si appoggia ad un pod per portare avanti il progetto.

    Stampare il libro ha avuto un costo. (o è stato stampato in lapponia presso la casa editrice di Babbo Natale?)

    parli senza sapere. Non è stato stampato in lapponia ma in belgio. Non ha un costo, ma solo un guadagno: pod è sinonimo di stampa su richiesta, ovvero tu ordini un libro (anche solo uno) e questo viene dato alle stampe… guadagno immediato 4,98 € a copia richiesta.

    non importa neppure tanto chi abbia pagato il costo (anche se posso immaginare chi… gli autori medesimi), quei soldi potevano essere spediti direttamente in africa, no?

    parli senza sapere. Il costo è pagato da chi decide "liberamente" di acquistare il libro. Non sono stati chiesti contributi agli autori, nè tantomeno è stato loro chiesto di acquistare copie. E no, quei soldi non potevano essere spediti direttamente in africa… probabilmente, prima di questa iniziativa, non tutte le persone che si sono imbattute in post come questo sul blog di studio83 conoscevano il progetto di Talitha Koum Camerun. Tu ne eri al corrente?

    perchè un investimento in campo umanitario ha senso solo se i guadagni (da girare in africa) sono superiori ai costi. 

    parli senza sapere. I costi sono assolutamente inferiori ai ricavi: non abbiamo speso un soldino, al limite abbiamo lavorato gratuitamente per un bel po' di tempo.

    immagino anche la faccia perplessa degli africani: ma non avevate detto che ci aiutavate, e questo cos'è? 

    Parli senza sapere. Questo è pane donato senza chiedere nulla in cambio.

    sul blog è scritto che il costo del libro è di circa 10 euro… bastava prevedere la modalità ebook e più "merendine e palloni" per i piccoli africani… sa Dio quanto ne abbiamo bisogno!

    Parli senza sapere. Credo che Dio sappia quanto servano cose che a te sembrano scontate, tanto che le hai ficcate tra un bel paio di virgolette. E ancora parli senza sapere: un e-book da 5 euro è meno vendibile di un libro da 15,90 €. Fidati, lavoro nel mercato del libro.

    magari ci scappa pure una playstation!

    Parli senza sapere. Di playstation ne avremmo potute già comperare diverse, ma abbiamo preferito spendere i guadagni in altro modo. E comunque, vista la "larghezza di vedute", spero tu non abbia più di 13 anni… altrimenti l'affermazione avrebbe del disgustoso.

    Servono altre delucidazioni?

    PS: Ignorare un argomento è tollerabile, quello che fa sorridere – solo sorridere di tenerezza – è il voler far proprio, straparlare di un fatto di cui non si è voluto apprendere nulla, probabilmente per pigrizia. Frecce così, come quelle che hai scagliato tu (e in modo assolutamente gratuito), non bucherebbero una fetta di gorgonzola.

    Cordiamente,
    Marco Toccacieli
    (io mi firmo perchè non ho nulla di cui vergognarmi in quello che ho scritto, e tu perchè non ti firmi?).

     

  9. utente anonimo ha detto:

    si vede che ho toccato molti nervi scoperti… molto meglio dondolarsi tra l'offendere e la falsa superiorità, per parafrase una bella canzone di Carmen Consoli.  
    se non leggete quello che scrivo prima di rispondere, cosa dovrei replicare?  le mie considerazioni sono banali e scontate per il semplice fatto che mi sembra la vendita del vinello alle feste dell'unità del 70 per finanziare gli intillimani.
    toccacieli, non mi firmo perchè mi vergogno tanto tanto tanto, perchè io a quelle feste purtroppo c'ero. Mi fa piacere che mi dai del tredicenne, magari. Ma come t'è venuto in mente di scrivere che l'iniziativa riuscirà almeno a mandare merendine e qualche pallone ai poveri bambini della Tanzania?
    la cosa più interessante è che non solo toccacieli si è adirato, e questo, anche se non voluto, era prevedibile. Ma anche le titolari di studio83.
    Mai toccare gli amici degli amici, evidentemente.
    Basta, sono cinque minuti che nessuno mi ridarà indietro, può essere abbastanza. Lascio volentieri l'ultima parola a chiunque ci tenga.
      

