menu

Segnalazioni del venerdì

Concludiamo la settimana con qualche segnalazione^^

Le prime tre riguardano tutte la poesia – o meglio, L’isola della Poesia.

1) Un filmato sulla poesia realizzato da Luca Baccari, e che incorporo qui sotto:

2) una nuova sezione del sito di Luca, chiamata Videoteca della Poesia, in cui chiunque può segnalare video (propro o altrui) che abbiano la poesia come tema;

3) per la sezione Dillo alla Luna, una piccola selezione di poesie sul Natale.

Poi, vorrei segnalare l’uscita del numero 34 della webzine fantascientifica Continuum, nel cui editoriale troverete un interessante reportage sul Festival Internazionale della Fantascienza di Trieste.

Infine, riguardo l’argomento trattato negli ultimi giorni (qualità e prezzo del libro parte uno e due), segnalo le riflessioni del nostro amico e collaboratore Antonio, pubblicate sul suo blog.

Condividi il post

8 Replies to “Segnalazioni del venerdì”

  1. utente anonimo ha detto:

    MI scuso già da ora, mi dispiacerebbe essere bannato o censurato, perché vi apprezzo come critiche e come persone di buon gusto.
    In quanto tali vorrei capire come avete fatto a consigliare la lettura delle riflessioni del vostro amico Antonio, che per prime sono un esempio del cattivo gusto e dello stile egocentrico e narcisistico che riempie proprio i libri che state criticando.
    Non sto parlando del contenuto della riflessione, ma dei termini usati e dello stile. Io sono uno scrittore, e non accetto che una persona che scrive in quel modo si possa ergere a giudice e decretare che intorno a lui c'è solo spazzatura e miseria intellettuale.
    Frasi come "Un’etica masticata e sputata in terra, nera; la solidarietà soffocata nei suoi vagiti, coliche da primimesi. Sono i connotati della librofila oligarchia pedante che dice e disdice, ma anche della libricida orda di paria che vaga nella puzza e, compulsiva, eiacula e giacula." mi fanno semplicemente inorridire. Se io dovessi comprare un libro scritto in questo modo allora sì che sarei il primo a parlare di risultati insoddisfacenti e persino di spazzatura d'autore.
    Non si può dire che gli altri sono spazzatura, e soprattutto non si può dirlo con questi termini. Io perlomeno non posso accettare un giudizio così generico che si estende pure alla mia produzione da parte di una persona che "a mio gusto" scrive in modo "risibile".
    S.

  2. elenaS83 ha detto:

    Ciao, S., e benvenuto 🙂
    Nessun ban o censura: hai espresso un'opinione e lo hai fatto in modo civile; cancelliamo i commenti offensivi, non quelli in disaccordo con noi.

    Ho linkato il blog di Antonio perché il suo post prende spunto dalla riflessione sulla qualità e porta un punto di vista diverso, analizzando la questione sotto un'altra luce.
    Inoltre parliamo di un blog, non di un romanzo, e non mi interessa tanto la sua prosa quanto le argomentazioni. A meno che un post non sia del tutto sgrammaticato, e non è questo il caso (magari è prolisso, ma grammaticalmente corretto), non vedo motivi per non segnalarlo, se esprime un'opinione interessante.

    (Però non ho capito una cosa: perché pensi che il giudizio di Antonio si estenda anche alla tua produzione? Non ha fatto il tuo nome né citato tue opere, a quanto leggo…)

  3. utente anonimo ha detto:

    Temo che abbia generalizzato su tutta la produzione, ma proprio tutta.
    Quindi è inevitabile che se tutto è spazzatura, vi rientrino pure i miei libri.
    Ciascuno può portare la propria opinione, ma proprio non sopporto chi generalizza in questo modo. Tutto è brutto, tutto è sporco, tutto è cattivo. Vengono solo pubblicati libri brutti e i belli gli editori li rifiutano. Sapessi quante volte ho già sentito questa lamentela!

    Stesso problema per l'articolo di WD. Mi è difficile essere daccordo quando il problema è generalizzato in quel modo. Innanzi tutto il legare la qualità di un testo all'editore che lo pubblica. Questo è osceno!
    Puoi dire che certi editori curano di più l'estetica di un libro, ma i contenuti è solo l'autore a metterceli! Se un libro è bello è solo merito dell'autore, se è brutto idem.

