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Niente di nuovo…

…sul fronte editoriale, o almeno su quello degli editori a pagamento.

Lo dico perché sono incappata in un fatto particolare: l’altro giorno ero su Google a caccia di un ritratto di Wallace Stegner, di cui ho riportato una citazione. Cercavo anche la copertina dell’introvabile “Come si diventa scrittori” e così ho messo nel campo di ricerca “Come si diventa scrittori Stegner”. Click.

googlata

Non so se si legge bene… “Come diventare scrittore”, e i link al sito del famigerato Gruppo Albatros. Clicco ed ecco un claim: “Hai scritto un libro? Inviacelo!” (copioni…)
E poco sotto: “Scadenza 8 ottobre 2010 – Visto l’alto numero di richieste la scadenza del 1 ottobre è stata prorogata di una settimana

Ecco, vorrei condividere con voi una piccola riflessione: che scrittore è uno che arriva al Gruppo Albatros digitando su Google “come diventare scrittore”? Come si diventa scrittori secondo questi potenziali clienti di Fili Spinati e compagnia bella?

Certo che questa strategia commerciale la dice lunga anche sul Gruppo Albatros e sul target che cerca di raggiungere. Possono darsi tutte la arie che vogliono, ma alla fine è proprio la pubblicità a fregarli (ne avevo parlato anche tempo fa, in un piccolo vademecum su come smascherare le strategie delle case editrici a pagamento “decifrandone” i siti web).

Eppure non tutti riescono a farlo, a decifrare, a farsi domande. Credetemi, conosco più di una persona che quando ci si è trovati in argomento ha esclamato: “Aaah, sì, il Gruppo Albatros! ho visto la pubblicità su Canale5, ma come, non sono seri?”
E lì via a spiegare, guarda che pagare per farsi pubblicare non è serio, guarda che al di là della promozione la realtà è ben diversa, guarda che se vuoi proprio avere in mano il tuo libretto tanto vale che ti autoproduci. Guarda che pubblicare è difficilissimo. E non è obbligatorio.
Allora vedi la nebbia diradarsi e loro fare tanto d’occhi, basiti, e chiederti altri dettagli, dirti ma è incredibile, e sì che hanno pure la pubblicità su Canale5!

Eh, sì. Loro sono sui media nazionali, noi solo sul web e su YouTube (per “noi” intendo chi vuole fare informazione vera, quindi il Writer’s Dream in testa con molti altri).  È sconfortante. Ma dopotutto non è una buona ragione per non provarci.

Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara.

Dalai Lama

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2 Replies to “Niente di nuovo…”

  1. Jair.Ohmsford ha detto:

    Secondo me la chiave di tutto è la frase "Diventare scrittori".

    Si vuole a tutti costi diventare scrittori e non "essere scrittori". Si punta al "tesserino" di scrittore, costi quel che costi e assolutamente in tempi brevi.

    Per fare un paragone, è un pò come quelli che aprono un blog gratuito e poi si definiscono programmatori informatici ed esperti di siti web, con la differenza che lì non si paga. Ho aperto un blog, perchè mi dici che non sono esperto di siti internet? HTML? A che mi serve? Io mi sono iscritto e ho creato il mio sito con la procedura guidata, quindi sono webmaster a tutti gli effetti e alla pari di tutti gli altri, non mi serve faticare e applicarmi per essere definito esperto del web…

    Per concludere: per tante, troppe persone, conta solo il risultato che si vuole ottenere, ovvero la pubblicazione, rigorosamente immediata. Tutto il resto non serve e non interessa, neppure se poi si incappa in problemi di ogni tipo. Pubblicare subito è una necessità impellente (lo ordina il medico o la ASL?) e quindi tutto va fatto per riuscirci senza attendere. Qualunque peripezia o esborso di denaro è giustificato pur di "diventare scrittore" subito.

    Quando si tenta di fare una giusta controinformazione (da non confondersi con la disinformazione), purtroppo bisogna mettere in contro che una percentuale di persone non metterà mai in secondo piano la sua "necessità" primaria di pubblicare subito.

    P.s. Sono sempre Luca, d'ora in avanti utilizzerò questo account visto che ormai mi conoscono tutti con questo nickname.

  2. utente anonimo ha detto:

    Non c'è che dire, sanno usare benissimo i Google Webmaster Tool. Hanno trovato le chiavi più cercate e le stanno usando tutte.

    Ayame

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