  10. utente anonimo ha detto:

    adirato? e perchè? Al massimo una fossetta mi avrà bucato la guancia per un attimo. E i nervi scoperti dimmi tu dove stanno perchè io proprio non lo so. In realtà, tu hai posto delle domande e mi sono limitato a darti le risposte nel modo più trasparente possibile. Riguardo al tono che ho usato, non vedo dove siano superiorità e offesa… voglio dire, con i modi che hai usato tu mi sembra di non aver calcato troppo la mano, anzi. Ti ho semplicemente risposto per le rime, punto su punto. Poi ognuno ha la sua visione di come gira il mondo, tu hai le tue idee e io le mie. Siamo su posizioni diverse, tutto qua.

    Ti auguro una buona serata,
    Marco.

  11. giuliaS83 ha detto:

    Anonimello,
    è vero, la tua denuncia è scomoda! Gli amici dei miei amici sono miei amici, ai nemici dei miei amici noi di studio83 facciamo le scarpe di cemento, gli amici dei nemici invece non lo so bene e i nemici degli amici… boh.
    Però su una cosa hai ragione: i nervi scoperti ci sono. Sono proprio i miei, nel momento in cui pubblicizzo un volume i cui proventi vengono devoluti a un'associazione di volontariato e mi ritrovo con un qualunquista che butta lì in modo sibillino che la letteratura esordiente ha bisogno di fortuna e che noi prendiamo in giro gli africanucci, sei meglio te che non fai un cazzo ma non gli vai a fare annusare merendine.
    Non tornare che ci fai un favore.

  12. elenaS83 ha detto:

    @Anonimo: Onestamente non capisco il motivo di tanto risentimento. Avere dei dubbi o chiedere delucidazioni (con gentilezza e firmandosi) mi sembra legittimo… Ma perché sparare a zero e con questa violenza su un'iniziativa che nemmeno si conosce?
    Non so, mi sembra un po' troppo comodo spalare fango e sarcasmo sugli altri trincerandosi dietro uno schermo. Per fortuna, da quando Splinder identifica gli autori dei commenti con codice univoco, l'anonimato vero e proprio non esiste più. E mi spiace constatare che la firma appare e scompare quando fa comodo.
    Se si vogliono conoscere i dettagli di un'iniziativa (che sono stati chiariti, tra l'altro, in tutta tranquillità), basta domandare con cortesia.

  13. Lucab78 ha detto:

    Secondo me il problema è che quando si portano avanti iniziative umanitarie come queste deve esserci "PER FORZA" una delle seguenti cose dietro:

    1) Qualcosa di losco sotto
    2) Un'organizzazione dell'evento/iniziativa assolutamente irrealizzabile e campata in aria.

    Finchè le persone continueranno a vedere queste cose in qualsiasi iniziativa, le polemiche ci saranno sempre…
    In ogni caso – parlando ipoteticamente – fare poco è sempre meglio di non fare niente. Ed è proprio con tanti "poco" messi insieme che si ottiene un "molto".

    Concludo facendo i miei complimenti più sinceri a LettereMatte per la lodevole iniziativa.

  14. utente anonimo ha detto:

    Ciao,
    io ho scritto uno dei racconti presenti nel libro e vi assicuro che non mi è stato chiesto un centesimo; mai.
    La redazione di Lettere Matte e i loro collaboratori si sono dati seriamente da fare per portare a termine il progetto, e farlo anche in tempi brevi e con una qualità molto alta, a parer mio.

    Il libro è stato creato su Unibook, che è una piattaforma di print on demand (pod). Con la POD si stampano solo i libri che vengono richiesti. Se ne può stampare anche solo uno alla volta. E' per questo che riesce a evadere gli immani costi di stampa e distribuzione.

    Credo sia sempre giusto dubitare delle cose ma in questo caso è davvero tutto trasparente.

    Marco

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