    Io sono uno degli autori che hanno aderito alla tua iniziativa Esordiamo ed è in attesa della tua recensione del mio libro di esordio, quindi trovo tutta questa animosità preoccupante.
    Sono pronto a espormi e ad accettare qualsiasi giudizio, purché possa essere imparziale. Tutto questo parlare di spazzatura d'autore, di squallore tra gli esordienti, specie da persone come te ed Giulia che ho sempre rispettato mi spaventa.
    Questo generalizzare eccessivo, nonché i toni esagerati che ha assunto questa discussione su WD, questo voler collegare un determinato autore a un determinato editore, come se questo bastasse a giudicarlo, o a squalificarlo, mi deprime.
    Arrivo a chiedermi come possa essere giudicato il mio libro, in questo clima, e alla fine quanto valore possa avere questo giudizio.
    Chiunque, anche un critico, è ispirato nel suo giudizio dallo stato d'animo del momento, e mi chiedo quanta imparzialità possa esserci in qualcuno che giudica spazzatura il lavoro di un esordiente.
    Con questo non voglio dire che non tenga più al tuo giudizio, tutt'altro. Sono comunque disposto a mettermi in gioco. Vorrei solo che la smetteste di chiamare spazzatura il lavoro di uno scrittore, perché finora ero convinto che questo blog e quello di WD dovessero essere di sostegno alla categoria.
    S.

  4. elenaS83 ha detto:

    Non sono certa di aver capito chi sei, perché al momento abbiamo in coda più di un romanzo da recensire, ma dall'iniziale "S." posso provare a indovinare. Se sei chi penso, mi domando onestamente come mai ti senti chiamato in causa dal termine "spazzatura", visto che non ne hai alcun motivo (illustrerò tutto nella recensione, che sarà obiettiva come è sempre stato, a prescindere dalla discussione sul WD o da questa).
    Mi spiace davvero che tu metta in dubbio il valore del mio giudizio, o che mi ritieni capace di farmi influenzare dal "clima". Devo dedurne che, se il mio commento al tuo romanzo dovesse essere positivo, non lo riterrai comunque attendibile, o lo attribuirai al tuo intervento di oggi.

    Comunque no, non è solo colpa dell'autore se viene pubblicato un libro scadente. L'autore mette la materia grezza, l'editore la trasforma in un manufatto culturale fruibile da tutti. Si tratta di un connubio tra due figure professionali, ma è l'editore a prendere un manoscritto e trasformarlo in libro, a curarne la pubblicazione, ad affidarlo a un editor competente. L'autore è resposabile di ciò che scrive, ma è l'editore a essere responsabile di ciò che pubblica.

  5. utente anonimo ha detto:

    Guarda che non volevo criticarti assolutamente, è solo che la discussione di questi ultimi giorni mi ha molto depresso. Ho sentito astio tra i cosiddetti "recensori" e i cosiddetti "scrittori", e su tutto non mi è proprio piaciuta la parola "spazzatura" che imperava in modo selvaggio.
    Fosse stato usato un altro termine l'avrei trovato ragionevole, è proprio la parola spazzatura che mi fa vnire i brividi (mi ricorda troppo Gamberetta!).
    S.

  6. giuliaS83 ha detto:

    Ciao S.,
    intanto grazie per i tuoi commenti, chiunque alimenti il dibattito e ci spinga a esporre meglio i nostri argomenti è benvenuto.

    Come saprai, chiunque ci chieda di partecipare a "Esordiamo" è vivamente raccomandato di leggere le altre recensioni. E se leggi le nostre recensioni, anche quelle più negative, anche le stroncature, non troverai da NESSUNA parte la parola "spazzatura" o qualunque altro commento offensivo.
    Se anche fosse (e NON è),  denigrare il prodotto non è denigrarne il produttore. Il prendere le cose sul personale è un atteggiamento  pericoloso per chi lo ha: perché dove io dovessi scrivere "prosa scadente" tu potresti leggere "autore scadente"; travisando le mie parole, e dove io mettessi convizione tu leggeresti livore. Questo può portare a un cattivo rapporto con il giudizio altrui, e dato che chi pubblica ci si espone per statuto, potrebbe renderti la vita e la scrittura più difficili.

    Fai bene a esprimere i tuoi dubbi: per fugarli, ti esorto a rileggere le nostre recensioni. Lì puoi renderti conto di come lavoriamo. Il tuo libro avrà lo stesso trattamento, né di più, né di meno, degli altri.
    Ciao!

  7. utente anonimo ha detto:

    Le recensioni le ho lette tutte, ma proprio tutte, ed è proprio per questo che ho deciso di aderire all'iniziativa. Infatti ho sempre notato il vostro rispetto per l'autore anche nelle recensioni negative.
    Anzi, ho sempre ritenuto che vi siate comportate benissimo anche a controbattere le critiche che vi sono state rivolte.
    Per questo mi ero spaventato di fronte a questa crociata indetta da WD contro la spazzatura d'autore. Anche voi avete fatto recensioni molto positive, quindi alla resa dei conti ci sono stati pure ottimi esordi.
    Sono il primo a dire che non tutti i libri sono belli, ma non sono daccordo nel considerarli spazzatura. Sono più dell'idea che prevalgano i libri medi, magari ben confezionati ma che non hanno nulla da dire. Comunque non mi permetterei mai di considerarli spazzatura.
    Grazie per aver dissipato i miei dubbi.
    Ciao!
    S. 

  8. giuliaS83 ha detto:

    Sono contentissima di leggere questo tuo commento. Grazie per aver capito il nostro spirito e, ancora una volta, tranquillo che insultare non è il nostro lavoro ^_^

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *