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Letture per l’Unità d’Italia

Ciao a tutti! Domani sarà il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia e anche noi vogliamo ricordare questa ricorrenza tanto sentita, nel bene e nel male, nella nostra società.

Ci sono state molte polemiche, alcune stupide e ignoranti (traduzione: leghiste!), altre meno strumentali, e che ci hanno spinto a riflettere sulla situazione del nostro paese.

Il Risorgimento è un tema ancora spinoso, a volte è mistificato o non è capito, forse andrebbe ripreso. Ricordo quando l’ho studiato a scuola, al liceo: una grande massa di date e movimenti di soldati, pochi concetti, il significato mi sfuggiva. E così anche per voi?

Ci sono dei libri, però, che forse possono aiutarci  a “entrare” in quel periodo e, perché no, a ripensare in modo più informato al nostro passato.

Siamo un popolo individualista, egoista e litigioso, ma siamo stati capaci di slanci forti. Abbiamo cacciato i nostri occupanti, tra i quali c’era anche una Chiesa Cattolica più realista e reazionaria che mai. E ora non ce la vengano a raccontare!
Tuttavia, la riunificazione di questo paese è stato un processo difficile e condotto spesso senza intelligenza, si veda il trattamento riservato a un Sud Italia militarizzato e depauperato. Insomma, il tema è spinoso. E ho l’impressione che da qui al duecentesimo ci sarà ancora da litigare.

Nel frattempo, cerchiamo di farci una cultura: così magari sapremo rispondere a tono alle cretinate come “la Chiesa ha contribuito all’Unità”, o “il Nord ci guadagnerebbe a separarsi”…

Ai miei cari compagni
di Luciano Bianciardi – Stampalternativa

“Ai miei cari compagni”  è una rievocazione curata nei minimi dettagli, e il fattore ucronico non confonde le idee, semmai conferma il senso di alcuni accadimenti: Bianciardi ci strizza l’occhio e ci invita a non abbassare la guardia, a non farci distrarre dall’apparenza di una storia che morta e sepolta non è.
L’ironia e l’acutezza già trovate nei Bianciardini sono la cifra stilistica dell’autore, ma la caratteristica principale del racconto “neorisorgimentale” di Bianciardi è la passione e la forte spinta idealistica che conquista il lettore quasi da subito.
(Continua a leggere la recensione)

I segreti di Roma
di Corrado Augias – Mondadori

In questo libro Augias ripercorre alucni luoghi e fatti storici significativi della storia della Capitale. Uno dei capitoli più belli è quello dedicato all’avventura tragica della Repubblica Romana, un episodio importante del nostro Risorgimento. Leggendolo, mi sono commossa fino alle lacrime. La città di Roma, una città spesso indifferente, fatalista e sorniona, si rivoltò e diede vita a una Repubblica, cacciando a pedate il Papa. Il Buon Pastore chiamò i francesi, e fu un bagno di sangue. Amen.

Brandelli d’Italia
di Romano Bracalini – Rubbettino

Ecco invece l’altro lato della medaglia, ovvero i dolorosi retroscena di un’Unità che secondo l’autore è stata un concetto retorico e moralista della classe intellettuale del paese, e un mero progetto politico di allargamento dei Savoia. I popoli italiani, invece, hanno pagato a caro prezzo la loro unificazione politica. Ho ascoltato l’autore intervistato da Augias in “Storie Italiane” e mi è sembrato equilibrato, intelligente e acuto, leggerò presto questo saggio. Voi lo conoscete? L’avete letto?

Itabolario – L’Italia unita in 150 parole
di Massimo Arcangeli – Carocci

Idea davvero carina: “Centocinquanta parole o espressioni chiave attraverso le quali, in occasione del centocinquantenario della proclamazione del Regno d’Italia, ripercorrere o ricostruire tappe e momenti centrali della storia linguistica, culturale e sociale della nazione.” (da IBS)

Donne del Risorgimento
di Bruna Bertolo – Ananke

Una segnalazione che non poteva mancare, a cura della strega femminista castrascrittori che è in noi! 🙂 Eccone una recensione da un blog sul Risorgimento:
Bruna Bertolo porta in scena, con chiaro intento divulgativo, una galleria di personaggi femminili che, in modi diversi, hanno contribuito a scrivere pagine qualche volta importanti, qualche volta più marginali, di quel lungo, faticoso, controverso periodo che portò all’unità d’Italia. Emergono figure straordinarie che hanno saputo adeguare e trasformare il loro tranquillo quotidiano in una lotta a 360 gradi, mettendo in pericolo le loro esistenze e i loro affetti per un futuro che non poteva offrire certezze.

Lo stivale di Garibaldi – Il Risorgimento in fotografia
a cura di Marco Pizzo – Mondadori Electa

Alla sua nascita, la fotografia è già usata a scopi propagandistici e di memoria. Questo volume racconta del rapporto tra le imprese risorgimentali e l’uso delle fotografie per immortalarle e per diffondere una determinata visione della realtà, plasmando un immaginario visivo che in parte sopravvive ancora.

Buona lettura e, nonostante tutto, buona Unità d’Italia!

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